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Super Mario Maker 2: i migliori cinque livelli made in Italy

Grazie al tool di Super Mario Maker 2, la community italiana sta dando libero sfogo alla propria fantasia. Ecco cinque imperdibili livelli made in Italy.

speciale Super Mario Maker 2: i migliori cinque livelli made in Italy
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Disponibile per
  • Switch
  • Quando si parla di creatività, l'Italia trova sempre il modo di mettere in bella mostra la sua esperienza in materia. Sul fronte del talento non abbiamo da temere neppure in ambito videoludico, come ben dimostra un passato recente fatto di eccellenti giochi underground e di qualche produzione più massiccia, acclamata persino fuori dai nostri confini (come è andata con Mario + Rabbids lo sappiamo tutti). Anche spostando la lente d'ingrandimento verso lidi più amatoriali, il Belpaese non rinuncia mai a esibire capacità e inventiva. Super Mario Maker 2 ne fa da cartina al tornasole: un ottimo banco di prova per "creativi amatoriali" attorno al quale gravitano - non a caso - anche svariati rappresentanti di casa nostra.

    Sono già parecchi i livelli amorevolmente assemblati dalla community italica, alcuni dei quali, per quanto sono ingegnosi e ben realizzati, hanno letteralmente calamitato la nostra attenzione. Con questa piccola classifica delle cinque migliori creazioni made in Italy scovate fra gli archivi di Super Mario Maker 2 non vogliamo ovviamente negare il merito ad altri lavori che, essendo più "nascosti", potrebbero tranquillamente essere sfuggiti alla nostra indagine. A tal proposito, qualora lo desideraste, vi invitiamo a scrivere nei commenti i codici dei vostri stage italiani preferiti. Oppure - perché no? - quelli disegnati di vostro pugno!

    5° posizione: Il tocco dello sviluppatore

    Permetteteci di barare, una volta tanto. Come avrete modo di leggere, all'interno di questa lista figurano non cinque, bensì sei livelli di Super Mario Maker 2. Abbiamo infatti scelto di destinare una delle posizioni fuori dal podio al set di livelli progettato da alcuni sviluppatori italiani per conto della stessa Nintendo. Se però l'intenzione iniziale era quella di eleggere un solo "vincitore di categoria", dopo il nostro hands-on non siamo riusciti a deciderci fra due composizioni sì molto diverse fra loro, ma ugualmente ispirate.

    ID DEL LIVELLO: 4BK-963-Y8G

    La prima che vi proponiamo è MarionoKa, messa a punto dai ragazzi di Caracal Games, gli autori -per l'appunto- dello splendido OkunoKa. Questa crasi fra Super Mario Bros. 3 e il coloratissimo indie-platform del 2018 mette in scena un deserto stracolmo d'insidie legate allo switch costante di alcune superfici On/Off, pretesto perfetto per plasmare una progressione che non smette mai di spronare il giocatore a saltare con tempismo e sangue freddo. Dello sgargiante lavoro dei Caracal, lo stage naturalmente ricalca l'intransigenza di una sfida di difficoltà sopra la media, che saprà senz'altro dare del filo da torcere a tutti coloro che non si tirano indietro quando il gioco si fa duro.

    ID DEL LIVELLO: KNC-MC2-NDF

    La seconda creazione firmata dai professionisti che vi consigliamo è invece di Trinity Team, lo studio bolognese a cui dobbiamo Bud Spencer & Terence Hill: Slaps and Beans. Giocare a TrinityArcade è come far visita a una vecchia sala giochi, poiché al suo interno - chiaramente foderato del manto 8-bit del primo Super Mario Bros. - troverete tre versioni "mariesche" di altrettanti videogiochi dell'età d'oro del gaming. Si parte da una rilettura del classico Pac-Man (con tanto di labirinto e Boo-fantasmini) per poi passare a un quadro rimbalzante influenzato dalle logiche del flipper, fino a chiudere con una breve sezione che in qualche modo strizza l'occhio agli shoot'em up vecchia scuola. Insomma, un bel tuffo nel passato.

    4° posizione: Viaggio negli inferi

    The Mario's Inferno non poteva essere altro che una creazione tutta italiana. Dalla placenta tridimensionale di New Super Mario Bros. U - e dalla mano di Fedek93 - è infatti nato un livello che traspone in chiave "nintendosa" nientemeno che l'Inferno della Divina Commedia. Come un novello Dante Alighieri, Mario si ritrova in una "selva oscura" - con tanto di fiera-Categnaccio - oltre la quale si nasconde un castello di Bowser dove gli storici villain dell'idraulico si trovano costretti a scontare le loro pene. All'inizio protagonista di un tour fatto di lava e sofferenza, l'eroe dovrà poi risolvere alcuni puzzle ambientali basati sull'annientamento dei nemici imprigionati, così da recuperare la chiave che apre la porta del girone più profondo, naturalmente abitato da un Satana ben noto ai fan del franchise.

    ID DEL LIVELLO: F2P-XCS-DTG

    A scapito delle apparenze, The Mario's Inferno è uno stage di media difficoltà, che stupisce soprattutto dal punto vista della messinscena. L'avanzamento è volutamente disturbante e raggiunge notevoli vette di cattiveria nei momenti in cui Mario si trova nella situazione di doversi sbarazzare di un avversario. Schiacciando i Goomba, per esempio, essi lanceranno quasi sempre delle urla lancinanti, atroce effetto sonoro attinto dal catalogo dell'editor. Roba da sentirsi in colpa per il resto della vita.

    3° posizione: Il ritmo nei polpastrelli

    Le composizioni musicali sono fra le più apprezzate dagli utenti di Mario Maker sin dal primo episodio per Nintendo Wii U. Questo perché dietro a dei risultati spesso piacevolissimi si cela un impegno creativo fuori dal comune, che trasforma l'autore in una sorta di sound designer sui generis. Si tratta di opere che trovano terreno fertile soprattutto nella community nipponica; eppure c'è un rappresentante italiano, Rowlaet, che fra i server della nuova edizione per Switch ne sta facendo un marchio di fabbrica. Il suo profilo, infatti, ospita già parecchie creazioni di questa tipologia, che per altro variano per coefficiente di difficoltà. Quest'oggi vogliamo sottoporvi la nostra preferita: Rhythm Challenge: Gourmet Race.

    ID DEL LIVELLO: 550-D3S-2HF

    Tralasciando i vari orpelli di level design, lo scenario non è nient'altro che un rettilineo fatto di piattaforme On/Off e di relativi interruttori incastonati sul soffitto. La prova consiste "semplicemente" nel far correre Mario lungo il corridoio, costringendolo a saltare ogni qualvolta si ritrovi sotto un pulsante rossoblù, così da attivare la superficie successiva al balzo. La particolarità del tutto sta nel fatto che le azioni vanno eseguite seguendo il ritmo imposto dalla Dream Land Theme Song dei giochi di Kirby, colpendo gli On/Off nell'esatto istante in cui sentiremo determinate note. Insomma: creatività allo stato puro.

    2° posizione: Oscillazioni pericolose

    Wariuzzo è senza alcun dubbio uno dei creator più talentuosi del nostro benamato Stivale. Le sue opere sono un concentrato di estro e competenza che farebbe invidia a molti sviluppatori per professione; lavori che per questioni di spazio non possiamo analizzare singolarmente, ma che vi suggeriamo caldamente di recuperare. Dovendo eleggere il migliore del gruppo, propenderemmo per The icy grip of the claw, che utilizza la skin di Super Mario Bros. 3 per inscenare una sfida che fa ampio uso dello scrolling verticale della telecamera. Una prova, lo diciamo subito, tutt'altro che all'acqua di rose: stavolta il nostro intrepido baffone si trova alle prese con una scalata a zig zag fra stalattiti, Muncher e altre diavolerie assortite.

    ID DEL LIVELLO: 1HL-L78-XMF

    L'impresa prevede lo sfruttamento continuo delle cosiddette gru oscillanti, le tenaglie che permettono a Mario di saltare seguendo parabole particolari e che sono inoltre in grado d'intrappolare nella loro morsa sia oggetti che nemici di grossa e piccola taglia. Per di più le gru sono soggette a un continuo viavai dentro e fuori l'inquadratura, il che espone buona parte dell'avanzamento a una sorta di automazione con cui il giocatore, salto dopo salto, deve giocoforza fare i conti. Il livello è lungo ma agevolato da un buon uso dei check point, e culmina in una boss fight davvero peculiare. Sarete capaci di arrivarci con le ossa intatte?

    1° posizione: Fantasia fantasma

    Ci vuole un'incredibile immaginazione per partorire un'idea come quella alla base di House of Oob, lo stage sperimentale dell'utente Kiavik. La genialità del contenuto si intravede fin dal nome, che fa riferimento al setting del livello - il maniero dei Boo dell'episodio World - e nel contempo suggerisce il trucco per superare le svariate sfide rompicapo predisposte al suo interno. Oob è difatti l'acronimo di "out of bounds" (letteralmente "fuori dai limiti"), laddove i confini a cui si fa riferimento sono quelli relativi all'inquadratura di gioco.

    ID DEL LIVELLO: 33X-JGJ-PNF

    Infatti, Mario dovrà spesso buttarsi nel vuoto, oltre i bordi del quadro, e scandagliare il fondo della magione per raccattare oggetti, attivare congegni, insomma eseguire azioni che gli consentiranno di guadagnare l'uscita passo dopo passo. Non vogliamo svelarvi molto altro di uno scenario che fa innanzitutto leva sullo stupore che è capace di generare di continuo. Vi basti sapere che per venire a capo dei vari puzzle vi toccherà uscire dai soliti schemi ludici imposti dalle logiche del platform game, interpretando indizi che a prima vista potrebbero persino non sembrare tali e superando gli ostacolo in modi decisamente inconsueti. Proprio come Super Mario Maker 2 insegna, d'altronde.

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