Esport

Tom Clancy's Rainbow Six Siege: Road to Invitational 2018

Ancora pochi giorni ci separano dall'evento eSport più importante dell'anno per Rainbow Six Siege. Conosciamo i sedici team in gara!

speciale Tom Clancy's Rainbow Six Siege: Road to Invitational 2018
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Rainbow Six Siege è un titolo dall'indubbio fascino, questo bisogna ammetterlo. Una formula di gioco azzeccata e attraente che, a dispetto di alcuni inciampi avuti nel corso del tempo (soprattutto nel periodo immediatamente post lancio), è riuscita comunque a conquistare milioni di appassionati giocatori che tutt'oggi affollano i server. Ubisoft, anche nel momento più buio, non ha mai abbandonato la propria creatura e, anzi, l'ha "coccolata" con supporto costante portandola alla sua - quasi - completa maturità.
    L'anno scorso, il team di sviluppo ha dato avvio alla più importante Operazione della storia di Rainbow Six, nome in codice Health, stravolgendo addirittura il piano di pubblicazione dei contenuti dell'Anno 2. Parallelamente alla ristrutturazione portata avanti nel corso della passata estate, Ubisoft, di concerto con il team di sviluppo hanno lavorato strenuamente per creare un ecosistema sostenibile sotto il profilo esportivo. Molte grosse organizzazioni internazionali possono ormai vantare un team dedicato e gli eventi si susseguono senza soluzione di continuità.
    Per citarne alcuni tra i più importanti, il circuito Pro League continua ad attrarre pubblico, mentre i tornei organizzati da ESL segnano sempre una buona partecipazione. Ora che i contenuti del secondo anno si sono praticamente esauriti con l'Operazione White Noise e gli ultimi tre Operatori, è tempo di bilanci e di festeggiamenti per l'FPS tattico targato Ubisoft.

    Gli Invitational, Operatori in smoking

    Tra qualche giorno voleremo in Canada, per seguire il più grande evento dedicato a Rainbow Six Siege: gli Invitational. Al TOHU di Montreal prenderà il via un evento che, stando a quanto promesso, surclasserà quello visto l'anno scorso. Ben sedici squadre si contenderanno un prize pool di 500.000 dollari e, ovviamente, il titolo di campioni del mondo di Rainbow Six Siege. Gli Invitational, però, saranno anche l'occasione perfetta per gettare un primo sguardo ai contenuti dell'Anno 3, tra cui l'attesa presentazione della prossima stagione. Il team di sviluppo, però, nel corso di questi ultimi mesi ha già svelato al pubblico qualcosa di interessante, dimostrando di avere le idee ben chiare per quello che sarà il biennio competitivo "2018-2020". Ad ogni modo, la prima stagione del Terzo Anno ci porterà in dote nuovi operatori (francese e russo questa volta, in attesa degli Operatori italiani) e l'inedita modalità Outbreak. Qualche giorno fa Ubisoft ha, infatti, svelato i primi dettagli sull'Operazione Chimera e sull'evento co-op che inaugureranno il terzo anno di Rainbow Six Siege. Due nuovi operatori, specialisti in attacchi non convenzionali, saranno utilizzabili anche nel multiplayer competitivo e dovranno affrontare una seria minaccia biologica nel primo evento in cooperativa del titolo, il quale avrà una durata di ben quattro settimane (dal 6 marzo al 3 aprile).

    Altro al momento non ci è dato sapere ma, la prossima settimana, a Montreal siamo sicuri che, tra un match e l'altro, il team di sviluppo ci presenterà in pompa magna i contenuti dell'Anno 3. Prima di conoscere cosa ci riserverà il futuro di R6, però, diamo uno sguardo ai sedici team che sono riusciti a guadagnarsi la qualificazione all'Invitational. Ecco, dunque, come saranno suddivisi i quattro Group Stage. Iniziamo dal Group A, che è unanimemente - e a ragione - riconosciuto come "girone della morte", con PENTA, Evil Geniouses e Team Vitality che si contenderanno ferocemente il passaggio del turno.

    Group A

    PENTA SPORTS
    PENTA Sports è una squadra che non ha bisogno di presentazioni. Vincitori della primissima stagione della Pro League sono tornati più forti che mai nell'anno 2, dominando la prima e la seconda stagione. Nonostante abbia perso nelle semifinali della stagione 3, i PENTA sono ancora indiscutibilmente una delle migliori squadre nella scena competitiva.

    La squadra multinazionale (composta da spagnoli, finlandesi, svedesi e norvegesi) si è assicurata l'invito al Six Invitational grazie alla vittoria nella prima stagione competitiva dell'anno 2, dove ha annientato il roster dei Black Dragons (ora Team Liquid) con una vittoria schiacciante per 10-1. PENTA SPORTS, per l'occasione, ha rinforzato il proprio roster reclutando SHA77E, uno dei migliori giocatori del circuito Pro League capace di dominare, assieme agli ex compagni del team ENCE, le finali di San Paolo del Brasile.

    EVIL GENIUSES

    Anche gli Evil Geniuses non hanno bisogno di grandi introduzioni. I sei campioni originali del Six Invitational sono esperti e nuovamente pronti per il palcoscenico internazionale così importante. Ora, però, sotto un'altra bandiera. Sì, perché il roster che rappresenta gli EG è composto interamente da ex membri del team Continuum, in grado di ottenere grandi risultati in casa e in ambito internazionale. Dopo aver ottenuto un slot per l'Invitational in virtù della vittoria al campionato regionale americano per la stagione 3 dell'Anno 2, la squadra cercherà di guadagnarsi un posto in prima fila per il passaggio del turno e, ovviamente, per giocarsi il gran finale di domenica 18 febbraio.

    ESPORT 1UP
    Altro team europeo, questa volta proveniente dalla Germania. 1UPeSport ha recentemente fatto il suo ingresso nella Lega Pro, durante la stagione 2 dell'anno 2. Nonostante le ottime prestazioni nella ladder europea, gli 1UP non avrebbero mai potuto raggiungere la fase finale degli invitational. Tuttavia, la fortuna è girata dalla loro parte quando sono stati scelti da Ubisoft come una delle quattro squadre invitate direttamente alla competizione.

    TEAM VITALITY
    La squadra francese dei Team Vitality, è arrivata all'Invitational grazie alla vittoria nel recente Community Vote. I Vitality, nonostante avessero due team attivi in Rainbow Six sin dal primo anno (una su Xbox One, l'altra su PC) proprio la loro squadra PC si è sciolta nell'anno 2. Ora i transalpini cercano di onorare la fiducia donata loro dal pubblico che ha votato per la loro partecipazione al torneo.

    Group B

    Team Liquid

    L'organizzazione olandese è una delle più famose presenti sulla scena internazionale. Nata quasi vent'anni fa, ora può vantare team e squadre sparse per il mondo e attive su diversi titoli competitivi. L'organizzazione professionistica europea si è guadagnata l'invito diretto da parte di Ubisoft, nonostante la presenza in Siege sia abbastanza recente. Per questo, probabilmente, il team ha reclutato gli ex giocatori (tutti brasiliani) di MOPA Team (squadra formata da ex membri di Black Dragons e BRK), per portare a Montreal una squadra esperta e cercare di sopravvivere alla fase a gironi.

    Rogue
    Anche i Rogue - formazione statunitense - si sono guadagnati il diritto a partecipare grazie a una wild card da parte di Ubisoft. Nelle ultime qualificazioni interne non avevano dimostrato grande esperienza e abilità, vedremo se riusciranno a dare del filo da torcere alle organizzazioni più blasonate, diventanto uno degli underdog del torneo.

    Room Factory
    I Room Factory sono un team russo (con un leader svedese) di grande talento che, oltre a vincere le qualificazioni europee per l'Invitational, si sono recentemente guadagnati l'accesso alla fase finale del campionato nazionale russo di Rainbow Six Siege.

    Mind Freak
    I Mind Freak sono un team australiano che, negli ultimi due mesi, sono riusciti a superare indenni le qualificazioni della regione APAC e a staccare, senza grossi inciampi, il biglietto per Montreal.

    Group C

    Black Dragons

    I Black Dragons sono una storica formazione brasiliana da tempo abituata a competere ai massimi livelli nella regione sudamericana. I ragazzi dei Black Dragons si sono guadagnati lo slot a Montreal grazie alla loro ottima prestazione nelle finali della terza stagione dell'Anno 2 della Pro League sudamericana battendo in finale i superfavoriti Team Fontt. Inoltre, a novembre abbiamo potuto vederli in azione nelle finali Pro League tenutesi a San Paolo dove, dopo aver tentato l'impresa, si sono dovuti arrendere in finale ai finlandesi del Team ENCE. Vedremo se riusciranno a confermare il loro stato di forma anche tra una settimana. Il team, nonostante abbia tutte le carte in regola per guidare il Gruppo C, potrebbe trovare delle difficoltà a imporsi nelle fasi successive del torneo.

    Counter Logic Gaming
    L'organizzazione statunitense, per l'occasione, ha acquisito l'intero roster di Elevate. La qualificazione di questo team è abbastanza particolare: Gli Elevate, infatti, hanno perso le finali della Pro League stagione 2 contro i PENTA SPORTS. Ora, dato che questi ultimi risultavano qualificati all'Invitational in quanto già campioni della stagione precedente, gli Elevate hanno potuto beneficiare del "ripescaggio" in quanto secondi qualificati.

    Supremacy
    Stessa sorte dei Counter Logic (ex Elevate) è toccata anche al team francese Supremacy. La particolarità, questa volta, è il metodo scelto per i Qualifier europei: due slot liberi. Il primo, come abbiamo visto è andato ai russi di Room Factory, mentre il secondo è stato "conquistato" dal team transalpino.

    Yeah! Gaming
    Altra squadra carioca (i brasiliani, in Rainbow Six Siege sono effettivamente molto attivi), gli Yeah! Gaming hanno una storia particolare alle spalle. L'organizzazione fu fondata nel lontano 2003 per poi sciogliersi e riapparire lo scorso 19 gennaio, acquisendo l'intero roster dei Lanchonete e Suqueria do xande, vincitori del qualifier dedicato all'America Latina. Alla luce della qualificazione ottenuta dai Lanchonete, il team è stato ammesso comunque a partecipare agli Invitational 2018.

    Group D

    Veniamo, ora, all'ultimo girone che può vantare nomi di assoluto peso della scena internazionale. Anzitutto, si nota immediatamente la presenza dei campioni in carica della Pro League, il team finlandese ENCE.

    ENCE

    Protagonisti indiscussi dell'esport che viene dal freddo, gli ENCE (gruppo formato dagli ex componenti dei GiFu esport) sono abituati a macinare successi e record in serie. Lo scorso novembre la squadra, ora orfana di Sha77e (passato, come abbiamo visto, nelle fila dei PENTA Sport, si è aggiudicata le finali della Pro League disputate a San Paolo proprio contro la squadra di casa, i Black Dragons. Inutile dire che Kantokaretti, Willkey, Pannari, Bounssi e il neo acquisto UUNO sono i favoriti non solo per il dominio del girone ma, anche, per le fasi a eliminazione diretta. Salvo sorprese, ovviamente.

    FaZe Clan
    I FaZe sono un'organizzazione statunitense molto potente e tra le più amate dalla fanbase di molti titoli competitivi. Invitati a Montreal direttamente dagli organizzatori, il team schiera una squadra (ancora una volta) interamente brasiliana. E, indovinate un po', il gruppo acquisito da FaZe Clan non è altro che quel Team Fontt che alle finali di San Paolo seppe stupire per poi cadere solo in semifinale per mano dei futuri campioni ENCE. Sapranno ripetersi nonostante il cambio di casacca?

    EiNs
    Gli EiNs sono un team giapponese che si è guadagnato la qualificazione ai danni degli australiani del Team Mantis. Vedere una squadra nipponica in un FPS è cosa più unica che rara, in ambito internazionale. Questo per i motivi che abbiamo già affrontato in un precedente articolo dedicato alla situazione del movimento esport nel Sol Levante e alle leggi statali che impediscono ai giocatori di ritirare premi in denaro. Infatti, solo all'inizio di gennaio gli EiNs hanno ricevuto la "licenza" dalla Japan esport Association per poter ritirare i premi in denaro derivanti dai tornei.

    eRa Eternity
    Ultimo ma non meno importante, il team statunitense eRa Eternity punta a mettere i bastoni tra le ruote ai team più affermati. Gli eRa sono un'organizzazione fondata nel 2012 per competere nel circuito professionistico di Call of Duty e lì mantengono ancora le proprie radici. Nonostante ciò, a inizio di gennaio, gli eRa sono riusciti ad aggiudicarsi il Nord America Qualifier, dominando il torneo. Il roster che volerà nel vicino Canada, in realtà, è una crasi tra due formazioni: Most Wanted esport ed eXcellence Gaming.

    Questi sono i sedici team, provenienti da tutto il mondo (con una netta prevalenza di giocatori brasiliani) che parteciperanno all'edizione 2018 del Rainbow Six Invitational. L'evento più importante della stagione che sta per concludersi, prenderà il via la prossima settimana, il 13 febbraio, con la consueta fase a gironi mentre, negli ultimi tre giorni, i team che riusciranno a sopravvivere ai Group Stage dovranno confrontarsi in match a eliminazione diretta, sino alla finalissima in programma domenica 18 febbraio. Non ci resta che darvi appuntamento per la prossima settimana per tutti gli aggiornamenti e gli approfondimenti sulla competizione. Seguite l'evento assieme a noi, siamo sicuri che ne vedremo delle belle!

    Che voto dai a: Rainbow Six Siege

    Media Voto Utenti
    Voti: 189
    7.7
    nd