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Un weekend di successi azzurri nell'eSport: trionfano Reynor e i Mkers

In questo fine settimana ci siamo ubriacati di esport con i successi azzurri all'IEM Katowice e alla FIFA eClub World Cup.

Un weekend di successi azzurri nell'eSport: trionfano Reynor e i Mkers
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In un fine settimana dal sapore primaverile l'esport azzurro ha potuto festeggiare due spettacolari successi. Da un lato Riccardo Romiti (qui la nostra intervista a Reynor), vera e propria leggenda di Starcraft 2 (ricordiamolo, ad appena diciott'anni) in grado di sbaragliare un acerrimo manipolo di déi coreani al mondiale di Katowice. Dall'altro l'organizzazione capitolina Mkers, confermatasi nuovamente tra le realtà esport più felici del panorama nazionale e tra le più conosciute in campo internazionale.

La squadra di FIFA, rappresentata da Daniele "Prinsipe" Paolucci e dallo svedese Oliver "OliBoli" Uttgren, ha infatti vinto la finalissima della FIFA eClub World Cup battendo i danesi Astralis. Bene anche le altre italiane, Genoa e Monza, in grado di passare alla fase ad eliminazione diretta ma sfortunatamente entrambe buttate fuori proprio dagli Astralis.

Orda Zerg in Polonia, Reynor pigliatutto

Oramai abbiamo esaurito gli aggettivi per cantare la grandezza di un ragazzo che ha quasi diciannove anni ed è già sulla cresta dell'onda da quando ne aveva appena tredici. Riccardo "Reynor" Romiti ha dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, di essere uno degli déi del Pantheon di Starcraft. Uno dei pochissimi occidentali, peraltro.

La notizia, l'avrete letta tutti ieri, Reynor sbanca all'Intel Extreme Masters di Katowice, il tempio sacro dell'esport mondiale in cui i migliori si contendono il titolo di campioni assoluti nelle discipline di Starcraft 2 e Counter Strike: Global Offensive.

Per ciò che riguarda il titolo Blizzard, l'evento polacco (che ovviamente si è svolto online, causa Covid-19) rappresenta anche il punto culminante della stagione 2020 del calendario competitivo. Dunque, vista l'assenza del "mondiale" alla BlizzCon (ovvero il WCS Global Final), possiamo considerare Katowice una vera e propria World Cup a tutti gli effetti e reputare Reynor, dunque, il nuovo campione del mondo di Starcraft 2.

Lo storico successo giunge dopo un percorso pluriennale costellato di grandi soddisfazioni per il giovane toscano. In poco più di due anni, infatti, Riccardo è stato forse il giocatore più costante: ha inanellato una quantità incredibile di prestazioni di primo livello, giocandosela alla pari con altri mostri sacri della scena esport.

Tra il 2018 e il 2020, solo per citare i tornei Premier (ovvero quelli al vertice della piramide competitiva), Riccardo è arrivato secondo al WCS Montreal, vinto il WCS Winter Europe e il WCS Summer, di nuovo secondo al WCS Fall e secondo al WCS Global Finals alla BlizzCon 2019. Quest'ultimo è stato probabilmente una sorta di "prova generale" per il mondiale portato a casa ieri.

Dopo la conclusione della sua esperienza transalpina con i GamersOrigin e il contestuale ritorno in Italia alla corte dei Qlash, Reynor ha proseguito nella sua parabola ascendente vincendo il DreamHack Masters Summer Europe (terzo in quello globale), la Douyu Cup (battendo in entrambi i casi Serral), il DreamHack Masters Fall Europe, il DreamHack Masters Fall, secondo al Masters Winter e, ora, primo a Katowice.

Cosa, quest'ultima, che gli permette di portare a casa anche oltre 62.000 Dollari del prize pool messo in palio. La vittoria del giocatore italiano è prodigiosa anche per un altro motivo: è la prima volta che un giocatore non coreano riesce a diventare campione di StarCraft 2 a Katowice in ben undici anni di storia. Inoltre, se consideriamo l'IEM il mondiale di Starcraft, Riccardo è il secondo occidentale a vincerlo dopo il rivale Serral (il finlandese lo vinse alla BlizzCon del 2018).

Reynor ha mantenuto le aspettative, affrontando sempre a testa alta i migliori giocatori al mondo, sconfiggendo le leggende coreane come Stats, Dark, Maru e infine Zest nella finalissima. Riccardo, dopo esser riuscito a passare il group stage in seconda posizione con quattro vittorie e una sola sconfitta, ha ingranato la quinta e non s'è più fermato, sino al grande scontro contro i Protoss di Zest a cui Reynor non ha lasciato molto spazio. Solo un paio di mappe, prima di fare filotto e travolgere l'avversario per 4 a 2.

Il cielo è azzurro sopra Berlino, Beppe!

Altro trionfo italiano questo weekend. Questa volta, come anticipavamo, su FIFA. Più che tricolore potremmo definirlo un successo senza confini, quello che ha condotto il team Mkers di FIFA alla vittoria nella FIFA eClub World Cup, il mondiale per club dedicato all'esport.

L'organizzazione romana, rappresentata dal nostro Daniele "Prinsipe" Paolucci e dal talento cristallino che proviene dalla Svezia Oliver "OliBoli" Uttgren (il quale aveva già sbancato le Global Series e ottenuto il pass al mondiale), ha infatti centrato un successo storico per il gaming competitivo nazionale. Il duo, dopo aver chiuso il group stage al secondo posto dietro a un sorprendente Monza, se l'è dovuta vedere con gli Zeta Gaming e lo Schalke 04, prima di trovare gli Astralis in finale. Questi ultimi, peraltro, venivano da due successi consecutivi in cui avevano purtroppo eliminato le altre squadre italiane in gara, ovvero il Genoa (ai quarti) e il Monza (in semifinale).

I Mkers si sono quindi trovati davanti a una formazione agguerrita e decisamente efficiente. Il percorso della formazione capitolina è iniziato in salita, come potete vedere dallo spettacolare video che precede queste righe.

Prinsipe ha perso malamente la prima sfida contro Ustun con un cappotto completo: 4 a 0. Anche Oliboli nel secondo match viene sconfitto dall'avversario Agge, anche se con un passivo più contenuto: 3 a 2.

Sul parziale di 2 a 0 per i danesi, ha avuto inizio una clamorosa rimonta: Prinsipe si vendica su Ustun punendolo con una prova magistrale (anche se tirata). Oliboli si risveglia dal torpore e mette in mostra tutto il proprio talento asfaltando Agge. Infine, decisivo è proprio il campione europeo del 2017, Prinsipe, che chiude il best of 5 ai rigori. Un'impresa mai riuscita prima. E siamo sicuri, proprio come per Reynor, che non sarà l'ultima.