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Super Mario Maker 2: cinque livelli dalla difficoltà infernale

Cinque fra i livelli più difficili e contorti che si possono trovare fra gli anfratti dei server di Super Mario Maker 2: benvenuti all'Inferno.

speciale Super Mario Maker 2: cinque livelli dalla difficoltà infernale
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  • Switch
  • Diciamocelo chiaro e tondo: l'uomo è un essere malvagio per natura, e quando trova una scusa per sfogare un po' della sua cattiveria tende a non tirarsi mai indietro. In ambito gaming ce l'ha insegnato bene il primo Super Mario Maker per Wii U, ricettacolo delle sfide più spietate che alcuni rappresentanti della nostra specie siano stati capaci di concepire. D'altro canto Super Mario Maker 2, da questo punto di vista, ha ancora ampi margini di miglioramento, conseguenza del fatto che il titolo ha raggiunto gli scaffali da soltanto poche settimane.

    Non fraintendeteci: di livelli creati apposta per far fumare i polpastrelli dell'utenza ce ne sono comunque a iosa, e giocarli in vista di questa top 5 degli stage contraddistinti da una difficoltà infernale - per certi versi un po' artificiale - è stato un vero e proprio salasso. Ciò nonostante eccoci qui, con una montagna di fallimenti virtuali sulle spalle, pronti a dirvi la nostra sull'argomento. Per onore di chiarezza, specifichiamo che in questa lista non troverete gli splendidi livelli prodotti da Matt Thorson, l'autore di Celeste, ai quali abbiamo dedicato uno speciale a parte. Tuttavia, essendo di una qualità generale positivamente impressionante, vi suggeriamo di recuperarli senza indugio (ammesso e non concesso che vi piacciano le competizioni estreme e intrise di un orgoglioso sadismo).

    5° posizione: Trolling coi baffi

    Potatotot, colui che ha firmato Potatochan's Tower of Trolls, è davvero un simpatico burlone. Forse prendendo esempio da capolavori dell'infamia quali Cat Mario e Kaizo Mario World, l'autore canadese ha strutturato il suo livello di Mario Bros. 3 secondo una personale, meschina visione del level design videoludico. In pratica, il percorso è costruito per "trollare" il giocatore dall'inizio alla fine. Capita ad esempio di eliminare un Banzai Bill il quale fa cadere un super fungo che, se non acchiappato all'istante, scivola in un anfratto irraggiungibile: peccato che trasformarsi in Super Mario sia requisito essenziale per salvarsi da un sentiero di filo spinato.

    ID DEL LIVELLO: 88T-4CD-0WF

    In altre situazioni può succedere di raggiungere un blocco "?" che ha il solo scopo di attirarci tra un muro e una stalattite che, precedentemente infranta in scivolata, riappare in forma indistruttibile dopo pochi secondi, imprigionandoci per sempre in un vicolo cieco. Si va avanti così, fra blocchi invisibili che arrestano Mario durante il salto, avversari che piombano dall'alto senza preavviso e tante altre carognate che alla lunga potrebbero indurvi a lanciare la vostra bella Switch giù dal balcone. Visto nell'ottica di una progressione trial & error, Potatochan's Tower of Trolls è tuttavia uno stage che, avendo la pazienza di analizzare, può essere superato con una certa soddisfazione, nonostante una difficoltà volutamente esasperata.

    4° posizione: Il salto della P

    Da fan dei platform di Mario, dovreste conoscere bene l'utilità dei pulsanti P. Si tratta di bottoni azzurri che, se premuti, trasformano determinati blocchi in monete d'oro, espediente che gli sviluppatori hanno l'abitudine di sfruttare per nascondere aree segrete del setting oppure, di tanto in tanto, per mettere a punto qualche piccolo puzzle ambientale. Tra le altre cose, una delle particolarità più evidenti di questi interruttori è che una volta usati si dissolvono nel nulla all'istante, senza possibilità che riappaiano dopo l'azione. Ora, immaginate un livello il cui perno è rappresentato proprio dai pulsanti P, utilizzati però unicamente sotto forma di appoggi per il salto di Mario. Con Super Mario Maker 2 nulla vieta di generare una sfida di questo tipo, e infatti di stage così ne sono già presenti a bizzeffe.

    ID DEL LIVELLO: CX6-SLK-RGG

    Fra i più duri da battere si distingue P-Switch Parkour DX, creazione dell'inglese Mayrowo ricavata dagli sprite di Super Mario World. Il titolo dice tutto: per tagliare il traguardo bisogna esibirsi in una serie di salti da pseudo-parkour a cavallo fra svariati interruttori P adagiati sopra alcune superfici acuminate. Come si scriveva, balzare dall'uno all'altro senza lasciarci le penne è questione di una frazione di secondo, laddove in assenza del giusto slancio o di un ritmo d'azione sostenuto si è inevitabilmente destinati al game over. Forte di un design piuttosto attento, P-Switch Parkour DX richiede comunque nervi saldi e riflessi fuori dal comune, difficile come poche altre opere abbiamo avuto il (dis)piacere di provare.

    3° posizione: Corsa a muro

    Fra i tratti tipici della serie New Super Mario Bros. c'è la volontà di mettere in scena un Mario dalle doti acrobatiche più marcate, fisicamente molto più elastico rispetto alle sue incarnazioni in 8 e 16 bit. Partendo da questa evidenza, l'americano jakey ha sfornato Jakey's Wacky Wall Jumps, sfida in 2.5D completamente incentrata sulle meccaniche di platforming. Dal punto d'entrata a quello d'uscita, l'idraulico deve balzellare di parete in piattaforma evitando di toccare le superfici pungenti o di precipitare nel vuoto sottostante.

    ID DEL LIVELLO: YCK-8G7-BDG

    Piccolo problema: i punti d'appoggio disponibili lungo il tragitto sono a dir poco risicati ed è quindi necessario comunicare all'avatar ogni singolo comando in maniera tale da non smorzare mai il "momentum". La difficoltà della prova sta insomma nella precisione quasi chirurgica dei rimbalzi e dei wall jump, laddove anche un solo input immesso in ritardo potrebbe costare l'intera partita. E non fatevi fuorviare dal fatto che il buon jakey, in un moto di pietà, abbia deciso di cospargere il quadro di monete atte a ricalcare le giuste traiettorie paraboliche: alzerete bandiera bianca così tante volte da perdere il conto.

    2° posizione: Inferno a testa in giù

    Fino a qui abbiamo "scherzato". I tre livelli che vi abbiamo proposto sono indubbiamente per pochi intrepidi, talmente brutali da mettere in ginocchio gli amanti del platform più svariati. Eppure, se volete comprendere cosa sia realmente il Male in abiti "marieschi" non potete prescindere dal fare un giro nel profilo di PePanga, star della community di Mario Maker sin dai tempi dell'episodio per Wii U. Il creator statunitense è infatti noto per aver realizzato una serie di stage dalla difficoltà ai limiti dell'impossibile, teoricamente corti ma al contempo fondati su una filosofia di gioco che impone a Mario di eseguire delle manovre fulminee e a dir poco fuori di testa. Tanto per intenderci, l'autore stesso è solito mostrare la griglia di creazione delle sue opere sul proprio canale YouTube, così da permettere a ogni sfidante di studiare il percorso prima di cimentarsi direttamente in-game.

    ID DEL LIVELLO: QRF-6LX-LJG

    Pit of PePanga: Panger Things, il cui titolo fa il verso a una certa serie targata Netflix, rappresenta piuttosto bene ciò di cui stiamo parlando. Il livello è costruito per portare alla estreme conseguenze il moveset dell'idraulico in Super Mario World: ciò significa che, oltre ai salti semplici, non sarà raro ritrovarsi a trottolare sulle teste di nemici dalla scorza dura quali Twomp e Koopistrici. La progressione è poi disseminata di tubi spara-fuoco, lame rotanti, interruttori On/Off e tanti altri oggetti da gestire a catena; il vero problema, però, è che il tutto si svolge sottosopra. Il setting è infatti a sfondo sotterraneo e ambientato di notte, il che, nel linguaggio di Super Mario Maker 2, equivale al ribaltamento dello schermo di gioco. Mica male, vero?

    1° posizione: Missione impossibile

    Detto ciò, lo scenario che abbiamo appena finito di descrivervi non è - a nostro giudizio - il più mefistofelico che possiate trovare fra le pieghe virtuali di Super Mario Maker 2. Certo, la corona di peggiore canaglia creativa resta salda sul capo di PePanga, ma il premio di opera diabolica numero uno se lo aggiudica senza ombra di dubbio Pit of PePanga: DieVine Garden. Modellato grazie al nuovo engine bidimensionale di Super Mario 3D World, il percorso è un delirio da cui è possibile uscire solamente effettuando una performance perfetta, per altro senza beneficiare di power-up di sorta.

    ID DEL LIVELLO: LM6-TM7-VKF

    Peccato che, in puro stile PePanga, il level design sia machiavellico oltremisura e inoltre richieda di inanellare azioni assurde quali dei wall jump a lato di un Twomp che si sposta fra due file di blocchi puntuti, manovre di rimbalzo sopra qualsivoglia nemico o superficie e tanti altri movimenti che potrebbero portarvi a perdere la ragione. Ad oggi il software calcola una percentuale di completamento del livello pari a uno sconfortante 0% (ce l'ha fatta solo il suo creatore, giusto per pubblicarlo in rete), perciò siete avvisati: lasciate ogni speranza, o voi che entrate. In caso contrario: benvenuti all'Inferno.

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