Xbox Series X e gli aggiornamenti gratis: come funzionano i Free Update?

Uno sguardo ravvicinato agli aggiornamenti next-gen di due giochi di lancio su Xbox Series X: Yakuza Like A Dragon e DiRT 5.

Xbox Series X: aggiornamenti gratis
Speciale: Xbox Series X
Articolo a cura di

Ormai l'abbiamo capito: al lancio delle console di prossima generazione non avremo certo delle line-up straripanti di esclusive pensate per i nuovi hardware. Indipendentemente da quali siano le strategie di Sony e di Microsoft (la prima si presenta con un paio di esclusive next-gen fin dal lancio, la seconda invece rimedia il 10 dicembre con The Medium), per molti mesi ci troveremo a giocare con prodotti pubblicati anche su PS4 e Xbox One.

La situazione, a dirla tutta, non è troppo dissimile a quella che si registrava sei anni fa, quando debuttarono sul mercato le console che oggi stiamo per salutare. Se è vero che al tempo i videogiochi venivano però pubblicati in due edizioni ben distinte, stavolta la retrocompatibilità ci si mette di mezzo. Tutti i videogame PS4 e Xbox One potranno essere giocati su PlayStation 5 e Series X fin dal lancio, e alcuni potranno avere dei miglioramenti tecnici che si sbloccheranno "automaticamente", senza l'intervento dei rispettivi team di sviluppo. Abbiamo già abbondantemente spiegato come funziona la retrocompatibilità, almeno nel caso di Series X, in un articolo apposito (qui il nostro speciale sulla retrocompatibilità su Xbox Series X).

Molte software house hanno annunciato tuttavia che i propri titoli riceveranno un update next-gen gratuito, ricevendo il plauso unanime del pubblico. È giusto tuttavia capire che cosa sia legittimo aspettarsi da questi update, onde evitare di farsi aspettative poco attinenti alla realtà dei fatti.
Cerchiamo di fare chiarezza analizzando un paio di prodotti che arrivano in "versione next-gen" al lancio della nuova console Microsoft: Yakuza Like a Dragon e Dirt 5.

Malavita next-gen

Partiamo proprio dal nuovo capitolo di Ryu Ga Gotoku, che abbandona l'iconico distretto di Kamurocho per spostarsi da Tokyo a Yokohama, e saluta lo storico protagonista Kazuma Kiryu per raccontare le avventure di Ichiban Kasuga. Vi abbiamo raccontato approfonditamente gameplay e struttura di gioco nella nostra più recente anteprima di Yakuza Like A Dragon, e in questo caso ci concentreremo solo sulle doti tecniche della versione Series X. Che, a dirla tutta, sono sostanzialmente limitate ad un incremento percepibile di framerate e risoluzione rispetto alla versione PS4, già uscita da quasi un anno in Giappone.

Nel caso di Yakuza Like a Dragon, insomma, l'update next-gen si limita ad attivare il supporto per i 4K (in modalità risoluzione) e per i 60fps (che vengono renderizzati però a 1440p), oltre a garantire, sulle console della famiglia Xbox, lo Smart Delivery, permettendovi quindi di installare la versione specifica per il vostro hardware e, nel caso di Series S, risparmiare probabilmente qualcosa in termini di spazio di archiviazione.

Non vogliamo in alcun modo minimizzare il lavoro dei ragazzi di SEGA, che si presentano su Series X con la miglior versione del Dragon Engine, ma ci teniamo a specificare che l'update non porta con sé nessuna miglioria sul fronte visivo e poligonale. Il gioco, anzi, evidenzia ancora una volta il fatto che la componente tecnica non sia proprio il pilastro su cui si regge la produzione. L'illuminazione è del tutto statica sebbene molto scenica in certi passaggi, la mole poligonale non è proprio esuberante, e persino le animazioni e le espressioni facciali sono molto ingessate nella maggior parte dei casi.

Insomma, non aspettatevi che l'update gratuito possa sbloccare un look da next-gen, implementando ray-tracing o migliorie alle geometrie poligonali; l'impegno produttivo necessario a sfruttare tali tecnologie - del resto - è decisamente consistente, e i costi per i team di sviluppo potrebbero essere discretamente elevati. Nel caso delle produzioni di terze parti, insomma, è verosimile che nei pressi del lancio gli update gratuiti siano simili, nella filosofia, a quello di Yakuza Like a Dragon.

Col tempo potremmo vedere aggiornamenti ben più virtuosi (quello che CD Projekt ha promesso per Cyberpunk 2077 include algoritmi di ray tracing e migliorie all'effettistica), ma è difficile sperare che queste iniziative rappresentino la norma. Chiaramente per le produzioni first party le cose potrebbero essere ben diverse, e non vediamo l'ora di scoprire come gira Gears 5 sul nuovo hardware di Microsoft.

In pista con Series X

Un esempio non troppo diverso di update gratuito è quello che offre Dirt 5. Il racing arcade di Codemasters, ad oggi, si presenta su Series X con una veste grafica sostanzialmente immutata rispetto a quella che avrà su One X, garantendo però una fluidità massima nella pulizia della risoluzione nativa 4K. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un titolo che si adegua, sul fronte della mole poligonale, dell'illuminazione, degli effetti speciali, allo standard della generazione avviata sul viale del tramonto, addirittura accettando qualche compromesso sul fronte della ricchezza degli ambienti per garantire una stabilità impeccabile.

Si sono visti risultati migliori, già in questa gen, per quel che riguarda la modellazione degli interni, il carattere delle livree, i dettagli a bordo pista. Anche in questo caso l'update gratuito non modifica lo stato delle cose. C'è però un piccolo extra per chi possiede l'hardware giusto, e in questo caso non ci riferiamo alla console. Se avete una TV con HDMI 2.1 potrete infatti selezionare l'opzione 4K a 120fps, per sperimentare sensazioni finora inedite per il mercato console.

Sicuramente ci saranno giocatori interessati a sondare questa possibilità, ma personalmente dobbiamo ammettere di essere rimasti piuttosto freddini. Per sfruttare i 120fps Dirt 5 accetta evidenti compromessi sul fronte del level of detail, che si concretizzano in un pop-up a tratti desolante. Ci sono elementi che compaiono di colpo ai margini del tracciato, alberi e case che spuntano sullo sfondo, e in qualche caso persino le texture del terreno: sui circuiti innevati, ad esempio, le tracce dei pneumatici spuntano dal nulla arrivando a macchiare un fondo stradale che fino a qualche istante prima era completamente bianco.

Sebbene sia percepibile un incremento di fluidità, piacevole soprattutto nella visuale in prima persona, in presenza di queste limitazioni non riusciamo a preferire i 120fps ai 60 stabili che le modalità di rendering tradizionali garantiscono (come spiegato nel dettaglio nella nostra anteprima di Dirt 5 provato su Xbox Series X).

Xbox Series X Quando si sente parlare di update next-gen gratuiti è fin troppo facile immaginare aggiornamenti che modifichino sostanzialmente il colpo d'occhio dei prodotti che conosciamo. La verità è che, a parte poche eccezioni, le software house andranno probabilmente in un'altra direzione, limitandosi a sbloccare framerate e risoluzione senza operare ben più impegnativi interventi sul fronte dell'illuminazione, della complessità poligonale, degli effetti speciali. È possibile che upgrade di questa foggia arrivino invece in un secondo momento, a qualche mese di distanza dal lancio delle console, oppure nella forma di riedizioni a pagamento (Observer e Control hanno già deciso di percorrere questa strada). Le produzioni First Party sono quelle che potrebbero beneficiare di più dagli aggiornamenti, ma anche per i titoli di Sony e Microsoft si dovrà valutare caso per caso. Non c'è insomma uno standard univoco per questi update, e sicuramente avremo esempi di team che supporteranno i propri prodotti in maniera virtuosa, magari pubblicando più patch nel corso dei mesi. Nei pressi del lancio, tuttavia, è bene tarare le proprie aspettative sullo sblocco di framerate e risoluzione: si tratta del tipo di intervento più immediato e meno oneroso in termini di costi e tempi di realizzazione, e quello che probabilmente sarà scelto dalla maggior parte degli studi di sviluppo.