Super Smash Bros Ultimate: arriva Sephiroth, il villain di Final Fantasy 7

Uno dei villain più iconici del mondo dei videogiochi approda sul picchiaduro più venduto di questa generazione.

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  • Switch
  • Correva l'anno 1997. La prima PlayStation cominciava a mostrare i propri muscoli e importanti esclusive facevano capolino nella lineup della console Sony. Né pubblico né critica, tuttavia, erano pronti al (è proprio il caso di dirlo) meteorite che avrebbe colpito il mondo e la cultura videoludica di quegli anni.
    Final Fantasy VII fu un vero shock per l'epoca, un nuovo punto di riferimento imprescindibile per il genere JRPG. Negli ultimi tempi il capolavoro della ex Squaresoft è tornato prepotentemente alle luci della ribalta con il quasi perfetto Final Fantasy 7 Remake, che ha rivisitato personaggi e situazioni per adattarle alle regole del mercato attuale (se volete saperne di più, vi invitiamo a leggere la nostra recensione di Final Fantasy 7 Remake).

    Uno dei motivi per cui le avventure di Cloud e compagni sono entrate nei cuori dei fan del genere è sicuramente la ricca e stratificata caratterizzazione dei numerosi avventurieri, comprimari e nemici. Eroi e villain imperfetti, le cui personalità presentano sfumature di grigio, con motivazioni, virtù, debolezze e paure in cui possiamo specchiarci e riconoscerci. Tra questi piccoli capolavori di introspezione psicologica spicca sicuramente Sephiroth, diventato uno degli antagonisti più amati e celebri dell'intero genere ruolistico, nonché del panorama videoludico in generale. Con una mossa completamente inaspettata dai fan, Sakurai accetta la sfida e decide di dare il benvenuto al "One Winged Angel" nel nutrito e folle roster di Super Smash Bros: scopriamo insieme tutta la sua potenza.

    Dai JRPG ai picchiaduro

    In realtà questa non è la prima comparsa di Sephiroth in un picchiaduro. Oltre alla celebre (ma poco fortunata) serie di arena fighters Dissidia, il SOLDIER leggendario è apparso in un fighting game dell'epoca PSX, passato in sordina. Sto parlando di Ehrgeiz, beat em up nato nel 1998 dalla joint venture tra Bandai Namco e l'allora Squaresoft, che presentava diversi personaggi di Final Fantasy 7 all'interno del proprio roster. Cloud, Zack, Tifa, Yuffie, Vincent e persino Seto, padre di Red XIII (inspiegabilmente chiamato Django nel gioco) erano selezionabili, con cutscene finali e stage a tema.

    Purtroppo il titolo, sulla carta fantastico, non è riuscito a costruire un combat system solido e avvincente, nonostante fosse per certi versi pionieristico (il sistema di "interrupt" è l'antesignano del sistema di parry che entrerà in pianta stabile nel genere fighting game poco più avanti). Tuttavia, rimane un gioco godibilissimo e divertente, sicuramente degno di essere ri-scoperto, nonostante ormai faccia sentire la propria età. L'incarnazione Nintendiana di Sephiroth è comunque di gran lunga la miglior trasposizione in ambito picchiaduro dell'iconico villain.

    Ogni cosa sembra al proprio posto e richiama l'universo di Final Fantasy: dalle magie Flare e Shadow Flare, all'Octaslash fino ad arrivare alla temibile Super Nova. Dal punto di vista estetico, le movenze e gli attacchi del One Winged Angel sono sostanzialmente perfette, a testimonianza della cura e del rispetto della materia prima da parte di Sakurai.

    Combattere con Sephiroth

    Pad alla mano, si tratta di un personaggio da utilizzare con estrema cautela: la leggendaria Masamune ha una portata impressionante, ma risulta parecchio lenta. Ogni assalto andrà ponderato a dovere, poiché porterà il giocatore a scoprirsi e prestare il fianco a facili contrattacchi e punizioni. Tra gli attacchi base spiccano sicuramente l'up smash, un fendente verso l'alto dotato di una portata così ampia da essere in grado di coprire anche i lati del personaggio e il forward tilt, regolabile persino in diagonale per coprire una specifica parte di schermo.

    Non meno forti e iconici sono gli attacchi aerei. Il down air strizza l'occhio agli appassionati di Final Fantasy 7 con un riferimento non troppo velato: è tratto infatti dalla leggendaria scena (SPOILER ALERT) della morte di Aerith nel capitolo originale. Attraverso questo attacco, infatti, Sephiroth avrà la possibilità di trapassare le piattaforme con la sua enorme spada, colpendo gli avversari sottostanti, momento che farà sicuramente sorridere i fan della saga. Le special del ex SOLDIER sono invece un omaggio all'intera serie di Final Fantasy. Neutral special (B senza premere direzioni) è un proiettile a tre livelli, a seconda del tempo di carica: Flare, Megaflare e Gigaflare. Il terzo livello, in particolare, è in grado di uccidere un avversario in una sola sequenza, se abbinato al forward smash. Data la lentezza del proiettile, si tratta di una mossa eccellente in fase di edge guarding, quando l'avversario cercherà di rientrare nell'arena aggrappandosi ai bordi dello stage.

    Forward special è invece Shadow Flare. Questo attacco, se andato a segno, riempirà l'avversario di una o più sfere roteanti, che si detoneranno dopo circa 4 secondi, causandogli danni o costringendolo ad attivare lo scudo per difendersi. Up special è Octaslash, mossa che Sephiroth acquisirà solo nello spinoff Crisis Core. Estremamente veloce e potente, ha il grosso malus di lasciare il suo utilizzatore parecchio scoperto (parliamo di circa 63 frame di scopertura). È ottima, tuttavia, per rientrare in gioco dopo essere stati sbalzati fuori dall'arena.

    Utilizzando Down special, l'iconico villain eseguirà Scintilla, una parry che contrattaccherà gli attacchi fisici ricevuti, con un effetto rinculo degno degli insegnamenti di Bruce Lee. Più sarà forte il colpo parato, più devastante sarà il contrattacco. Oltre al suo moveset, versatile ed in grado di coprire una grande varietà di situazioni, Sephiroth dispone di una meccanica unica in Smash Bros, seppur simile alla "Persona" di Joker (per approfondire, ecco la nostra analisi di Joker in Super Smash Bros Ultimate). Subendo un determinato quantitativo di danni, il guerriero dai capelli argentati entrerà in una modalità potenziata.

    Tale "berserk mode", simboleggiato dalla comparsa della caratteristica ala nera, consentirà di eseguire un triplo salto, permetterà agli attacchi Smash di assorbire un colpo e potenzierà velocità e potenza del nostro lottatore. L'ultimo arrivato in Smash Bros è un personaggio forte e competitivo, con un range fuori dal comune, ma adatto a un playstyle lento e parsimonioso. Ogni attacco andato a vuoto sarà un grandissimo rischio, e converrà utilizzare un approccio da "out fighter" cercando di tenere gli avversari a distanza di sicurezza con gli assalti della Masamune.

    Un nuovo stage e importanti crossover musicali

    Oltre al lottatore, il pacchetto DLC conterrà un nuovo stage: il Northern Crater. Questa arena è un piccolo capolavoro di ottimizzazione, con effetti speciali e animazioni da capogiro che tuttavia non intaccano minimamente il granitico framerate del titolo Nintendo.

    Vedremo Meteor abbattersi sul cratere causando splendidi effetti di luce e l'Highwind tentare di fuggire disperatamente, mentre i combattenti si scontreranno su un ripiano chiaramente ispirato alla boss fight con Jenova del capitolo originale. Si tratta forse dello stage tecnicamente più bello, sul piano grafico, dell'intero gioco. Ricchissima è anche l'offerta di nuovi arrangiamenti, creata appositamente per Smash Bros da musicisti e compositori d'eccezione, a cui è stato chiesto di ricreare i capolavori musicali del maestro Uematsu in chiave più dinamica ed adatta ad un picchiaduro. Poiché parliamo di materiale musicale di spessore, è necessario analizzare con particolare cura questo aspetto del DLC. All'interno del pacchetto troveremo i più importanti temi da battaglia. Grandi classici come "Jenova", "Those who fight" e "Those who fight further" (per intenderci, gli indimenticabili temi delle battaglie e delle boss fight) vengono riproposti nella più moderna versione Advent Children.

    Non possono mancare, ovviamente, due diverse versioni del tema di Sephiroth "One Winged Angel". Descrivere a dovere l'iconico tema del villain, a cavallo tra Stravinsky, Jimi Hendrix e prog rock, è impossibile in questa sede, ma le versioni presenti all'interno di Smash non sfigurano di certo e ne ripropongono tutti gli aspetti salienti (seppur con alcune piccole modifiche).

    Diverso discorso va fatto per le altre tracce, completamente remixate e riadattate al nuovo contesto videoludico. Il cast di musicisti coinvolto nel remix è stellare, ed è davvero emozionante vedere compositori di questo calibro misurarsi con il materiale originale di quello che è forse il più grande compositore di musica da videogame di tutti i tempi, fornendone una propria personalissima interpretazione.

    Yuzo Koshiro (serie Streets of Rage) ha curato "Opening, bombing mission", uno dei primi pezzi ascoltati nel gioco originale. Molto dinamico , ritmato e con un utilizzo delle percussioni più incalzante rispetto alla composizione di Uematsu, si tratta di un pezzo estremamente rispettoso della tradizione. Nella seconda parte del brano, Koshiro si lascerà andare, quasi con timidezza, a qualche variazione melodica che tuttavia non intacca l'esperienza sonora globale. Un riarrangiamento che rivela una versatilità inedita del compositore giapponese, che è solito frequentare gli ambienti Synthwave anni '80 della serie Streets of Rage.

    A Yoko Shinomura (Kingdom Hearts, Final Fantasy XV) tocca Cosmo Canyon, una delle composizioni più rappresentative di Final Fantasy 7. Si tratta di un pezzo chiaramente ispirato alla musica etnica degli indiani d'america, limitato notevolmente dal chip sonoro della PSX nel capolavoro originale. Nonostante la strumentazione riproposta in questo remix sia assolutamente coerente con l'intenzione dell'autore, la realizzazione lascia molto a desiderare e si limita purtroppo ad essere una pigra velocizzazione 2x del pezzo originale. Un brano del genere meritava tutt'altra cura.

    Keiichi Okabe (Drakengard, Nier Automata) si trova di fronte al titanico compito di creare un remix di uno dei capolavori assoluti della musica da videogame degli ultimi 20 anni: il tema di Aerith. Okabe è un compositore dalla personalità musicale estremamente riconoscibile, e decide di proporre una versione dinamica e corale del pezzo.

    Ascoltare questo tema, profondamente intimo e delicato, eseguito con percussioni, voce e uno stile musicale che ricorda da vicino "Song of The Ancients" di Automata fa sicuramente un effetto strano ma, dopo un primo impatto, risulta un crossover davvero emozionante tra due realtà musicali che, fuori da Smash, non avrebbero mai avuto modo di incontrarsi.

    Il pezzo forte, a mio parere, dell'intera collaborazione è (non a caso) il tema principale di Final Fantasy 7, realizzato da Motoi Sakuraba (Tales of, Dark Souls). Siamo di fronte ad una delle più belle contaminazioni musicali presenti nell'opera, e una perfetta sintesi tra i toni epici che Sakurai ha da sempre associato alla musica di Smash Bros, l'universo musicale di Uematsu e la solennità delle boss fight in Dark Souls. Un brano da ascoltare e riascoltare per coglierne tutte le sfumature.

    Super Smash Bros Ultimate In definitiva, l'interno pacchetto DLC è uno dei più ricchi e meglio realizzati di entrambi i season pass. Sephiroth è stato curato in ogni minimo dettaglio, e tutte le aggiunte apparentemente "di corredo" rivelano in realtà una minuzia e un'attenzione mai viste prima d'ora. Il villain è un personaggio versatile, ma adatto a giocatori dal playstyle lento e ponderato. Il contenuto aggiuntivo sprizza amore e rispetto per il settimo capitolo della storica saga Final Fantasy, rendendo giustizia ad uno dei più chiacchierati e celebri antagonisti della storia dei videogiochi.

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