World of Warcraft Battle for Azeroth: cosa ci aspetta nella nuova espansione?

Battle of Azeroth, nuova espansione del popolare MMORPG di Blizzard, inaugura una nuova era per World of Warcraft.

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  • Dopo la presentazione di Battle for Azeroth, e dopo le prime indiscrezioni, possiamo finalmente fare un recap generale di tutto ciò che ci aspetta nel prossimo futuro dell'MMO di casa Blizzard.
    Tanti sono i cambiamenti apportati e tante sono le novità, ma cosa dobbiamo sapere prima di intraprendere questo viaggio? Dal trailer possiamo intuire che continueremo il nostro cammino proprio là, dove l'avevamo lasciato, esattamente prima dell'arrivo di un nemico comune: una specie di "anno zero".
    Ecco quindi il ritorno dell'eterno conflitto tra Orda e Alleanza, fazioni capitanate rispettivamente da Sylvanas Ventolesto e Anduin Wrynn. Sempre qui, il nostro compito ha inizio, alla ricerca di nuove fonti di potere e alleati per ribaltare le sorti della guerra. Le cicatrici inflitte ad Azeroth da parte della Legione sono ancora ben nitide, questo però non impedirà di certo ai due schieramenti di cedere terreno. Andiamo a vedere nel dettaglio le importanti novità che ci aiuteranno a comprendere meglio questa nuovo conflitto.

    Alla scoperta di nuovi alleati

    Eccoci arrivati quindi a conoscere le 6 nuove sotto-razze che andremo a trovare, rispettivamente 3 per ogni fazione; queste potranno essere sbloccate attraverso una serie di missioni, che avranno come obiettivo il reclutamento di nuove risorse provenienti da ogni angolo di Azeroth. Una volta soddisfatti i requisiti per una determinata sotto-razza, quest'ultima potrà essere finalmente sbloccata e utilizzata per creare un nuovo personaggio, che partirà dal livello 20.

    Ovviamente sono previste ricompense per i nostri sforzi, infatti, una volta raggiunto il livello 110, ci verrà donata una particolare armatura specifica per la razza da noi scelta.
    Partiamo dall'Alleanza: innanzitutto troviamo gli Elfi del Vuoto, ovvero elfi del sangue esiliati da Lunargenta, capitanati da Alleria Ventolesto. A seguire i Nani Ferroscuro, guidati da Moira Thaurissan, attualmente stanziati a Forgiardente dopo aver difeso la loro capitale dalla Legione. Per ultimi ci sono i Draenei Luceforgiati, che dopo aver conseguito l'agognata vittoria su Argus hanno intrapreso una nuova missione: proteggere Azeroth. Per il momento, solo di quest'ultima razza conosciamo nello specifico quelle che saranno le abilità attive e passive. Prima fra tutte, la possibilità di richiamare un fascio di Luce Sacra, causando un danno ad area (2,5 minuti di cooldown). Come seconda abilità invece troviamo La Forgia della Luce: ci permetterà di usare la professione Forgiatura da qualsiasi ubicazione, aumentando ulteriormente la nostra competenza di 10 punti. Le nostre abilità passive includeranno un aumento della resistenza ai danni sacri ricevuti dell'1% e un incremento all'esperienza del 20% (se andremo ad uccidere delle belve). L'ultima abilità annunciata è invece assai inedita: si innesca post-mortem, ed è in grado di curare i nostri alleati e danneggiare i nemici presenti nell'area della nostra dipartita.

    L'Orda, d'altro canto, non se ne starà a guardare. Troveremo al suo fianco altre sotto-razze, come ad esempio gli Elfi Nobili Oscuri. Questi, per iniziare, al termine di una grande battaglia hanno ottenuto la libertà dai padroni demoniaci che li controllavano; sono quindi alla ricerca di alleati per ottenere nuovamente il posto che gli spetta nel mondo. Altra nuova fazione sono i Troll Zandalari, sotto assedio da parte dei Troll del Sangue e immischiati in una guerra civile tra i seguaci di Zul e quelli di Rastakhan. Infine troviamo i Tauren di Altomonte, possente tribù dell'omonima regione, i quali porteranno nobiltà e forza alla grande Orda.
    Anche qui, viste le poche informazioni in circolazione, sappiamo qualcosa solo dei discendenti di Huln. Prima menzione per le skill spetta ad una possente carica che abbatterà i vostri nemici per 1,5 secondi con un cooldown di 2 minuti. La vostra statistica di versatilità sarà incrementata dell'1%, i danni ricevuti ridotti, 15 punti in più di competenza ad Estrazione, possibilità di poter scavare più velocemente ed infine una probabilità maggiore di raccogliere carne e pesce dai nostri nemici.

    Tanti pericoli ci attendono

    Il potere nelle nostre maniCiò che caratterizza ogni espansione di World of Warcraft è il sistema di progressione del personaggio, che in modo sempre ingegnoso cerca di andare di pari passo con le richieste della community. Secondo quanto annunciato dalla Blizzard, questo nuovo sistema non sarà il punto focale della personalizzazione dell'equipaggiamento, ma più una sorta di condotto attraverso il quale potrete potenziare alcuni oggetti del nostro eroe. Quelli che su Legion abbiamo conosciuto come Leggendari e Artefatti, ora vengono racchiusi in un unico oggetto chiamato Cuore di Azeroth, potenziato dall'Azerite, una nuova importante risorsa. Questo dispositivo racchiude 3 diversi anelli, ognuno sbloccabile nel momento in cui si avrà sufficiente Azerite da usare. Ogni anello racchiude inoltre diversi tratti da scegliere e ci permetterà di personalizzare al massimo il nostro stile di gioco, rimuovendo alcuni aspetti RNG che in certi casi potevano risultare molto più che frustranti. Per il momento sarà possibile solamente modificare gli slot dell'elmo, delle spalle e del torso. Ovviamente tutto questo potrebbe essere soggetto a modifiche nei mesi a venire; per ora possiamo solo intuire che sarà un sistema decisamente interessante e ricco di potenzialità. Sempre nella demo di questa nuova espansione verrà introdotto un nuovo Stat Squish, come successe all'epoca per Warlords of Draenor. Blizzard ha deciso di ridurre il livello degli oggetti delle vecchie espansioni per poter bilanciare il nuovo equipaggiamento in arrivo. Vedremo il gran ritorno dei Buff all'interno dei gruppi Incursione e la rimozione dei Bonus Set, per evitare ulteriori sovrapposizioni con il Cuore di Azeroth.

    Non esiste un eroe che si rispetti senza il suo fidato equipaggiamento; ed ecco che, per tutta risposta, Battle for Azeroth ci delizia con 10 nuove spedizioni nelle quali poter trovare i nostri amati tesori. All'inizio del proprio viaggio, ogni fazione potrà avventurarsi tra 5 di queste sbloccando successivamente le rimanenti al livello 120. L'Alleanza si ritroverà ad affrontare spedizioni collocate in tutta Kul Tiras. Situata nella baia di Tiragarde, troviamo la Baia della Libertà; famoso paradiso per ogni sorta di bandito e truffatore, ora sotto il controllo di un famigerato gruppo di pirati capitanati dal Gran Capitano Kragg. A Drustvar troveremo invece una delle più potenti casate di Kul Tiras nella loro dimora ancestrale, ovvero Il Maniero dei Crestabianca. Siete dei nostalgici e vi mancano le scorrerie a Tol Barad? Ecco a voi la nuova isola-prigione Tol Dagor, situata al largo delle coste dell'isola. Poco lontano, un manipolo di sacerdoti del mare, dotati di un grande potere che gli consente di dominare oceani, tempeste e venti, benedice tutte le navi costruite in questa regione. Sta a noi indagare nella loro roccaforte, il Santuario del Tuono. Come per la Corte delle Stelle, al livello massimo potremmo sbloccare l'Assedio di Boralus, attuale capitale di Tiragarde. L'Orda, invece, si scontrerà inizialmente con le forze di Zandalar passando per il Tempio di Sethraliss, per i contorti tunnel di Grottamarcia, considerata la fonte principale della corruzione su Zandalar, o per Il Riposo dei Re, un'immensa tomba di antichi sovrani caduti situata ad Atal'dazar. Chi avrà giocato almeno una volta con i Goblin non potrà non ricordare la perduta Kezan, loro capitale, dove in molti sono tornati per recuperare l'Azerite, notoriamente considerata di valore inestimabile. Magari siete amanti dei dinosauri, o dei non-morti? Oppure di dinosauri non-morti? Allora non potrete fare a meno di visitare Atal'dazar, antico luogo in cui riposano gli imperatori Zandalari, dove il profeta Zul e il suo fidato luogotenente Yazma eseguono oscuri rituali.

    La guerra non cambia mai

    Di sicuro, ognuno di voi ha sempre sognato di poter ricreare le avvincenti guerre di Warcraft 3, e così Blizzard ha pensato bene anche a questo aspetto, sviluppando i Fronti di Guerra, una modalità cooperativa da 20 giocatori. Non saranno sempre attivi, ma appariranno come eventi speciali che ricordano i Viaggi nel Tempo o le Invasioni.
    Il sistema di gioco ricorda molto quello della Guarnigione, nel quale raccogliere risorse e creare edifici. Potremo costruire la nostra armeria e i nostri posti di guardia, il tutto ovviamente sviluppato dagli immancabili peoni. Lo scopo finale sarà sconfiggere il comandante nemico, difendendo allo stesso tempo la nostra base.
    Ma la guerra non termina certo qui! Degli scenari 3v3 sono infatti in sviluppo: si tratta delle "Spedizioni delle Isole", ambientazioni in cui potremo scegliere di combattere contro altri giocatori o contro l'IA. Disponibili in 4 differenti difficoltà (una di queste proprio contro l'IA) abbandona le solite meccaniche dei mostri, già ben conosciute; troveremo infatti dei nemici, che proveranno a sfruttare abilità tattiche importanti, come stordire il vostro curatore. Hanno inoltre sviluppato grandi strategie, come difendere il loro capo o difendere in massa i loro tesori.

    Per concludere, quanto riportato nell'articolo odierno è solo un breve, brevissimo assaggio di quanto Blizzard ci riserverà in futuro. Vi basti sapere che nel corso di svariate interviste post-Blizzcon sono già trapelate tante altre succulente novità di quella che ci sembra già una mastodontica espansione. Vi invitiamo dunque a seguirci passo passo e non perdervi neanche un articolo nella lunga strada verso Azeroth!

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