Super Mario Party per Nintendo Switch: un minigioco per ogni occasione!

Abbiamo esaminato gli 80 minigiochi di Super Mario Party per eleggere i cinque più idonei ad altrettante, differenti situazioni per far festa in compagnia.

Super Mario Party: 5 Minigiochi per ogni occasione
Speciale: Nintendo Switch
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  • Switch
  • Non saranno certo i piccoli dubbi emersi in sede di recensione a privare Super Mario Party dello scettro di re dei videogiochi da divano della stagione autunno-inverno di quest'anno - soprattutto in fatto di vendite: i numeri parlano da soli. La nuova iterazione del brand festaiolo per definizione ha oltretutto dimostrato di aver ritrovato la retta via dopo diversi episodi sottotono, puntando non solo su un certo quantitativo di contenuti, ma anche su una buona diversificazione degli stessi e una qualità generale più alta del consueto. Tante modalità, tante possibilità di fruizione, persino una prima - seppur timida - apertura all'online: Super Mario Party non vuole scontentare proprio nessuno. Ma alla fin fine, è davvero in grado di farlo?
    Secondo noi sì, e parte del merito va senza ombra di dubbio agli 80 minigiochi presenti all'interno del suo catalogo. Un numero interessante, che tuttavia perderebbe di valore senza quella varietà di cui, in effetti, la selezione riesce a farsi vanto. È un bene che sia così, giacché, quando si ha a che fare con prodotti di tal fatta, i gruppi di persone che possono spontaneamente assemblarsi per condividere qualche ora di gioco sono spesso dei più svariati per tipologia e background ludico. Sfogliando la Modalità Libera, dove i minigame sono usufruibili uno per uno, abbiamo quindi ragionato su cinque possibili "partite tipo" per altrettante categorie di compagni di Joy-Con, eleggendo per ciascun contesto il minigame che calzerebbe a pennello, quello più coerente con il mood dell'ipotetica serata. Badate che qui non si prendono in esame i cinque migliori in assoluto (che poi sarebbe questione di puro gusto personale), bensì quelli che più rispecchiano le caratteristiche di cinque quartetti di giocatori "idealtipici" che ci siamo divertiti a immaginare. Fermo restando che chissà quanti altri se ne potrebbero individuare: in tal senso, se vi va, siamo impazienti di leggere le vostre proposte di abbinamento qui sotto nei commenti!

    Per una partita coi bambini: Battitalpa

    Forse chi di voi ha qualche annetto in più sulle spalle ricorderà il Whack-a-Mole, un cabinato da sala giochi che andava fortissimo tra i bambini ancora troppo piccoli per consumarsi le dita sulle pulsantiere dei coin-op, ma già abbastanza grandicelli da voler provare qualcosa di diverso dagli album da colorare e i pupazzetti di peluche. Era un grosso cassone con dei fori dai quali sbucavano alternativamente, a velocità sempre più sostenuta, delle teste di talpa colorate, solitamente composte di gomma dura. Scopo del gioco stava nel doverle colpire fisicamente usando un bel martellone - generalmente di cuoio - legato al cabinato con una corda, cercando di ottenere il miglior punteggio possibile.
    Ecco, ci piace pensare che se i bambini dell'epoca d'oro degli arcade si divertissero così tanto con quel giochino a percussione, quelli di oggi possano allo stesso modo gradire Battitalpa, uno dei numerosi minigame ritmici contenuti in Super Mario Party.

    Il principio è lo stesso: i quattro alter ego dei giocatori, disposti ognuno di fronte a una fila di luci che culmina in una buca, devono dare delle batoste alle talpe che fanno capolino dalla cavità, che è esattamente antistante ciascuno di loro. Queste luci si accendono in ordine progressivo, dalla più distante dal personaggio fino a quella a lui più vicina, secondo un ritmo dettato della musica di sottofondo, ora accelerata, ora frenata, ora perfettamente scandita. Il solo bisogno di mimare il gesto della martellata, riprodotta a video grazie ai sensori di movimento del Joy-Con, rende il minigioco particolarmente intuitivo, ideale per quei fanciulli ancora incapaci di star dietro a regole complesse o a esecuzioni fisicamente o mentalmente faticose. L'unica accortezza? Assicuratevi che abbiano il laccetto del Joy-Con ben stretto attorno al braccio. Ah, piccola chicca: qualora sceglieste Tantatalpa come avatar, preparatevi a vederlo picchiare i suoi simili in evidente stato d'imbarazzo, grondante di sudore!

    Per una partita in famiglia: Dadoburger in Padella

    Chi vi sta scrivendo, pensando al tempo passato coi propri cari, non può fare a meno di ricordare i pranzi della domenica, momento sacro dove si ritrovava - e spesso si riunisce ancora - con i genitori per parlare del più e del meno davanti a un bel piatto di pasta, e poi magari una seconda portata gustosa. Magari una bistecca succulenta, ovviamente cotta a puntino. Chissà che Dadoburger in Padella, la mini-prova che consigliamo per un match "famigliare" di Super Mario Party, non risvegli qualche immagine simile in chi, in un classico incontro "tutti contro tutti", ci si vorrà cimentare assieme a mamma, papà e fratello o sorella. Ma anche con zii e cugini. E anche con i nonni, perché no?

    Come sempre quando si parla di cibo, il gioco si svolge in una cucina, nella fattispecie in quella di casa. Il minigioco è in split screen, e ogni porzione dello schermo riprende la mano virtuale del giocatore mentre impugna una padella all'interno della quale, sopra un filo d'olio, scivola a destra e a manca un cubetto di carne. Il duello consiste nel cuocere prima degli sfidanti tutte e sei le facce del proprio cubo, spadellando il cosiddetto "dadoburger" tramite l'uso delle funzioni di motion control del Joy-Con. Come capire quando ogni parte del cubo è cotta? Molto semplice: cortesia del Rumble HD, il controller smette di vibrare non appena ogni singola faccia risulta rosolata a dovere. Attenzione però: basta un lancio mal calcolato per perdere il controllo della carne e farla cadere a terra, al che sarà necessario ricominciare tutto daccapo. Dadoburger in Padella è una sfida alla portata di tutti, di assoluta immediatezza, competitiva il giusto e, cosa più importante, dannatamente divertente. Cominciate pure ad allenare il polso!

    Per una partita fra cultori: Rotolascontri

    Rotolascontri è una sfida perfetta per un gruppo di videogiocatori da party game incalliti, coloro per i quali la storia di questo genere videoludico non ha segreti, forgiati come sono da anni e anni di feste digitali. In esso non faticheranno a riconoscere l'evoluzione di Bumper Balls, minigioco nato sul primo Mario Party per Nintendo 64 e ambientato sulla superficie di un isolotto circolare attorniato dal mare, dove i contendenti, in equilibrio su una palla, avevano il compito di spingere tutti gli avversari in acqua. Formula che, tra l'altro, è stata rimaneggiata dai titoli di genere più disparati, uno su tutti Crash Bash, il cui Polar Panic, l'equivalente in sella a degli orsetti polari, è forse il minigame più iconico.

    Stavolta abbiamo a che fare con un match 2vs2, coi personaggi giocanti non più in cima alla sfera, bensì al suo interno. Come difficoltà ulteriore, i bordi dell'arena sono leggermente rialzati, motivo per cui, per buttare gli oppositori fuori dal perimetro di gioco, è necessario caricare la propria biglia e fiondarsi addosso alla loro. Per altro, si tratta di una mini-prova che prevede la possibilità di farsi aiutare da eventuali personaggi Partner, ingaggiati nei turni di tabellone o casualmente assegnati dal software, comunque sia sempre gestiti dalla CPU. Inutile dire che, in uno scenario ricolmo d'involucri rotolanti, un po' di bailamme è assicurato: uno spasso irrinunciabile per tutti i partier d'annata.

    Per una partita col partner: Combinazioni Fruttuose

    Concedeteci una piccola parentesi romantica. Se è vero che, come afferma qualcuno, trovare una dolce metà è importante al fine di vivere una vita piena e appagante, allora Combinazioni Fruttuose è il minigame ideale per suggellare definitivamente l'intesa di una coppia di videogiocatori. Prendete pure il concetto di "dolce metà" alla lettera: la prova è incentrata sulla frutta, e per vincere è d'obbligo un sincronismo perfetto tra i due membri della stessa squadra, chiamati a muovere le due metà di una cornice quadrata comune.

    Il minigioco è prettamente grafico. Al centro dello schermo c'è una griglia 6x4 composta di banane, arance, angurie e altri frutti colorati, mentre a lato ce n'è una seconda più piccola, 2x2, che mostra i frutti che i giocatori dovranno scovare nella griglia più grande, posizionati esattamente come nel modello, e racchiudere tra le due metà della cornice - ciascuna movibile con la levetta del rispettivo Joy-Con - prima che lo faccia la coppia rivale. Uno scontro al meglio dei cinque round, dove sveltezza e sintonia all'interno del team sono le principali doti per avere successo nell'impresa. Va da sé che per una coppia che rinsalderà il proprio affiatamento, ce ne sarà sempre un'altra che terminerà il test in maniera assai meno felice. Doveste trovarvi a far parte del duo perdente, ricordate che il vecchio assunto della "sfortuna al gioco, fortuna in amore" potrebbe comunque rappresentare un discreto salvagente.

    Per una partita fra hardcore gamer: Vagonata di Toad

    Parlando di party game, il termine hardcore va preso giocoforza con le pinze. È naturale che in un'esperienza come quella che vuole essere Super Mario Party, accessibile e sostanzialmente spensierata, di "hardcore" in senso stretto ci sia davvero pochino. Eppure, vi sfidiamo a dire che Vagonata di Toad non sia a suo modo un minigioco impegnativo, quantomeno in termini di spremitura delle meningi dei quattro valorosi in campo.
    Contesto: i partecipanti alla competizione si trovano tutti sul medesimo vagone dello stesso treno, che, come il nome del gioco suggerisce, è pieno zeppo di Toad in fermento. Inoltre, sparpagliati qua e là vi sono degli oggetti colorati esattamente allo stesso modo dei cappelli a pois dei Toad che stanno sgambettando nei paraggi.

    Sono veri e propri elementi di distrazione, poiché la sfida consiste nel conteggiare solo e soltanto i Toad "in funghi e ossa" presenti nella stanza, ovviamente prima dello scadere di un timer di durata piuttosto ridotta. È un bel problema, anche perché se è vero che alcuni Toad sono placidamente seduti al proprio posto, altri corrono dentro e fuori l'inquadratura senza sosta, quasi lo facessero per dispetto. Com'è intuibile, a trionfare sarà l'utente che più sarà riuscito ad avvicinarsi alla somma esatta di tutti i Toad, il che richiede un colpo d'occhio notevole e una memoria a dir poco ferrea. Come dite? Trovate che tutto ciò non sia abbastanza hardcore? Imponetevi la regola -fortunatamente non scritta- di ottenere il perfect score, senza cioè sbagliare il calcolo di nemmeno un'unità. Poi ne riparliamo.

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