The Last of Us 2: modalità realismo, morte permanente e altre novità

L'ultimo aggiornamento del capolavoro di Naughty Dog introduce interessanti modifiche all'esperienza di gioco: scopriamole insieme.

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  • PS4
  • PS4 Pro
  • Nel mondo di The Last of Us vige una sola regola: sopravvivere. Ad ogni costo. Come diceva Joel, d'altronde, "Qualunque cosa accada, continui a trovare una ragione per cui lottare". In The Last of Us Parte 2, questa ragione è rappresentata dall'ultima patch, che ci induce a riprendere o a ricominciare il cammino di vendetta di Ellie grazie a una serie di interessanti novità, dalle più piccole - che migliorano l'esperienza di gioco e l'accessibilità - fino a quelle più sostanziose, capaci di modificare radicalmente l'approccio all'avventura. La tanto temuta e apprezzata Modalità Realismo è stata dunque inserita in combo con l'opzione per la morte permanente, così da far comprendere ai giocatori quanto possa essere difficile rimanere in vita in una Seattle post-apocalittica, covo di Fazioni in lotta tra di loro e di temibili mostri (qui potete leggere il nostro speciale sui nuovi infetti di The Last of Us 2), i cui sensi sono più acuti che mai.

    Sopravvivere o morire

    L'aggiornamento sarà disponibile per tutti, gratuitamente, da giovedì 13 agosto: abbiamo potuto provarlo in anteprima, testando alcuni capitoli in modalità Realismo e riscoprendo un'esperienza talmente brutale da superare il limite della frustrazione per sfociare nell'esaltazione.

    Decidere di vivere l'epopea di Ellie al massimo della difficoltà significa sperimentare sulla propria pelle l'enorme lavoro svolto da Naughty Dog sul piano dell'intelligenza artificiale: che appartengano alle fila dei Lupi o a quelle delle Iene, i nemici si dimostrano estremamente più svegli e reattivi, riescono a individuare la protagonista anche a grande distanza, anche quando è accovacciata nell'erba alta, e risultano persino più letali, in grado di eliminarla con pochissimi colpi.

    Fronteggiare i fanatici religiosi dei Serafiti, in particolar modo, provoca una notevole dose di tensione: l'assenza di indicatori e l'impossibilità di attivare la modalità Ascolto ci stimolano a guardarci costantemente intorno, alla ricerca dei bersagli e delle loro pattuglie, mentre i fischi degli avversari non fanno altro che confonderci e intimorirci.

    Aggressivi e precisi come non mai, i nemici in modalità Realismo non lasciano scampo al giocatore: lo braccano senza pietà, lo colpiscono con una foga inaudita e lo massacrano in men che non si dica. Dal momento che non sarà presente alcun HUD a schermo e che le risorse a disposizione saranno estremamente limitate, per sopravvivere al grado di sfida più alto occorrerà conoscere a dovere le ambientazioni, i suoi sbocchi e le vie di fuga: diventa importante, insomma, studiare il level design e renderlo un'arma in nostro possesso, in maniera tale da compensare alla scarsità di materiale. Iniziare per la prima volta The Last of Us Parte 2 in modalità Realismo è un'impresa improba, che metterà seriamente a dura prova i nervi dei più pazienti e dei più coraggiosi; riaffrontare l'avventura, invece, ci permetterà di comprendere ancora meglio quanto profonda sia stata l'attenzione di Naughty Dog nella programmazione dell'intelligenza artificiale e della conformazione ambientale, invogliandoci a sfruttare al meglio tutto ciò che ci circonda.

    L'esperienza ludica diviene ancora più elettrizzante quando si affrontano gli Infetti, più coriacei del solito e pertanto assai ardui da mandare al tappeto, soprattutto se consideriamo quante poche munizioni ci ritroveremo in canna. Ma l'update non si porta in dote solo la Modalità Realismo: ad accompagnarla c'è anche la morte permanente, che dona all'insieme un tocco ancora più tremendamente hardcore.

    L'opzione può essere attivata solo all'inizio di una nuova partita, e si divide tre selettori: potremo azionarla sia per l'intero gioco, infliggendoci l'obbligo di ricominciare dal principio tutta l'avventura dopo ogni dipartita, sia per ciascun Atto, così da annullare solo qualche ora di gameplay, sia ancora per il singolo Capitolo, riducendo al minimo le conseguenze del fallimento. La modalità Realismo e la morte permanente, infine, introducono anche due trofei extra, fortunatamente separati da quelli del gioco base e non necessari all'ottenimento del Platino: "Scava due tombe" ci chiede di completare l'avventura al massimo della difficoltà, mentre "Non puoi impedirlo" ci obbliga a raggiungere i titoli di coda con almeno un'opzione attiva di permadeath. Per i completisti più incalliti si prospetta dunque una prova decisamente terrificante.

    I modificatori

    Al di là delle nuove opzioni di sfida, l'ultimo aggiornamento inserisce anche una serie di interessanti e curiosi modificatori volti a personalizzare ulteriormente l'avventura. Le aggiunte sono sia estetiche che ludiche: nel menù potremo attivare una serie di filtri grafici che cambiano il comparto visivo del gioco, donandogli ad esempio uno stile da fumetto, oppure una fotografia a tinte noir, o ancora un tocco vintage in 8 bit, gradevole da azionare per qualche minuto ma francamente fin troppo invasivo.

    Le opzioni di selezione sono insomma presenti in buon numero, e mutano in maniera considerevole il colpo d'occhio del titolo. Ben più significativi sul fronte del gameplay sono invece i modificatori: oltre all'aggiunta della modalità speculare, che capovolge orizzontalmente il mondo di gioco, trova posto anche un gran quantitativo di trucchi, dalle munizioni infinite, fino all'eterna durabilità delle armi da mischia, passando per lo slow motion e per la capacità di eliminare qualsiasi avversario con un colpo solo.

    Sono opzioni pensate per offrire un'esperienza completamente opposta a quella della modalità Realismo, dal momento che semplificano in modo radicale la difficoltà e rendono il viaggio di Ellie più leggero e disimpegnato, quantomeno sul fronte del gameplay. L'utilizzo combinato di alcuni filtri e modificatori dona poi al prodotto un tocco un po' più scanzonato, in nome di una vasta gamma di personalizzazione e della profonda accessibilità che rendono The Last of Us Parte 2 un gioco davvero per tutti.

    The Last of Us Parte 2 La modalità Realismo del capolavoro di Naughty Dog è un vero incubo, ma uno di quelli che, in fondo, ci piace vivere, nonostante l’estrema difficoltà. Appagante e spietata, la nuova sfida mette in luce tutte le potenzialità dell’intelligenza artificiale e del level design imbastito dal team di sviluppo, massimizzando le qualità della produzione e chiedendo al giocatore una gran dose di abilità. Gli altri modificatori servono perlopiù a personalizzare l’esperienza, cambiando lo stile visivo e variando le opzioni di gioco: in definitiva, un aggiornamento alquanto corposo, pensato prevalentemente per chi ha già completato l’avventura di Ellie ed è alla ricerca di un’altra ragione per sopravvivere nel mondo di The Last of Us Parte 2.

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