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Valorant: da zero al mondiale, guida all'eSport e al competitivo

Guida introduttiva al complesso ecosistema eSport di Valorant, dalla nascita ai campionati del mondo. Come assistere e capire gli eventi competitivi.

Valorant: da zero al mondiale, guida all'eSport e al competitivo
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  • Il tactical shooter targato Riot Games (sulle nostre pagine trovate la recensione di Valorant) è un titolo vivo, vibrante e in continua evoluzione. VALORANT ha da poco accolto un nuovo maxi aggiornamento che non porta solamente i consueti aggiustamenti e inediti contenuti estetici, ma anche una location tutta nuova (potete recuperare le nostre impressioni sulla mappa Fracture), per la felicità della sempre più folta schiera di appassionati. Il gioco infatti, in appena un anno di vita, ha saputo raccogliere attorno a sé una community internazionale attiva, eternamente affamata di nuovi contenuti (e Riot Games sa come soddisfare i propri "enthusiast fan") ma soprattutto competitiva. Anche in questo caso, il marchio di fabbrica del colosso californiano si percepisce).

    Dalle iniziative dall'ufficialità

    VALORANT, in effetti, può non essere un titolo per tutti, almeno all'inizio. Non solo stiamo parlando di un tactical shooter - quindi per definizione votato a pazienza e studio - ma anche di uno sparatutto in cui i combattenti possiedono abilità speciali uniche e complesse. Questa stratificazione ludica ha portato sin dall'inizio alla formazione di iniziative fan based (trainate dalla situazione sanitaria globale, dal massiccio utilizzo di talent e, ovviamente, dello streaming) che hanno accelerato la nascita di un ecosistema competitivo piuttosto vivace.

    Dopo un periodo di rodaggio, durato sino all'inizio di quest'anno, durante il quale i giocatori sono aumentati e hanno iniziato a popolare la parte alta della ladder competitiva, Riot Games ha deciso di calare l'asso: la presentazione di un ecosistema strutturato, ufficiale, fatto e finito. Questo anche grazie all'expertise ultradecennale maturato nel settore esport dell'azienda con l'altra sua creatura: League of Legends. Noi vi spieghiamo in maniera semplice l'ecosistema internazionale e nazionale italiano di VALORANT, come si guarda una partita e a quali eventi potete assistere in questi giorni.

    L'ecosistema esport di VALORANT: dal Circuito Tormenta al Champions

    Riot Games, come dicevamo, dopo primo periodo di rodaggio che si è protratto fino all'inizio di quest'anno, ha deciso di dare il via alle danze presentando al mondo la propria visione: un ecosistema competitivo che affonda le proprie radici nella community, parte dal basso, da iniziative locali e si sviluppa sino a un vertice costituito dal gotha dell'esport, il professionismo e - infine - il campionato del mondo.

    Immaginatela come una ipotetica piramide: nel gradino più basso ci sono i già citati "local tournament". Per quanto riguarda il nostro Paese e i paesi della penisola Iberica, stiamo parlando sostanzialmente del Circuito Tormenta, ovvero un mini ecosistema competitivo (che copre anche League of Legends e Wild Rift) interamente supportato da Riot Games, riservato esclusivamente ai giocatori amatoriali - aspiranti professionisti - di VALORANT.

    Anche il Circuito Tormenta si sviluppa attraverso un sistema verticale che prevede tornei di importanza crescente, da quelli organizzati da terze parti che ne fanno richiesta (ovvero da community, principalmente) sino a quelli ufficiali organizzati direttamente dal partner ufficiale ProGaming Italia, tournament organizer che ha dato vita anche al progetto Agent's Range Italia, un hub interamente dedicato al mondo di VALORANT. L'insieme di queste iniziative condurrà poi alla formazione di una classifica generale e a una fase di play off, riservata alle prime otto classificate, chiamata Spike League.

    Dal torneo conclusivo della stagione amatoriale emergeranno due sole squadre, le quali potranno poi accedere di diritto alla fase cosiddetta "semi-pro", ovvero a un campionato nazionale vero e proprio riservato a otto squadre chiamato Agents Series. Quest'ultimo, alla fine, incoronerà i primi campioni nazionali di VALORANT.

    Per quanto riguarda invece la scena internazionale, anche in questo caso l'ecosistema si struttura in tre "tier" di importanza crescente: Challengers, Masters e Champions. I primi appuntamenti - ovvero i Challengers - rappresentano se vogliamo l'entry level della scena professionistica, ovvero eventi di qualificazione disputati in ogni regione in cui si suddivide il globo di VALORANT (EMEA, US, LATAM, APAC) che conducono le migliori formazioni di ogni regione a disputare i Masters.

    In questo secondo scalino competitivo le sedici squadre qualificate al Masters si scontrano non solo per il prize pool ma soprattutto per guadagnare una quantità importante di punti utili per il ranking globale e per qualificarsi all'evento che vale l'intera stagione: i Champions, il campionato del mondo di VALORANT. Riot Games ha già svelato la location che lo ospiterà: Berlino, a metà dicembre.

    Come si guarda una partita?

    Come dicevamo, giocare a VALORANT all'inizio può essere difficile. Ancor più complicato può essere osservare, da spettatori esterni, una partita. Come sappiamo VALORANT è uno shooter competitivo che vede affrontarsi, su diverse mappe, due squadre da 5 giocatori. Ogni giocatore sceglie uno degli agenti dal roster, ognuno di questi è caratterizzato da un set abilità speciali unico e profilato sul ruolo che possono assumere in partita. Gli Agenti di VALORANT possono rientrare in linea generale in quattro ruoli principali: Sentinel (Guardiano); Controller (Stratega); Initiator (Demolitore) e Duelist (Assassino). Ogni ruolo ha le proprie peculiarità: possono raccogliere informazioni per i compagni, aggirare gli avversari agendo da lupi solitari, controllare determinate aree della mappa con i loro poteri, oppure semplicemente esser i tiratori infallibili della squadra.

    I team avversi competono in un match al meglio di 23 round. Vince la squadra che per prima si aggiudica 13 round. Questo in condizioni "normali". Negli eventi esport, invece, di solito le due squadre si trovano a dover affrontare formati diversi, dal Best of 3 (ovvero al meglio delle tre mappe) o, sovente, addirittura al Best of 5 (dove bisogna strappare tre mappe per poter portarsi a casa il match). Queste ultime sono partite molto lunghe in cui, ad altissimi livelli, tengono i giocatori impegnati anche per ore. Ecco perché Riot utilizza questo format solo per gli appuntamenti più importanti come le Grand Final degli eventi.

    Tornando alla micro-analisi del match, in ogni round una squadra gioca in attacco, l'altra in difesa (le due formazioni si invertiranno i ruoli a metà dei round). All'inizio vedrete le squadre studiare ogni angolo e approntare le loro strategie, sino all'escalation finale in cui, in pochi secondi, accade davvero di tutto.

    La squadra in attacco deve piazzare la Spike in uno dei site della mappa dedicati. Diversamente da altri tactical shooter, il team di sviluppo di VALORANT, come abbiamo già detto in occasione dell'approfondimento su Fracture, ha deciso di modificarne i dogmi prevedendo design eclettici, come i tre siti di Haven o la rivoluzione degli spawn point, appunto, in Fracture.

    Ad ogni modo, il team in attacco vince il round se la Spike esplode. La squadra in difesa, ovviamente, deve evitare che questo accada o impedendo il "plant" o disinnescando la bomba. Entrambe le squadre, come di consueto, possono vincere anche in un altro modo: eliminando l'intero team avversario. A seconda delle prestazioni, corali e individuali, ogni giocatore guadagnerà un determinato ammontare di crediti da poter spendere nel turno successivo nell'acquisto di armi e abilità.

    Ciascun round ha una durata "attiva" di 90 secondi. Prima dell'inizio dell'inizio, come anticipavamo, si apre una breve fase di preparazione durante la quale i giocatori possono comprare armi e abilità dallo store. La componente economica del round riveste un'importanza fondamentale non solo per i team, ma anche per lo spettatore, per comprendere lo svolgimento del match e i ruoli di ogni agente-giocatore. A seconda della situazione economica in cui i team si trovano, infatti, lo spettatore li vedrà risparmiare (in caso di ristrettezze) oppure fare incetta di equipaggiamento e abilità per cercare di travolgere gli avversari.

    Esattamente come accade in CS:GO, la prematura dipartita di un giocatore comporta non solo la perdita dell'equipaggiamento ma anche un minore afflusso di fondi da spendere nella fase di acquisto. Ecco perché, anche nel caso in cui un round sia ormai perso, spesso vedrete l'eventuale superstite del team fuggire e nascondersi per salvare uno scampolo di equipaggiamento, invece di tentare il tutto per tutto. Di converso, invece, vedrete gli avversari dare la caccia alla preda per poter togliere ogni vantaggio agli avversari.

    L'interfaccia di gioco, per lo spettatore, offre varie informazioni sulla partita. Il timer al centro indica il tempo rimasto alla fine del round. A fianco si trovano due cifre che indicano i turni vinti da ciascuna delle squadre mentre, nella parte bassa dello schermo, vedrete sempre la composizione dei due team, con i loadout di ogni singolo giocatore.

    I prossimi appuntamenti di VALORANT esport, cosa segnarsi in agenda

    Ora che avete un'infarinatura generale di come si "guarda" VALORANT, non vi resta altro da fare che buttarvi su Twitch e affinare la vostra capacità di leggere una partita. Non temete, comunque, tempo qualche match e riuscirete a comprendere sempre più le meccaniche di gioco.

    Quali sono, dunque, gli eventi in agenda in queste settimane? Anzitutto, i VCT Masters di Berlino, iniziati venerdì 10, si concluderanno domenica 19. Questo evento internazionale, come vi abbiamo anticipato qualche paragrafo fa, rappresenta uno degli eventi più importanti dell'intera stagione per tutte le quindici squadre qualificate; le migliori di ogni regione. Ogni singolo match è commentato in italiano sul canale Twitch di Agent's Range.

    Per quanto riguarda, invece, la scena nazionale vedrà ben tre appuntamenti fondamentali per tutti i team iscritti (o per coloro che vorranno iscriversi). Il primo - relativo alla formazione della classifica del Circuito Tormenta - è un Tier 1 e verrà trasmesso subito dopo la fine dei Masters, lunedì 20 settembre, mentre gli altri due saranno Open Qualifer (il 24-25 e il 27-28 settembre) per le squadre interessate a entrare nell'Agents Series, il campionato semi-pro di VALORANT.

    Esattamente come i VCT Masters, anche questi appuntamenti verranno trasmessi nel canale Twitch di Agent's Range Italia. Insomma, avete talmente tante possibilità di osservare i pro player di VALORANT in azione per comprendere il titolo che avete l'imbarazzo della scelta.

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