Steam: una nuova interfaccia per lo store Valve

Recentemente Valve ha aggiornato l'aspetto grafico di Steam, ecco cosa c'è da sapere sulla nuova interfaccia utente.

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Da circa un mese Valve ha aggiornato l'aspetto grafico e quello delle funzionalità della libreria dei giochi di Steam, una decisione nata forse per controbattere a una concorrenza - tra Epic Games Store e gli abbonamenti di Origin e Microsoft - che negli ultimi tempi si è fatta sempre più agguerrita. Steam rimane comunque il punto di riferimento per i giocatori su personal computer, grazie soprattutto ad un elenco di feature in costante rinnovamento e una lista di opzioni praticamente introvabile sui client concorrenti. Diamo dunque un'occhiata più da vicino alle novità apportate dagli aggiornamenti, provando ad identificare quali sono le caratteristiche più utili e gradevoli e quali, invece, sono le mancanze più fastidiose.

Il rinnovamento

Dal 2003, l'anno in cui Steam nacque in occasione del lancio di Half-Life 2, il client di Valve ha cambiato solo una volta l'interfaccia della libreria dei giochi: alla base del precedente design c'era soprattutto la funzionalità, la facilità d'utilizzo, l'immediatezza. Inutile negare, tuttavia, che il peso degli anni iniziava a farsi sentire, si percepivano alcune brutture estetiche e la mancata integrazione con alcuni strumenti messi a disposizione dalla piattaforma (come le carte collezionabili) cominciava a pesare. Alla libreria serviva dunque un redesign, arrivato non solo a seguito delle richieste di alcuni utenti, ma anche in risposta a quelle degli sviluppatori, che erano alla ricerca di modi migliori per pubblicizzare i propri contenuti sulla piattaforma di Valve.

Alla base dell'aggiornamento ci sono dunque molteplici fattori: quello puramente estetico, quello dell'ampliamento delle funzionalità (e conseguente semplificazione di alcune di esse) e quello d'integrazione di elementi richiesti dal pubblico e dagli sviluppatori. Un rinnovamento a trecentosessanta gradi che, tuttavia, già dalle prime fasi beta ha incontrato comprensibili rimostranze.

Nei suoi momenti iniziali Valve aveva infatti commesso qualche pasticcio (poi risolto con degli update) e molti utenti trovavano la nuova estetica molto più confusa e meno immediata rispetto alla vecchia interfaccia che avevano sfruttato per circa dieci anni.

Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, va detto che è necessaria un po' di abitudine e pazienza prima di riuscire a digerire una vistosa ondata di novità dopo anni di relativa stabilità. Il nuovo design di Steam non rinuncia infatti a praticamente nessuna delle caratteristiche fondamentali del passato, e anzi introduce nuove feature atte a semplificare la vita ai collezionisti più assidui o a chi utilizza Steam anche come una sorta di social network.
Se infatti la pulizia e l'ordine del passato sono stati sostituiti da box ed immagini che di primo pelo restituiscono un'idea di caos, con un'ispezione più approfondita è possibile identificare tutta una serie di piacevolissime chicche. Come la possibilità di personalizzare la home page con degli scaffali in cui inserire i giochi che più preferiamo o un feed dell'attività degli amici, oppure svuotare tutto e lasciare solamente le novità relative ai giochi presenti nella libreria.

Funzionalità

La suddivisione in categorie, utilissima per chi ha accumulato una libreria oltre il centinaio di giochi, è stata potenziata grazie a nuovi criteri di suddivisione ricollegati alle etichette del negozio (è possibile anche fare una ricerca per tag, come MMO o GDR); per di più sono state inserite delle categorie dinamiche che si aggiornano automaticamente quando un gioco con il tag selezionato viene aggiunto alla libreria. La ricerca e l'organizzazione delle sempre più titaniche cataste di videogiochi diventa, con questa nuova revisione, ancora più semplice e intuitivo rispetto al passato.

La scheda dei singoli prodotti è stata poi riorganizzata in modo da mostrare informazioni (come lo sviluppatore o la data di uscita) che prima potevano essere consultate solamente passando per il negozio. Nella parte alta vengono evidenziate le principali novità, i video pubblicati oppure gli utilissimi changelog con cui sapere nel dettaglio quali sono le modifiche apportate da un recente aggiornamento.

Tra le novità più sfiziose, ma non in ambito della pura funzionalità, troviamo inoltre un box che mostra il progresso delle medaglie badge (fortemente richiesto da diversi utenti) e una revisione degli achievement, ora classificati per grado di rarità attraverso un bagliore, in maniera non troppo diversa dal sistema di trofei del PlayStation Network. Più in basso troviamo un mosaico che mostra i contenuti creati dalla comunità, uno spazio forse un po' troppo generoso che potrebbe confondere per la fitta presenza di contenuti multimediali.

Purtroppo non è consentita la personalizzazione della scheda del prodotto ed è dunque comprensibile la lamentela di chi, perché disinteressato da tutti i contenuti non essenziali, si ritrova sommerso da schede e informazioni di cui non si serve.

La nuova libreria è però tutto fuorché frutto di un processo di design caotico: le nuove immagini di copertina dei giochi prendono spazio, ma sono più piacevoli da vedere e non intaccano in nessun modo la fruibilità dei contenuti; la presenza di schede multiple riempie lo schermo di elementi fin quasi a disorientare chi è impreparato, eppure si tratta di dettagli disposti secondo una certa logica (viene data priorità a quelli più essenziali, come le notizie sul gioco o sugli aggiornamenti) e mai presentati in modo davvero confuso.

Alcune feature, comunque, risultano meno funzionali che in passato: l'elenco dei DLC acquistati per un titolo è ora consultabile per intero solo aprendo un'altra scheda; la disposizione dei giochi in una griglia (che permette anche il trasferimento "drag & drop" da una categoria all'altra) è scarsamente utilizzabile in caso di librerie di dimensioni generose o su piccoli schermi.

Al netto di tutte le sue trascurabili criticità e di un effetto overload di informazioni per chi utilizza Steam solamente come piattaforma per avviare i giochi, la nuova libreria del client di Valve ci è sembrata più funzionale e gradevole di quella del passato. Rimaniamo ora in attesa di un redesign completo dell'intero client, almeno per rimuovere il visibile e fastidioso stacco che si nota tra gli elementi di novità e le pagine che invece non vengono aggiornate da molti anni.