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Super Mario Maker 2: i migliori cinque livelli musicali

I cinque migliori livelli a tema musicale fra quelli realizzati dalla community creativa di Super Mario Maker 2.

speciale Super Mario Maker 2: i migliori cinque livelli musicali
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Disponibile per
  • Switch
  • Ci sono alcune tipologie di stage che sono dei veri e propri marchi di fabbrica alla base dell'offerta ludica dei Mario Maker. Una di queste l'abbiamo analizzata poche settimane fa e concerne i livelli di corsa, elettrizzanti e fracassoni come non ce ne sono in nessun altro titolo platform appartenente alla serie di Super Mario. Un'altra di cui -spoiler!- ci occuperemo a brevissimo riguarda invece i percorsi a svolgimento automatico, che cioè si completano senza mai toccare i Joy-Con.

    Esiste poi un terzo tipo di creazioni che tende a prendere in prestito alcune caratteristiche dei due generi sopraccitati: talvolta foriero di un'azione lucida e tempestiva (proprio come le speedrun), altre volte votato a un'esperienza d'intrattenimento puramente spettatoriale. Composizioni che, ad ogni modo, hanno un obiettivo comune, ossia di accompagnare l'avanzata dell'idraulico con un tappeto sonoro ben definito, che prova a riprodurre dei brani cari al pubblico tout court. Ormai l'avrete capito: quest'oggi vogliamo proporvi quelli che, a nostro giudizio, sono i cinque migliori livelli musicali presenti sui server di Super Mario Maker 2. Stage statici, dinamici, incentrati sulle OST di alcuni videogiochi, oppure su opere musicali di grande importanza storica: nel nostro elenco troverete un po' di tutto. Perciò musica, maestro!

    5° posizione: Take Me Home, Country Roads (John Denver)

    Se l'eco del West Virginia ancora risuona nella vostra testa (specie dopo l'eccezionale performance della nostra Everyeye Band), Country Roads Walk, dell'autore americano Frybread, è un livello di Super Mario Maker 2 che dovete provare assolutamente. Costruito dinanzi al tipico sfondo bucolico di Super Mario Bros. 3, lo scenario pretende dal buon vecchio Mario un'unica azione molto semplice: camminare da sinistra a destra, senza mai fermarsi lungo il tragitto.

    ID DEL LIVELLO: CG1-HC8-JYF

    È il solo modo affinché la melodia del classico brano di John Denver si dipani dall'inizio alla fine secondo la ritmica studiata dal creator. Lo stage è piuttosto rilassante nonché estremamente piacevole da un punto di vista puramente visivo. Durante lo svolgimento della canzone, infatti, l'idraulico - ovviamente a distanza di sicurezza - vedrà scorrere davanti ai suoi occhi un pentagramma disegnato con diversi blocchetti e "abitato" da alcuni suoi nemici storici, dai Categnacci ai Tantatalpa. Insomma, un percorso breve, privo di fronzoli ma a dir poco delizioso.

    4° posizione: Song of Storms (Koji Kondo)

    Abbiamo già incontrato Rowlaet, l'autore di Song of Storms: Easier Version, nel momento in cui abbiamo stilato la top 5 dei migliori livelli made in Italy. Si tratta di uno fra i maker creativamente più capaci dell'intero network di Mario Maker 2, e il fatto che affianco alle sue produzioni - popolarissime, per inciso - sventoli la bandiera tricolore non può che renderci sinceramente orgogliosi. Come si diceva nello scorso speciale, il suo è un profilo in cui è possibile trovare tante composizioni musicali dalle qualità ben superiori alla media. Quella che vi proponiamo oggi non fa eccezione: si basa su uno dei temi più famosi di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, qui al centro di una corsa notturna in stile New Super Mario Bros. U.

    ID DEL LIVELLO: 67Y-JBL-TPF

    La particolarità sta nel fatto che, per avanzare fino all'uscita, Mario debba replicare alcune note della Song of Storms saltando in prossimità degli interruttori On/Off posti lungo la via, a loro volta strettamente legati all'apparizione/scomparsa delle piattaforme su cui l'idraulico si trova a transitare. Come indicato dal titolo dell'opera, il percorso è una versione facilitata di un'altra sfida simile che lo stesso Rowlaet aveva realizzato in precedenza, ovviamente molto più tosta (e, a nostro gusto, un tantino meno piacevole da portare a termine). Nel caso desideraste cimentarvi anche in quella, non vi rimane altro da fare che spulciare il profilo del nostro talentuoso connazionale.

    3° posizione: Spiral Mountain (Grant Kirkhope)

    Dopo anni di assenza dal mondo dei videogiochi, la strana coppia formata da Banjo e Kazooie è finalmente tornata a far parlare di sé, complice la sua presenza durante l'ultimo E3 di Los Angeles. In attesa di rivedere l'orso e il pennuto in azione fra le arene di Super Smash Bros. Ultimate, è possibile rievocarne il passato a 64 bit giocando a Banjo-Kazooie: Spiral Mountain, un contributo musicale dello statunitense Evan Lin. Va detto che "giocare", in questa occasione, non è forse il verbo più calzante: il lavoro, che sfrutta la pixel art del primo Super Mario Bros, fa infatti parte di quella fertile categoria di stage che si completano da soli, ovvero senza il bisogno di particolari interazioni da parte del giocatore.

    ID DEL LIVELLO: F69-K9Q-RKF

    Se è vero che l'esperienza da semplice osservatore non sia cosa per tutti i gusti, c'è invece poco da discutere sulle qualità acustiche della produzione, la quale mira appunto a ricalcare il motivetto di Spiral Mountain, la terra abitata dai due buffi protagonisti. Specifichiamo che non si tratta del tema ufficiale del primo Banjo-Kazooie del 1998, bensì della sua più vivace versione "remix", nuovo arrangiamento supervisionato dal maestro Grant Kirkhope che avremo modo di ascoltare prossimamente all'interno del Super Smash Bros. per Nintendo Switch. Fra effetti sonori ben piazzati e un ritmo sempre incalzante, il livello è una vera e propria gioia per le orecchie, supportato inoltre da un manto estetico colorato e ricco di dettagli: provate a scovare il bel faccione di Kazooie tra le strutture a blocchetti, se ci riuscite!

    2° posizione: Megalovania (Toby Fox)

    Se non avete mai giocato a Undertale, capolavoro indie tra i più brillanti pubblicati nel corso di questo decennio, vi consigliamo di rimediare senza indugio. Un po' perché, per tutti voi che possedete Switch, è quanto di più facile si possa fare: non è infatti passato nemmeno un anno da quando lo sviluppatore, il bravo Toby Fox, ne ha realizzato un porting per l'ibrida di Kyoto. E un po' per apprezzare meglio 20 Seconds: MEGALOVANIA, il livello di Mario Maker 2 assemblato dall'inglese Dannyh09 che si aggiudica a pieno diritto l'odierna medaglia d'argento. Trattasi di una speedrun musicale incentrata sul tema che accompagna la boss battle di fine gioco (per l'appunto intitolato Megalovania), che si svolge all'interno di un castello di Bowser in stile Super Mario World.

    ID DEL LIVELLO: K7Q-24G-32G

    A differenza degli stage descritti poc'anzi, tutti piuttosto calmi e rilassati, questo alza notevolmente l'asticella della difficoltà, obbligando l'utente a inanellare una serie di mosse molto precise nella fretta dei venti secondi concessi prima dello scadere del tempo. Azioni che comprendono salti semplici e trottolanti, rimbalzi provocati dall'urto di alcuni trampolini, e poi acchiappi di gusci da lanciare contro dei blocchi Pow in un secondo momento: ovviamente, tutto da eseguire in rapida successione. Non è impresa da poco completare 20 Seconds: MEGALOVANIA al primo tentativo; ciò nonostante, è probabile che il suo level design attentamente ragionato vi convincerà a non gettare la spugna.

    1° posizione: Turkish March (Wolfgang Amadeus Mozart)

    Music Mansion [Turkish March] è al primo posto di questo elenco perché rappresenta la perfetta sintesi di tutti i pregi che abbiamo riscontrato nei contributi precedenti. Ambientato in una casa fantasma di Super Mario Bros. 3, il livello musicale dello spagnolo WillyRz prende in prestito il celebre Rondò alla Turca di Mozart per imbastire una gara a tempo dove l'interazione con gli oggetti di scena va di pari passo con le note del pezzo.

    ID DEL LIVELLO: BRX-VKN-GXG

    Correndo a più non posso, Mario deve compiere dei balzi esattamente in prossimità di alcune monete sospese a mezz'aria, evitando in tal modo nemici e precipizi. La bellezza del tutto sta appunto nel fatto che immettendo ogni input del salto si ha la sensazione di stare suonando una sorta pianoforte invisibile, laddove sbagliando il timing l'idraulico è invece destinato a fallire. Si unisca la perfezione strutturale di questa piccola sfida all'eleganza di un brano classico come quello preso in prestito dall'autore dello stage, e otterrete una delle produzioni più interessanti di questa piacevole tipologia. Insomma: buon ascolto. E, soprattutto, buon divertimento.

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