Triangle Strategy: a lezione dai grandi classici dei giochi di strategia

Da Final Fantasy Tactics a Tactics Ogre: scopriamo i grandi classici che hanno gettato le fondamenta per il genere di Triangle Strategy.

Triangle Strategy: a lezione dai grandi classici dei giochi di strategia
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Switch
  • Presentata inizialmente come Project Triangle Strategy, l'ultima fatica di Square Enix è la risposta definitiva alle esigenze di coloro che per oltre due decenni hanno atteso un gioco di ruolo strategico bidimensionale che fosse effettivamente all'altezza di due mostri sacri quali Tactics Ogre: Let Us Cling Together e Final Fantasy Tactics. Se per conoscere tutti i dettagli sulla nuova esclusiva per Nintendo Switch vi suggeriamo di consultare la nostra recensione di Triangle Strategy, in questo speciale vi parleremo invece dei classici immortali che hanno gettato le fondamenta del suddetto genere ludico.

    Gli insegnamenti di Tactics Ogre

    Nonostante il JRPG di stampo tattico affondi le proprie radici nei primi anni '80, il genere ha raggiunto una certa popolarità soltanto durante il decennio successivo, grazie a titoli come Fire Emblem: Shadow Dragon and the Blade of Light (ecco la recensione di Fire Emblem Shadow Dragon and the Blade of Light) e Shining Force, senza dimenticare il longevo franchise di Super Robot Wars. Tra i capisaldi è impossibile non citare lo straordinario Tactics Ogre: Let Us Cling Together, ossia il sequel dell'altrettanto valido Ogre Battle, che sfortunatamente in Occidente è assai meno conosciuto dei propri contemporanei.

    Sviluppato da Quest Corporation su Super Famicon e in seguito pubblicato anche su Sega Saturn e PlayStation, il prodotto è probabilmente quello con cui Triangle Strategy ha più elementi in comune, soprattutto sul fronte narrativo. Scritta nientepopodimeno che da Yasumi Matsuno, che negli anni a seguire avrebbe diretto e sceneggiato dei capolavori senza tempo come Final Fantasy Tactics e Vagrant Story, la storia di Tactics Ogre: Let Us Cling Together prendeva ispirazione dai conflitti realmente scoppiati in Europa e Asia, non a caso la vicenda lasciava poco spazio agli elementi soprannaturali tipici del genere per focalizzare invece la propria attenzione sui drammi e le lotte legate alla sfera politica.

    Caratterizzato da un incipit non troppo diverso da quello del primo libro de Le Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin, il racconto si apriva con l'apparente decesso del sovrano di Valeria, un regno insulare in cui erano venerate sei divinità elementali. In assenza di eredi diretti, alla morte di Re Dolgare i diversi gruppi etnici del suo regno finivano per scatenare una violenta guerra civile, dividendo l'arcipelago in altrettante fazioni governate in maniera autonoma.

    Vestendo i panni del giovane Denim Powell, di sua sorella Kachua e dell'amico di infanzia Vice Bozek, il compito del giocatore era quello di scoprire la verità circa la misteriosa scomparsa del reggente e unificare nuovamente il Regno di Valeria sotto un unico vessillo. La particolarità di Tactics Ogre risiedeva però nella presenza di bivi narrativi e otto finali multipli, i quali erano appunto innescati dalle scelte compiute lungo il viaggio dall'utente: determinate decisioni potevano infatti comportare la morte o la sopravvivenza di alcune figure chiave dell'intreccio, alterare l'allineamento del protagonista e di conseguenza i suoi rapporti con gli alleati. Un elemento vincente che, una volta giunti ai titoli di coda, invogliava i giocatori a ripetere l'avventura e a imboccare dei sentieri diversi da quelli battuti in precedenza, al fine di esplorare tutte le varie diramazioni narrative.

    Qualcosa che gli sviluppatori di Triangle Strategy hanno fortunatamente preso in prestito, assicurandosi di inserire in ciascun capitolo della campagna delle votazioni in grado di alterare in maniera anche radicale lo sviluppo del racconto. Nella nuova meraviglia targata Square Enix, difatti, troverete non solo delle scelte estremamente importanti e che all'atto pratico plasmeranno la vostra storia, ma anche tre parametri - qui chiamati "convinzioni" - che di volta in volta influenzeranno l'allineamento del giovane Serenoa e il modo in cui gli altri personaggi si rapporteranno alla sua leadership.

    Passando al piano ludico, Tactics Ogre: Let Us Cling Together utilizzava un sistema di combattimento a turni denominato "Non-Alternate Turn System" e le battaglie si consumavano su una piccola mappa a scacchiera con visuale dall'alto. Se il party del giocatore poteva essere composto da un massimo di dieci unità, una volta schierati sul campo di battaglia i suoi soldati agivano uno per volta, con l'ordine dei turni stabilito unicamente dal Wait Turn (WT): un parametro influenzato dal peso e dall'agilità del singolo combattente, nonché dal numero e dal tipo di azioni eseguite.

    Al pari di Triangle Strategy, poi, in Tactics Ogre l'utente doveva necessariamente prestare attenzione alla conformazione del terreno, in quanto le altitudini variabili e addirittura le condizioni meteorologiche potevano limitare non poco i movimenti in battaglia dei propri adepti.

    Rispetto a quanto fatto da Tactics Ogre: Let Us Cling Together a suo tempo, il team di sviluppo di Triangle Strategy si è spinto persino oltre, affidando alle mani del giocatore degli strumenti con cui alterare personalmente il terreno e complicare la vita ai nemici: a tal proposito, vi sono invero dei personaggi e degli incantesimi che possono congelare il terreno o renderlo fangoso, così da rallentare i movimenti delle unità in avvicinamento, oppure ancora incendiare pontili e pavimenti in legno per creare delle colonne di fuoco che danneggiano chiunque sia talmente avventato da attraversarle.

    Final Fantasy Tactics e il sistema di classi

    Autentica risposta di Square al successo di Ogre Battle e Tactics Ogre, Final Fantasy Tactics è indubbiamente l'esponente del genere strategico più conosciuto e amato dai fan, anche e soprattutto grazie a una storia matura e complessa, e all'ottimo sistema di classi.

    Ambientato nel mondo di Ivalice - una terra affascinante che tuttavia si stava riprendendo da una guerra durata cinquant'anni - FFO raccontava la gesta di un nobile di nome Ramza Beoulve e del suo amico plebeo Delita Heiral, due giovani che in seguito a un tragico omicidio sarebbero rimasti ben presto invischiati in una girandola di situazioni imprevedibili, intrighi e sorprendenti colpi di scena (per tutti i dettagli rileggete la nostra recensione di Final Fantasy Tactics: War of the Lions). Mentre Ramza sarebbe stato costretto a tagliare i ponti con la nobiltà per unirsi a un gruppo di mercenari e impedire alla corrotta Chiesa di Murond Glabados di evocare i leggendari quanto malvagi demoni Lucavi, un Delita brutalmente privato della propria sorella avrebbe scalato i ranghi dell'Ordine del Cielo Meridionale per acquisire sempre più potere e portare avanti la sua personale crociata contro i nobili e le loro cospirazioni. Una storia che si svelava lentamente, ma che per tutta la durata della campagna sapeva tenere l'utente col fiato sospeso, ammaliandolo con personaggi dal forte carisma e cogliendolo alla sprovvista con tradimenti insospettabili.

    Nonostante il sistema di combattimento di Final Fantasy Tactics non si discostasse poi molto da quello di Tactics Ogre, la proposta di Square Enix si differenziò dal rivale per la presenza di un Job System articolato e stratificato, che permetteva tra le altre cose di personalizzare a puntino le unità, cambiare classe o adottare un mestiere secondario per ottenere dei veri e propri ibridi.

    Mescolando a puntino le professioni (magari per compensare con la secondaria i difetti della principale), prestando attenzione alla crescita del party e al posizionamento delle unità in battaglia, il gameplay di Final Fantasy Tactics non lasciava assolutamente nulla al caso, tant'è che ciascuna scelta tattica poteva ripagare degli sforzi profusi o condurre il gruppo di Ramza alla più cocente delle sconfitte.

    Con Triangle Strategy la Casa dei Chocobo ha scelto di non adottare un Job System vero e proprio, ma dal momento che ciascun personaggio reclutabile durante il corso dell'avventura è caratterizzato da una classe personale e con caratteristiche esclusive, la nuova esclusiva per Nintendo Switch pone sul piatto la stessa varietà e profondità che caratterizzavano Final Fantasy Tactics.

    Anche perché, sebbene non sia possibile impostare una classe secondaria o cambiarla completamente, una volta soddisfatti determinati requisiti i mestieri di Serenoa e dei suoi compagni possono comunque avanzare di grado, migliorando le statistiche degli stessi e donando loro delle abilità ancora più rovinose.

    Triangle Strategy è in definitiva un titolo che rispetta i dettami di Tactics Ogre: Let Us Cling Together e Final Fantasy Tactics, ma che al tempo stesso prova a espandere i limiti del genere con soluzioni ludiche completamente nuove e una narrativa costruita attorno alle decisioni del giocatore. Chissà che tra vent'anni proprio Triangle Strategy non possa essere ricordato come il nuovo caposaldo del gioco di ruolo strategico.

    Che voto dai a: Triangle Strategy

    Media Voto Utenti
    Voti: 21
    7.5
    nd