The Last of Us Parte 2: faccia a faccia con i nuovi infetti

La Seattle di The Last Of Us 2 presenta un vasto assortimento di nuovi nemici e infetti ancora più agguerriti: facciamo la loro conoscenza.

The Last of Us Parte 2: Infetti
Speciale: PlayStation 4
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Disponibile per
  • PS4
  • PS4 Pro
  • In preda a una metamorfosi lenta e dolorosa, gli infetti di The Last of Us sono riusciti ad affascinare e intimorire i giocatori al tempo stesso, complice un design peculiare e soprattutto coerente con l'infezione fungina da Cordyceps. Dopo aver affrontato le inedite mostruosità di The Last of Us Parte 2 - che si sono rivelate ancor più letali delle forme già note - non avremmo potuto evitare di parlarne, perché i ragazzi di Naughty Dog non si sono limitati a espandere il ruolo degli Stalker o a introdurre gli orridi Shambler.

    Pur non trattandosi di particolari spoiler sul comparto narrativo, ci teniamo a consigliarvi di rimandare la lettura qualora voleste affrontare gli abomini del secondo capitolo senza conoscerne le abilità, l'aspetto o le origini. Fatta la doverosa premessa, indossiamo le fide maschere e prepariamoci a visitare le strutture abbandonate di Seattle che, pervase dalle spore, sono diventate le case dei mostri del Cordyceps.

    Stalker

    Nel primo capitolo di The Last of Us, Joel ed Ellie si sono ritrovati a fare i conti con decine di Clicker e Runner che - come abbiamo evidenziato nel nostro speciale sugli infetti - non sono l'uno la diretta evoluzione dell'altro. Quando il fungo prende il pieno controllo del cervello dell'ospite, questi si tramuta prima in uno Stalker, che a sua volta impiega circa un anno per diventare un Clicker.

    Sebbene non sia propriamente inedita, questa forma di passaggio non era stata sfruttata a dovere da Naughty Dog, che non a caso ha deciso di conferirle un ruolo ben più significativo in The Last of Us Parte 2. Partiamo quindi dall'analisi del nuovo design degli Stalker, che grazie a un Naughty Dog Engine in forma smagliante ci hanno fatto saltare dalla sedia in più occasioni. Tanto letali quanto rapidi, gli Stalker presentano i resti di un'umanità ormai perduta, a partire dai vestiti che indossano. Le femmine ad esempio possono indossare shorts logori e magliettine strappate, mentre non è raro vedere le controparti maschili in abiti militari.

    Progressivamente disgregata dall'avanzare della CBI, la pelle degli Stalker lascia intravedere il tessuto muscolare e l'avanzata del fungo, che comincia a manifestarsi su braccia e gambe con le tipiche formazioni squamose. Il secondo stadio dell'infezione è anche il primo in cui è possibile vedere il Cordyceps fuoriuscire dal corpo del malcapitato, spesso sulla parte superiore della schiena e sul suo stesso volto. La crescita del fungo inoltre finisce per sfigurare completamente il viso degli infetti, che - dopo aver perso pezzi della bocca - finiscono per avere le arcate dentali esposte.

    Il Cordyceps tra l'altro può emergere anche dalla cavità oculare e privare l'ospite di parte della vista, ecco perché questi mostri possono affidarsi a una rudimentale forma di ecolocazione. Oltre alla bioluminescenza, altri tratti caratteristici degli Stalker sono l'incremento della forza fisica e l'abitudine di cacciare in gruppo ma in modo più attento rispetto alle convulse avanzate dei Runner. Pur apparendo nelle aree forestali di Seattle, parliamo quindi del territorio in mano ai Serafiti, gli Stalker prediligono gli uffici bui e abbandonati e, più in generale, le aree al chiuso all'interno degli edifici in rovina.

    Dopo aver eliminato una preda, sono soliti radunarsi per dare inizio a un macabro banchetto, salvo poi disperdersi al sopraggiungere di un pericolo. Accortisi della presenza di Ellie all'interno della vecchia sede del Nomad, gli Stalker si sono separati e hanno sfruttato qualsiasi parte dell'arredamento per sfuggire all'occhio vigile della cacciatrice. Chiaramente la loro non era una tecnica di fuga, bensì un modo per confonderla e attaccarla di soppiatto in un secondo momento. Quando hanno ritenuto di essere abbastanza vicini alla giovane, si sono lanciati verso di lei emettendo urla tremende ma senza perdere la facoltà di ritirarsi al momento opportuno.

    Oltre a eseguire attacchi fulminei e prese per tentare di recidere la giugulare della vittima, questi cacciatori sanno giocare brutti scherzi ai meno avveduti. A volte infatti la crescita esponenziale del fungo arriva a renderli un tutt'uno con le pareti dei vecchi fabbricati, il che li conduce col tempo a una sorta di stato "dormiente". Eppure, se un ignaro avventore dovesse avvicinarsi a uno Stalker del genere, il mostro potrebbe liberarsi dalla prigione fungina per assaltarlo e dilaniarne le carni.

    Shambler

    In fuga dal WLF e dai Runner, Ellie e Dina si sono spinte nella vecchia metropolitana di Seattle per tentare di evitare lo scontro, salvo poi ritrovarsi accerchiate sia dai mostri fungini, che dagli uomini di Isaac. Battagliando col cuore in gola, le due amanti sono riuscite a sopravvivere, anche grazie alla loro ottima conoscenza degli infetti. In ogni caso tutte le loro sicurezze in materia sono svanite quando si sono imbattute per la prima volta in un orrido Shambler, che ha eliminato atrocemente due soldati armati fino ai denti e senza alcuna difficoltà.

    Ma che cosa sono esattamente questi mostri rivoltanti? Per capirlo ci tocca fare una premessa. Quando un Clicker sopravvive per diversi anni, comincia lentamente a trasformarsi in un Bloater, un essere corazzato capace di distruggere qualsiasi ostacolo e di eliminare i nemici bersagliandoli con sacche di micotossina.

    A quanto pare gli Shambler non rappresenterebbero un vero e proprio quinto stadio della CBI, bensì una sorta di metamorfosi alternativa rispetto a quella dei Bloater.

    Tale "anomalia evolutiva" potrebbe dipendere dalla lunga permanenza di un infetto in ambienti ad alto tasso di umidità o parzialmente sommersi, che favorirebbero il deterioramento delle placche fungine fino a influenzare la "crescita" stessa dell'esemplare.

    Con la parte posteriore del capo, le spalle e il collo, ricoperti da pustole di forma sferica e di dimensioni variabili, il volto ingrossato dello Shambler è quanto di più spaventoso si possa scrutare nelle buie ambientazioni del gioco, a partire dai tratti principali del viso. La cavità nasale e il cavo orale del mostro appaiono quasi irriconoscibili e sono ormai privi delle loro funzionalità originali. Al contrario del Bloater, per dirne una, lo Shambler non è più in grado di mordere le proprie vittime, sebbene sia dotato di una tremenda abilità mortifera di cui parleremo tra poco. Dall'immensa statura, passando per le gambe e l'addome rinforzato dalle formazioni del Cordyceps, il predatore dalle pustole giallo-arancio è difficile da abbattere e quando si lancia all'inseguimento della vittima emette dei "lamenti" capaci di far gelare il sangue nelle vene.

    Gli Shambler non disdegnano la caccia di gruppo e, oltre a sferrare colpi poderosi, vantano una delle soluzioni offensive più insidiose di tutte: le loro pustole rivoltanti infatti emettono una nube di gas corrosivo che condanna a una morte atroce chiunque si trovi nel suo raggio d'azione.

    Non a caso, una delle "finisher" più tremende del vasto catalogo del gioco è proprio quella dello Shambler, che - dopo aver catturato Ellie a mani nude - attiva le proprie escrescenze pulsanti per donarle una fine lenta e dolorosa. Grazie a una sonorizzazione di altissimo profilo, anche la dipartita di uno Shambler può trasformarsi in un distillato di puro orrore. Colorati d'un arancio acceso a causa della bioluminescenza, gli occhi del mostro si spengono lentamente quando questi si lascia andare a un ultimo grido dagli echi umani mentre esplode in una nube di gas.

    Rat King: l'infetto Alpha

    Per dei motivi di cui non vogliamo parlarvi, a un certo punto del suo viaggio Abby è andata a esplorare i piani inferiori dell'immenso ospedale di Seattle, visitando alcuni reparti rimasti sigillati sin dai tempi dell'Outbreak Day. Facendosi strada in un'oscurità avvolgente, la soldatessa ha rovistato un po' in giro e ha scoperto storie dolorose, fino a quando non ha tentato di superare la porta del Trauma Center. Questa era bloccata da un'entità non meglio specificata, che ha emesso un verso così agghiacciante da spingere Abby a non oltrepassarla.

    Dopo aver attivato un generatore di corrente per poter accedere alla rimessa delle ambulanze, la donna è rimasta di stucco quando ha scoperto che nel frattempo la bestia era fuoriuscita da un gigantesco bozzolo fungino, che con ogni probabilità l'aveva ospitata per decenni. Poco dopo, quando ha portato a termine la sua missione, Abby si è trovata faccia a faccia con un mostro enorme, che potrebbe essere considerato come una sorta di "infetto Alpha". Per sconfiggere questo abominio dotato di una forza e resistenza senza pari, la combattente ha dato fondo a tutto ciò che aveva, affrontandolo in uno scontro senza precedenti nel mondo di The Last of Us. Il Rat King, questo è il nome con cui Naughty Dog l'ha battezzato, è un super organismo nato dalla "fusione" di un gran numero di infetti tramite la crescita incontrollata del Cordyceps.

    Come ben dimostrano le sue gambe, un grosso Bloater parrebbe essere stato l'elemento chiave per la nascita di questa bestia immonda, sulla quale sono visibili le pustole degli Shambler, i volti e i corpi di Clicker e Stalker. Per dirne una, il mostro è dotato di tre bocche principali, che adopera senza soluzione di continuità quando arriva il momento di cibarsi di una vittima. Grazie a una forza fisica che supera di gran lunga quella di un normale Bloater, il Rat King può spezzare in due un essere umano a mani nude, il tutto mentre emette una sequela di ruggiti appartenenti a bestie differenti.

    Caratterizzato da un colorito grigiastro, lontano da quello di qualsiasi altro infetto, ha una sorta di "Stalker corazzato" che gli funge da gamba sinistra, ma che in realtà si è rivelato essere un organismo indipendente.

    Quando la prima battaglia con il "demone" (per dirlo alla maniera dei Serafiti) si è conclusa, infatti, lo Stalker si è separato dal gigantesco corpo per dare la caccia a Abby tutto da solo, distinguendosi per una resistenza al fuoco e ai proiettili molto maggiore rispetto a quella dei suoi simili. Oltre alle placche fungine tipiche del Bloater, quest'agile creatura ha preso in prestito la caratteristica più letale dell'infetto torreggiante, poiché ha tentato di eliminare Abby con delle letali sacche di micotossina.

    The Last of Us Parte 2 Oltre a sfruttare al meglio la minaccia degli Stalker, Naughty Dog ha reso il mondo di The Last of Us Parte 2 ancor più pericoloso di quello del predecessore, un obiettivo questo che non sarebbe stato possibile raggiungere senza l'arrivo degli orridi Shambler e del Rat King, che potremmo considerare a tutti gli effetti un "boss" del gioco. Memori dei tanti scontri con questi mostri - i veri signori di ambientazioni claustrofobiche e immerse in una fitta oscurità - non possiamo fare a meno di chiederci quali nuovi abomini andremo ad affrontare in una possibile Parte 3 di The Last of Us.

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