The Legend of Zelda Skyward Sword: Il mito di Oltrenuvola

Riscopriamo l'eterea bellezza di Oltrenuvola, l'arcipelago al centro dei cieli di The Legend of Zelda: Skyward Sword.

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  • Switch
  • Le braccia spalancate come fossero ali, il corpo appena sbilanciato, spinto dalle raffiche contrarie. Intorno all'Eroe, soltanto una cortina di nubi candide, soffici, fascinosamente avvolgenti. È una scena breve ma di grande impatto, quella intravista durante l'ultimo trailer di Zelda Breath of the Wild 2 (potete recuperare qui la nostra anteprima di The Legend of Zelda Breath of the Wild 2), eppure nient'affatto inedita. Non c'è infatti estimatore della serie leggendaria di Nintendo che non abbia collegato l'immagine di quel Link in caduta libera al 2011 di The Legend of Zelda: Skyward Sword, quando l'intrepido protagonista era solito assumere la medesima posa al momento di ogni tuffo nel vuoto, dalle sommità celesti dell'isola Oltrenuvola.

    Già, Oltrenuvola. Non solo il setting da cui prende il via l'avventura nata su Wii, ma anche un luogo di eccezionale importanza dal punto di vista delle origini del mito "zeldiano", perno del mondo che precedette la definitiva fondazione di Hyrule (volete saperne di più? Il nostro speciale The Legend of Zelda: cronologia di una saga leggendaria fa al caso vostro!). A pochi giorni dall'uscita su Switch di The Legend of Zelda: Skyward Sword HD, abbiamo deciso di fare un viaggio a ritroso nel tempo così da riscoprire le bellezze di quella magica terra fluttuante, rispolverandone la storia e tutti i tratti caratteristici.

    Dalla terra al cielo

    Per toccare le altezze di Oltrenuvola, non possiamo che partire da quote notevolmente più basse. Quando infatti, all'alba dei tempi, le tre creatrici Din, Nayru e Farore plasmarono la Triforza non esisteva altro che la Terra, un mondo ben al di sotto del manto nuvoloso e abitato da svariate razze fra cui quella degli Hylia, protetta - insieme al sacro triangolo - da una dea dello stesso nome.

    Fu solo nel giorno in cui dalle viscere del sottosuolo emerse l'esercito del perfido demone Mortipher che la Dea Hylia, per difendere il suo popolo e nascondere l'artefatto dorato, decise di separare ampie parti di terraferma per poi trascinarle al sicuro sopra un impenetrabile strato di nembi. Pertanto, mentre sulla Superficie la guerra col nemico proseguiva spietata, in Cielo gli esseri viventi tratti in salvo si preparavano ad affrontare una nuova epoca fra i confini di alcune isole sospese, lontane dal male.

    Nel riorganizzare le loro abitudini, gli Hylia dovettero presto scontrarsi con la necessità di spostarsi da un atollo all'altro per via aerea, manovra già di per sé difficoltosa, resa ulteriormente complicata dalla presenza di forti venti e turbolenze varie ed eventuali. Per questo motivo la Dea donò alla sua gente i Solcanubi, dei grandi uccelli da sella naturalmente portati a legarsi in maniera indissolubile al proprio pilota.

    Le creature dal piumaggio colorato entrarono a tal punto nella quotidianità degli Hylia da influenzarne profondamente la cultura e lo stile di vita: lo dimostra il fatto che il loro simbolo - la stilizzazione di un volatile - faccia bella mostra di sé pressappoco ovunque, dall'araldica ai gioielli, passando ovviamente per i diversi capi d'abbigliamento. Indumenti che, fra l'altro, furono studiati per essere più pratici e resistenti, così da venire incontro alle esigenze di coloro che avrebbero dovuto sorvegliare i cieli e navigare lungo le rotte ventilate del nuovo mondo.

    Un regno oltre le nubi

    Questi prodi individui appartenevano all'ordine dei Cavalieri e la loro base operativa, per l'appunto, si trovava all'interno della località di Oltrenuvola, un arcipelago d'isolotti interconnessi collocato perfettamente al centro del cielo, piuttosto rilevante sia in termini di dimensioni che di densità di popolazione. Entrando nel dettaglio, si trattava di un verdeggiante paesino suddiviso, strutturalmente parlando, in tre macro-zone collegate tramite ponti e gradinate.

    Cinto quasi integralmente dalle mura, lo spazio più elevato del trittico insulare era totalmente riservato alla Statua della Dea, immensa riproduzione di Hylia nonché sito di preghiera per tutti gli abitanti del villaggio. In vetta alla scultura, fra l'altro, era solito consumarsi il cosiddetto Battesimo del Volo, cerimonia annuale volta a nominare i nuovi paladini dell'aria tra gli studenti più abili e capaci della Scuola d'Armi, situata invece nella seconda isola, appena più in basso della prima. Come il nome suggerisce, l'edificio era destinato all'istruzione dei giovani aspiranti Cavalieri - Link, il primo Eroe della leggenda, fu uno di essi -, affiancato da una piccola sala per l'addestramento.

    Dall'isoletta mediana, Oltrenuvola si estendeva infine verso un'ultima sezione di vasta metratura, l'area più specificamente residenziale dell'affascinante agglomerato volante. Era qui, per esempio, che si poteva accedere al bazar per acquistare qualche oggetto interessante, oppure ammirare il faro e il mulino a vento, o ancora onorare i defunti presso il cimitero ubicato a sud est della mappa. Quest'ampia porzione d'ambiente era inoltre solcata da un fiumiciattolo che sfociava negli abissi del Cielo, per giunta originato da una cascata il cui flusso sgorgava da un cumulo di terra soprelevato, sospeso a mezz'aria. Qui vale anche la pena ricordare l'ingresso della Grotta delle Cascate, che alcuni ricorderanno essere il primo, vero dungeon di Skyward Sword.

    Nonostante la costruzione su tre livelli possa lecitamente far pensare a un posto dalle superfici estese, in realtà Oltrenuvola si configurava come un'oasi non molto grande, di stampo agricolo - la coltivazione di zucche figurava come una delle attività tipiche locali - e allietata dal girellare di piccoli animali domestici chiamati Prociatti. Nondimeno, era un luogo tutt'altro che privo di stranezze e segreti ben celati, che lasciamo alla curiosità di chiunque, pad alla mano, debba ancora esplorarne i meravigliosi anfratti.

    The Legend of Zelda: Skyward Sword HD Fra le innumerevoli ambientazioni che abbiamo visitato nella ventina di capitoli della serie The Legend of Zelda, Oltrenuvola sprizza un fascino tutto particolare. Pur essendo solo una delle tappe di un viaggio, quello di Skyward Sword, ben più complesso e articolato, la permanenza sul placido arcipelago fluttuante sa esattamente come scuotere le certezze ludiche del giocatore, immergendolo negli usi e costumi di un piccolo mondo antico, nascosto tra i soffi di un cielo soleggiato e bellissimo. Chiunque non avesse avuto modo di sorvolarlo potrà rimediare il prossimo 16 luglio, quando Link e Zelda torneranno su Nintendo Switch con un’avventura narrativamente fondamentale.

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