Tomb Raider e Deus Ex: quale futuro per i giochi Eidos e Crystal Dynamics?

Embracer Group compra Eidos Montreal e Crystal Dynamics da Square Enix: le prospettive future per gli studi e le loro IP di punta.

Tomb Raider e Deus Ex: quale futuro per i giochi Eidos e Crystal Dynamics?
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  • Ormai alle grandi acquisizioni in ambito videoludico ci abbiamo fatto l'abitudine. Dopo il colossale accordo tra Microsoft e Activision, di recente un altro notevole affare ha scombussolato il mercato: ci riferiamo ovviamente al fatto che Embracer Group ha comprato Eidos Montreal e Crystal Dynamics da Square Enix per un totale di 300 milioni di dollari, ottenendo in questo modo il controllo di storiche proprietà intellettuali quali Tomb Raider, Deus Ex, Thief e Legacy of Kain, giusto per fare alcuni nomi. La casa di Final Fantasy rinuncia quindi ad altre sue software house occidentali, dopo aver già detto addio nel 2017 a IO Interactive e al suo Hitman.

    Si possono ipotizzare infiniti motivi che possono aver spinto il colosso nipponico a privarsi di questi importanti studi (tra cui anche Square Enix Montreal): insoddisfazione verso i risultati commerciali delle loro produzioni, la voglia di concentrare più risorse interne in blockchain ed infrastrutture Cloud, e c'è anche chi, come Jeff Grubb, lascia intendere che Square Enix stia per mettersi in vendita.

    Qualunque sia il futuro della compagnia, è chiaro come Square Enix si sia privata di marchi di una certa fama che hanno lasciato un segno nel cuore degli appassionati, nonostante molti di questi fossero comunque "dormienti" magari dopo le ultime performance di mercato sotto le aspettative. Viene dunque spontaneo chiedersi cosa si prospetta all'orizzonte per Tomb Raider e le altre IP ora in mano ad Embracer Group: resteranno ancora in stallo, oppure può esserci margine per un revival?

    Il ritorno di Lara Croft

    In verità la situazione attorno a Tomb Raider è già ben delineata: Crystal Dynamics sta attivamente lavorando al nuovo Tomb Raider realizzato in Unreal Engine 5 , un capitolo che dovrebbe segnare l'inizio della nuova saga con protagonista l'intramontabile Lara Croft e andare oltre a quanto visto nella trilogia reboot pubblicata tra il 2013 e il 2018. Le informazioni sul progetto sono al momento molto limitate e non è chiaro a che punto sia lo sviluppo, pertanto è probabile ci voglia ancora molto tempo prima di vedere il nuovo capitolo in azione, fosse anche tramite un semplice teaser trailer.

    Una cosa però è già sicura: sarà un'avventura inedita, dunque nessun remake del primissimo gioco come ventilato da varie voci di corridoio, e si punterà al fotorealismo grazie alla potenza dell'Unreal Engine 5. È lecito quindi aspettarsi una produzione ad alto tasso di spettacolarità, in linea con le più recenti iterazioni del brand, con protagonista una Lara più matura e forse più vicina al carattere del personaggio originale dopo le esperienze accumulate nei tre capitoli prodotti da Square Enix. Oltre a Tomb Raider, comunque, ricordiamo che Crystal Dynamics è coinvolta nello sviluppo del nuovo Perfect Dark, in esclusiva per l'ecosistema Microsoft e ancora avvolto nel mistero. Il futuro dello studio, insomma, è già perfettamente chiaro.

    Deus Ex, Thief e Legacy of Kain: revival in vista?

    Se dunque ci sono ben pochi dubbi su Tomb Raider, per gli altri nomi iconici la situazione è più delicata. Lo è in particolare per Thief, il cui ultimo capitolo è datato 2014. Il reboot non raccolse grosse fortune in termini di critica e pubblico, spingendo Square Enix a mettere da parte il franchise a tempo indeterminato. A distanza di otto anni dall'ultimo gioco, un ritorno del ladro Garrett appare al momento assai improbabile data la sua storica natura di stealth puro, un genere che nel mercato attuale è stato messo in secondo piano ed esponenti degni di nota si contano sulle dita di una mano.

    Gli stealth sembrano non avere più grande appeal come un tempo e, ad eccezione di Hitman, tutti i brand più popolari sono fermi da molti anni: difficile dunque che Eidos Montreal si metta al lavoro su un nuovo Thief, quantomeno non in tempi brevi.

    È più fattibile, invece, che Embracer Group spinga il team a riportare in scena Deus Ex. La serie di culto è ferma al 2016, anno in cui Deus Ex Mankind Divided fece il suo esordio ottenendo pregevoli riscontri da fan e addetti ai lavori, senza però divenire campione d'incassi. Il brand è sempre stato un fenomeno di nicchia nonostante le indubbie qualità dei suoi giochi, ma le basi su cui ripartire ci sarebbero eccome.

    La storia di Mankind Divided può essere ulteriormente espansa e sul piano ludico si può tentare un'ulteriore evoluzione della sua articolata formula ludica che mescola RPG, FPS e stealth dando vita ad un connubio che risulterebbe unico ancora oggi. E condendo il tutto con una campagna marketing ben studiata, è anche possibile che un nuovo Deus Ex possa ottenere anche buoni riscontri sul piano commerciale.

    Il vero sogno dei giocatori, soprattutto di vecchia data, resta comunque il ritorno di Legacy of Kain, altro brand di culto che tuttavia non ha mai avuto un vero e proprio epilogo: gli appassionati ancora vogliono scoprire le conseguenze del finale di Defiance, l'ultimo episodio principale pubblicato nell'ormai lontanissimo 2003. Sono quasi 20 anni, quindi, che il franchise è fermo se si esclude l'infelice parentesi di Nosgoth, titolo online interrotto nel 2016 e tra l'altro nemmeno mai pubblicato nella sua forma completa. Eppure in questi due decenni i fan non hanno mai dimenticato Raziel e Kain, invocando a più riprese altre avventure per i due guerrieri.

    Considerata la lunghissima inattività, un eventuale ritorno di Legacy of Kain andrebbe studiato con attenzione in modo da reintrodurlo non solo ai fan della prima ora ma anche alle nuove generazioni. Molto complicato quindi un seguito diretto, laddove invece un remake in chiave moderna del primo Soul Reaver potrebbe essere il modo migliore per riportare in scena il brand. Ma con Crystal Dynamics concentrato sul prossimo Tomb Raider e su Perfect Dark, il rischio è che si debbano aspettare ancora diversi anni prima di rivedere in scena l'iconica serie gothic fantasy. A meno di non assegnare i lavori ad uno sviluppatore diverso, ovvio.

    E la Marvel?

    Per il momento è assai difficile ipotizzare quale potrebbe essere il futuro delle produzioni Marvel targate Crystal Dynamics ed Eidos Montreal. Marvel's Avengers, lanciato nel settembre del 2020, si è rivelato molto turbolento nel corso di questi primi due anni, non riuscendo a raggiungere gli standard qualitativi sperati come nemmeno risultati commerciali impressionanti.

    Crystal Dynamics ha continuato ad aggiornare regolarmente l'opera con nuovi contenuti, espansioni ed aggiornamenti, ma il fatto che ancora non ci sia una vera e propria roadmap per il 2022 non lascia presagire grandi cose per l'immediato futuro dei Vendicatori videoludici. Certo, gli autori potrebbero non aver programmato nulla in tal senso perché già consapevoli che sarebbero stati venduti da Square Enix. Tuttavia, per come si sta evolvendo la situazione, il rischio che Marvel's Avengers possa andare incontro a una fine prematura non è da escludere.

    Riguardo Marvel's Guardians of the Galaxy, ultima fatica di Eidos Montreal, anche in questo caso ci sono nubi all'orizzonte. Pur essendo stato accolto in modo positivo da critica e pubblico, le vendite si sono rivelate deludenti, e ad oggi non sembrano esserci spiragli per un eventuale secondo episodio. Il progetto di natura single player è un prodotto fatto e finito che non riceverà alcun DLC in futuro, dunque potrebbe anche già essere arrivata la parola "fine" per i Guardiani della Galassia.

    Tutto dipende dalle intenzioni di Embracer e da quanto voglia effettivamente stringere nuovi accordi con la Marvel Entertainment per far portare avanti ai suoi nuovi team queste serie o crearne ulteriori, consapevoli che le loro IP non sono sempre garanzia di successo: Square Enix avrebbe avuto 200 milioni di perdite a causa dei giochi Marvel, dimostrando come potrebbe non valerne la pena. O forse sì?

    La sorpresa è sempre dietro l'angolo

    Avere sotto la propria etichetta brand iconici e studi di talento è già una grande conquista per Embracer, che si apre ad infinite possibilità per il futuro con queste nuove risorse a disposizione. Riportare in scena franchise d'annata potrebbe essere la mossa più logica, ma non è comunque da escludere che il colosso svedese possa sfruttare questi team per dare vita ad ulteriori IP anziché guardare al passato. Puntare su nomi e idee del tutto inediti potrebbe essere il vero, nuovo inizio per Eidos Montreal e Crystal Dynamics dopo l'addio a Square Enix, magari alternando il tutto con la riproposizione di vecchie glorie per mantenere alta l'attenzione del pubblico.

    I due studi sembrano destinati a proseguire con progetti di grossa portata, ma chissà che non possa esserci spazio anche qualche titolo di minore portata. Crystal Dynamics avrebbe anche il brand giusto per tenersi impegnata tra una grossa produzione e l'altra, tirando fuori dal cilindro il buon vecchio Gex ed offrire un'avventura con protagonista il geco antropomorfo che faccia rivivere i bei tempi andati di questa apprezzata serie platform. In sintesi, le possibilità sono disparate e le sorprese sempre dietro l'angolo. Sta ora ad Embracer capitalizzare l'affare appena compiuto e dare il giusto risalto a rispettabili software house con decenni d'esperienza alle spalle.

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