Street Fighter 4: analisi del multiplayer

Capcom non delude le grandi aspettative sul netcode del suo ultimo gioiello

Street Fighter 4: analisi del multiplayer
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  • Xbox 360
  • PS3
  • iPhone
  • 3DS
  • Pc
  • Messo alla prova

    Street Fighter 4, l’attesissimo e preannunciato capolavoro di tecnica artistica, design e giocabilità targato Capcom è finalmente approdato nei negozi di tutto il mondo da alcuni giorni, conquistando univoci consensi di critica e pubblico grazie alle sopraccitate doti ma anche - e soprattutto - per il fascino ed il carisma che da quasi 20 anni la saga di Ryu, Ken & company trasmette alle innumerevoli schiere di appassionati, ormai composte da un trasversale gruppo di videogiocatori di diverse generazioni (meritatamente premiati con questo primo vero capitolo next-generation dopo anni di trepidante attesa).
    Dopo averne snocciolato le peculiarità ludiche ed apprezzato/lodato le coraggiose ed originali scelte artistiche, il team di Everyeye ha messo alla frusta l’ultimo geniale “parto” di Yoshinori Ono disputando decine e decine di incontri online, ponendo l’occhio critico su uno degli aspetti fondamentali per ogni produzioni moderna che si rispetti (il multiplayer in rete, appunto), in questo caso ancor più importante visto il genere d'appartenenza e la mole di fan sparsi per il globo terracqueo: scoprite i dettagli dei nostri approfonditi test continuando a leggere i successivi paragrafi.

    Povero ma buono

    Al di là delle svariate classifiche online che coinvolgono anche i punteggi delle modalità single player (per la gioia degli hardcore gamers di vecchia data), il cuore pulsante del gioco in rete è naturalmente rappresentato dal classico scontro “uno contro uno”, dove finalmente i giocatori più capaci potranno mettere alla prova le proprie doti lontani dalle vecchie e fumose sale giochi di una volta (o dai numerosi eventi-torneo organizzati dagli sviluppatori in anni di successi), stando comodamente seduti sulla poltrona di casa.
    Dopo il primo, timido e decisamente malriuscito approccio con l’online gaming di Street Fighter 2 Turbo: Hyper Fighting, uscito sul Marketplace di Xbox Live! da un paio di anni, i segnali di un netcode più solido e maturo sono apparsi nel recentissimo Super Street Fighter 2 Turbo: Hd Remix, dove il rinnovato aspetto grafico griffato Udon Comics è stato suffragato da un sostanzioso comparto multiplayer online, banco di prova e preludio alla notevole efficienza e stabilità che si riscontrano nel quarto capitolo (di nome ma non di fatto) dell'immortale saga.
    Nonostante una povertà di fondo per quanto concerne le modalità di gioco in rete (dov’è finito il classico torneo a più giocatori?) e di conseguenza la possibilità di affrontare i propri avversari soltanto in “semplici” match liberi o classificati - oltre che nelle già citate classifiche -, i nuovi ingranaggi Capcom funzionano a meraviglia, mettendo sul piatto uno dei più stabili e godibili piacchiaduro ad incontro online.

    Search and destroy

    I vari menù che accompagnano l'utente fino alla lobby di gioco online definitiva, prima dell’avvio del match vero e proprio, sono chiari e di rapida comprensione, risultando molto simili a quelli già visti in Soul Calibur 4, altro nobile esponente “next-generation” di questo filone videoludico e punto di riferimento per i picchiaduro dotati di multiplayer in rete.
    Sebbene i vari criteri di ricerca per il proprio avversario "ideale" spazino dalla lingua alla stabilità della linea (sicuramente la chiave più gettonata), il gioco propone a schermo sempre un lotto molto limitato di stanze cui è possibile accedere, costringendo spesso l'utente a fare più refresh fino a trovare l’incontro migliore: non è raro infatti ricevere il messaggio “impossibile accedere a questa partita” o quello più generico di “stanza occupata”, tuttavia la rapidità con cui avvengono ricerca e aggiornamento di solito permette di trovarsi sul campo di battaglia molto più velocemente rispetto ad altri titoli congeneri.
    Creando personalmente la lobby e settando preferenze non troppo specifiche, inoltre, è molto probabile che qualche avventore si colleghi alla vostra stanza con discreta rapidità: si sottolinea la presenza e l'importanza di una serie di cinque barrette orizzontali (da rossa a verde) che stabiliscono la qualità/stabilità della linea dei giocatori disponibili, consigliandoci se disputare o meno un match ad "alto rischio".
    Come avviene per la maggior parte dei titoli dotati di multiplayer online, nell'affrontare i colleghi d’oltreoceano (giapponesi ed americani, soprattutto) si incappa spesso in evidenti fenomeni di ritardo nella risposta dei comandi e di latenza, problemi che affliggono anche Street Fighter 4 ma in maniera piuttosto limitata: si riesce, generalmente, ad imbastire scontri soddisfacenti anche con avversari ubicati all'altro capo del mondo, a patto di selezionare stanze con almeno due barrette nello status della stabilità di linea.
    E’ curioso sottolineare che durante i nostri continui test abbiamo riscontrato match assolutamente privi di problemi con l’indicatore di stabilità sullo zero assoluto ed altri decisamente ingiocabili pur avendo tre barre di linea stabile; si tratta comunque di sporadici episodi dovuti ad incompatibilità di rete, in quanto generalmente l’indicatore è preciso e si riferisce alla reale ed effettiva situazione che affronteremo di lì a poco: si consiglia di prestare la massima attenzione ai settaggi ed ai paramentri di router e firewall vari, che possono influire negativamente e pesantemente sull'esperienza di gioco.
    Con i giocatori del vecchio continente, infine, se si trascura qualche comprensibile eccezione, tutto scorre fluidamente e senza problemi di sorta, dimostrando quanta cura sia stata riposta dai programmatori nel progettare un netcode solido e privo delle sbavature che spesso affliggono questa tipologia di giochi.
    Ciascuno scontro online classificato consente di conquistare (o perdere) dei cosiddetti “punti battaglia”, che rappresentano in pratica l’indicatore generale della bravura e dell’esperienza nostra e degli avversari che affronteremo di volta in volta: un modus operandi non molto dissimile dai classici livelli di crescita presenti in moltissimi altri giochi, ma che risulta chiaro ed esplicativo quando si affrontano giocatori molto più esperti (o meno esperti) di noi, premiandoci o punendoci proporzionalmente.
    Curiosa ed interessante la possibilità di associare al proprio tag motti ed avatar preimpostati, selezionabili da una vastissima lista che durante il nostro percorso di sfide si arricchirà di nuove voci, in linea coi successi ottenuti ed il conseguente aumento dei punti battaglia.
    Infine, l’ottimo bilanciamento dei 25 lottatori a disposizione (ad eccezione del boss finale Seth) non riduce gli incontri online ai soliti due o tre personaggi più addomesticabili per i neofiti, sebbene sia riscontrabile una certa preferenza per Ken e Ryu (anche per motivi nostalgici ed "affettivi").

    Street Fighter 4 Dopo una lunghissima attesa, Street Fighter 4 vince l’ennesima sfida e si pone al vertice dei picchiaduro next-generation anche sotto il profilo del comparto multiplayer online, grazie ad un netcode decisamente solido e ad un’infrastruttura semplice e pratica. Qualche sbavatura nella ricerca delle stanze e l’assenza di una modalità torneo sono le due mancanze principali, ma la possibilità di una patch “correttiva” è più che una speranza, dato che alcuni rumor la riportano come già in fase di lavorazione. Concludono il quadro i download content in previsione, che riguarderanno non solo costumi aggiuntivi - alcuni già disponibili - ma anche la possibile introduzione di altri personaggi pescati dalla serie ( T.Hawk e Dee Jay sono i più attesi dai fan) e nuove arene di gioco.

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