The Elder Scrolls Online: alla scoperta del Cuore Oscuro di Skyrim

In occasione della presentazione della nuova espansione di TESO abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il Creative Director Rich Lambert.

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  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Skyrim è un nome che praticamente qualsiasi giocatore, appassionato o meno di giochi di ruolo, avrà sentito almeno una volta. È il titolo di uno dei più grandi successi commerciali di Bethesda, il capitolo della serie The Elder Scrolls più celebre in assoluto e che a quasi dieci anni dall'uscita continua ad essere al centro delle attenzioni di una buona parte dell'utenza. Sapere dunque che The Elder Scrolls Online, l'MMO di ZeniMax, ci porterà nuovamente nelle regioni innevate di Tamriel non può che suscitare molte attenzioni.

    Proprio per questa ragione ZeniMax ha preparato con attenzione la presentazione dei nuovi contenuti: dapprima l'anticipazione arrivata nel corso dei The Game Awards dello scorso dicembre e poi un evento in streaming totalmente dedicato a Skyrim. L'eccitazione per questo nuovo capitolo trasuda peraltro anche dalle parole di Rich Lambert, Creative Director di The Elder Scrolls Online, che ci ha raccontato nel dettaglio quello che scopriremo esplorando le nevi di Skyrim.

    Nel Cuore Oscuro di Skyrim

    "Explore the Dark Heart of Skyrim", questa è la misteriosa frase con cui ZeniMax ha annunciato la nuova espansione per The Elder Scrolls Online: qual è il suo significato? Perché il riferimento ad un Cuore Oscuro? Abbiamo dunque chiesto a Rich Lambert quale fosse la corretta interpretazione: "Per noi "Dark Heart" ha molteplici significati" ci ha detto Lambert, "uno di questi fa riferimento alla città sotterranea di Blackreach, che nel nuovo capitolo avrà un ruolo molto importante.

    Se ne esploreranno le profondità, zone in cui mai nessuno ha messo piede: pensate solo che nella nuova espansione il sessanta percento dei territori visitabili saranno situati nella parte occidentale di Skyrim, mentre il restante quaranta percento sarà occupato dai sotterranei di Blackreach". "Ma Dark Heart", ha continuato Lambert, "preannuncia anche l'arrivo di un'atmosfera più oscura e gotica, che caratterizzerà le nuove zone e la nuova storyline". Skyrim avrà insomma uno stile diverso da quello di Elsweyr e della Stagione del Drago, uno stile che, secondo Lambert, potrebbe ricordare quello della zona di Rivenspire.

    "La nuova storia si concentrerà su vampiri e lupi mannari: queste creature stanno devastando le campagne di Skyrim, nel mentre infuriano strane tempeste e delle persone iniziano a sparire. È compito del giocatore indagare sugli avvenimenti e capire come essi sono legati tra loro". Il ruolo che i vampiri avranno negli eventi di Skyrim ha spinto gli sviluppatori a rivedere alcune meccaniche di combattimento legate alla skill line delle creature succhiasangue.

    "Abbiamo cercato di trasformare il ramo delle abilità vampiriche in una skill line vera e propria, visto che prima gran parte dei giocatori spendeva punti esclusivamente nei bonus passivi", ha continuato Lambert. "Per farlo ci siamo ispirati all'abilità Blade of Woe della Confraternita Oscura (che permette di assassinare degli ignari bersagli): cibarsi del sangue delle vittime sarà molto più interessante e divertente".

    Fatta eccezione per questa revisione alle abilità vampiriche, Skyrim non conterrà nessuna nuova classe, ma fornirà comunque una mole di contenuti rapportabile a quella delle precedenti espansioni (due o tre case, delve, dungeon, nuovi set di equipaggiamento, anche un Trial per dodici giocatori). Peraltro, stando a quanto dettoci da Rich Lambert, le dimensioni della nuova regione sono superiori a qualsiasi altro contenuto rilasciato nel passato.

    Non bisogna tuttavia considerare Skyrim come un'unica area visitabile, visto che la superficie e Blackreach saranno gestite come due mappe indipendenti, seppure tra loro connesse. Inoltre, nella lista delle aggiunte più significative, trova posto il nuovissimo sistema delle Antichità. "Non riguarderà il completamento di quest o l'uccisione dei nemici, ma si concentrerà sull'esplorazione e la scoperta del lore", ci ha detto Lambert. "Associata a questo sistema c'è un'intera skill line e due minigiochi: il primo è chiamato Skryring ed è basato sull'abbinamento di figure, mentre l'altro si chiama Excavation, un'attività ispirata a Campo Minato in cui si deve scavare per recuperare dei reperti".

    Questi due minigiochi aiuteranno a far luce sui segreti dei luoghi di Skyrim e a dare nuove motivazioni per partire alla scoperta di località nascoste, potenziando l'aspetto forse più riuscito del gioco di ZeniMax Online. "È come se Indiana Jones perlustrasse Tamriel alla ricerca di manufatti", ha proseguito Lambert in merito al sistema delle Atiquities, "questi oggetti potranno essere cavalcature, armi d'assedio, cosmetici o pezzi di equipaggiamento".

    Anche in merito all'equipaggiamento c'è qualche buona nuova, gli sviluppatori hanno infatti introdotto la classe di oggetti Mythic, così potenti che se ne potrà equipaggiare solo uno alla volta. Lambert ci ha parlato di un gioiello che "aumenta la velocità di movimento nei combattimento e la raddoppia al di fuori degli scontri. Vogliamo che i giocatori rivalutino i modi in cui comporre una build".

    Trattandosi dopotutto di un'espansione dedicata a Skyrim abbiamo poi voluto approfondire dei dettagli relativi alle località. Come detto in apertura, Lambert ha specificato che potremo visitare solo la parte occidentale della regione, questo dunque taglia fuori località iconiche come Winterhold o Riften. Solitude sarà l'hub centrale, ma ci saranno anche luoghi altrettanto iconici come Morthal, Dragon Bridge, Shadowgreen, un delve che si allontana dalle atmosfere gelide di Skyrim che Lambert ci ha detto essere "davvero incredibile", e un'altra manciata di punti d'interesse.

    Chi volesse rivivere l'esperienza di The Elder Scrolls V deve però tenere a mente che The Elder Scrolls Online è ambientato circa un migliaio di anni prima: la Skyrim che visiteremo nell'espansione non è dunque una ricostruzione fedele al cento per cento, bensì una reinterpretazione che cerca di rimanere coerente con il contesto storico.

    Abbiamo poi chiesto se in futuro vedremo la pubblicazione di altre regioni di Skyrim - come accaduto per Elsweyr -, ma Lambert è rimasto vago. "Non posso ancora anticipare i contenuti dell'espansione che verrà rilasciata nell'ultimo quarto fiscale, posso solo dire che si tratterà di una zona indipendente. Nel Q1 pubblicheremo invece due nuovi dungeon, così come nel Q3: tutti i DLC che verranno rilasciati saranno molto più integrati con la storia rispetto a quanto fatto con la Stagione del Drago".

    In chiusura, Lambert ha aggiunto: "In questa nuova stagione continueremo a pubblicare degli aggiornamenti per migliorare le performance sia dei server che del client. Quindi non si tratta di introdurre solamente nuovi contenuti, ma anche di migliorare quel che già è a disposizione".

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