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The Colosseum 2018: Tekken World Tour Street Fighter 5 protagonisti assoluti

La seconda parte del nostro resoconto dedidicato al The Colosseum Spring 2018, primo torneo italiano riconosciuto dalla FITA.

speciale The Colosseum 2018: Tekken World Tour Street Fighter 5 protagonisti assoluti
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • L'impresa di Dannolo aveva chiuso la nostra prima parte del racconto del The Colosseum Spring 2018, il trionfo nel torneo di Dragon Ball FighterZ su un giocatore esperto e rispettato come Antonello "SchiacciSempre" Gaeta all'interno del panorama videoludico dei picchiaduro è un risultato certamente da prendere in grande considerazione. Subito dopo la finale assoluta, abbiamo avuto modo di intervistare Davide "Dannolo" Schmidt che ringraziamo per la sua gentilezza, ecco cosa ci ha raccontato in esclusiva assolutamente per i lettori di Everyeye.it. Buona lettura!

    Intervista al campione del torneo di Dragon Ball FighterZ

    Everyeye.it: Come è nata la tua passione per i Picchiaduro e da dove vieni?
    Dannolo: Vengo da un paese vicino Trento e penso di essere uno dei pochi giocatori di Dragon Ball FighterZ in questa zona, personalmente fin da piccolo giocavo ai videogiochi e mi sono appassionato subito ai picchiaduro perchè permettono di valorizzare l'abilità del giocatore riducendo al minimo il fattore aleatorio. Trovo molto stimolante anche il confronto 1vs1 che credo che possa essere un fattore unico soltanto dei Picchiaduro.

    Everyeye.it: Cosa ne pensi dell'Auditorium del Massimo e quindi della location di questo evento?
    Dannolo: Sono molto contento che abbiano portato un evento di questo tipo a Roma, la scelta poi di puntare su Dragon Ball FighterZ è molto importante anche se avrei preferito una maggiore copertura mediatica da parte degli organizzatori, soprattutto in streaming, la location è fantastica e sono del tutto soddisfatto, speriamo di avere altri eventi di questo tipo in Italia.

    Everyeye.it: Considerando la qualità dei tuoi avversari avresti mai pensato di venire a Roma per vincere?
    Dannolo: Ad essere sincero no, però sono venuto qui per condividere la mia passione con gli altri membri della community, ho dedicato molto tempo all'allenamento, partendo da una base molto bassa ho dovuto apprendere tutto molto in fretta e sono riuscito in questo torneo ad adattare il mio gioco agli avversari e fortunatamente è andata bene.

    Everyeye.it: Cosa ne pensi di SchiacciSempre e come hai affrontato questa finale?
    Dannolo: Antonello è un ottimo giocatore oltre che molto esperto, i personaggi che utilizza, eccetto Majin Bu, sono tutti top tier e quindi prevedibili, alla luce di questo ho mantenuto la calma, giocando a viso aperto e cercando di non farmi prendere dall'agitazione, sono molto soddisfatto di come è andata la partita.

    Davide "Dannolo" Schmidt, subito dopo il termine della partita è diventato, anche se non abbiamo ancora l'ufficialità, un nuovo giocatore degli Hell Gaming e lo ringraziamo nuovamente per questa intervista post-partita.

    Tissuemon vince la tappa del Tekken World Tour di Roma

    Tornando invece al Tekken World Tour, la finale assoluta ha visto affrontarsi l'Italo-Giapponese dei Cyberground Gaming, Tissuemon e il britannico Asim, dove il giocatore azzurro è salito in cattedra portandosi a casa una vittoria importante anche sotto il profilo psicologico per 3-1 mostrando al pubblico, sia reale che virtuale, una conoscenza del gioco ed in particolare della sua Master Raven davvero senza paragoni.
    Benissimo anche FakePotter dei Globus Gaming, il migliore degli italiani con il suo quarto posto assoluto maturato a seguito della sconfitta per 2-0 nella semifinale del tabellone di recupero da Kaneandtrench.
    Per l'Italia ottima prestazione anche per Ghirlanda degli Exeed eSports (quinto posto), Rikimaru del Team Forge (settimo posto) e Bode dei CyberGround Gaming (settimo posto), il nostro paese esce a testa altissima da questo Tekken World Tour romano con la consapevolezza di aver ridotto ulteriormente il gap con il resto d'Europa sfornando continuamente giocatori di livello che stanno emergendo in tutta la penisola, un fattore, quest'ultimo, da prendere in grande considerazione per analizzare la crescita dell'intero settore dei picchiaduro in Italia.

    Red Bull Kumite e Street Fighter V hanno chiuso il The Colosseum 2018

    Al termine della finale del Tekken World Tour, a sorpresa, è stato annunciato al pubblico il prossimo torneo di qualificazione al Red Bull
    Kumite
    che si svolgerà a Milano il 7 luglio, un evento sicuramente imperdibile per gli appassionati di Picchiaduro e non solo.
    Il consecutivo torneo di Street fighter Arcade Edition, in formato 3vs3, ha visto trionfare gli UKs Got Talent per 3-1 sul Team Fnatic Ares, brillante il quarto posto assoluto della formazione azzurra del Team VFL composta da Fabio "MrWolf" Zaniol, Massimiliano "jotaro" Bauducco e Giuseppe "Tyson" Russo sconfitta dal team Nordavind/Epsilon nella semifinale del tabellone di recupero con il risultato di 3-0.

    Cosa è stato il The Colosseum, analisi e commento di un evento storico

    In conclusione il The Colosseum 2018 è stato un evento che ha messo sul piatto certamente del potenziale ma che ha bisogno di altro tempo per poter maturare, in primis bisognerebbe trovare una soluzione per il pubblico, un teatro da 874 posti non può e non dove essere parzialmente completo solo nelle primissime file centrali, per non parlare poi del fatto che l'evento è stato anche patrocinato dalla FITA che, a parere di chi scrive, si sarebbe aspettata dei numeri ben diversi, anche se il fenomeno degli eSports è sempre da prendere con le pinze.
    Come già scritto, la parte di streaming online, pur con qualche pausa, ha funzionato a dovere ed i numeri generati non sono assolutamente da sottovalutare.

    La location è la migliore presente, al momento, sulla piazza, bisognerebbe valorizzarla cercando di coinvolgere più pubblico attraverso una campagna pubblicitaria mirata, coinvolgendo magari le scolaresche, sfruttando proprio il patrocinio con la FITA per fare breccia nell'impermeabilità dei presidi.
    In questo senso, ad esempio, entrando nella struttura dell'Auditorium la scorsa domenica intorno alle 13:00, l'esterno era pieno di genitori e bambini che giocavano a pallone o si godevano la giornata di sole in quel fantastico scenario, eppure, nessuno di loro è venuto anche solo a guardare per pochi minuti quanto stava succedendo sotto i loro piedi.
    Gli eSport hanno bisogno di uscire dal guscio, hanno bisogno di essere compresi dal grande pubblico, non devono essere un uso esclusivo di pochi eletti e per farlo non basta il lavoro di Filippo "Pedriny" Pedrini o di Simone "Akira" Trimarchi a smuovere le acque, c'è bisogno di pubblicizzare in maniera diretta, siamo nel cuore della capitale, in una location da favola, in un teatro mozzafiato, come è possibile che nessuno venga a vedere il The Colosseum, mentre online sono collegate circa 3.000 persone nello streaming principale?

    Lascio i lettori con questo quesito, con la consapevolezza che Italian Gaming Championship abbia comprato un vestito molto grande e ci stia crescendo, anno dopo anno, all'interno, migliorando la qualità di un evento che ha bisogno ancora di molto lavoro per arrivare a standard qualitativi di eccellenza.
    Il The Colosseum 2018 ha però iniziato un percorso, negarlo sarebbe un errore imperdonabile, si è aperta con questo evento una nuova era di tornei, che rappresenta il preludio pionieristico a quello che accadrà tra diversi anni e che coinvolgerà tutti i titoli videoludici competitivi, la direzione è stata tracciata anche se, al momento, è veramente difficile capire il punto di arrivo.

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