Videogiochi contro il caldo 2: From Hell, da DOOM a God of War

Le temperature sono tornate a livelli record, ed è quindi il momento per un'altra infornata di videogame per affrontare la calura letale.

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Con un certo anticipo sulla tabella di marcia, siamo di nuovo avvolti dalla calura cocente di un'estate dal piglio letale. Parliamo chiaramente del primo sintomo di un'apocalisse imminente, come testimoniano i numerosi avvistamenti di stelle cadenti in pieno giorno e creature mefistofeliche a ogni angolo di strada.
A dirla tutta, visto che le stelle cadenti tendenzialmente non odorano di cappone alla brace e disperazione, è probabile si tratti di piccioni colpiti da improvvisa autocombustione, e potrei giurare di aver visto torme di gatti scambiarsi terrificanti tosature alla moicana, per sfuggire al caldo senza rinunciare allo stile.

Resta il fatto che la situazione è ormai critica e pertanto, dopo il successo - comprovato - del nostro precedente esperimento, abbiamo deciso di affrontare il caldo con un nuovo prontuario di titoli salvifici. In accordo con la commissione scientifica di Everyeye, fonte dei più autorevoli trattati sul terrapiattismo, questa volta abbiamo optato per un approccio ancor più radicale: comporre una lista di giochi incandescenti per adattarsi più facilmente al clima satanico di questi giorni.
Le probabilità di successo? Diciamo che avete più chance di riuscire a leccarvi entrambi i gomiti dopo una maratona di spritz sulla riviera veneta.
Andrà alla stragrande.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Nel caso abbiate passato qualche mese a spasso tra le lande di Hyrule, avrete sicuramente speso diverse ore a invocare gli dei tra le guglie fiammeggianti di Monte Morte.

Questa massiccia citazione del Tempio del Fuoco di Ocarina of Time, a sua volta accogliente come un bidet colmo di lamprede, ospita alcuni tra i panorami più ostili del gioco di sua maestà Eiji Aonuma (qui la recensione di The Legend of Zelda: Breath of the Wild). Un crogiolo infuocato ora terribilmente familiare, che richiede ai giocatori di indossare uno specifico set di armatura onde evitare un'orribile morte per ebollizione ematica. Quattro passi nei dintorni del villaggio dei Goron e siamo certi avvertirete un calo netto e corroborante della temperatura percepita. Il lato negativo? È probabile che finiate nuovamente in un tunnel con conseguenze allucinatorie, le stesse che un paio d'anni fa vi avevano portati a bivaccare ai lati della strada mescolando petto di pollo, bitume e blatte per ottenere un manicaretto capace di innalzare le vostre difese fisiche... e la predisposizione al colera. Il mix giusto per prepararsi al sequel di Breath of the Wild.

DOOM

Considerando le frequentazioni dantesche del buon Doom Slayer, non potevamo certo estromettere da questa lista l'eccellente reboot della serie di id Software. Anche in questo caso parliamo di un recupero doppiamente opportuno: da una parte abbiamo gli - innegabili - effetti rinfrescanti di una passeggiata tra i gironi infernali, dall'altra la necessità di rimettere mano al grilletto in vista di DOOM Eternal.

Senza considerare poi le conseguenze tonificanti dei massacri demoniaci che riempono ogni istante del gioco, perché in fondo proiettare le animelle di un cacodemone verso i confini del cielo, come una batteria di fuochi d'artificio ricca in proteine, fa molto 31 dicembre.

A patto, ovviamente, che la vostra idea di Capodanno comporti tutta una serie di tradizioni ritenute illegali nella gran parte del mondo civilizzato. Lasciando da parte le chiare connotazioni festive del gioco, l'ottimo shooting "di spinta" del titolo Bethesda potrebbe fornirvi un'ottima valvola di sfogo durante le notti ardenti del periodo, da affrontare rigorosamente con i piedi ammollo in una bacinella di sangue fresco e con indosso il vostro miglior set di mutande da battaglia.

God of War

Cosa farebbe il buon vecchio Kratos se volesse sfuggire a un'improvvisa, quanto contestualmente imprevedibile, ondata di canicola mortale?

Se la prima risposta che vi è balenata in mente è "si lancerebbe come un proiettile barbuto tra le nevi appena fuori l'uscio di casa", ci spiace ma siete drammaticamente fuori strada. Con stoica determinazione, questo avatar del testosterone si recherebbe subito alla volta di Muspelheim, per mitigare saggiamente i bollori tra i lapilli del regno arroventato. Il tutto inanellando una combo letale di legnate e vocalizzi virili, roba che al confronto Kenshiro è Capitan America prima degli steroidi. E mentre chiediamo mentalmente perdono al nostro signore di Hokuto - sempre sia lodato - già immaginiamo il tornado di "boy" nelle orecchie del povero Atreus, espressione di un giusto disappunto genitoriale alla domanda "ma perché non ce ne siamo andati a Helheim?". Per non incorrere nella medesima, sacrosanta punizione, non possiamo che consigliarvi di tornare nel reame di Surtr, specialmente se non avete già completato tutte le sfide presenti in loco. In tal caso, troverete ad accogliervi un refrigerante complesso di prove in grado di temprare nervi e riflessi, proprio come un weekend estivo sulla Salerno-Reggio Calabria.

Dark Souls 3

Quale modo migliore per affrontare l'afa di luglio se non tornare a sgambettare nella località balneare più "à la page" di tutta Lothric? Parliamo chiaramente del Lago Ardente, un delizioso coacervo di melma vulcanica e acque putride, tanto incantevole da rischiare di lasciarci l'anima... un bel mucchio di anime, in effetti.

Il luogo perfetto per ridimensionare la caldana di questi giorni con un bel bagnetto vulcanico, in compagnia di ospiti VIP come il verme solitario di Cthulhu e un anziano membro della nobiltà demoniaca. Tutte divagazioni rilassanti come slinguazzare l'innesco di una tagliola per orsi. A tal proposito, trattandosi di una zona completamente opzionale, non possiamo fare a meno di paragonare il viaggio in questione all'atto di infilare volontariamente i gingilli in un calderone pieno di pece bollente, per poi cospargerli di piume nel tentativo di imitare le fattezze di un fagiano reale. Praticamente il cosplay dei sogni. Tutto considerato, però, potrebbe essere un buon modo per rinfrescare memoria e ferite in attesa di mettere le mani su Elden Ring, ritenuto da Miyazaki la naturale evoluzione della saga di Dark Souls.
Li sentite i brividi?

Super Mario Maker 2

Oltre a infondere nel pubblico un sano terrore per uno degli assassini silenziosi della fisica, quell'abominio newtoniano noto ai più come "forza di gravità", svelando al contempo in carattere infido delle tartarughe (pessime, pessime persone), la serie Super Mario è uno dei più celebri teatri dell'eterna battaglia tra uomo e natura.

Una reciproca antipatia che da sempre ostacola le ambizioni tantriche della mascotte di Nintendo, condannata a un eterno ciclo fatto di vittorie passeggere, costanti tribolazioni e un gomito del tennista insolitamente recidivo. In quanto vera e propria enciclopedia della saga, Super Mario Maker 2 è un contenitore carico di rimandi a questo specifico conflitto, che prende corpo con una quantità sostanzialmente illimitata di livelli da portare a termine sotto la costante minaccia di un bagno rovente.

Per massimizzare l'effetto temperante di queste sfide, vi consigliamo di lanciarvi anima e corpo tra le creazioni pubblicate dall'utenza in questi primi giorni post-lancio. Un proposito che potrebbe lasciarvi due importanti eredità: la consapevolezza che alcuni degli autori dovrebbero essere processati all'Aia come criminali di guerra, e la santità attribuita d'ufficio per aver superato i livelli del creatore di Celeste senza dare alle fiamme un calendario.