The Witcher 3: i migliori segreti e gli easter egg più belli

Alla scoperta di alcuni dei migliori segreti ed Easter Egg presenti in The Witcher 3 Wild Hunt, spaziando tra cinema, letteratura, serie TV e videogiochi.

The Witcher 3: tutti i segreti
Speciale: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Panorami mozzafiato, misteri e antiche rovine, incantesimi e inquietanti poteri magici, personaggi carismatici e creature leggendarie: sono molti gli elementi che hanno contribuito a rendere The Witcher 3: Wild Hunt un gioco incredibilmente amato da moltissimi appassionati. Ma non tutto è sempre individuabile al primo sguardo: il mastodontico e pluripremiato GDR firmato da CD Projekt RED cela infatti al suo interno una notevole selezione di piccoli e grandi segreti, che lo rendono un luogo ideale nel quale dedicarsi ad attività di caccia agli Easter Egg.

    In attesa di scoprire che cosa ci riserverà il futuro della saga in un prossimo The Witcher 4, abbiamo quindi pensato di cimentarci nell'impresa di selezionare, tra l'incredibile varietà di opzioni disponibili, alcuni dei misteri più simpatici e particolari presenti nel gioco. Spaziando tra letteratura, serie TV, pellicole cinematografiche e altro ancora, la scelta certamente non è mancata: se vi sono altri Easter Egg in cui vi sete imbattuti in The Witcher 3 e che vi hanno particolarmente colpito, non mancate dunque di segnalarli nella sezione commenti!

    Attenzione: per ovvie ragioni, l'articolo potrebbe contenere spoiler legati a The Witcher 3: Wild Hunt e alle sue espansioni, siete avvertiti!

    Cucinare a Novigrad

    Nonostante gli ormai dodici anni sulle spalle, Breaking Bad resta una produzione essenziale nel panorama delle serie TV. Non sorprende dunque che la creatura di Vince Gilligan abbia trovato posto tra i pensieri degli autori di CD Projekt RED al momento della costruzione del mondo di The Witcher 3. L'epopea tragica di Walter White e Jesse Pinkman trova infatti un'eco anche nell'universo di Geralt di Rivia, grazie a un bizzarro Easter Egg nascosto in prossimità di Novigrad.

    Raggiungendo una caverna situata a nord della città è possibile imbattersi in una roccia illusoria, che cela in realtà l'ingresso ad un laboratorio di alchimisti. Qui giacciono due scheletri umani: depredandoli, lo Strigo entra in possesso di un documento nel quale il mastro creatore di pozioni si lamenta del suo assistente "Jester", che a quanto pare non si è dimostrato in grado di portare a termine l'unico semplice incarico che gli era stato affidato.

    L'alchimista prosegue affermando che probabilmente uno qualsiasi dei suoi studenti si sarebbe rivelato più utile del caotico Jester. Del resto, però, conclude, non gli resta comunque ormai molto tempo da vivere...quindi tanto vale andarsene in grande stile piuttosto che nel letto di un ospedale! Avete notato qualche strana analogia coi protagonisti di Breaking Bad?

    La Cella del Cielo

    Ma Walter White e Jesse Pinkman non sono gli unici personaggi tratti da note serie TV ad aver trovato posto nel magico e misterioso universo di The Witcher 3. Prestando la dovuta attenzione, i giocatori potranno infatti incontrare in-game anche Tyrion Lannister...o almeno ciò che ne resta. Ma procediamo con ordine: la nostra destinazione è questa volta l'arcipelago delle Isole Skellige. Raggiunto uno degli atolli più ad ovest, Geralt si potrà dedicare all'esplorazione di Kaer Almhult, una fortezza in rovina.

    Qui, una volta recuperata un'apposita chiave, sarà possibile accedere ad una cella dotata di sole tre mura e dalla struttura identica alle Celle del Cielo viste ne Il Trono di Spade presso Nido dell'Aquila. Qui vi troveremo le spoglie di un nano le cui sembianze ricordano davvero molto quelle di Tyrion Lannister. Il nostro Geralt non potrà che limitarsi ad apprezzare l'ingegnosità di una simile prigione senza sbarre, rammaricandosi del fatto che lo sfortunato ospite non fosse in grado di volare!

    L'acciaio di Hattori Hanzo

    E dalle serie TV, ci spostiamo invece al mondo del cinema. A quanto pare, molti degli sviluppatori di stanza presso CD Projekt RED sono accaniti fan di Quentin Tarantino, o almeno questo è ciò che deduciamo dal fatto che The Witcher 3 ospiti al suo interno moltissimi riferimenti alle pellicole del noto regista. Tra tutti, uno di questi, legato a Kill Bill, risulta tuttavia essere di particolare pregio.

    Lungo le affollate strade di Novigrad è infatti possibile imbattersi in un mastro fabbro ormai ritiratosi dall'attività, il cui nome di battesimo è Hattori. Alla forgiatura di armi, l'uomo ha preferito sostituire la propria passione per l'attività culinaria: non si è tuttavia mai liberato delle sue precedenti creazioni, che possono essere ammirate mentre si trovano esposte in un'area loro dedicata. Impressionato dalla fine qualità delle lame, Geralt non mancherà di sottolineare il talento dell'uomo, al quale è collegata un'intera quest secondaria. Portandola a compimento, lo Strigo sarà ricompensato dalla scelta di Hattori di rimettersi in attività per un'ultima volta, solamente per forgiare una spada in grado di "uccidere gli dèi": sarà una lama adatta anche a portare a compimento sanguinose vendette?

    Mulini a vento

    E dal mondo del cinema ci spostiamo ancora, per approdare a quello della letteratura, con un simpatico Easter Egg che coinvolge nientemeno che il Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes. Per imbattersi in questo riferimento è necessario raggiungere il regno di Toussaint, ambientazione dell'espansione Blood & Wine di The Witcher 3.

    I primi indizi legati all'Easter Egg si paleseranno presso Castel Ravello: in prossimità del maniero immerso tra i vigneti è infatti possibile avvistare un avviso affisso ad una bacheca. Quest'ultimo invita cortesemente i cavalieri del luogo a cessare di attaccare i mulini a vento, poiché le spese di manutenzione stanno divenendo insostenibili.

    Nel caso in cui il riferimento all'aspirante cavaliere errante letterario non fosse sufficientemente palese, ci penserà una colossale battaglia a rendercelo ancor più chiaro. Ad un certo punto, Geralt potrà avvistare un personaggio scagliarsi con furia in direzione di un mulino: esattamente come Don Chisciotte, l'uomo è infatti convinto che la struttura celi in verità in sé un gigante. Peccato che nelle lande di Toussaint ogni cosa sia possibile: dall'edificio è dunque pronto a fare la propria trionfale comparsa proprio una delle colossali, e poco amichevoli, creature!

    Singin' in Novigrad

    E dalla letteratura passiamo alla musica: sono infatti numerose le citazioni a celebri artisti e brani famosi presenti all'interno di The Witcher 3. Si spazia dai Beatles agli Iron Maiden, ma per ovvie ragioni di spazio ci limiteremo a citarne alcune tra le più evidenti. La prima di queste coinvolge nientemeno che Madonna: la pop star sembra essere decisamente celebre a Novigrad. Le prostitute di uno dei bordelli della città conoscono infatti perfettamente il brano Material Girl, del quale citano il ritornello "It's a material world, and I'm a material girl".

    Ma le donne della città sembrano non disdegnare nemmeno il glam rock. Alcune di queste possono infatti essere udite mentre affermano con seducente convinzione "I was made for lovin' you": i Kiss sapranno di avere delle fan persino a Novigrad?

    Ma non solo star della scena pop e rock internazionale: sembra proprio che gli abitanti dell'universo di The Witcher 3 celino anche una segreta passione per i musical. Una prova? Attendete una notte di pioggia e recatevi in visita al Sacerdote del Fuoco Eterno. Se il momento è propizio, potreste udirlo canticchiare sommessamente "I'm singin' in the rain...". Che si tratti di un grande appassionato della pellicola del 1952?

    DRM e GOG

    Piuttosto peculiare e autoreferenziale è invece un Easter Egg nel quale è possibile imbattersi svolgendo la missione denominata La torre misteriosa. Nel corso di quest'ultima, infatti, Geralt viene a contatto con un oggetto alquanto insolito: si tratta di un diario battezzato in lingua inglese "Gottfried's Omni-opening Grimoire". Quest'ultimo contiene al suo interno un'utile formula magica volta a contrastare i "Defensive Regulatory Magicon", sistemi descritti come meccanismi di difesa di incredibile durata e difficili da infrangere.

    Se a prima vista questi nomi non vi suggeriscono nulla, vi consigliamo di utilizzarne i relativi acronimi: otterremo così un GOG in grado di sciogliere DRM. Il riferimento, ovviamente, è alla stessa GOG.com, piattaforma di distribuzione di giochi PC sussidiaria del gruppo CD Projekt RED, sulla quale vengono distribuiti titoli rigorosamente privi di DRM.

    Lara Croft, sei tu?

    Un universo ricco di antiche rovine come quello di The Witcher 3: Wild Hunt non poteva che attirare l'attenzione di numerosi cercatori di tesori, inclusi quelli provenienti da altre saghe videoludiche! Nell'ultima avventura di Geralt di Rivia, il team di CD Projekt RED si è dunque divertito ad inserire alcuni riferimenti alla serie di Tomb Raider.

    Il primo di questi può essere avvistato in occasione della missione La grande fuga. Durante l'esplorazione di un'antica rovina, lo Strigo si imbatterà in un cadavere: esaminandolo, potremo udire il nostro alter ego prendersi gioco dei "Tomb Raider", i quali, a quanto pare, sembrano avere una predilezione per gli oggetti di fattura elfica.

    Ma non è finita qui: anche la missione Affronta l'ignoto include infatti un riferimento alla serie con protagonista Lara Croft. Sulle tracce del Diario del Professor Moreau, Geralt dovrà fare i conti col fatto di essere stato preceduto: spostandosi tra le rovine utilizzando una corda tesa come collegamento tra aree lontane situate ad altezze differenti, "qualcuno" ha lasciato dietro di sé un piccone dall'interessante fattura.

    Geralt di Lordran

    La celebre eroina non è tuttavia l'unica esponente dell'universo videoludico a far intuire la propria presenza in The Witcher 3: Wild Hunt. All'interno del regno di Toussaint, i giocatori possono infatti rinvenire un piccolo ma simpatico omaggio alla serie di Dark Souls. A breve distanza dalla Terra delle Mille Fiabe, Geralt può scavalcare la ringhiera di un ponte e percorrere una breve strada secondaria. Quest'ultima lo condurrà all'interno di una piccola caverna, dove lo attende una sorpresa.

    Al centro della grotta riposa infatti placido un falò spento, in pieno stile FromSoftware. Ovviamente, Geralt può accenderlo tramite il semplice utilizzo di un comando, dando il via all'ormai iconica animazione di attivazione. Ciò fatto, il nostro Strigo potrà approfittare dell'occasione per ampliare il proprio armamentario: la spada al centro del falò, denominata Gesheft, può infatti essere estratta e portata via con sè.

    Winnie the Pooh

    Abbandoniamo le atmosfere cupe di Dark Souls e i pericolosi mondi plasmati da FromSoftware per citare un Easter Egg alquanto simpatico. Protagonista di quest'ultimo è il tenero Winnie the Pooh, orsetto ghiotto di miele che abita il Bosco dei Cento Acri delle fiabe per ragazzi scritte da Alan Alexander Milne. Sempre entro i confini dell'espansione Blood & Wine, il nostro Geralt può infatti incontrarne una versione piuttosto...peculiare.

    Nel regno di Toussaint, a metà strada tra il mulino a vento di Dulcinea e la tenuta di Coronata, vive infatti un grande orso che indossa una striminzita e sfilacciata maglietta rossa: il bizzarro abbigliamento richiama immediatamente alla mente l'orsetto della letteratura per ragazzi. Se la T-Shirt non fosse sufficiente, ad ogni modo, la presenza nell'area di numerosi barattoli di miele dovrebbe contribuire a insospettire il giocatore. Peccato soltanto che il carattere dell'urside di CD Projekt sia decisamente più aggressivo rispetto a quello del mite Pooh!

    CD Projekt RED

    In chiusura, segnaliamo alcuni ulteriori Easter Egg che coinvolgono le attività di CD Projekt RED: il riferimento a GOG non è infatti l'unico atto di autocitazionismo inserito dal team polacco all'interno di The Witcher 3. Due in particolare le simpatiche iniziative, con la prima di queste che vede coinvolto l'intero staff del team di sviluppo.

    La famiglia di CD Projekt risulta infatti immortalata in una tela collocata nell'espansione Blood & Wine. Sulla sommità della cima più alta del regno di Toussaint, il Monte Gorgone, si trova un dipinto dedicato alla software house. Vista la sua posizione, purtroppo, il simpatico segreto può essere scovato solamente tramite la versione PC di The Witcher 3: il suo avvistamento richiede in effetti il ricorso ad una mod.

    Infine, un ultimo dettaglio piuttosto divertente. I giocatori che si recano presso l'area della vecchia torre di segnalazione possono imbattersi in uno scheletro che ha con sé l'oggetto "lettera di scuse". Introdotto in-game con la patch 1.12.1, quest'ultimo porta la firma di C. de P.R. e altri non è che un messaggio di scuse nei confronti dei giocatori per i bug presenti all'interno di The Witcher 3. A testimonianza ulteriore del sincero pentimento della software house polacca, lo scheletro porta in dono anche un'arma: una spada battezzata...Rimorso di Coscienza!

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