Valorant

Valorant: dalle origini al successo, uno sparatutto gratis in evoluzione

Come si è evoluto il tactical shooter targato Riot Games nell'ultimo anno? Ripercorriamo velocemente la storia e l'evoluzione di Valorant.

Valorant: nascita ed evoluzione
Speciale: PC
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  • Come si è evoluto VALORANT nell'ultimo anno? Anzi, nel suo primo anno di vita, dato che il titolo è uscito poco più di quindici mesi fa, dopo una fase di test coronata da un successo travolgente? La campagna mediatica pervasiva portata avanti da Riot Games generò del resto un'attenzione senza precedenti, per un prodotto annunciato in maniera piuttosto fumosa solo qualche mese prima (avete letto la nostra recensione di Valorant?).

    Riot Games, in questo senso, ha dimostrato di aver non solo una lungimiranza tale da abbracciare una nuova politica comunicativa riversandoci ingenti sforzi, ma anche di aver acquisito una notevole expertise (grazie alla ultradecennale esperienza con LoL) che gli permette di parlare con disinvoltura a molteplici tipi di pubblico, dai casual agli hardcore gamer sino agli appassionati di eSport. Inoltre, il colosso californiano ha dato più volte prova di aver le idee estremamente chiare, sulla strada da percorrere sul lungo periodo.

    La filosofia, il background

    VALORANT rientra pienamente nel concetto moderno di "game as a service". Il tactical FPS targato Riot Games è anzitutto uscito come free to play, un aspetto che ha contribuito ad attirare molti aspiranti giocatori che, senza sborsare un centesimo, hanno potuto (e possono) testare il titolo quando e come vogliono.

    L'esborso monetario è riservato ai battle pass e agli oggetti cosmetici del negozio in game. Ormai alcuni bundle delle skin per le armi sono diventati oggetti di culto. Inoltre, la costante interazione con la community porta il team di sviluppo a sfornare con frequenza invidiabile nuove idee da inserire nei contenuti che periodicamente arricchiscono la produzione. VALORANT è infatti un gioco vivo e in continua espansione. Già al momento dell'uscita l'opera ricevette addirittura una mappa e un agente inediti, dando inizio anche all'evoluzione dell'universo narrativo. Pian piano i giocatori hanno potuto comprendere cosa si cela dietro l'evento "First Light" (ovvero la scoperta del materiale Radianite), cos'è - appunto - la Radianite e per quale motivo gli agenti hanno dei poteri (o delle armi) così particolari. Non solo, man mano che i mesi passano la lore si arricchisce di nuovi indizi declinati attraverso spettacolari trailer (marchio di fabbrica di Riot Games), mappe, linee di dialogo o nuovi combattenti.

    Ne sono un esempio lampante gli ultimi video e location svelati al pubblico. Da un lato, il trailer Dualismo ci ha svelato l'esistenza di un mondo parallelo, che porta gli agenti delle due realtà a scontrarsi. Dall'altro, Fracture (o Frattura, che dir si voglia) riflette in pieno questo conflitto senza precedenti, mettendoci di fronte agli effetti di questa distruttiva convergenza tra i due universi.

    Lo stesso concetto della Spike (per chi non la conoscesse, è la "bomba" che gli agenti in attacco piazzano durante il round) ha il suo perché. In realtà infatti non si tratta di una semplice bomba, bensì di un "estrattore" di Radianite, che quando esplode risucchia tutta la materia oscura a favore dell'universo attaccante. Ed è stata proprio questa fantomatica Spike - oggetto creato nei laboratori dell'universo parallelo (o Terra-specchio, come viene definita) - ad aver provocato l'incidente di Venezia e il seguente galleggiamento della città che ha dato origine, appunto, alla mappa fluttuante chiamata Ascent.

    Tutta questa stratificazione di informazioni contribuisce a creare un sostrato coerente e intrigante attraverso cui i giocatori possono appassionarsi e rimanere incollati al titolo, indipendentemente dal loro livello di abilità. Questo punto, però, rimane tuttora molto controverso. Perché, nonostante gli sforzi profusi per ammaliare i casual player, è indubbio che VALORANT sia un titolo estremamente complesso, che richiede un livello di preparazione, studio e pratica molto lungo per poter esser compreso appieno e, soprattutto, padroneggiato.

    Non a caso, Riot Games ha più volte chiarito che la volontà è sempre stata quella di creare il prima possibile un "robusto ecosistema competitivo" per il titolo, addirittura ancor prima della sua effettiva uscita. Il primo passo è stato il debutto della serie IGNITION, cosa che subito ha provocato una sollevazione da parte dei giocatori. All'inizio del 2021, a pochi mesi dall'uscita, invece, il colosso californiano ha svelato un intero ecosistema, come abbiamo visto nel nostro speciale sull'eSport di Valorant.

    L'esport è diventato un framework sempre più importante e preponderante per la stessa crescita del progetto, andando a svilupparsi tanto in campo internazionale (con la nascita del VALORANT Champions Tour) quanto in locale, con il debutto dei campionati amatoriali e semi-pro. In particolare, sono sempre più numerosi i giocatori professionisti che da titoli "affini" come CS:GO e Overwatch sono passati proprio al tactical shooter di Riot Games, trascinando anche i loro fan.

    Mappe, agenti, leak: il futuro

    Come può, dunque, Riot Games parlare anche ai nuovi giocatori o a coloro a cui interessa semplicemente il background narrativo? Ovviamente, attraverso la distribuzione di contenuti sempre nuovi e la pubblicazione di teaser e leak che mandano il pubblico in brodo di giuggiole. Dallo scorso giugno, il team di sviluppo ha tenuto un ritmo di aggiornamento decisamente elevato, arricchendo VALORANT con nuovi Agenti e location, oltre che stuzzicando i fan con indizi (ma anche diversi leak più o meno voluti) sparsi qua e là.

    Dagli iniziali contenuti, il titolo ha ricevuto a cadenza regolare alcuni maxi aggiornamenti (e una quantità inimmaginabile di fix) che l'hanno portato ad esser ciò che è oggi. Alle tre mappe d'esordio si sono aggiunte altre location: la già citata Ascent, la gelida Icebox, la mappa tropicale Breeze e infine proprio quella Frattura di cui abbiamo parlato poco fa (a proposito, ecco qui la nostra anteprima della mappa Fracture di Valorant).

    Anche il roster degli agenti si è espanso, accogliendo un bel po' di gente nuova: Reyna, Killjoy, Astra, Yoru, Skye, Kay/O. Tutti personaggi che hanno ovviamente contribuito all'approfondimento dell'universo narrativo e hanno portato una ventata di novità al gameplay, alle team composition e al meta di gioco.

    Lo studio di sviluppo, dopo l'uscita del nuovo episodio è già proiettato al futuro. I leak relativi ai prossimi due agenti sono già ampiamente online. In seguito al trailer "Year One Anthem", si è intravisto un misterioso personaggio chiamato "Deadeye", probabilmente un cecchino. Inoltre, ultimamente i data miner sono riusciti a scovare dati relativi a un agente con il nome in codice Sprinter. Insomma, Riot Games ha appena iniziato a fare sul serio: ricordiamo, d'altronde, che VALORANT Mobile è in lavorazione, e pertanto il futuro si prospetta roseo per tutti gli appassionati del tactical shooter.

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