Steam Game Festival: 10 giochi PC da tenere d'occhio

Da Ring of Fire a Happy Game, passando per Operation Tango e Loop Hero: una panoramica dei giochi più interessanti dello Steam Game Festival.

speciale Steam Game Festival: 10 giochi PC da tenere d'occhio
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Il Festival dei Giochi di Steam è un palcoscenico importante per toccare con mano i giochi indipendenti in uscita nel corso dei prossimi mesi. Sulla piattaforme di Valve sono disponibili centinaia di demo provenienti da tutti gli angoli del mondo: in questo articolo ne abbiamo selezionate dieci tra quelle che pensiamo essere le più meritevoli di attenzione. Abbiamo cercato di dare spazio a titoli di cui non si era mai parlato sulle pagine di Everyeye (mentre alcuni prodotti sono stati trattati in articoli dedicati), prediligendo esperienze in qualche modo sui generis, dai temi interessanti oppure da uno stile visivo degno di nota. Buona lettura.

Per altre, intriganti produzioni avvistate durante lo Steam Game Festival vi rimandiamo all'anteprima di Summertime Madness, alla prova dello sparatutto Graven e infine alla nostra prova di Narita Boy per PC.

Articolo a cura di Claudio Cugliandro e Daniele D'Orefice

Minutes of Islands

Minutes of Islands si presenta come un'avventura 2D abbastanza tradizionale, ma più lo si esplora e più si scoprono influenze disparate e difficilmente categorizzabili: ci sono infatti elementi da metroidvania che si fondono con enigmi tipici dell'avventura grafica, il tutto in un'ambientazione che sembra rappresentare il fiore all'occhiello del gioco dello Studio Fizbin.

Gli stili e i generi narrativi dai quali Minutes of Islands prende ispirazione sono tutti chiarissimi, ma al contempo sono talmente ben amalgamati tra loro da produrre un'atmosfera unica e originalissima: Lovecraft si unisce a un'apocalisse batteriologica in un mondo post-cybernetico, con fortissimi retaggi culturali norreni, soprattutto nella massiccia presenza di isole e persino giganti.

Inoltre, l'apertura della demo ci avvisa della presenza di temi difficili, complessi e fortemente personali, e la qualità del racconto della prima mezz'ora di gioco sembra effettivamente suggerire un'attenzione particolare a determinate tematiche, che vi lasciamo il piacere di scoprire. Insomma, uno dei giochi più interessanti dell'intera manifestazione organizzata da Valve, in arrivo a brevissimo: l'uscita è prevista per il 18 marzo.

Fate of Kai

Fate of Kai è un racconto interattivo interamente rappresentato nella forma di un fumetto: dovremo materialmente girare le pagine per far scorrere la vicenda, narrata principalmente tramite vignette prive di quei balloons che di solito contengono il testo della sceneggiatura.

Oltre alla peculiare scelta narrativa, il gioco del collettivo argentino Trylight Game Studio si caratterizza per la presenza di alcuni puzzle abbastanza singolari: tramite il riposizionamento di parole e oggetti delle vignette, del resto, cambieremo il corso degli eventi, aiutando il protagonista Kai a completare la sua avventura.

Capiterà dunque molto spesso di seguire lo sviluppo narrativo prestabilito, che porterà quasi inevitabilmente a una tragica conclusione, per poi tornare indietro cercando i modi di cambiarlo o evitarlo. Il team afferma che in Fate of Kai "non controllate i personaggi, ma i loro pensieri": una premessa molto promettente, che dovremo valutare a gioco ultimato.

Ring of Fire

Durante il 2020, il team di Far Few Giants ha pubblicato con una certa regolarità esperienze interattive gratuite, spesso dichiaratamente influenzate da opere specifiche , sia cinematografiche che letterarie (come Il Vecchio e Il Mare, oppure Bastardi Senza Gloria).

Ring of Fire sembra invece discostarsi da quella strada: si presenta come un'avventura investigativa dalle forti tinte noir, sullo sfondo di un'ambientazione evidentemente distopica, ma che ancora non riesce a far comprendere appieno eventuali influenze cyberpunk, forse solo suggerite da alcuni degli strumenti a disposizione della protagonista.

Del resto l'investigatrice, che sarà anche il nostro avatar, può ricorrere ad alcuni database e sistemi informatici molto avanzati per portare avanti le sue ricerche, sebbene il gioco stesso ci avvisi, non appena cominciamo la demo, che è stato pensato per esser giocato "con il taccuino accanto": le informazioni, le prove, le intuizioni, le confessioni a mezza bocca degli indagati dovranno essere materialmente annotate, dato che Ring of Fire non ci suggerirà mai (o almeno questo è accaduto nella prima mezz'ora di gioco) come svolgere l'indagine. Un ulteriore investigativo purissimo dopo Paradise Killer, dunque: assai stuzzicante.

Blind Drive

Blind Drive è, semplicemente, un gioco assai originale. Questa particolare esperienza interattiva, prodotta da un piccolo team israeliano (Lo-Fi People), ci mette nei panni di un giovane che si risveglia bendato sul sedile di una macchina priva di freni. Il protagonista è la vittima designata di una sorta di serial killer, che ci obbliga a "fare un gioco", sulla scia dei Saw. Solo che i toni generali di questo "gioco" sono comico-umoristici, nonostante lo sfondo tragico che segue: dovremo infatti evitare le macchine, gli ostacoli e i... carretti dei gelati.

Dato che siamo bendati ci toccherà affidarci integralmente all'udito, e per questo saranno necessarie non solo le nostre abilità (si usano solo due tasti, per spostarci a destra e a sinistra), ma anche delle buone cuffie, capaci di restituire un sonoro efficace e di posizione. Quella che ci troveremo dinanzi è una sorta di immersività tutta uditiva! Siamo certi che Blind Drive vi farà ridere e sudare: non vediamo l'ora sia il 10 marzo, data di pubblicazione di questo surreale e divertente esperimento.

Ashwalkers A Survival Journey

Ashwalkers è un'avventura che unisce elementi survival e gestionali con una forte componente dialogica, il tutto in un mondo post-apocalittico di milleriana memoria (o alla Fallout, per rimanere nel mondo dei videogiochi).

Dato che si tratta, quantomeno sulla carta, di una produzione assai sfaccettata, la demo su Steam ha fornito solo un generico assaggio delle meccaniche ludiche. Per il team Nameless XIII, capeggiato da uno dei fondatori di Dontnod, è stato necessario prendersi ogni minuto possibile per mostrare tutte le dinamiche disponibili in Ashwalkers: nell'opera gestiremo un team di eroi e avventuriere alla ricerca di una mitologica terra che possa salvare un gruppo di esseri umani, sopravvissuti all'apocalisse non meglio precisata che ha condannato la società.

Lo faremo tramite scelte di dialogo specifiche, ognuna delle quali attiva caratteri e atteggiamenti tipici dei vari membri del team: quello più scontroso porterà facilmente alla battaglia, mentre quella più razionale cercherà alleanze e vie di fuga. Ci sono poi elementi da tenere in considerazione come la fame, il sonno e la stanchezza, senza dimenticare fasi esplorative in 3D e immerse in un bianco e nero onnipresente e polveroso. Un possibile twist della formula Darkest Dungeon, in salsa tridimensionale e post-apocalittica.

Loop Hero

Il Lich ha trasformato il mondo in una distesa oscura e informe e un eroe senza nome, apparentemente l'unico sopravvissuto all'apocalisse, si ritrova con la mente annebbiata su una piccola strada brulla e rocciosa, unico elemento distinguibile nel buio pesto che lo circonda. Le premesse del gioco di Four Quarters (già autore di Please, Don't Touch Anything) e pubblicato da Devolver Digital non sono particolarmente innovative, ma la struttura di Loop Hero è invece fresca e interessante.

Costretto a percorrere la strada su cui si trova, l'eroe scopre che il percorso è un circolo infinito che lo riporta sempre al suo accampamento di partenza. Loop Hero prende in prestito caratteristiche dai giochi di ruolo, dai card game e dai roguelite: il protagonista avanza sul suo sentiero in maniera automatica, e combatte in automatico contro le creature che appaiono a ogni loop. Il giocatore può intervenire modificando l'equipaggiamento: armi, scudi, corazze e anelli vengono raccolti dal personaggio ogni volta che un nemico viene abbattuto.

Più la creatura è potente, maggiore è la possibilità che il pezzo di equipaggiamento sia di buona qualità. I mostri rilasciano anche delle carte, che rappresentano le memorie del protagonista. Il nostro avatar può, ad esempio, ricordare un bosco, e di conseguenza questo elemento scenico potrà essere posizionato in un punto qualsiasi del percorso, così come una montagna o un nido di ragni giganti. Usare le carte può rendere il cammino più difficoltoso, ma maggiore è la quantità dei nemici uccisa in ogni loop, più alta è la forza che l'eroe è in grado di raggiungere (dopo ogni loop, inoltre, i nemici aumentano di livello).

Loop Hero ci chiede insomma di pensare con strategia: rendere il percorso del protagonista accidentato, ma non abbastanza da farlo perire; rischiare, ma senza compiere mosse incaute e perdere gran parte delle risorse accumulate in una sessione.

Despot's Game

Un gruppo di persone si ritrova intrappolato in un labirinto mortale: è il sadico gioco di un'IA malvagia chiamata Despot. La salvezza può essere guadagnata solo combattendo per la libertà. Gli improbabili eroi devono quindi equipaggiarsi a dovere per affrontare gli orrori che li aspettano nei meandri del dungeon. Despot's Game, dello studio russo Konfa Games, è un roguelike tattico in tempo reale in cui al giocatore è chiesto di organizzare il gruppo di sopravvissuti e di gestirne i ruoli assegnando ai membri appositi pezzi di equipaggiamento.

Se utilizziamo uno scudo su uno degli omini, questo si trasformerà in un tank; assegnandogli una balestra o una pistola combatterà invece a distanza; con un cappuccio da mago o un anello mistico, d'altro canto, evocherà incantesimi. I combattimenti vengono gestiti in maniera indiretta, quindi non è possibile impartire comandi alle unità, ciononostante avremo la facoltà di organizzare delle formazioni prima della battaglia.

Team grandi e diversificati sono indispensabili per avanzare tra le insidie del labirinto, tuttavia bisogna fare attenzione a nutrire adeguatamente i combattenti: più la squadra è numerosa e più cibo occorre per sfamarla. In alcuni casi, purtroppo, potrà rivelarsi addirittura necessario trasformare uno dei membri in un pasto gustoso. Solo accettando i compromessi tipici dei roguelike è possibile arrivare fino in fondo alla sfida proposta da Despot's Game, che promette di sfruttare una formula molto rodata da altri congeneri ma di arricchirla con alcune idee interessanti. Il gioco ha peraltro uno stile in pixel art non originale ma di qualità, nonché pieno di simpatiche citazioni, dai Dalek di Doctor Who a Pyramid Head di Silent Hill. L'uscita è prevista nel corso del 2021.

Operation Tango

La ricetta alla base di Operation Tango è piuttosto semplice: un duetto di agenti segreti, un hacker esperto e un'agile infiltratrice, sono impegnati in missioni internazionali per salvare il mondo. Gli agenti sono controllati da due giocatori, spinti a collaborare ognuno nel suo campo di competenze. L'hacker è il maestro della decrittazione e può guidare la sua compagna prendendo il controllo delle telecamere di sicurezza o sbloccando porte chiuse.

L'infiltratrice agisce invece sul campo: deve schivare laser e nemici, nonché comunicare al collega le informazioni necessarie per risolvere gli enigmi. Nonostante una demo molto breve, il gioco di Clever Plays sorprende per una struttura asimmetrica molto stimolante e in cui coordinazione e comunicazione rivestono ruoli chiave. Il gioco non ha ancora una data d'uscita precisa, ma dovrebbe risultare disponibile nel corso di quest'anno.

Happy Game

Demoni e oscuri presagi si alternano a figure di pace e serenità: alla base del gioco di Amanita Design c'è il contrasto tra la dolcezza tipica dell'infanzia e gli incubi di sofferenza e depressione. Happy Game non è insomma un gioco felice: tutt'altro. È un'esperienza che promette sconforto e inquietudine, dalla ricetta ludica molto immediata e intuitiva, nonostante le raffigurazioni a schermo appaiano surreali e all'apparenza prive di logica.

Per procedere è richiesto di affrontare dei semplici enigmi che possono essere superati tramite basilari interazioni sceniche: tirare, premere, muovere gli oggetti per generare delle conseguenze e in questo modo capire la logica dietro i puzzle. Happy Game è in arrivo durante la primavera del 2021.

Squadron 51

Abbiamo inserito Squadron 51 in questo elenco soprattutto per il suo stile. Sviluppato dal team brasiliano Loomiarts, il gioco è uno shoot'em up a scorrimento laterale molto tradizionale, il cui aspetto visivo è però ispirato alla fantascienza anni ‘50. Il mondo è stato invaso dalla Corporazione Vega, una forza aliena guidata dal direttore Zarog che sta tenendo sotto scacco l'umanità.

L'ultima speranza è riposta nello Squadrone 51, un gruppo di aviatori ribelli che ha deciso di opporsi con la forza al dominio alieno. Il bellissimo stile in bianco e nero è unito a una cura per gli effetti davvero degna di nota. Il team di sviluppo ha inoltre siglato un accordo con Fehorama Films, KF Studios e Abóbora Filmes, studi cinematografici con cui sta producendo dei filmati con attori reali. Il primo si può già vedere nella demo disponibile su Steam e sorprende per la qualità con cui è stato realizzato.

Purtroppo la demo non permette di farsi un'idea troppo precisa sulle caratteristiche ludiche e sul sistema di progressione, all'apparenza comunque piuttosto elementare. Ma se siamo abbastanza certi che Squadron 51 non sarà uno shoot'em up ludicamente molto appagante, pensiamo che valga la pena dare un'occhiata al progetto per le sue soluzioni artistiche decisamente originali.