Super Smash Bros Ultimate: Hero, un eroe per tutte le stagioni?

Guardiamo più da vicino un personaggio che sta suscitando accese polemiche all'interno della scena competitiva di Smash Bros Ultimate.

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  • Switch
  • Citando lo stesso Sakurai durante la presentazione del combattente che prenderemo in esame in questo articolo, Dragon Quest è il gioco ha reso popolare il genere RPG in Giappone, diventando velocemente un fenomeno culturale di massa. Nonostante sia un prodotto più di nicchia in Occidente, si tratta di una serie che gode di una discreta popolarità anche da noi (ricordiamo anche l'anime trasmesso in Italia con il nome di "I cavalieri del Drago").

    Hero è un personaggio, se permettete, atipico nella sua tipicità: la serie da cui proviene gioca molto sul non prendersi sul serio, creando un protagonista che ricalca con quasi comica veemenza tutti i clichè dell'eroe fantasy, dotato di spada e carattere solare ed altruista. Nel trasportarlo in Super Smash Bros Ultimate, Sakurai ha tuttavia deciso di renderlo uno dei personaggi più controversi di sempre.

    Meccaniche RPG in Smash

    Come sempre, la preoccupazione principale di Nintendo è il rispetto del gioco di provenienza di ogni personaggio del roster. In questo caso il titolo da cui Hero è estratto è, appunto, un tipico RPG a turni. Sakurai ha quindi deciso di prendere la situazione di petto ed inserire un vero e proprio menu a comparsa per gestire le azioni del combattente. La special giù+B, infatti, blocca il personaggio sul posto ed apre un minigame in cui, nel minor tempo possibile, bisogna scegliere una delle abilità proposte.

    Il concept risulta sulla carta poco pratico in un gioco frenetico come Smash, ma le occasioni per utilizzarlo non mancano. Pensiamo ad esempio alla fase di edge guarding, oppure alle situazioni in cui il personaggio avversario è lontano dal nostro alter ego. Ogni volta che utilizzeremo questa special, il gioco sceglierà quattro abilità casuali tra le circa venti disponibili. Alcune di esse saranno curative o potenzieranno caratteristiche del nostro personaggio, ad esempio aumentandone il danno o la velocità di movimento, altre danneggeranno il nostro avversario. La vera mina vagante di questa selezione è tuttavia Hocus Pocus: utilizzando questa skill otterremo degli effetti totalmente casuali, che potrebbero "confermare o ribaltare il risultato" del match, raddoppiando il nostro danno, rendendoci immuni ai colpi per qualche secondo, diminuendo drasticamente la nostra velocità di movimento o semplicemente facendoci saltare in aria, perdendo così il nostro stock.

    Sta ai giocatori decidere di utilizzare questa abilità completamente casuale o affidarsi a scelte più sicure. Nonostante la meccanica del menu a comparsa renda Hero, a tutti gli effetti, il personaggio con più mosse in assoluto nella storia della serie Smash Bros, la community competitiva non ha potuto far a meno di notare alcune problematiche legate al suo uso in torneo.

    La controversia Hero

    L'acronimo RNG (Random Number Generator) è molto utilizzato in ambito videoludico. Solitamente riguarda il genere RPG, quando si parla di possibilità di drop di un determinato oggetto all'interno di un dungeon o di percentuale di successo di un colpo. In ambito picchiaduro il termine viene utilizzato meno spesso, e perlopiù con accezione dispregiativa.

    In un genere in cui l'abilità di un giocatore dovrebbe essere l'unico ago della bilancia, è facile capire come la casualità non sia ben accolta. Purtroppo Hero, pur essendo un personaggio estremamente divertente e vario, ha guadagnato subito il nomignolo di "RNG God", per via della casualità intrinseca nella sua special.

    Non solo le abilità presenti nel menu sono totalmente casuali, ma Hocus Pocus può alterare irrimediabilmente la sorti di un match di torneo senza che i giocatori abbiano alcun controllo sugli esiti della mossa. Inoltre, i colpi del virtuoso protagonista hanno una possibilità casuale di essere colpi critici ed arrecare danni considerevolmente più alti, rendendo di fatto il metagame ancora più incontrollabile.

    Per questo motivo molti organizzatori stanno seriamente pensando di bannare Hero da alcune competizioni internazionali, decisione che non ha precedenti in Smash Bros Ultimate.

    Il membro del roster è stato bannato durante l'EVO 2019, ma solo perché la sua release coincideva con l'evento (durante le competizioni di picchiaduro, un personaggio viene automaticamente bannato nei tornei troppo vicini alla sua pubblicazione). Il ban durante il torneo più importante al mondo non è stato quindi motivo di sorpresa, ma ha semplicemente ritardato il problema. Ora che il "periodo di prova" del nostro controverso protagonista è terminato, tutti i tournament organizer devono assolutamente prendere una posizione comune.

    Il ban di un combattente non è mai una scelta facile, poichè significa al tempo stesso ammettere una "sconfitta" in fatto di bilanciamento da parte dello sviluppatore ed operare una forzatura nel gameplay, vietando ai giocatori di utilizzare delle "feature" presenti nel titolo.

    Hero ha inevitabilmente comportato una riflessione sulla natura stessa di un titolo come Smash Bros Ultimate, concepito da Nintendo come "party game" ma evolutosi in qualcosa di molto più tecnico e competitivo.

    Come un novello Frankenstein, il titolo si è ribellato ai suoi creatori, che sono stati costretti ad assecondare la ricca (ed esigente) community con patch di bilanciamento votate al gioco competitivo e regolamenti molto restrittivi.

    Nintendo France ha, in un primo momento, deciso di bannare Hero ed i successivi DLC dalle competizioni ufficiali, andando di fatto incontro ai fan dello Smash competitivo, piuttosto che all'utenza casual. Fa molto riflettere la decisione di non bannare Banjo-Kazooie, DLC rilasciato in un momento cronologicamente posteriore. Il protagonista di Dragon Quest è indubbiamente il principale responsabile di questa iniziale decisione.

    Nintendo ha recentemente rivalutato la propria posizione in merito al ban, ma il fatto che ci sia stato un dibattito interno dimostra la sensibilità della questione. È importante fare una precisazione a margine: il controverso personaggio DLC non è stato bannato da diverse competizioni perché troppo forte (a livello di "tier", si tratta di un personaggio da media classifica, solido ma con dei difetti strutturali), ma perché "anti-competitivo".

    Traducendo in maniera più letterale possibile parte di una dichiarazione dell'organizzazione South Australia Smash Central: "Crediamo che i tornei debbano offrire un'opportunità ai giocatori di dimostrare la propria abilità. Il design di Hero può potenzialmente de-enfatizzare l'abilità di un giocatore, il che non è corretto nei confronti di chi lavora duro per migliorare i propri piazzamenti all'interno delle competizioni".

    Insomma, si tratta di un personaggio destinato a far parlare di sè per molti mesi e che potrebbe condizionare in senso positivo o negativo l'intera scena di Smash Bros Ultimate. La vita dello sviluppatore di picchiaduro non è mai stata facile, ma nell'epoca dei social media e dei "casi mediatici" si è complicata ulteriormente.

    Super Smash Bros Ultimate Hero è un personaggio estremamente polarizzante, ed è rappresentativo della volontà di Nintendo di mantenere le origini "casual" di un titolo come Smash Bros Ultimate. Estremamente vario e divertente, il personaggio risulta semplicemente troppo caotico e casuale per il gioco competitivo. Il suo acquisto è tuttavia caldamente consigliato per il casual play: le sue meccaniche da RPG e la sua imprevedibile regaleranno ore di ilarità e sano divertimento a chiunque voglia trascorrere del tempo in compagnia del protagonista di Dragon Quest; il che dovrebbe essere una priorità, in un titolo come questo. O no?

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