Speciale Vindictus

La nuova generazione di MMORPG è arrivata!

speciale Vindictus
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

In un panorama dove la connettività e la rete sono diventati elementi di grande importanza, il videogioco multiplayer per le masse sta conoscendo un periodo di transizione, con molte aziende che sostituiscono il classico abbonamento mensile con un più flessibile sistema a microtransazioni meglio conosciuto con la denominazione "free-to-play". L'idea arriva dall'oriente ed è subito successo, tanto che alcuni dei più famosi MMORPG occidentali hanno implementato quella che sembra essere la formula perfetta per attirare nuovo pubblico svincolando tutti dai soliti pagamenti mensili.
Nexon, con ben 17 anni di lavoro alle spalle, è un publisher sud coreano specializzato nello sviluppo e nella distribuzione di videogame online per PC e chiunque abbia un minimo di esperienza con gli MMO sicuramente conoscerà MapleStory, uno dei maggiori successi internazionali di Nexon. Vindictus è l'ultimo arrivato per la casa sud coreana, sunto dell'esperienza accumulata in anni di lavoro e pratica nel settore. Abbiamo provato per voi la prima release del gioco a una settimana dal lancio ufficiale, utilizzando le classi disponibili per i primi 25 livelli, e siamo rimasti piacevolemente sorpresi da quanto è in grado di offrirci.

Alle porte di Colhen

Vindictus è ambientato nell'universo di Mabinogi, un altro famoso gioco sviluppato da Nexon e datato 2004 (2010 per l'Europa). La trama ruota attorno ai Fomoriani, una leggendaria razza di mostri umanoidi che da tempo minacciano la tranquilla vita della popolazione. In qualità di matricola dei mercenari della Lama Scarlatta, il giocatore viene incaricato di indagare sulla presenza di koboldi e altre creature maligne tra antiche rovine e altri luoghi misteriosi.
L'avventura ha luogo in un piccolo borgo dal sapore nostalgico chiamato Colhen, un agglomerato di edifici in legno e paglia che ricordano i villaggi rurali dell'alto medioevo. Il gioco parte con un ottimo prologo, utile a comprendere i rudimenti del combattimento e più in generale il sistema di controllo del personaggio in cui possiamo assistere ad un'epica scena d'apertura, nella quale un ragno di enormi dimensioni in balia di una misteriosa forza magica sta distruggendo la torre di un villaggio. Le milizie armate preparano le baliste, ma essendo necessario un approccio più tattico, toccherà a noi sventare la minaccia a otto zampe. Una volta eliminata la minaccia, il paesino offre ovviamente ogni tipo di comfort e di servizio: la locanda nella quale alloggiamo, una serie di negozi che permettono di vendere o acquistare oggetti e materie prime e naturalmente svariati artigiani in grado di aiutarci costruendo e rinnovando per noi il sostanziale equipaggiamento e armamentario. Ma più di ogni altra cosa il villaggio ospita la caserma della milizia mercenaria, luogo nel quale i luogotenenti affidano le missioni più importanti e quindi centrale nella trama di Vindictus.
I PNG ricalcano lo stereotipo videoludico del gioco di ruolo orientale, con mezzibusti disegnati in stile manhwa e dialoghi botta e risposta nei classici box. Per essere più specifici, i PNG di Vindictus non sono inseriti negli ambienti di gioco, non in senso stretto almeno. Ogni volta che entriamo in un edificio infatti, un menù a comparsa elenca i personaggi ivi presenti e con i quali possiamo interagire, mentre un semplice click da il via al classico dialogo a risposta multipla.
L'interfaccia è molto completa dal punto di vista contenutistico, privilegiando una funzionalità e una rapidità d'accesso sempre fondamentali nella complessa macchina dell'MMO. L'impostazione grafica dell'HUD risulta gradevole e minimale, con numerosi pulsanti e barre che però non portano via spazio ad una visuale essenziale ed efficace.

Il mouse e la tastiera sono naturalmente le periferiche d'input di Vindictus, anche se dopo qualche ora di gioco abbiamo compreso come un pad per console sarebbe stato altrettanto comodo, e questo perché il sistema di puntamento e di attacco è paragonabile più ad un The Witcher che ad un World of Warcraft, con salti, parate, colpi veloci e affondi potenti, il tutto combinato alla possibilità di eseguire midiciali combo che aiutano contro gli accerchiamenti o nei confronti dei nemici più forti. Vindictus ha dunque una natura "action" decisamente insolta per un MMORPG e propone un gameplay molto più simile a quello di un moderno gioco di ruolo o d'avventura. Questo dimostra ampiamente che negli ultimi anni, in oriente, è stato compiuto un importante passo evoluzionistico sul fronte del gameplay dei titoli online massivi, almeno rispetto all'ormai obsoleto - per quanto funzionante - stereotipo blizzardiano. Non basta più impostare il target e lanciare l'attacco con un comando o il click del mouse, bensì dobbiamo avvicinarci al nemico con il giusto approccio, magari schivando un fulmineo attacco all'ultimo minuto, per poi affondare i nostri colpi nella giusta sequenza al fine di massimizzare i danni. Tutto è in mano alla nostra abilità con i comandi e alla rapidità di riflessi, mentre i quickslot sono solo una manciata, utili ad equipaggiare pozioni e oggetti da sfruttare in combattimento.

I GUERRIERI DELLA LAMA SCARLATTA

Abbiamo già constatato la particolarità della struttura di gioco di Vindictus, ma cosa sarebbe un MMORPG senza un'adeguata scelta interpretativa? Sebbene si parli di classi come in ogni RPG che si rispetti, le professioni di Vindictus vengono presentate sottoforma di archetipi, ovvero come personaggi veri e propri, aventi un ben preciso background e quindi un ruolo attivo nella storia. Nonostante la particolarità nella presentazione, il sistema promette un iter creativo così come tutti lo conosciamo, con la scelta della pettinatura, del colore degli occhi e della pelle; in quanto gioco free-to-play, l'estetica del personaggio è uno degli aspetti maggiormente vincolati all'acquisto di pacchetti extra, quindi se non avete voglia di passare presso l'avatar shop sappiate che la personalizzazione del vostro alter ego sarà un poco restrittiva. Attualmente abbiamo la possibilità interpretare tre diversi personaggi, ovvero Lann, Fiona ed Evie; un quarto character, il guerriero corazzato Karok, è momentaneamente disponibile solo in territorio koreano, mentre il quinto ed ultimo, l'arciere Kai, è al momento in fase di sviluppo e pertanto non ancora presente in nessuna delle versioni di Vindictus.
Lann e Fiona sono le due classi da combattimento in mischia: la prima è addestrata nell'arte a due spade, adottando uno stile veloce e aggressivo molto utile contro molteplici nemici; la seconda rinuncia ad una lama per poter fare spazio ad un ampio scudo per bloccare i colpi degli avversari. Naturalmente Fiona ha delle abilità difensive meglio sviluppate rispetto a quelle della controparte, questo non solo per via dello scudo, ma soprattutto perché ha possibilità di apprendere tecniche e posizioni difensive particolarmente indicate per le manovre di contrattacco o di blocco. Sono i due personaggi più longevi, messi a disposizione già durante il periodo della beta sul territorio europeo, e nonostante l'apparente diversità sono molto simili tra loro, forse anche un po' troppo in termini di giocabilità.
Evie invece è l'ultima arrivata, introdotta con il passaggio dalla beta alla versione release di Vindictus. Parliamo di un'incantatrice munita di un lungo bastone magico, che le permette di sferrare potenti attacchi a distanza. Anche in questo caso la dinamica è molto simile a quella delle classi da mischia, ovvero attacchi veloci con il pulsante sinistro del mouse, e un attacco potente che si carica tenendo premuto il tasto destro. In situazioni di gioco sempre concitate, con orde di nemici che raramente colpiscono dalla distanza perché prediligono il corpo a corpo, Evie si rivela una importantissima risorsa per il combattimento, in modo particolare contro i nemici più imprevedibili e i boss, dai quali è sempre meglio tenersi a debita distanza quando colpiscono. Con la crescita del personaggio è possibile incrementare le abilità per l'attacco ad area, linea di condotta utile solo se si intende realizzare un personaggio per il combattimento in solitario, in quanto la componente multiplayer riduce drasticamente l'utilità di questo tipo di attacchi, salvo in rarissimi casi.

La scheda del personaggio, quindi i punteggi di caratteristica e le varie altre statistiche, aumentano autonomamente ad ogni level up, pertanto non dobbiamo scervellarci troppo a capire dove è meglio distribuire o dosare le capacità del nostro eroe. Al contrario le abilità specifiche dei vari PG sono grandi nel numero, quindi in questo caso l'aiuto di qualche guida, della wiki ufficiale, oppure fare riferimento all'esperienza degli altri giocatori, è fondamentale per procedere al meglio nella creazione di un avatar che possa infine risultare bilanciato e potente.
Per i primi quindici livelli ci sono i tipici aiuti per i giocatori novizi, ovvero le pozioni gratuite per il recupero degli HP o le resurrezioni infinite; dal 16° livello in poi dovremo cavarcela con le nostre sole forze, niente però che non possa essere fatto con un po' di attenzione e ovviamente con l'aiuto dei compagni del party.

ALLE ROVINE PERIGLIOSE!

In Vindictus non dobbiamo viaggiare per miglia e miglia diretti verso un'antico avamposto, o radunare degli eroi per partire alla disperata ricerca di un misterioso artefatto: le quest presenti ci vengono proposte in maniera molto più schematica, all'interno di una struttura pensata ad hoc. Ogni missione che decidiamo di intraprendere ha luogo in un'istanza dedicata, il cui accesso è vincolato alla creazione del party. Quando l'equipaggiamento e il personaggio sono pronti e vogliamo buttarci nella violenza della mischia, è sufficiente recarsi alla bacheca del porto, luogo dal quale abbiamo accesso a tutte le missioni sbloccate per il nostro livello e per lo svolgimento della trama. Per prima cosa clicchiamo sull'area geografica nella quale vogliamo recarci, poi selezioniamo la missione e le varie opzioni per i compagni che vogliamo al nostro seguito. Ogni missione può essere affrontata fino ad un massimo di 4 giocatori e in tre differenti livelli di difficoltà, ovvero normale, difficile, e folle (quest'ultimo solo dal livello 50). In aggiunta, ogni quest ha degli obiettivi secondari che possono essere selezionati per avere un bonus in punteggio e magari la possibilità di ottenere ricompense più gustose dall'uccisione dei nemici. Di consuetudine il giocatore che desidera ottenere un punteggio maggiore affronta una quest in solitario, ma per arginare il fenomeno sono state pensate numerose sub-quest da affrontare necessariamente in gruppo. In alternativa è possibile selezionare una missione volta al recupero di particolari oggetti durante il tragitto, o -ancora più divertente- ammazzare il boss con un'arma specifica o a mani nude. Ogni missione è generata casualmente ed è composta da micro istanze, o situazioni, fino al raggiungimento dell'ultimo dungeon nel quale è sempre presente un boss o una serie di nemici molto ardui da affrontare. Purtroppo alcune situazioni di gioco non tardano a diventare un po' ripetitive, forse a causa di un ridotto numero di livelli, una scarsa varietà degli ambienti e uno spawn dei mob che alla lunga diventa decisamente prevedibile. L'unico modo per poter affrontare nuove sfide è quindi quello di aumentare la difficoltà oppure selezionare un obiettivo secondario da giocare in compagnia. I boss più tenaci sono situati in missioni di tipo raid, consigliate per un più numeroso gruppo di giocatori, fino ad un massimo di 6 o 8 a seconda della situazione.
Essendo fondamentale aggiornare l'equipaggiamento in proprio possesso, la ripetizione delle missioni al fine di recuperare oggetti utili al crafting e alla vendita è fondamentale. Spesso capita di dover trovare ingredienti molto difficili da reperire e, considerando che solo un mob su dieci circa finisce col droppare qualcosa, la necessità di ripetizione dei livelli si fa decisamente alta. Qualora reperire alcuni elementi fosse troppo frustrante, in città è sempre presente il market degli utenti, nel quale è possibile acquistare oggetti di ogni natura e tipo. E' bene anche precisare che i punti abilità non si ottengono con il consueto livellamento del personaggio, bensì portando a termine le varie quest, quindi diverremo più forti tante più saranno le missioni che svolgeremo. A nostro avviso questo è sicuramente un modo intelligente di arginare il fenomeno relativo ai free-to-play in cui sono i giocatori a spendere di più ad essere i più competitivi.
In ultima analisi l'esplorazione è una componente non contemplata in Vindictus, ma una funzione al momento interdetta ci suggerisce che in futuro le cose potrebbero cambiare.

UNA MAGICA VISIONE

Prima della vera e propria progettazione, il team di sviluppo devCAT ha vagliato diverse proposte optando infine per un engine che potesse essere prima di tutto una solida base di partenza per quello che si preannunciava un progetto grande e ambizioso. Ecco perché è stato usato il Source Engine di Valve, con la sua malleabilità e una gestione della fisica all'avanguardia. Ebbene, il risultato ottenuto ha dell'incredibile non solo per l'eccezionale traguardo visivo raggiunto, ma anche perché ha saputo dimostrare che il Source, con le dovute ottimizzazioni, è ancora in grado di tener testa ai concorrenti in un'industria sempre più agguerrita e affollata. Il livello di dettaglio grafico è infatti molto elevato, decisamente sopra la media per un genere che di solito è molto limitato sotto l'aspetto visivo.
Il design per i personaggi giocanti denota una cura quasi maniacale, con una miriade di costumi e armature, impreziosite da numerose decorazioni e soprattutto da un'infinita possibilità di combinazioni cromatiche e di stile. La modellazione dei visi è decisamente avanzata, così come ottime sono le espressioni sul volto dei personaggi. Anche le animazioni durante il movimento sono di eccellente fattura, con la sola eccezione del salto che purtroppo da un po' l'impressione al giocatore di essere un astronauta a gravità zero. Alcune superfici sono ricreate in maniera estremamente realistica. Le armature in metallo semiarrugginite di ferro battuto, riflettono molto verosimilmente la luce ambientale, così come l'acqua del mare che s'increspa sulla riva mostra un effetto di rifrazione totalmente credibile. Gli ambienti sono costruiti con texture non eccezionali ma sicuramente in linea con gli altri titoli attualmente sul mercato.
La distruttibilità ambientale è molto elevata, supportata da una fisica sempre credibile e di ottimo livello. Relativamente all'ambito tecnico il problema più evidente che abbiamo riscontrato è un'eccessiva compenetrazione dei poligoni, evidenziata in alcuni specifici frangenti e livelli. Un altro problema abbastanza comune è relativo ai drop che, complice proprio la fisica molto realistica, sovente si bloccano in punti inaccessibili o si incastrano nelle pareti dei dungeon e, considerata l'importanza dei collezionabili e degli ingredienti per il crafting, ogni tanto capita di dover ripetere un'istanza per aggirare il problema. Che sia chiaro: problemi di questa natura possono essere normali per l'esordio di un gioco di queste dimensioni e solo il tempo e le patch potranno risolvere bug e piccoli difetti.
L'audio sembrerebbe il comparto meno riuscito dell'intero gioco, complici delle campionature dal sapore un po' antiquato e una colonna sonora che non brilla di particolare varietà, salvo forse la parte introduttiva e il filmato d'apertura. Inoltre abbiamo notato un fastidioso effetto di overflow nelle scene d'azioni più distruttive, con gracchi e crepitii che ci hanno costretto ad abbassare il volume, ancora più fastidiosi se si gioca in cuffia.

Per il lancio europeo del gioco sono stati aperti due server, uno inglese ed uno tedesco. Salvo qualche raro errore di connessione non abbiamo riscontrato grosse problematiche, né durante le sessioni di gioco, né al login dei server. In realtà abbiamo notato dei rallentamenti - anche pesanti - al primo accesso, dovuti per lo più alla complessità dei modelli dei personaggi e dei relativi equipaggiamenti.
Gli update sono molto frequenti allo stadio attuale, circa uno a settimana, con aggiornamenti anche corposi comprensivi di nuove missioni. Abbiamo invece trovato macchinosa la procedura che rimanda al web browser per il login al gioco, con successivo lancio dello stesso tramite la pagina web del sito. A nostro avviso sarebbe stato più comodo un tradizionale launcher dal quale poter eseguire i download del caso, il tutto mentre leggiamo le ultime news sal mondo di Vindictus.

Vindictus Vindictus è un gioco che, pur ricalcando gli stilemi dei classici MMORPG, propone un'esperienza innovativa condita da un sistema di controllo puramente action, in linea con una concezione moderna a cui siamo stati abituati anche grazie all'ultima generazione di console e alla relativa, naturale, evoluzione videoludica degli ultimi anni. Reputiamo che Vindictus simboleggi un significativo passo avanti rispetto a quanto ci hanno abituato i giochi di ruolo online fino ad oggi. Al momento sembra esserci qualcosa da smussare, in particolar modo un level design poco ispirato e un'eccessiva ripetitività delle varie quest; inoltre la scelta dei personaggi è sicuramente un fattore limitante, specialmente per i veterani del genere. Qualcosa ci dice che il lancio sul nostro territorio sia avvenuto forse un po' troppo presto, ma il numero di novità introdotte ogni settimana e la regolarità delle patch sono un fattore sicuramente positivo. Per il resto non possiamo che dirvi di restare sintonizzati, perché il nostro giudizio finale non tarderà ad arrivare quando avremo accumulato un numero di ore sufficiente e valutato la risposta dei giocatori, una volta scemato l'hype da release.

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