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Un caster italiano alla fonte dell'esport: Adriano Milone

Adriano “Merlo” Milone è appena tornato dagli Stati Uniti dove ha preso parte come talent all'evento di HiRez, i creatori di Smite e Paladins.

speciale Un caster italiano alla fonte dell'esport: Adriano Milone
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Ai microfoni di Everyeye eSport oggi abbiamo un animale da meme incredibile. Animale perché il suo nick sembra proprio riferirsi a questo mondo e meme perché è uno dei primi (e dei pochi) ad aver una creatività tale da permettersi di sfornare in continuazione immagini, spesso autoironiche, che conquistano il favore del pubblico. Si chiama Adriano Milone, è Pugliese, e attualmente è uno dei caster italiani più rappresentativi visto che è l'unico ad essere emigrato così da aggiungere la difficoltà di una lingua straniera a quelle del lavoro di commentatore. Diamo il benvenuto a Il Merlo.

EVERYEYE: Chi è Merlo? Da dove nasce la sua passione per i videogiochi? E quella per l'esport, in quale community hai iniziato e sei cresciuto? Soprattutto, ultima domanda personale, adoro il tuo nick "IlMerlo", da dove viene?

IlMerlo: Salve, allora la mia passione per i videogiochi e specialmente per quelli competitivi nasce da mio Padre e dal suo lavoro: era tecnico informatico già dai primi anni 90 e ho condiviso con lui la passione per la competizione sportiva e ludica. I miei primissimi ricordi sicuramente sono legati al PC e Doom nonché commander Keen e JazzJackRabbit, ma l'esperienza più vivida fu giocare con mio padre ore ed ore a Duke Nukem 3D insieme via LAN, da lì scattò qualcosa.
Il Merlo, come nome, viene da una serie di fattori: Sicuramente è una citazione di un vecchio videogioco di nome Bugs Bunny Lost in Time dove la famosa frase "Se, vabbene, ci vediamo Merlo" venne detta a mago Merlino. L'altro fattore e che effettivamente il mio Nickname iniziale fu MerlinoK3R per parecchio tempo, poiché giocavo a RPG di vario genere,
contando difatti che la mia stazza, la lunghezza del nome e il finale in "ino" non coincidevano troppo: Merlo was born.
La mia passione per l'Esport come oramai interesse "Attivo" da spettatore (ovvero cercare gli stream, guardare i tornei, avere un giocatore preferito) nacque con l'avvento di Starcraft 2 Wings of Liberty. Molti dei miei amici andavano pazzi per quel titolo, io invece arrancavo con dificoltà specialmente durante i primissimi tempi, mi risultava arduo seguire il gioco e eseguirlo con maestria (difatti in quei tempi fui perennemente Bronzo). Le primissime figure alle quali mi appassionai furono: HuskyStarcraft, Day9 e Vasacast (il quale fu un grande mentore per me) e addirittura avevo il mio primissimo giocatore preferito, ovvero Hydra dei Liquid. Pian piano per tenere il passo con i miei amici dovetti trasferirmi sui loro giochi, del resto eravamo un gruppo molto affiatato di players competitive, alché ci trasferimmo prima su Dota Allstars, poi Heroes of Newerth, successivamente su una beta di un piccolo gioco chiamato Dota 2.
Da lì la mia passione Esportiva crebbe ancora di più fino ad esplodere; ero affascinato dal gioco poiché aveva delle meccaniche estremamente profonde e complesse, i giocatori che si sfidavano in team da cinque dando il tutto e per tutto nelle teamfight, non lo so, mi prese tantissimo, tanto da voler fare la differenza e diventare un commentatore io stesso. Cominciai la mia carriera quindi sei anni fa e nel 2013-2014 riuscii a fare i primissimi tornei e a commentarli con picchi che ai tempi risultavano essere "incredibili" (dai 100 ai 350 viewers) per una community così piccola e deframmentata. Contando che ai tempi non tutti avevan fibra e i viewers avevano difficoltà a seguire Twitch in maniera costante e liscia.

EVERYEYE: In Italia io e te ci siamo conosciuti alle finali EIC di Milano dove sei stato analyst di tre giochi contemporaneamente, League of Legends, Overwatch e Hearthstone: si possono davvero conoscere tre giochi simili con una profondità tale da fare l'analyst per tutti e tre? Oppure, semplicemente, sarebbe stato meglio avere 3 analyst diversi?

IlMerlo: Dipende molto da chi trovi sul Desk dell'analyst. 
Credo fortemente che tu possa essere in-depth (in questo caso addirittura su 3 giochi) come analisi del gioco se sei attivo sul gioco stesso (ergo, ci giochi), se hai studiato in maniera pregressa il meta e le sue sfaccettature e se sopratutto riesci ad esprimere concetti di gioco complessi e spesso noiosi in maniera fresca, immediata e sopratutto di facile comprensione. Molto spesso si fa l'errore di non intrattenere il pubblico tra un match e l'altro e il Desk è semplicemente un modo per "riempire i buchi", cosa sbagliatissima poiché il Desk se gestito bene può diventare addirittura il punto di "break" e di "relax" tra gli intensi e vari match. Mi chiedi nel caso 3 analyst differenti? Non credo, io invece proporrei una formula che funziona sempre:
1 DeskHost, 1 StatsAnalyst (numeri alla mano sa di cosa parla), 1 Player carismatico.
Questo perché i player vogliono sentire semplicemente quello che esce dalla bocca del suddetto collega player on stream, la gente che si affaccia per la prima volta al Desk vuole sentire la personalità (ovvero il DeskHost) e preme per vedere il suddetto player o StatAnalyst in situazioni al di fuori della loro comfort-zone (poiché il varietà attira sempre, specialmente se sobrio) e lo StatsAnalyst è necessario per avere delle "basi" e delle "tematiche" sulle quali parlare, in modo che i discorsi non diventino ripetitivi, senza basi matematiche etc., insomma, aria fritta.

EVERYEYE: Il mondo dell'esport in Italia è in totale fermento. Sembra passato un secolo da giugno eppure tra PG Arena, Italian eSports Open e finali EIC a Torino il livello degli eventi si è alzato incredibilmente. Tu invece però sei emigrato per andare alla fonte dell'esport internazionale, come mai? Pensi che l'Italia non potrà mai davvero decollare?

IlMerlo: Io credo che l'Italia possa sicuramente decollare, ma mancano gli investimenti necessari per poter fare la differenza, specialmente nella production quality.
Come hai detto tu: gli eventi ci sono, l'interesse è vivo, abbiamo le infrastrutture, abbiamo il pubblico (specialmente per LoL), mancano purtroppo dei numeri "seri" per poter sbloccare dei finanziamenti importanti e per realizzare degli show che coinvolgano anche i non-giocatori di quel titolo specifico. Il mio emigrare purtroppo è stato una conseguenza della mancanza di serità sia nei pagamenti (che ahimè richiedono mesi) sia nel rispetto del lavoro del caster. Il Telecronismo Videoludico è un LAVORO a tutti gli effetti, rispettato e stimato in tutto il mondo, specialmente perchè ci vuole una profonda passione, una costante energia, carisma e capacità di intrattenimento per poter vivere in un mondo del genere, non puoi essere il primo malcapitato.
Questa cosa in Italia, manca. Tutti sono caster, tutti sono analyst, tutti sono maestri ed eroi dell'esport e nessuno lo è veramente, poiché viaggiano nel proprio cosmo italico senza mai aver messo piede fuori dai propri confini, senza mai aver lavorato o conosciuto cosa sia l'Esport in se e per se. Pochissimi hanno quest'esperienza "globale" a 360 gradi dell'Esport e son perlopiù teams (4G, i defunti TES, NXG). Il cambiamento può arrivare, bisogna semplicemente essere più seri riguardo al settore e lavorare sodo.

EVERYEYE: Al momento lavori come caster ufficiale per i giochi Hi-Rez (correggimi se sbaglio per favore): la cosa interessante è che un publisher abbia internalizzato addirittura un caster che di solito è una figura indipendente. Quale è il tuo lavoro nella fattispecie? Puoi descriverci la tua giornata tipo? Lavori a contatto con artisti e programmatori?

IlMerlo: Non sbagli. Sono stato loro per quasi due mesi come contractor e quindi "Internalizzato" nel loro giro di Casting & SocialMediaManaging.
Questo Trend l'ha cominciato Riot che, difatti, assume caster e li internalizza come veri e propri Rioters, oppure Blizzard ultimamente con le HGC di HotS ha portato in America nei loro studios Khaldor & Company. 
Per Hi-rez il processo è molto simile ma le mansioni da portare a termine sono molte di più poiché essenzialmente é una piccola compagnia in confronto a questi due mostri sacri del panorama videoludico.
La mia giornata lavorativa partiva alle 9 AM e finiva alle 5 PM (orario lavorativo standard) in "the Esports Building" nel quale: 
9-10 AM si preparano i socialmedia post giornalieri, gli asset ci arrivano dall'ufficio dell'art-team e dobbiamo pubblicizzare la nostra lega interna tramite i tweet, i post di FB e Reddit o addirittura fare una capatina su 4chan.
11-12 AM meeting giornaliero di vario tipo: Status del gioco, Feedbacks, Suggerimenti, status della compagnia, ordine del giorno, etc etc. 
solitamente si parlava del lato business della compagnia e di come ciò potesse affliggere la Esports building (dove eravamo collocati)
13 AM-4 PM si castano i games delle leghe maggiori (quelle fatte da Hirez) e di quelle minori (tipo community tournaments per mantenere l'utenza attiva e interessata)
io mi occupavo specialmente delle minor leagues e comparsavo sulle ufficiali poichË sono considerato un Contractor e non un full-time 
4-5 PM review della giornata e si torna a casa.
Questo è più o meno lo schema, chiaramente i dettagli per ogni attività sono facilmente intuibili, dalla ricerca allo studio per il casting, passando al social media posting.
la cosa più interessante è il castare a giorni alterni ergo si lavorava direttamente sul "gioco" come casters il lun - merc - giov. 
Nei giorni alterni oppure a casa dopo il lavoro bisognava produrre del contenuto per Hi-Rez, che fossero: Stream, Video, Guide, Articoli, interviste e di tutto di più.
Hi-Rez richiede ai propri dipendenti di coprire settimanalmente almeno 80 ore di contenuto vario, casting e attività sopracitate incluse. 
Nel giorni alterni in più bisognava provare le nuove build di gioco, dare feedback competitive sul bilanciamento degli eroi, giocare tornei interni, programmare gli eventi live, etc etc.

EVERYEYE: Tornando alla tua carriera cosa auguri al Merlo del passato se potessi dargli un consiglio? E a quello del futuro?

IlMerlo: Se dovessi dare un consiglio al Merlo del passato gli direi: NON MOLLARE, tutto avrà un senso un giorno. Spesso noi ci perdiamo in ciò che abbiamo sotto il naso e non riusciamo a vedere il quadro generale, specialmente perché oscurato da dubbi e frustrazioni. NON MOLLATE mai, se siete convinti e siete bravi in quel che fate i frutti arriveranno prima o poi e se ci sono riuscito io che sono semplicemente "just a guy" che possiede determinazione passione e costanza sicuramente potete riuscirci anche voi che avete del talento!
Al Merlo del futuro direi invece di intraprendere ancora una volta la carriera internazionale se ce ne sarù l'opportunità, una volta provata è difficile tornare indietro. In più devi mantenere un mindset positivo ed essere disponibile per gli altri, non c'è solo l'Esport, posso fare la differenza nella vita delle persone anche semplicemente dedicandomi a loro per 5 minuti e donandogli il mio tempo e la mia attenzione.

EVERYEYE: Ogni caster ha delle caratteristiche peculiari che lo rendono un fenomeno davanti agli occhi della community che, un po', rappresenta: quali sono le tue?

IlMerlo: Sono una persona molto 1:1 ovvero quello che vedi è quel che ti ritrovi sia in live che nella vita di tutti i giorni, sono io al 100% semplicemente perché oramai è difficile distaccare il mio lavoro e le mie passioni dalla mia persona, esse sono parte di me.
Il furore con il quale casto è anche un'altro fattore che difficilmente ho visto altrove (se non in rarissimi casi anche internazionalmente), l'ultimo TGL ne fu l'esempio: Sudo, divento rosso, mi carico, mi emoziono, il mio cuore vibra ad ogni azione e sono immerso in ciò che accade e in ciò che i players pensano, vogliono e desiderano. Il mio esempio è sempre stato Giampiero Galeazzi e il suo modus operandi, bisogna ENTRARE nell'azione,viverla per poi condividerla. Amo l'Esport, amo ciò che faccio e non mi riuscirei a vedere in un'altro lavoro, sono un commentatore, sono un telecronsita e voglio raccontare queste storylines, voglio decantare gli atleti del mondo videoludico, voglio che le mie emozioni tocchino il cuore delle persone, perchè una volta che vieni toccato, cambi per sempre.

EVERYEYE: Direi che abbiamo concluso, ti ringrazio per il tempo concessoci e in bocca al lupo per il tuo futuro!