Tekken 7: Claudio, Shaheen, Gigas, alla scoperta dei nuovi personaggi

Da Claudio Serafino a Katarina Alves: partiamo insieme alla scoperta di tutti i nuovi personaggi introdotti nel roster di Tekken 7.

Tekken 7: Claudio, Shaheen, Gigas, alla scoperta dei nuovi personaggi
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • È ormai ben noto che la serie Tekken, ad ogni nuova incarnazione, introduce sempre personaggi inediti e peculiari, pensati non soltanto per rimpinguare le fila di un roster variegato e sfaccettato, ma anche per intrecciare ulteriori orditi narrativi che intessono numerose sottotrame, le quali scorrono parallele al main-plot di cui sono protagonisti i membri della famiglia Mishima. Sotto questo punto di vista, allora, Tekken 7 non poteva certo essere da meno: sono ben nove, infatti, i "nuovi arrivi" che si ritagliano un proprio posto all'interno del cast della saga. Per quanto il design, spesso eccessivo ed estroso, possa non accontentare i gusti di ogni palato, è indubbio che Namco-Bandai possegga quantomeno il merito di tracciare fin nel minimo dettaglio le personalità e lo stile di lotta di ciascun protagonista, sia vecchio che nuovo. A pochi giorni dall'uscita ufficiale di Tekken 7, quindi, abbiamo deciso di proporvi un sintetico ritratto di tutti gli esordienti che hanno preso parte al settimo Torneo del Pugno di Ferrro.

    Akuma

    Incredibile guerriero che non ha certo bisogno di presentazioni, Akuma è una figura ben nota a tutti i fan dell'universo di Street Fighter: lo stile di combattimento "ansatsuken", tanto caro al suo gioco d'origine, si integra senza colpo ferire nel roster di Tekken 7, all'interno del quale la new entry svolge un ruolo cruciale. Sicario di Kazumi Mishima, legato a lei da un debito di vita, Akuma ha il solo scopo di estirpare il seme maligno di Heihachi ed il gene del diavolo di Kazuya: per farlo, si avvarrà dei suoi poteri da demone, che lo rendono un avversario d'indescrivibile potenza, in grado persino di tenere testa all'inarrestabile Devil.

    I suoi attacchi sulla distanza, il suo moveset "a singhiozzi", le sue sfere di energia e la sua barra EX che gli permette di sfruttare una super mossa extra lo trasformano in un lottatore non sempre leggibile con chiarezza. Veloce e potente, Akuma - nonostante le ovvie differenze con gli altri combattenti - non crea alcun tipo di squilibrio nell'omogeneità ludica della serie Namco-Bandai: ed anzi, i suoi movimenti poco prevedibili richiedono al giocatore uno sforzo d'adattamento nel corso del match che incrementa lo spessore tattico degli scontri. La Rage Act di cui si fregia ("Muori mille volte!") è un colpo tanto spettacolare quanto devastante: del resto i suoi pugni "non conoscono eguali".

    Kazumi Hachijo

    Bella come potrebbe esserlo solo un angelo, Kazumi nasconde invece in seno un male terribile e feroce. È lei il cuore pulsante di questo capitolo, il motivo che ha scatenato l'eterno conflitto dei Mishima. Delicata, elegante e raffinata, dai lineamenti gentili e nobili, Kazumi è la discendente della famiglia Hachijo: il suo ruolo e quello della genia cui appartiene le impongono di compiere scelte molto complesse e dolorose, in cui anteporre il destino ed il bene del mondo ai propri desideri di donna, madre e moglie.

    Il fighting style che la contraddistingue si rivela un riuscitissimo mix del karate degli Hachijo e quello dei Mishima: le sue movenze rappresentano un coreografico equilibrio tra potenza bruta e dolcezza marziale, che si esterna spesso nell'immagine (altezzosa ma regale) di una tigre, il cui spirito si intromette spesso nel corso del duello, aggredendo l'avversario con i suoi affilati artigli. Kazumi è esattamente questo: una dama d'antichi tempi nel cui animo alberga un demone, che lei riesce a domare con la ferocia ed il vigore di un felino. Nella sua forma diabolica, con il viso del pallore della luna e le ali fiammeggianti, Kazumi modifica buona parte del suo moveset e moltiplica l'efficacia ed il numero degli attacchi a distanza, tramutandosi in un nemico la cui pericolosità è pari solo al suo fascino. Peccato, allora, che lo Story Mode di Tekken 7 non le permette mai di divenire piena protagonista del palcoscenico.

    Katarina Alves

    Senza dubbio la più provocante tra i nuovi arrivi del roster, Katarina eredita il sex appeal sudamericano che fu di Christie Monteiro: alla velocità, però, la bella guerriera preferisce sostituire la forza bruta derivatale dal Savate, arte marziale parigina fluida ma prorompente. La sua fisicità statuaria e massiccia la rendono tutt'altro che una donzella in difficoltà: dal temperamento aggressivo e un po' ribelle, Katarina sfoga nelle arti marziali la frustrazione di una gioventù piena di traumi e sofferenze. Dopo aver perso i genitori quand'era ancora una bambina, la ragazza è stata adottata da un uomo la cui identità non ci è dato conoscere: una volta adulta, la scomparsa del padre la sprona a partecipare al settimo Torneo del Pugno di Ferro con lo scopo di guadagnare il denaro sufficiente per ritrovarlo.

    La storyline che la vede protagonista, inoltre, è abbastanza intrigante da lasciarci con la curiosità di scoprire tutti i retroscena. Quanto alle doti da guerriera, i suoi poderosi calci costituiscono una minaccia considerevole per chiunque si lasci incantare dalle sue curve prosperose ed ammalianti: eppure, tutta questa potenza non intacca minimamente una velocità notevole, in grado di renderla una lottatrice versatile e ben bilanciata. Al di là di una inevitabile dose di fan service nel suo outfit, che allevia la mancanza della pur insuperabile Christie, insomma, Katarina è un personaggio caratterizzato non solo da uno stile accattivante, ma anche da un background narrativo tutto da scoprire, che speriamo venga approfondito a dovere nei prossimi episodi.

    Lucky Chloe

    Bistrattata sin dal suo annuncio per un look troppo infantile e stereotipato, Lucky Chloe ha saputo ridare dignità al suo nome grazie ad un combat style, che - al pari di come avviene con Eddie Gordo - mescola mosse offensive con vorticosi passi di danza. Del resto, Chloe è a tutti gli effetti una giovanissima pop-star, la cui immagine è legata come marchio pubblicitario a quella della G-Corporation di Kazuya. È per questo che la ragazzina fa del ballo il suo elemento distintivo: la rapidità e la briosità dei suoi colpi ricordano una sorta di delizioso ensemble tra quelli di Xiaoyu e del già citato maestro di capoeira.

    In tal modo, Chloe è allo stesso tempo un personaggio molto elaborato da padroneggiare a dovere e talmente immediato da poter divenire in poco tempo il nuovo beniamino dei neofiti. Sebbene non sia certo un capolavoro di design, Lucky Chloe è la classica "yandere" tipicamente nipponica: si tratta, in sostanza, di una figura che all'apparenza si mostra dolce ed innocente, ma che in realtà possiede un carattere dispotico e aggressivo. Sotto quelle sue orecchie da gatto ed oltre l'incanto superficiale di quei suoi occhi espressivi, quindi, si cela una personalità che - siamo pronti a scommetterlo - in quanto a perfidia terrorizzerebbe persino Devil.

    Claudio Serafino

    E a proposito di demoni: uno degli ingressi più interessanti di questo settimo capitolo è certamente Claudio Serafino, affascinante leader dei Cacciatori Sirus, una loggia misteriosa di esorcisti che, in segreto, ha condizionato la storia dell'Europa per centinaia e centinaia di anni, operando come influenti eminenze grigie. Sebbene il suo compito sembri quello di eliminare la feccia demoniaca, Claudio nasconde un grande potere insito in sé, dalla natura ancora non del tutto chiarita.

    È possibile che la sorgente delle sue capacità extra umane derivi dall'arte marziale dei membri della setta Sirus, a quanto pare disciplinati all'uso di una magia purificatrice: buona parte del suo stile, non a caso, mescola la vibrante potenza offensiva di colpi lenti ma brutali, all'utilizzo di pirotecnici incantesimi. Dal cognome volutamente "angelico", Claudio svolge un ruolo di discreta rilevanza nell'eterna faida dei Mishima: senza anticipare troppe informazioni, basti sapere che il suo obiettivo principale consiste nel catturare Devil Jin. Per farlo, l'esorcista non si farà scrupoli ad utilizzare metodi poco ortodossi: è in questi casi, allora, che la sua anima più oscura sembra venire subdolamente a galla.

    Gigas

    Enorme umanoide dalla stazza sovrumana, Gigas è un'arma biologica messa accuratamente a punto dall G-Corporation. Creatura molto più evoluta rispetto alla serie meccanica dei Jack, questo essere nasconde uno strano segreto: ansimante e dolorante, mosso da un sentimento quasi umano, Gigas sembra legato ad un'altra importante new entry della serie.

    È presumibile, a tal proposito, che la sua vicenda personale venga ampliata di ulteriori dettagli nei prossimi capitoli: scopriremo così forse chi si nasconde dietro questa maschera di metallo (anche se la sua vera identità è facilmente intuibile) e quali sono le motivazioni alla base del suo battle system: la sequela di pedate, cazzotti e movimenti piuttosto lenti ricordano la flemmatica violenza del Vale Tudo di Marduk, grande assente di questo episodio. Benché non possegga un aspetto particolarmente originale né indimenticabile, Gigas rientra a pieno titolo nel novero di combattenti che al tecnicismo antepongono la semplice, efficace e brutale potenza degli attacchi.

    Master Raven

    Di tutt'altra pasta è invece l'agilissima Master Raven: come il nome suggerisce, la severa guerriera afro americana è il "maestro" di quel torbido Raven che abbiamo imparato a conoscere in Tekken 5. In qualità d i agente dell'agenzia di intelligence sotto la supervisione delle Nazioni Unite, la donna s'infiltra nel settimo King of Iron Fist Tournament con l'obiettivo di annientare l'antico rivale del suo allievo.

    Militaresca nei modi d'agire e nei modi di pensare, Master Raven pratica - ovviamente - il ninjutsu, l'arte suprema dell'elusività, che la rende una lottatrice rapidissima, sinuosa e terribilmente pericolosa: al pari del suo pupillo, infatti, anche Master Raven è una contendente assai problematica da prevedere e controbattere sul piano della velocità d'esecuzione. Le sue animazioni fluidissime ed ipnotiche contribuiscono a renderla inoltre anche uno dei protagonisti più piacevoli da ammirare, capace di mutare le battaglie in un concentrato di virtuosismi eclettici e travolgenti, che fanno leva su tutta l'arte secolare e su tutta la teatralità scenica tipica dei ninja.

    Josie Rizal

    Non è certo usuale che una bellissima e formosa modella delle filippine sia anche una fenomenale kickboxer professionista. Ma si sa: nel mondo di Tekken tutto è possibile. Ecco che quindi la sexy Josie vive di questa doppia anima: per aiutare la famiglia in difficoltà economiche, la ragazza ha sfruttato saggiamente il suo fisico temprato da anni di allenamento ed è divenuta un'icona di bellezza. Indubbiamente attraente ma anche un po' svampita negli atteggiamenti, Josie - in virtù del suo stile marziale - tende ad mescolare pugni caricati e letali che ricordano quelli di Steve Fox, con calci vigorosi e decisi.

    Questo cocktail di combinazioni le permette di divenire un personaggio più versatile del suddetto pugile, forse meno rapido e forte, ma allo stesso tempo anche ben più diversificato. L'abilità con la kickboxing incarna anche la sua dote di maggior appeal (se si escludono le sue "forme" generose): il design non proprio originale e rimarchevole, unito ad una backstory un po' troppo piatta e poco stimolante, infatti, finisce col rendere Josie un membro del roster non certo indimenticabile.

    Shaheen

    Guerriero di grosso calibro e di maestosa prestanza corporea, Shaheen fa parte di una compagnia militare privata, il cui lavoro consiste principalmente nel fornire servizi di sicurezza alla clientela. Per una serie di motivi che preferiamo non rivelare in questa sede, il lottatore arabo si troverà invischiato nei loschi affari della G-Corporation e incontrerà sulla sua strada un opponente estremamente aggressivo e "infernale".

    Il tempo trascorso tra le fila dell'esercito lo ha reso un combattente specializzato nello scontro uno-contro-uno: la veemenza dei suoi calci riporta alla mente quelli del mitico Bryan, ibridata a dovere con un pizzico di velocità ed agilità, sufficiente da renderlo un avversario intimidatorio e difficilmente arrestabile. Al netto di una grandissima capacità guerresca, Shaheen possiede un animo gentile e comprensivo, facilmente incline al perdono e alla non-violenza. La sua introduzione all'interno del roster di Tekken 7 risponde, probabilmente, ad esigenze di copione che forse troveranno spazio nei prossimi capitoli: ben lungi dall'essere una presenza esclusivamente secondaria, Shaheen incrocia infatti la sua vicenda personale con quella di uno dei protagonisti principali dell'intera serie.

    Eliza

    Benché non sia a tutti gli effetti un vero debutto (era infatti già comparsa in Tekken Revolution), Eliza acquista nel settimo capitolo un ruolo delineato con maggiore accuratezza: vampira incantevole ed ammaliante, dai capelli corvini, dal fisico mozzafiato e dagli occhi penetranti, questa sensuale succhiasangue soffre di un'acutissima forma di narcolessia che impatta anche sul suo moveset.

    Seguendo l'immaginario gotico tipico del vampirismo, Eliza ha dormito per secoli nelle fondamenta della dimora dei De Rochefort, ma non sembra ancora essersi destata del tutto, ripiombando di tanto in tanto in un sonno profondo e ristoratore: le sue origini famigliari si riflettono sulla sua innata eleganza e la sua leggiadra altezzosità, manifesto di uno stile dotato d'un'eleganza sopraffina, esattamente al pari di quello di Lili, con cui - com'è facile prevedere - condivide parte del suo "prezioso" sangue. La grazia delle sue movenze va dunque (paradossalmente) di pari passo con la "mordace" bestialità di alcuni suoi attacchi, capaci di dissanguare gli avversari e di consumarli con la sua oscurità. La rivalità con i Cacciatori di Sirus ed in particolar modo con Claudio, infine, potrebbe dar vita (nei futuri episodi) ad una sottotrama piuttosto coinvolgente, ammantata da un po' di gustoso misticismo: soprattutto se, sulla scena, sono coinvolti due tra i nuovi arrivi più carismatici del cast di Tekken 7.

    Che voto dai a: Tekken 7

    Media Voto Utenti
    Voti: 106
    7.6
    nd