WarioWare: Get It Together! scopriamo i migliori minigame

Oltre duecento condensati di pazzia alla giapponese, come piace a Wario: dai cuccioli alle stranezze, ecco il meglio di WarioWare: Get It Together!

WarioWare: Get It Together! scopriamo i migliori minigame
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  • Switch
  • Come raccontato nella nostra recensione di WarioWare: Get It Together!, l'ultimo capitolo della delirante saga con protagonista la nemesi per contrappasso dell'idraulico più famoso del mondo, il bello di questa assurda compilation di minigame sta nella sua randomica follia a tutto tondo. Sul vostro cammino, tra teste di aglio, nasi giganti che fanno la breakdance e impensabili console baffute, troverete una moltitudine di fulminee esperienze mordi e fuggi: letteralmente pochissimi secondi di scampoli di gameplay, con comandi imperativi da soddisfare che spaziano dai salvadanai da ridurre in frantumi alle palline di gelato da tenere in equilibrio.

    Il tutto con l'inedita variabile, introdotta proprio da Get It Together!, dei quindici diversi protagonisti, che con le loro peculiarità potranno rendere lo stesso minigioco una mera formalità oppure un autentico Inferno, a seconda delle circostanze. E che dire delle possibilità multiplayer del titolo? Certo, da una parte spiace sinceramente per la minor enfasi sulla competizione che spesso ha animato la saga, ma dall'altra vale la pena di sottolineare il divertimento in salsa co-op dell'esperienza. A maggior ragione se si considera il fatto di poter giocare senza compromessi anche utilizzando un singolo Joy-Con.

    Abbiamo deciso per l'occasione di selezionare alcuni degli oltre duecento assaggi di gameplay disponibili: prove che tecnicamente ricordano i progetti realizzabili da zero con Laboratorio di Videogiochi (a proposito, se volete approfondire qui trovate la nostra recensione di Laboratorio di Videogiochi), che ci hanno colpito per l'idea di fondo o per la realizzazione sovente alla deliberata ricerca del brutto. Insomma, allacciate le cinture e preparatevi alla follia!

    Cercatori di pepite

    Cominciamo subito fortissimo, con un minigame preso dalla sezione "quotidianità" che è una netta dichiarazione d'intenti. Sfondo completamente bianco, al centro della scena c'è un naso tridimensionale riprodotto in maniera realistica. La voce spiega che l'unica cosa da fare è tappare la narice, e toccherà a voi chiudere uno dei due fori nel minor tempo possibile.

    Attenzione però, perché bisogna entrare con precisione millimetrica (pena una demenziale deformazione dello stesso naso), calcolando sia gli occasionali movimenti del nasone sia il soffio di vento che ogni tanto fuoriesce dalle narici. A lavoro ultimato, vedrete dei fiorellini disegnati sbocciare sullo sfondo. E no, non cercate una logica perché non ne esiste una, e sta proprio lì il senso.

    Ascelle vellutate

    Metti lo scultoreo busto di un dio greco al centro della scena: un Adone muscoloso e perfetto, con muscoli guizzanti ed espressione piaciona. Sullo sfondo, un tramonto carico di nuvole che dà enfasi celebrativa al tutto. All'improvviso, l'orrore: proprio quando il bellimbusto si mette in posa, sopraggiungono dei pelazzi dalle ascelle del nostro superuomo.

    E ovviamente tocca a noi strappare i peli superflui. Un compito ingrato ma mediamente semplice, che viene ricompensato da una delle schermate più genuinamente trash del gioco: mare in tempesta sullo sfondo, arcobaleno in cielo e una schiera di puttini festanti a celebrare l'impresa. Meraviglia suprema.

    Sushi sul nastro

    Il livello finale della sezione tecnologia vi vedrà alle prese con la preparazione del sushi. Un'attività rivista tuttavia in chiave robotica, con braccia metalliche impegnate a comporre il nigiri giusto, da posizionare su un nastro trasportatore che fa un po' catena di montaggio e un po' ristorante kaiten sushi. Tutto è riprodotto in 3D in maniera realistica, per un gioco che dà il massimo in due (perché le braccia rischiano di fare più in fretta ma anche di ostacolarsi tra loro).

    Il top arriva però quando subentra il carico "alla WarioWare", ovvero quando invece del classico salmone o di un gambero cotto sopra al riso bisogna posizionare una non proprio succulenta spugna per lavare i piatti, o magari la cornetta di un telefono vintage. Di nuovo, da bravi: non fate domande a cui è impossibile dare risposta.

    Splatoon 2

    La sezione Nintendo è un brillante modo di omaggiare la storia antica e moderna della grande N: si va dai giocattoli degli anni ‘60 a Fire Emblem Three Houses, in un gustoso "Bigini" della casa di Super Mario. Il minigame dedicato a Splatoon 2 è, in questo senso, una citazione spassosa: a schermo viene presentata la classica mappa con l'arena inchiostrata di colore, e sulle base del colpo d'occhio bisogna stabilire quale team abbia imbrattato di più lo scenario prima del verdetto dell'adorabile Giudigatto.

    Posizionarsi a sinistra o a destra non è mai troppo complicato, ma la difficoltà sta a volte nel capire chi abbia effettivamente prevalso: un brivido ben noto ai fan degli Inkling, abituati a rimanere col fiato sospeso fino all'ultimo!

    Igiene felina

    Il toilet humor rappresenta uno dei cardini indiscussi di WarioWare, e non potevamo non omaggiarlo con una sfida a base di... cacchine rosa. Il posteriore di un gatto deposita un odoroso ricordino nella lettiera, e sta a noi ricoprirlo entro lo scadere del tempo con la sabbietta.

    Smuovere la ghiaia si dimostra più problematico del previsto, anche perché la cacchina non rimane affatto immobile durante l'operazione: la prova può dirsi superata solo e soltanto se tutta la pupù rimane sotto la superficie della lettiera. Per la gioia, o la tristezza, del felino incontinente. Come si fa a non voler genuinamente bene a un videogioco del genere?

    Manneken Pis

    Direttamente dalla sezione Cultura, un minigioco ambientato nel cuore dell'Europa, e per la precisione a Bruxelles... per veri intenditori. Il protagonista è Manneken Pis, il bimbo nudo che urina nella celebre fontana universalmente nota come una delle principali attrazioni della capitale belga.

    Saremo chiamati a orientarlo, per far estinguere con l'innocente getto un fuocherello che divampa nell'altra metà dello schermo: un compito in realtà non così semplice, specie con alcuni personaggi che rendono difficoltoso prendere la mira a causa dei movimenti ben poco controllabili.

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