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Super Mario Maker 2: cinque nuovi livelli dalla difficoltà infernale

Cinque fra i livelli più difficili che si possano trovare fra i server di Super Mario Maker 2 per Nintendo Switch: ecco la nostra lista aggiornata.

speciale Super Mario Maker 2: cinque nuovi livelli dalla difficoltà infernale
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  • Switch
  • Al peggio non c'è mai fine, specialmente fra i server di Super Mario Maker 2. È infatti cosa nota che una corposa fetta della community creativa guardi all'editor per Nintendo Switch come un mezzo per scatenare interattivamente tutta la cattiveria accumulata nel corso di una vita evidentemente problematica. Quelli che fin dal nostro primo speciale abbiamo battezzato col nome di "livelli infernali" sono semplicemente il parto di questa new wave del sadismo digitale: opere votate a un level design machiavellico, dal coefficiente di difficoltà fuori scala, che spesso oltrepassano di diverse misure i confini della correttezza e dell'umana pietà.

    La brutta notizia è che, dalla volta scorsa, gli autori sembrano essersi ulteriormente incarogniti, tanto che troverete la classifica dei cinque migliori stage infernali di Super Mario Maker 2 pressoché rivoluzionata. Quella bella, viceversa, è che da questa bolgia potete tranquillamente decidere di stare alla larga (oppure di osservarla da lontano, magari giocata in live da quel pover'uomo del nostro Alessandro Bruni). Casomai la vostra parte più masochista vi spingesse invece a sperimentare queste composizioni di persona, non vi resta altro da fare che servirvi. Però poi non andate a dire che non vi avevamo avvertito.

    5° posizione: Fino all'ultima trollata

    Non può esserci una top 5 dei lavori più intrinsecamente cattivi senza la solita dose di trolling "mariesco". Rispetto alla scorsa Potatochan's Tower, Imagine a Red POW, ad opera del tedesco Symp, è una prova un tantino più leggibile agli occhi di un utente attento ai dettagli. Non fraintendeteci: è comunque uno stage che prende per i fondelli il giocatore dall'inizio alla fine, ma lo fa con uno stile straordinario. La sfida, a tema Super Mario 3D World, richiede di giungere al traguardo solamente dopo aver distrutto 999 blocchi Pow rossi - il che è già di per sé una mezza trollata: alcune singole azioni consentono infatti di eliminarne centinaia in un sol colpo - i quali sono ovviamente posizionati lungo un percorso strutturalmente predisposto per depistare chi sta impugnando il pad.

    ID DEL LIVELLO: 96J-LGW-0PF

    C'è un blocco "?" che contiene una Tuta da Carpentiere? È invitante, ma non pensiate di andarla a prendere: il gesto vi precluderebbe la possibilità di proseguire. L'autore ha disegnato a mezz'aria un arco con delle monete, quasi a raccomandare di compiere un salto? Potrebbe non rivelarsi una buona idea. Imagine a Red POW è insomma pieno di falsi indizi che mascherano un avanzamento altrimenti meno complesso di quanto possa sembrare. Tuttavia scordatevi di cogliere al volo le soluzioni per superare tutte le trappole, ed anzi tenete a bada i nervi perché il trial & error è parte integrante del divertimento. Anche se, a conti fatti, sarà soprattutto lo stage a divertirsi con voi.

    4° posizione: Carne da macello

    Non ce l'ha fatta per un soffio a entrare nella nostra lista dei cinque livelli ispirati al mondo del gaming, eppure non ce la siamo sentiti di escludere l'omaggio a Super Meat Boy di Mario Maker 2 anche dall'elenco delle opere più brutali pubblicate online. Super Meat Bros. Forever è una produzione che, esattamente come il celeberrimo indie di Edmund McMillen, costruisce la sua sfida su un platforming nervoso e calibrato al millimetro.

    ID DEL LIVELLO: TWQ-8TV-KRG

    Usando la skin di New Super Mario Bros. U, lo statunitense André GX ha messo a punto una gara di velocità costellata di lame rotanti e altri ostacoli letali che devono essere obbligatoriamente scansati in corsa, conseguenza di una camera virtuale che si sposta in auto-scroll senza concedere il benché minimo respiro. Come il noto pezzetto di carne sgambettante, Mario avrà inoltre l'arduo compito di eseguire una serie di wall jump e balzi lunghi che metterebbe in crisi anche il più allenato degli atleti. Va detto che il tragitto, di per sé, non sia particolarmente lungo. Ciò nonostante, non stupitevi se i troppi tentativi andati in fumo vi porteranno a pensare che Super Meat Bros. Forever duri letteralmente un'eternità.

    3° posizione: Trottolando sulle P

    Le sfide che adoperano i pulsanti P come forme d'appoggio per i salti sono di sicuro fra le più tese e stimolanti di Super Mario Maker 2. L'altra volta ve ne abbiamo presentata una, P-Switch Parkour DX, che nel suo svolgersi prevedeva diversi momenti di tregua fra un'acrobazia e la successiva. Quest'oggi, invece, vogliamo alzare ulteriormente l'asticella della difficoltà (che classifica degli stage infernali sarebbe, altrimenti?). Immaginate quindi una prova della stessa foggia, ossia incentrata sulla sparizione istantanea degli interruttori P, dove però è necessario decidere a colpo d'occhio se compiere dei balzi normali oppure "a trottola", avanzando tramite manovre calcolate e concatenate con impareggiabile maestria.

    ID DEL LIVELLO: 81M-5XY-00H

    Il livello in questione si chiama Yumpman, sfrutta il motore grafico di Super Mario World e porta il marchio dell'americano West72. Il percorso è breve ma diabolico, tanto che l'autore ha pensato bene di cospargerlo di check point, forse attanagliato dai sensi di colpa. È probabile che non siano comunque sufficienti a salvarvi dal rage quit, che pur nei giocatori mediamente capaci tende a sopraggiungere già nella prima delle tre fasi che compongono la competizione. Piccola curiosità: lungo la strada vi aspetta anche Yoshi. Il quale, ovviamente, non farà una bella fine.

    2° posizione: L'antro di PePanga

    Se avete letto la "top" precedente, sapete benissimo che le prime due posizioni del nostro podio contengono dei livelli studiati specificamente per una nicchia di giocatori che non stentiamo a definire superumana. Da qui in avanti l'Inferno di Super Mario Maker 2 diventa reale, e il satanasso di questo mondo di pixel e sofferenza risponde a un nome ben preciso: PePanga. Anche in vista degli aggiornamenti futuri, abbiamo scelto di isolare le sue malefatte all'interno di un unico spazio della lista, che varierà di volta in volta per mettervi al corrente di quanto male alberghi in questa persona. Se l'ultima volta vi abbiamo proposto Panger Things (lo stage notturno a visuale capovolta) e l'inavvicinabile DieVine Garden, stavolta abbiamo ripiegato su una produzione più abbordabile, che in lingua "pepanghesca" equivale a un desolante clear rate dello 0,04%.

    ID DEL LIVELLO: 9V8-RK1-2SF

    Passive PePanga: Snake Charmer prende il primo Super Mario Bros. e lo piega a una progressione frenetica, seppur leggermente decelerata rispetto agli standard ludici di PePanga. Questo non certo per aiutare il giocatore nell'impresa, bensì per bombardarlo di stimoli infami a cui è d'obbligo rispondere con abilità funamboliche miste a ettolitri di sangue freddo. Vi basti sapere che il tutto si gioca a cavallo di alcuni blocchi serpentini modulati secondo velocità differenti, chiaramente in movimento sopra un baratro senza fondo. Il resto lo lasciamo alla vostra prova (o al playthrough sul canale YouTube del suddetto farabutto).

    1° posizione: La prova del fuoco

    Oggi, tuttavia, non è PePanga a conquistare il centro dei nostri riflettori. C'è infatti chi ha scelto di guadagnarsi la dannazione eterna in un modo tutto particolare, prendendo il livello più classico di sempre (il primo stage dell'originale Super Mario Bros.) al fine di trasformarlo in qualcosa che speriamo non capiti mai sotto gli occhi della premiata ditta Miyamoto-Tezuka. Non siamo in grado di decrittare il nome del malvagio olandese che ha concepito tale abominio - il nickname è scritto in kanji, probabile sintomo di una coscienza poco pulita - ma possiamo affermare che in produzioni come 1-1 but with a twist non vorremmo più imbatterci per il resto della vita.

    ID DEL LIVELLO: YXL-D4C-TQF

    Per capire di cosa si tratta prendete il placido setting 8-bit del Regno dei Funghi e immaginatelo invaso da una serie di numerose, lunghissime barre infuocate. Alcune di queste stanghe hanno un perno fisso, altre invece si spostano nelle direzioni preimpostate dal creatore: sta di fatto che ognuna segue un pattern di rotazione tutto suo. La ciliegina sulla torta è che Mario - naturalmente in versione "mini" - deve raggiungere l'asta di fine corsa entro cinquanta secondi dall'inizio. Non vogliamo aggiungere altro: a voi i commenti.

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