The Last of Us Parte 2: tutte le fazioni del capolavoro di Naughty Dog!

Dal Washington Liberation Fronti sino alle Nuove Luci: scopriamo nel dettaglio tutte le fazioni di The Last Of Us Parte 2.

The Last of Us Parte 2: Fazioni
Speciale: PlayStation 4
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • Con la disgregazione del tessuto sociale a seguito del drammatico Outbreak Day, ciò che rimaneva degli statunitensi di The Last of Us Parte 2 ha cominciato a dividersi in gruppi organizzati, fazioni, culti e bande criminali prive d'umanità. Dopo aver incontrato queste organizzazioni nel corso delle campagne "antitetiche" del capolavoro di Naughty Dog, abbiamo deciso di passare in rassegna tutte le informazioni a nostra disposizione per fornire un quadro completo sul WLF di Isaac e sui Serafiti capeggiati dagli Anziani ma anche sulle spietate Serpi di Santa Barbara e sul destino delle Luci di Marlene. Prima di cominciare, ci teniamo a fare la solita premessa: qualora non voleste imbattervi in spoiler sugli eventi di The Last of Us Parte 2, passate oltre e recuperate la nostra analisi in un secondo momento. Senza ulteriori indugi, caliamoci in un mondo feroce, teatro di conflitti sanguinosi e spesso basati su ideali dimenticati.

    I "Lupi" del Washington Liberation Front

    Gli Stati Uniti d'America sono un paese enorme e sarebbe stato alquanto irrealistico fare delle Luci di Marlene l'unico collettivo in grado di contrastare la tirannia dell'esercito. A Seattle ad esempio i militari hanno dovuto fare i conti con due organizzazioni distinte e separate, nate - anche se in modi diversi - dal medesimo malcontento. Tra esecuzioni, leggi stringenti e scarsità di cibo, infatti, vivere nella ZQ (zona di quarantena) di Seattle era un vero inferno, il che ha spinto i cittadini desiderosi di vendetta a fondare il Washington Liberation Front, i cui membri si facevano chiamare "Lupi".

    Tra i fondatori del gruppo vi erano i coniugi Patterson, Isaac Dixon e qualche altro elemento di spicco, sebbene Isaac fosse destinato a diventare l'unico leader dei ribelli. Dopo aver perso i suoi amici in battaglia infatti Dixon è stato posto a capo del gruppo, distinguendosi per la sua risoluta spietatezza. Dagli attacchi ai centri di comando fino agli assalti ai convogli, il capo del WLF non ha esitato a sacrificare decine di bravi soldati pur di erodere il dominio della FEDRA e indebolire le unità del tenente Carmelo Torres. In un ultimo, violento, assalto al palazzo di giustizia di Seattle, i Lupi sono riusciti a uccidere Torres e i suoi uomini più fidati, ottenendo il controllo dell'intera ZQ.

    Ben presto però il gruppo ha fatto i conti con le medesime "difficoltà gestionali" della FEDRA, prime fra tutte il dovere di garantire ordine, cibo e scorte mediche ai numerosi sopravvissuti. Per tentare di ovviare al problema, Isaac ha ordinato ai cittadini di trasferirsi all'interno dell'enorme stadio di Seattle e ha fatto bandire o giustiziare tutti coloro che si sono opposti. Delusi dal comportamento di colui che consideravano un leader, alcuni dissidenti si sono uniti ai ranghi dei Serafiti per poi combattere i Lupi nella guerra che stava per scoppiare.

    Mentre lo stadio di CenturyLink Field si stava trasformando in una versione "militarizzata" di Jackson - dall'installazione dei pannelli solari fino alle grandi coltivazioni e all'allevamento di animali - Isaac e i suoi continuavano a dimostrarsi ostili nei confronti degli stranieri e delle "Iene", e cioè gli adepti dei Serafiti che attraversavano la ZQ. Gli attriti tra il WLF e i Serafiti sono cresciuti fino a sfociare in una guerra aperta, con atrocità commesse da entrambi gli schieramenti e un numero incalcolabile di vittime. Le ostilità si sono poi concluse con una sorta di tregua per avviare una "distante coesistenza", che neanche a dirlo ha avuto vita breve. Dopo qualche tempo infatti alcuni giovani Serafiti hanno attaccato una pattuglia del WLF per poi essere uccisi, il che ha fatto rifiorire il seme della guerra.

    Nel frattempo Isaac ha accolto nell'organizzazione "il gruppo di Salt Lake", formato da ex Luci come Abby, Manny, Owen, Nora, Mel e altri. Intenzionata ad abbracciare la vita militare per tramutarsi in una combattente esperta e vendicarsi di Joel, Abby Anderson si è trasformata in uno dei migliori soldati di Isaac, che l'ha messa a capo di un'intera compagnia assieme a Manny Alvarez. La donna nel frattempo ha cominciato a prendere le distanze dai metodi dei Lupi e, quando ha raggiunto il suo scopo, ha finito per abbandonare il WLF.

    Deciso a chiudere il conflitto coi Serafiti in via definitiva, Isaac ha guidato in battaglia un intero esercito per assalire e distruggere Haven, la capitale del culto serafita, rivelando una volta per tutte il suo lato oscuro: non fermandosi neanche dinanzi ai ragazzini e agli indifesi, il WLF ha inferto un duro colpo ai nemici, perdendo al contempo altrettanti uomini e la sua stessa guida. Riassumendo, i seguaci di Isaac hanno lavorato sodo per riacquisire una parvenza di normalità, come ben dimostrano le biblioteche, le fattorie e, più in generale, i forti legami venutisi a creare in seno al gruppo.

    Avendo rubato alla FEDRA ogni sorta di equipaggiamento, il WLF ha acquisito una potenza di fuoco impareggiabile e ha cominciato ad addestrare pastori tedeschi per mettere il loro fiuto al servizio delle pattuglie. Se a ciò aggiungiamo la militanza di ingegneri, tecnici e medici (si pensi a Mel), la solidità del Washington Liberation Front è diventata incontestabile. Detto questo la comunità dei Lupi nascondeva un lato oscuro di cui Abby e Owen si vergognavano profondamente.

    Oltre ad adottare un comportamento xenofobo nei confronti degli stranieri, il gruppo ha iniziato a torturare prigionieri e malcapitati per ordine di Isaac, imprigionandoli nelle stanze di un palazzo adibite a sale degli orrori. A tal proposito Dixon non ha risparmiato l'atroce trattamento alla povera Mel, per giunta incinta, nel tentativo di farsi rivelare i dettagli sulla diserzione di Abby. Ciò fa dei Lupi di Isaac un gruppo incredibilmente coerente con il contesto narrativo di The Last of Us Parte 2, nel quale non c'è posto per le figure buone o cattive ma soltanto per quelle imperfette e più d'ogni altra cosa umane.

    I Serafiti: un credo finito in pasto alle"Iene"

    Spaventati dalla CBI e alla mercé della FEDRA, gli uomini e le donne di Seattle si sono ritrovati a dover scegliere se unirsi al WLF di Isaac Dixon o al culto dei Serafiti, che al tempo rappresentavano le migliori possibilità di sopravvivere a quell'inferno. Nato a seguito dell'Outbreak Day, il gruppo a "sfondo religioso" era capeggiato da una donna misteriosa, convinta di essere un profeta e forte di una certezza: stando alle sue parole, infatti, l'infezione cerebrale da Cordyceps era una sorta di punizione divina, abbattutasi su di un'umanità peccaminosa e legata indissolubilmente alla tecnologia e ai beni materiali.

    Al tempo della caduta della FEDRA, i membri del culto - che ammontavano a svariate centinaia - hanno costruito una vera e propria comunità su di un'isola a poche miglia di distanza dalle coste di Seattle, completa di villaggi, fattorie, coltivazioni e perfino di una piccola capitale: Haven. Ormai libera dalle impellenze del conflitto, la donna ha fissato le sue credenze su carta, cominciando a "catechizzare" i suoi fedeli seguaci. Con la sua morte però, quello che aveva assunto i tratti di un culto pacifico è stato reinterpretato dalle nuove guide della comunità affinché potesse coincidere coi loro interessi.

    Gli Anziani hanno ordinato agli adepti di costruire altari votivi in onore del profeta e imposto ai membri della comunità di impararne i canti e le preghiere. Oltre a pretendere la totale obbedienza al credo, esigevano il cibo più pregiato e potevano chiedere in moglie anche delle ragazzine, strappandole forzatamente alle loro famiglie. Nel bel mezzo di un complesso percorso interiore, Lev (conosciuto dagli adepti come Lily) avrebbe dovuto sposare uno di questi viscidi individui, col benestare della madre e per giunta con la consapevolezza di dover abbandonare il sogno di seguire la sorella Yara in battaglia.

    Stanco di sottostare a questi inaccettabili dettami, Lev ha parlato a Yara del suo malessere, venendo prima osteggiato e poi capito e supportato. Dopo aver rasato a zero i capelli e provocato l'ira di una madre folle e fedele agli Anziani, è stato identificato come un apostata e assalito come fosse un membro del WLF. Da qui è cominciata l'odissea dei ragazzi, che sul loro cammino hanno avuto la fortuna di incontrare un Lupo in cerca di redenzione.

    Sul fronte estetico, gli adepti di sesso maschile rasavano a zero capelli e barba, mentre le donne avevano i capelli intrecciati a forma di corona e una cicatrice sulla guancia. Indipendentemente dal sesso, i soldati indossavano un pantalone scuro, delle scarpe nere e un cappotto marrone con il cappuccio. Abilissimi nell'uso dell'arco e a muoversi in ambienti forestali, i Serafiti si sono rivelati un temibile nemico per la grossa organizzazione di Isaac, che per un periodo è stato costretto a stipulare un patto di non belligeranza al fine di evitare la perdita di intere pattuglie.

    Grazie a una comunicazione basata su dei fischi ben precisi, i cultisti hanno reso la vita difficile agli avversari, impedendo loro di anticiparne le strategie offensive e difensive. Cruciale in tal senso era anche la tendenza a costruire dei passaggi nascosti in cima ai grattacieli, di cui i Serafiti si servivano per aggirare il nemico o per spostarsi da una parte all'altra della città senza essere visti.

    I graffiti dedicati al profeta e gli altari ricolmi di preghiere scritte su carta, cozzavano con uno dei loro più barbari rituali: appendere per il collo i cosiddetti peccatori per poi sventrarli vivi. Molti degli adepti tra l'altro erano convinti del fatto che questo fosse l'unico modo per mondare i nemici dai peccati commessi, quasi come se le atroci uccisioni fossero atti caritatevoli.

    Nella primavera del 2039 i Serafiti hanno cominciato a subire pesanti perdite, soprattutto perché i Lupi non avevano restrizioni religiose e si servivano di armi e strumenti tecnologici di ogni tipo. Quando gli uomini di Isaac hanno invaso la loro isola, hanno messo a ferro e a fuoco Haven e sterminato gran parte della popolazione serafita, che a sua volta ha risposto con violenza alla ferocia dei Lupi.

    Le Serpi e la bestialità dell'essere umano

    Gli esseri umani appartenenti al WLF o ai Serafiti hanno perso ogni cosa. Hanno vissuto il crollo della società civile e la fine di quelle certezze che caratterizzavano l'umanità prima della piaga del Cordyceps. Spinti per un motivo o per l'altro a unirsi a uno specifico schieramento, hanno imparato a uccidere, a commettere atrocità indicibili ma in qualche modo sono tornati a far parte di qualcosa di più grande, di una comunità che potesse donar loro uno scopo per cui vivere.

    Spietate e prive di un obiettivo più alto, le Serpi di Santa Barbara, in California, sono quanto di più lontano possa esistere dalle altre fazioni di The Last of Us Parte 2, giacché conoscono soltanto la violenza gratuita e il piacere di far soffrire il prossimo. Dotati di giubbotti antiproiettile e di fucili automatici, li potremmo definire come un gruppo di Cacciatori più organizzato del solito, che piazza trappole nel centro di Santa Barbara al fine di catturare infetti e sopravvissuti. Mentre i primi vengono utilizzati a mo' di cani da guardia o per il macabro divertimento delle Serpi, i poveri malcapitati vengono sfruttati fino all'esaurimento delle forze, per poi essere legati a dei pilastri in riva al mare e lasciati a morire.

    Come messo in evidenza dagli eventi di Parte 2, le Serpi sono talmente crudeli che molti dei loro prigionieri preferirebbero suicidarsi piuttosto che vivere un altro giorno nel buio di celle logore e non stupisce il fatto che - durante l'assalto di Ellie - abbiano sfruttato l'occasione per fuggire e vendicarsi dei loro carcerieri.

    Quando la giovane si è imbattuta in coloro che due mesi prima avevano catturato Abby, si è fatta indicare la posizione del loro quartier generale per poi ucciderli senza pietà, un trattamento che ha riservato anche ai loro compagni. Accompagnata dalle urla di questi individui privi d'anima, che venivano brutalmente uccisi da coloro che avevano torturato e vessato per mesi, Ellie ha ritrovato una Abby psicologicamente distrutta, pesantemente debilitata e con addosso i segni di indicibili violenze. Nel momento conclusivo della sua vendetta, Ellie ha infine messo da parte il suo lato bestiale, fermata dal ricordo di quel padre che in cuor suo non aveva mai smesso di amare.

    Un flebile bagliore nel buio della notte: le Luci risorgono

    Il vero prologo di The Last of Us Parte 2 è costituito dalla sezione finale del primo capitolo e cioè dal massacro delle Luci all'ospedale di Salt Lake. Il capolavoro di Naughty Dog si è spinto oltre il predecessore e ci ha mostrato il momento esatto in cui Marlene - resasi conto di dover infrangere la promessa fatta alla sua amica molti anni prima - ha autorizzato il chirurgo Jerry Anderson a "operare" Ellie per salvare l'intera umanità.

    Aprendo il ciclo di violenza alla base di Parte 2, Joel ha anteposto la vita di una figlia "ritrovata" a quella di milioni di sconosciuti, uccidendo non solo Marlene e i suoi ufficiali ma anche lo stesso Jerry, l'unico individuo con le competenze necessarie all'esecuzione di un simile intervento. Con la morte dell'uomo la piccola Abby ha perso un padre e, se vogliamo, un potenziale salvatore del genere umano. Privati della speranza di sintetizzare un vaccino, della coraggiosa Marlene e della maggior parte dei propri compagni, gli ultimi membri delle Luci hanno scelto di sciogliere il gruppo, costringendo Abby, Owen e gli altri a "voltare pagina".

    Quando Ellie è tornata all'ospedale per indagare sui tragici fatti dell'aprile 2034 però ha trovato le prove dell'esistenza di un gruppo fedelissimi, contrari allo scioglimento delle Luci e alla fine del sogno di ottenere una cura. In linea con le scoperte di Ellie, anche Owen ha raccolto indizi e sentito voci che parlavano del ritorno delle Luci, il che l'ha spinto a lasciare il WLF e a organizzarsi per raggiungere Santa Barbara.

    Inizialmente contraria all'idea di partire, Abby Anderson si è poi decisa a indagare sulle Luci assieme al piccolo Lev, onorando il sogno di Owen. Raggiunto il 2425 Constance a Santa Barbara, ha esplorato una vecchia casa in rovina che sembrava non avere punti di contatto col gruppo di Marlene, fino a quando Lev non le ha indicato un passaggio per un seminterrato nascosto. Trovata una lista con una serie di frequenze radio, è infine riuscita a mettersi in contatto con le Luci di Catalina Island, raccontando a uno sbigottito interlocutore la sua storia.

    Le Luci insomma stavano realmente risorgendo, con ben duecento membri pronti ad accogliere Lev e la figlia di Jerry Anderson. Il sogno di Abby è sfumato quando, uscendo dall'abitazione, è stata attaccata dalle Serpi, che l'hanno catturata e condotta in uno dei loro campi di lavoro. La donna e il ragazzino sono stati ridotti in schiavitù, subendo ogni sorta di violenza e patendo la fame per alcuni mesi, finché - nel corso dello struggente finale di The Last of Us Parte 2 - non sono stati salvati da colei che avrebbe dovuto ucciderli.

    In cuor nostro speriamo che Abby sia riuscita a fuggire sana e salva da quel luogo infernale e a calcare nuovamente le orme di suo padre, scorgendo infine una flebile luce nella fitta oscurità che aveva avvolto la sua stessa esistenza.

    The Last of Us Parte 2 Pieno di personaggi memorabili, il mondo di The Last of Us Parte 2 offre un contesto ludico semplicemente sopraffino, ricolmo di organizzazioni, ideali dimenticati e storie profonde e affascinanti. Se l’avventura di Ellie e Abby si è rivelata tanto dolorosa e pericolosa, lo dobbiamo in parte anche ai nemici in cui si sono imbattute, poiché - al di sotto della rabbia e della spietatezza - nascondevano le sofferenze di una vita dura e ricolma d’incertezza. Sorvolando sulle atrocità delle Serpi, forse l’unica organizzazione associabile alla pura malvagità, crediamo che le nuove Luci potrebbero ricoprire un ruolo di primaria importanza in un possibile terzo capitolo della serie, inclusa la splendida e “chiacchieratissima” figura di Abby Anderson.

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