The Division 2: alla scoperta dei nuovi contenuti dell'Aggiornamento 6

Ubisoft pubblica un nuovo update per Tom Clancy's The Division 2, ma cosa introduce esattamente? Scopriamo insieme tutte le novità della patch 6.

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  • PS4 Pro
  • Dopo un lancio decisamente convincente, The Division 2 sembra purtroppo aver mollato il colpo. I piani di un supporto costante e continuo che Ubisoft continuava a promuovere in pompa magna si sono rivelati meno fondati del previsto, e ancora una volta -così com'era successo con il primo capitolo - tempistiche e contenuti degli update sono risultati troppo carenti. Sembra quasi che il publisher si sia accontentato di capitalizzare l'entusiasmo iniziale, dimenticandosi poi di tutti quei giocatori che speravano di potersi confrontare con un mondo in continua evoluzione.

    Uno sparo meno forte di quanto sperato

    Iniziamo dagli aspetti meno riusciti di questo sesto Title Update, e cioè dalla quantità di contenuti. L'aggiornamento in questione avrebbe dovuto portare con sé il secondo raid, un'attività pensata per spingere la community a tornare sui server; purtroppo Massive ha deciso di rinviare l'incursione al 2020, per concentrarsi in primis sul bilanciamento e sulla limatura dei vari sistemi di gioco. Un atteggiamento già visto in passato con il primo The Division, che anche all'epoca aveva generato malcontenti, soprattutto fra i possessori del Season Pass, che si aspettano se non altro la pubblicazione tempestiva dei contenuti loro promessi.

    Per fortuna qualcosa di nuovo da fare c'è, in questo update: la Black Tusk sta cercando di prendere nuovamente il controllo del Pentangono, appropriandosi di qualcosa al suo interno. Le missioni in questa piccola espansione sono due, e raccontano proprio la storia dell'attacco operato dalla compagnia mercenaria. Visto il livello di difficoltà non proprio pronunciato, il microscopico arco narrativo si esaurirà in poco tempo, con un cliffhanger che sembra strizzare l'occhio a quello che vedremo poi nell'Episodio 3.

    Oltre a questa brevissima questline, se avete il Season Pass avrete accesso anche a tre missioni top secret, che raccontano piccole storie di Washington lavorando sulla caratterizzazione del mondo di gioco.
    Purtroppo non c'è altro: i contenuti del Title Update 6 sono tutti qui, ed il fulcro della patch è sicuramente un altro. Massive ha infatti lavorato su quella che viene definite "qualità della vita": una serie di accorgimenti per rendere l'esperienza complessiva con The Division 2 più appagante e meno problematica.
    Partiamo ad esempio dalla gestione dell'inventario: finalmente ci sono delle statistiche che si possono consultare con facilità, c'è una schermata per vedere tutti gli oggetti senza dover entrare in ogni singola categoria, e abbiamo più spazio nella scorta: possiamo avere fino a 300 oggetti, e questo ci permette di essere più liberi soprattutto in fase di costruzione delle build.

    Migliorata anche la gestione delle mod: finalmente sono tutte ben incasellate nelle loro rispettive categorie, ed è molto più semplice capire su quale pezzo di equipaggiamento possono essere installate. Anche la ricalibrazione è stata rivista: possiamo finalmente ricalibrare l'equip con più libertà di scelta, concentrandoci a piacimento sulle statistiche che più ci interessano (armi da fuoco, difesa o parti elettroniche). Anche in questo caso l'interfaccia è stata rivista, e finalmente risulta più chiara e funzionale.

    Un'altra aggiunta di questo Update riguarda i Brand Set: per ognuno dei set presenti nel gioco sono stati aggiunti i pezzi mancanti, nel tentativo di rendere meno problematica la "caccia al loot". Visto che per attivare tutte le funzioni dei Set è sufficiente equipaggiare quattro pezzi, questa novità dovrebbe inoltre incrementare la libertà nella costruzione della build.

    Peccato, a tal proposito, che la rielaborazione di alcuni talenti ci costringa a lavorare da capo sugli equipaggiamenti, mandano all'aria il lavoro fatto finora. Poco male: ad incentivare la "fame del drop" c'è anche la possibilità di trovare, a partire da questo update, dei "Talenti Perfetti" sui pezzi dei Brand Set.

    Si tratta di talenti con un piccolo bonus extra, che non sposta gli equilibri in maniera determinante ma che sarà ovviamente desideratissimo dai giocatori più assidui. Interessante anche l'idea di indicare sulla mappa le zone in cui è possibile recuperare gli oggetti con questi talenti, così da facilitare il farming selettivo.
    Complessivamente, insomma, le modifiche operate alla struttura di gioco sono tutte interessanti, e aiutano a rendere l'esperienza complessiva più stimolante e ordinata. Il problema principale resta però sempre lo stesso: ad oggi non c'è un'attività che rappresenti un vero e proprio sfogo per gli sforzi del giocatore. Ogni looter shooter che si rispetti deve avere una struttura "circolare": ci devono essere luoghi, momenti e attività che permettano di ottenere equipaggiamento progressivamente migliore, e poi un modo per mettere alla prova questo equipaggiamento.

    Quest'ultima fase manca del tutto, in The Division 2: rimandato l'appuntamento con il secondo raid, le vecchie attività non servono allo scopo, dal momento che neppure il PvP in Zona Nera riesce a dare i giusti stimoli. Forse, insomma, per avere un titolo più attento su questo fronte ci toccherà aspettare l'inizio dell'Anno 2 dello sparatutto Ubisoft.

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