Super Smash Bros Ultimate: alla scoperta di Terry Bogard di Fatal Fury

Il lupo solitario Terry Bogard si è unito al roster di Super Smash Bros Ultimate. Scopriamo le sue caratteristiche uniche.

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  • Ah, il Neo Geo....Oggetto del desiderio del 90% dei videogiocatori degli anni '90: tanto potente quanto inaccessibile. Prendendo in prestito dalla lingua greca un nome estremamente accattivante (Neo Geo = nuovo mondo), SNK si era proposta di rivoluzionare il mondo dei cabinati da sala giochi offrendo, tramite il sistema MVS, un'alternativa economica ed estremamente redditizia per i gestori. Con il senno del poi, la riuscita di questo esperimento è sotto gli occhi di tutti: alzi la mano chi ha vissuto gli anni '90 e non si ricorda il classico jingle Neo Geo, riproposto tra l'altro dall'attuale SNK a testimoniare la voglia di un ritorno al suo glorioso passato.

    La controparte casalinga purtroppo non è stata così fortunata. Pur garantendo una fedeltà assoluta alle macchine coin-op, il prezzo elevato di giochi e console ne ha impedito una diffusione capillare. Aldilà di tutto, ciò che ha reso il Neo Geo veramente indimenticabile è stato il suo parco titoli, costellato di veri e propri cult: parliamo di titoli come l'impossibile Metal Slug, Art of Fighting, la celeberrima serie calcistica Super Sidekicks, Puzzle Bobble ed appunto, l'immortale Fatal Fury. Prima di analizzare nel dettaglio Terry Bogard, il nuovo ingresso nel roster di Super Smash Bros. Ultimate, ripercorriamo brevemente la strepitosa saga da cui è stato tratto.

    The King of Fighters: un po' di storia

    Fatal Fury è un titolo che ha segnato l'infanzia di molti videogiocatori. Cavalcando il successo di Street Fighter II, il titolo proponeva un gameplay accattivante e dei personaggi carismatici che avrebbero accompagnato le principali saghe SNK fino ai giorni nostri. La trama era molto simile a quella di molti kung fu movie degli anni '80-90: i fratelli Terry ed Andy Bogard vogliono vendicarsi di Geese Howard, boss della mala responsabile per la morte del padre Jeff. Per farlo si iscriveranno al torneo "The King of Fighters" insieme al campione di Muay Thai, Joe Higashi.

    I giocatori viaggeranno quindi per i quartieri malfamati della metropoli fittizia South Town incontrando personaggi e luoghi che diverranno leggendari nell'immaginario collettivo: parliamo ad esempio del Pao Pao Cafè o del punk londinese Billy Kane, braccio destro di Geese Howard che si rivelerà negli anni a venire molto più sfaccettato e profondo di quanto possa sembrare un questo primo, embrionale, capitolo.

    I due fratelli protagonisti di questo beat 'em up incarnano due diversi stereotipi. Andy Bogard rappresenta il Giappone: silenzioso, serio e disciplinato; Terry strizza l'occhio alla cultura occidentale con il suo fare scanzonato, i suoi jeans ed il suo inseparabile cappellino. Con il passare degli anni, Terry diventerà la mascotte della serie Fatal Fury e dell'intera SNK, un po' come Ryu per Street Fighter.

    L'approccio Nintendo al picchiaduro tradizionale

    L'approccio di Sakurai ai diversi franchise rappresentati in Smash è ormai noto: si tratta di veri tributi non solo ai personaggi in sé, ma all'intero universo da cui provengono. In questo caso, tuttavia, si tratta di unire due filosofie di picchiaduro contrapposte ed, apparentemente, inconciliabili. La serie Fatal Fury (e quindi King of Fighters) è nota per i suoi input volutamente ostici e scomodi, mentre il brand di Smash è noto per la loro totale assenza. La maggior parte delle mosse in Smash, come abbiamo visto in precedenza, richiede infatti semplicemente la pressione di un singolo tasto unito ad una direzione.

    Sakurai ha risolto questo dilemma nella maniera più semplice possibile: riproponendo le meccaniche dei picchiaduro SNK in Smash senza alcuna semplificazione. Una decisione che ha già generato ampie discussioni ed accesi dibattiti tra chi ritiene che Terry snaturi l'idea di picchiaduro proposta da Smash e chi accusa gli "smashers" di avere scarsa manualità e capacità di esecuzione poiché abituata ad input più semplici. Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio cosa rende il lupo solitario così complesso da padroneggiare.

    Il moveset

    Come già detto, il moveset di Terry è praticamente identico a quello della versione SNK, con qualche piccola modifica necessaria ad adattare i vari colpi all'architettura dei controller Nintendo. La prima differenza tra Terry ed il resto del gruppo è che il personaggio punta sempre nella direzione dell'avversario, come in un picchiaduro tradizionale. Non sarà quindi necessario "girarlo" manualmente. Ogni suo attacco, eccezion fatta per l'up tilt, è tratto da un episodio di Fatal Fury, King of Fighters o Real Bout Fatal Fury.

    Nella sua presentazione, Sakurai ha utilizzato spesso il paragone con Ryu, protagonista di Street Fighter già presente nel roster di Smash, spiegando le differenze tra i due lottatori come modi per "spiegare" al pubblico del crossover Nintendo le differenze tra la serie SNK e Capcom.

    Innanzitutto Terry risulta più lento di Ryu, come tributo alla lentezza di Fatal Fury rispetto a Street Fighter. Ma l'aspetto più artisticamente interessante è che, al contrario del protagonista della saga Capcom, i colpi dell'ultimo arrivato in casa Smash hanno solo due intensità (debole e forte). I cabinati Neo Geo sfruttavano un layout a 4 tasti (calcio debole e calcio forte/ pugno debole e pugno forte), mentre quelli Capcom utilizzavano un layout a 6 tasti (calcio debole/medio/forte e pugno debole/medio/forte). Di conseguenza, l'hadouken di Ryu in Super Smash Bros Ultimate dispone di tre intensità (debole,medio,forte) ed il Power Wave di Terry solo di due, il che testimonia un'attenzione quasi maniacale ed un rispetto reverenziale nei confronti dei franchise di provenienza di entrambi i lottatori.

    Le diverse intensità dei colpi di Terry si otterranno sfiorando il tasto B o tenendolo premuto un po' più a lungo. Analizzando a volo d'angelo il resto del moveset, notiamo come molte mosse abbiamo due notazioni differenti: senza "command input" (semplicemente premendo un tasto) o con "command input".

    Questo permette a chiunque di utilizzare il personaggio con input semplici, ma impedirà a coloro che non padroneggeranno gli input più complessi di sfruttarne il massimo del potenziale. Quindi, se usiamo ad esempio il leggendario "Burning Knuckle", eseguendolo con avanti+B ne avremo una versione indebolita e meno efficace, mentre mettendolo a segno con il suo input originale (quarto di giro avanti+B) ne otterremo una variante decisamente più potente. Riusciremo a capire facilmente se avremo eseguito l'input giusto, poiché il gioco ci avvertirà con un effetto sonoro e visivo particolare (la mossa produrrà una scia verde).

    Un'altra meccanica presa in prestito dai picchiaduro "tradizionali" ed inedita in Smash è il "canceling": eseguendo velocemente una mossa speciale dopo un tilt o un jab, "cancelleremo" gli ultimi frame della seconda, il che ci permetterà di concatenare in un'unica sequenza entrambi gli attacchi. Un concetto comune a chiunque abbia giocato ad un picchiaduro 2D, ma un po' difficile digerire per un'utenza "sui generis" come quella di Super Smash Bros Ultimate. Ma Sakurai non si è fermato qui: ha deciso di riproporre in chiave Nintendo anche la meccanica delle SDM (Super Desperation Moves, chiamate semplicemente "Supermosse" nel linguaggio italiano da sala giochi).

    Quando Terry sarà in condizioni critiche (oltre il 100% di danni subiti), comparirà l'icona "GO" ed il personaggio potrà sfruttare mosse tanto dannose quanto complesse. Abbiamo infatti il Power Geyser, da eseguire con quarto di giro indietro/diagonale indietro/avanti+B, ed il Buster Wolf, da attivare con doppio quarto di giro avanti+B. Se questi input vi spaventano non preoccupatevi, dal momento che si tratta di comandi visti per la prima volta in Smash Bros. Purtroppo non esistono scorciatoie per le SDM, quindi sarete costretti a padroneggiarne l'esecuzione, se vorrete sfruttare Terry al massimo del suo potenziale.

    Il pacchetto DLC

    Come al solito, acquistando Terry Bogard avrete diritto anche a uno stage esclusivo e a tracce personalizzate made in SNK e remixate per l'occasione.
    Lo stage "King of Fighters Stadium" è un tributo, non solo estetico, a Real Bout Fatal Fury: per sconfiggere l'avversario in quest'arena dovrete infatti lanciarlo ripetutamente contro il lato destro o sinistro del livello fino a rompere il muro di protezione, provocando un ring out e quindi la perdita dello stock del vostro rivale. Questa meccanica rimanda appunto al sopra citato capitolo della saga SNK/Neo Geo: era infatti possibile distruggere parti dello scenario e far cadere l'avversario causando una sconfitta prematura.

    L'arena DLC presenta anche diversi cameo di personaggi storici provenienti dalle serie SNK più famose: vedremo infatti Yamazaki, Billy Kane, Athena Asamiya e altre leggende Neo Geo fare la propria apparizione, casualmente, nello stage, questa volta con fini meramente estetici. Tuttavia, i guest character che compariranno influenzeranno la traccia musicale che ascolterete come background.

    Tra i pezzi che accompagneranno i duelli, "Kurikinton" merita una menzione d'onore: si tratta infatti del tema originale di Terry Bogard in Fatal Fury 2 arrangiato e remixato da Noriyuki Iwadare, che decide di dargli un "sound" tipico Nintendo, creando un pezzo che riporta alle sonorità della serie Super Mario Galaxy ma senza risparmiarsi sui potenti riff di chitarra elettrica e i "graffi" rock delle più popolari saghe SNK, in un crossover musicale bizzarro ma gradevole.

    Super Smash Bros Ultimate Terry Bogard è sicuramente il personaggio più profondo e complesso della serie Smash. Può essere usato anche da principianti a patto che accettiate il compromesso di non utilizzare parte del suo moveset, in particolare le Super Desperation Moves. Tuttavia, le soddisfazioni in game sapranno ripagare sicuramente la costanza di chi vorrà passare ore in training mode a perfezionarne gli input, poiché si tratta di un lottatore estremamente performante ed in grado di fronteggiare qualsiasi tipo di avversario.

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