Xbox Series X: tutto quello che sappiamo sulla console next-gen Microsoft

Tutto quello che c'è da sapere su Xbox Series X, la console Microsoft di nuova generazione in arrivo alla fine del 2020 insieme a PS5.

Xbox Series X: tutto quello che sappiamo
Speciale: Xbox Series X
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La divisione gaming di Microsoft ha vissuto uno dei periodi più complessi e tribolati di sempre con l'era di Xbox One. Dopo un debutto segnato da alcune scelte discutibili, la console ha intrapreso un lungo percorso di rinascita, complice la dedizione di un pool di talenti con pochi rivali. Oggi il colosso di Redmond può guardare al futuro con rinnovato ottimismo. La nuova piattaforma infatti nasce con un unico obiettivo e cioè rappresentare un brillante punto di riferimento per la massa videogiocante, grazie a un potente hardware, a un rinnovato impegno sul fronte dei servizi e, ovviamente, ai promettenti Microsoft Game Studios, che di recente hanno accolto in famiglia diverse software house di spicco. Motivati da tali premesse, abbiamo passato in rassegna le tante informazioni in nostro possesso su Xbox Series X, partendo dal suo inusuale design, fino ad arrivare alle indiscrezioni sui titoli che dovrebbero comporne la lineup.

Le gioie dell'inatteso: prima apparizione, nome e design della console

"Supponiamo che ogni notte siate in grado di sognare ogni sogno che sognate di sognare..."

Con queste parole, che sembravano provenire da un annuncio radiofonico degli anni '50, un misterioso trailer lanciato da Geoff Keighley ha cominciato a mostrare vasti mondi inesplorati alla platea dei Game Awards 2019 che - sempre più incuriosita - è rimasta in religioso silenzio fino a scoprire la verità: strizzando l'occhio al nuovo Forza Motorsport, al successore di FIFA 20 e a sua maestà Halo: Infinite, le immagini lasciavano intravedere la forma di un gigantesco monolite, o meglio, di un parallelepipedo, che dopo qualche istante si è colorato dell'elegante nero che ben conosciamo.

È così che Xbox Series X si è presentata ai giocatori di tutto il mondo, a riprova di quanto i segreti ben mantenuti possano avere un impatto dirompente quando giunge il momento di svelarli. Difatti, sebbene l'apparizione della console sia stata piuttosto fugace, il ritorno mediatico della sorpresa di Phil Spencer è stato eccezionale, forse anche per merito di Senua's Saga: Hellblade 2. Con quasi 4 milioni di visualizzazioni nel giro di 24 ore, il trailer d'annuncio della next-gen secondo Microsoft ha esposto con efficacia l'inusuale design della piattaforma, che di inatteso ha persino il nome.

La denominazione Series X lascia intendere la presenza di una famiglia di console, che al debutto o in un futuro imprecisato potrebbe accogliere ulteriori tipologie di macchine. Facendo un discorso legato all'uso delle lettere nell'attuale generazione, Series X potrebbe rappresentare la configurazione più potente - la misteriosa Anaconda tanto cara alle indiscrezioni - mentre un'eventuale Series S potrebbe essere la meno performante Lockhart.

Senza addentrarci ulteriormente nel regno delle supposizioni, tra il modello privo del lettore ottico e le possibili differenze prestazionali, ci limitiamo a dire che questo tipo di nomenclatura permetterà di lanciare le varie Xbox con estrema efficacia, rendendole facilmente percepibili come parte di un unico ecosistema.
Phil Spencer ha lasciato intendere che la fu Project Scarlett non perderà il primato in termini di potenza e prestazioni, e al contempo manterrà l'estrema silenziosità della precedente One X. Per la guida di Xbox, il fatto che una console sia poco rumorosa favorisce l'immedesimazione del giocatore. Ecco perché i progettisti di Microsoft paiono aver trovato il giusto compromesso tra raffreddamento, acustica e funzionamento. Contrariamente alle macchine che l'hanno preceduta e, più in generale, a tutte le piattaforme in commercio, Series X si sviluppa in verticale come un PC ed è stata pensata per amalgamarsi alla perfezione con l'arredamento da salotto. Grazie ai vari confronti e alle ricostruzioni "fatte in casa", realizzate partendo dalle dimensioni "note" del pad (che si presume sarà quasi identico all'attuale) possiamo dire che la nuova ammiraglia avrà un'altezza compresa tra i 27 e i 31 cm, e una larghezza stimata tra i 14 e i 16 cm: in definitiva, nonostante si possa posizionare in orizzontale senza alcun problema, Series X fa della verticalità il suo tratto distintivo, spiccando con eleganza nelle "tane" dei giocatori.

Sul versante sinistro del suo "volto" troviamo il logo di Xbox - che funge da pulsante d'accensione - e il vano per l'inserimento dei dischi, che contribuisce a donare ancor più carattere a un oggetto già gradevole alla vista. Sul lato destro invece dovrebbero esserci due porte USB e un pulsante "fisico", dedicato probabilmente alla rimozione dei supporti ottici dalla console. D'estremo interesse è anche la grata superiore, che oltre a far fuoriuscire l'aria sospinta dalla grande ventola interna, dovrebbe illuminarsi di un'intensa luce verde, quasi come a voler dare un tocco fantascientifico alla presentazione generale.

Sorvolando sull'ovvia presenza di una porta HDMI, non conosciamo il numero e la natura degli ingressi sulla faccia posteriore di Series X, ma siamo certi che le risposte in merito non si faranno attendere. Il design del nuovo Pad, invece, sembra essere più o meno in linea con quello del predecessore e la più grande differenza risiede nell'arrivo del tasto Share sulla parte frontale. Forte di un'ergonomia generale migliorata, ha recuperato il D-Pad dell'Xbox Elite Series 2 e vanterà sia il feedback aptico, in modo da acuire sulle dita la percezione di ciò che avviene a schermo, sia l'ormai nota vibrazione dei grilletti. Ciliegina sulla torta, sarà compatibile con i vari modelli di Xbox One e con i PC Windows 10, in linea con l'idea di abbattere i confini tra le generazioni, dove possibile. Ci teniamo infatti a precisare che anche le periferiche e i dispositivi della famiglia One potranno essere utilizzati senza problemi su Series X.

Un (velocissimo) mostro di potenza

8 volte più potente di Xbox One, 2 volte più potente rispetto a Xbox One X: questa è la promessa di Microsoft a coloro che passeranno a Series X, una promessa che - stando alle specifiche tecniche divulgate da Windows Central - potrebbe essere pienamente mantenuta. La nuova console dovrebbe montare un processore AMD custom basato su CPU Zen 2 (si parla di 8 core a una frequenza di 3.6 GHz), e una GPU custom della famiglia Navi con architettura RDNA, o più probabilmente RDNA 2, in arrivo anche su PC nella seconda metà dell'anno. Alcuni parlano di una GPU da 12 TFLOPs di potenza, facendo il semplice calcolo: 6TFLOPs di Xbox One X moltiplicati per 2. In realtà, forse non è un caso che Spencer non abbia dichiarato in modo esplicito i TFLOPs della GPU, come invece fu fatto subito durante la presentazione di Xbox One X parlando di "un mostro da 6 TFLOPs di potenza".

Il motivo potrebbe essere legato ad un numero effettivo di TFLOPs leggermente inferiore, magari compreso tra 9 e 10 TFLOPs, ma che come vedremo meglio in seguito, grazie alla nuova architettura svilupperanno una potenza equivalente, appunto, a quella di due Xbox One X. Tra i punti di forza della nuova Xbox, vi ricordiamo che questa supporterà il Ray Tracing via hardware e una versione proprietaria ed altamente customizzata del Variable Rate Shading, una tecnologia che potrebbe giocare un ruolo di primo piano nel massimizzare le performance della macchina, già vista su schede grafiche NVIDIA ma supportata in minima parte da una manciata di titoli.

Il Variable Rate Shading permette un maggiore controllo sulla quantità di operazioni di shading da compiere in base a quanto rappresentato sullo schermo, ottimizzando di conseguenza il carico di lavoro nelle aree dove occorre meno dettaglio. È assai importante, d'altronde, dare agli sviluppatori la facoltà di controllare la frequenza di shading per risparmiare risorse. Se desiderate approfondire questa tecnologia, vi rimandiamo al nostro speciale sul Variable Rate Shading e su come aumenta le prestazioni di Xbox Series X.

Tornando alle specifiche della nuova console, la piattaforma dovrebbe montare 16 GB di RAM DDR4, di cui 13 dedicati ai giochi e 3 al solo sistema operativo. A chiudere il cerchio troviamo un altro ingrediente speciale della "ricetta segreta di Microsoft" e ci riferiamo al nuovo SSD NVMe (Non-Volatile Memory Express) che, stando alle indiscrezioni, vanterà una velocità di lettura di 2GB al secondo. Grazie alla presenza di questo dispositivo, il colosso di Redmond vuole aiutare gli sviluppatori a eliminare o a ridurre al minimo i tempi di caricamento e garantire all'utenza un coinvolgimento immediato e senza pause.

Dallo streaming istantaneo delle texture ai vasti open world caricati in un battito di ciglia, le prestazioni dell'hard disk di Series X dovrebbero superare di 40 volte quelle dell'antenato di Xbox One, riducendo i processi d'installazione e sposandosi alla perfezione con i servizi quali Xbox Game Pass. Come già confermato da Jason Ronald di Microsoft, per dirne una, la console permetterà di mettere più giochi in stand-by contemporaneamente, garantendo di volta in volta un rientro in-game senza soluzione di continuità. Prima di passare alle informazioni divulgate in merito alle performance e al discorso del prezzo, vogliamo citare le tecnologie di ALLM (Auto Low Latency Mode) e di DLI (Dynamic Latency Input), grazie alle quali i progettisti minimizzeranno la latenza degli input e aumenteranno la reattività di Series X.

Con un hardware simile, è ragionevole pensare che molti giochi di questa generazione (diciamo quasi tutti quelli usciti fino alla fine del 2020 su Xbox One e Ps4) possano aspirare a girare in scioltezza in 4K e 60 fps, anche se ovviamente non per tutti i titoli sarà possibile garantirlo.

Come del resto non è possibile prevedere quali prestazioni in termini di risoluzione e frame rate saranno le più diffuse per i giochi programmati con in mente la next gen. Per quanto sia lecito ipotizzare che ci saranno numerosi prodotti in 4K a 60 FPS, è certo anche che tante opere scenderanno a 30 fps, utilizzando anche "trucchi" come la risoluzione dinamica. Questo perché, per quanto potente ed innovativo, nessun hardware può spingere qualsiasi software a 4k e 60 Fps, dal momento che ogni gioco sarà una storia a sé.

Considerando che la console è dotata di HDMI 2.1, con supporto fino all'8K a 120 frame, essa è tecnicamente in grado di generare videogiochi con queste caratteristiche, ma è ovvio che si tratterà di titoli graficamente molto "semplici", come ad esempio prodotti a base 2D, perché le risorse tecniche necessarie per renderizzare 120 fotogrammi al secondo alla risoluzione di 7680 × 4320 pixel sono immense.

A tal proposito gli sviluppatori di Ori and the Will of the Wisps stanno lavorando a una "versione interna" del gioco a 120 fps: l'opera potrebbe beneficiare di una patch all'uscita di Xbox Series X in modo da girare a questo frame rate elevatissimo sui monitor che lo supportano. Non è dato sapere però se a 120 fps il titolo manterrà i 4K nativi o dovrà scendere a compromessi da questo punto di vista. Per mettere in prospettiva la potenza di Xbox Seriex X, considerate che la RTX 2080 di NVIDIA (non la versione super) raggiungere i 10.07 TFLOPs in doppia precisione (float 32bit). Immaginate ora questa potenza bruta, chiusa in una console, con tutta l'ottimizzazione software che è possibile realizzare. Ricordate inoltre che, grazie alle nuove tecnologie sviluppate da AMD, 1 TFLOPs di potenza su architettura next-Navi sarà in grado di fare di più (in termini di qualità e quantità grafica) rispetto ad un equivalente TFLOPs delle architetture grafiche precedenti (Polaris). Si parla di migliorie che potrebbero superare il 20% in più, sempre a parità di TFLOPs. Secondo una eccellente analisi effettuata dai colleghi di Eurogamer.net, una nuova GPU da 6 TFLOPs come quella presente su Xbox One X, ma basata sul successore di Navi, produrrebbe una potenza equivalente tra gli 8.1 ed i 9.5 TFLOPs.

Concludendo la panoramica sulle potenzialità della console, il supporto al raytracing via hardware permetterà di aumentare il realismo grafico delle produzioni next gen, grazie ad una rinnovata simulazione dell'illuminazione globale, delle ombre e dei riflessi, semplicemente impossibile da realizzare in precedenza. Un piccolo assaggio l'abbiamo avuto su PC in giochi come Control e Rise of the Tomb Rider, ma è con l'arrivo delle console next gen che prevediamo l'esplosione delle produzioni con supporto nativo al ray tracing.

Ricordate che anche con un hardware dedicato e potente come quello presente nelle schede RTX di NVIDIA si tratta di tecniche di rendering molto costose in termini computazionali, il cui uso andrà dosato con attenzione per evitare sgradevoli sorprese in termini di fluidità e risoluzione. Detto questo, l'idea di vivere esperienze più fluide e definite è allettante, posto che in alcuni casi gli sviluppatori dovranno comunque scendere a compromessi - ma ci auguriamo che la potenza di Series X venga utilizzata anche in modo diverso. Crediamo infatti che le grandi avventure del prossimo futuro debbano offrire un'IA ed una simulazione fisica più avanzate e credibile, cosa che cambierebbe davvero la faccia dei giochi come li conosciamo oggi.

Il prezzo di Xbox Series X

Caratterizzate da specifiche tecniche poco coraggiose e considerate da molti come "le ultime console", Xbox One e PS4 ci hanno comunque regalato una generazione memorabile, piena di grandi giochi, piccole perle e capolavori epocali. Le nuove macchine, invece, sono foriere di un rinnovato entusiasmo, che sembra aver spinto i platform holder a proporre dei gioielli tecnologici di ben altra caratura. Chiaramente - e ci sembra anche giusto - ciò potrebbe influire sul prezzo di lancio di Xbox Series X e PS5, che a detta di molti abbandoneranno il target dei 399 dollari di PS4 a causa della loro componentistica avanzata.

Nel caso di Xbox, realtà come Forbes, Windows Central e l'analista Daniel Ahmad, pensano a un costo finale attorno ai 500 dollari, mentre i meno ottimisti parlano di un possibile lancio a 600 dollari. Se fossero davvero quest'ultime le intenzioni di Microsoft, si fa sempre più probabile l'arrivo sul mercato del modello Lockhart, meno performante ma pensato per abbracciare un pubblico più vasto a un prezzo decisamente più contenuto.

Insomma, il fatto che l'unico modello di PS5 possa posizionarsi a metà tra le due "Series" di Xbox non è da escludere a priori, sebbene l'intenzione di Sony di lanciare una console molto potente sia ormai chiara. In ogni caso, spingersi troppo oltre sul fronte dei prezzi ci sembra prematuro, poiché le stime odierne sulla componentistica potrebbero differire da quelle effettuabili sul finire del 2020. In sintesi, non ci resta che attendere ulteriori novità nei prossimi mesi, che si preannunciano a dir poco infuocati.

Nel corso della conferenza stampa al CES 2020 del prossimo 6 gennaio, Sony "svelerà un'unica versione del futuro, unendo creatività e tecnologia per scatenare nuove sensazioni ed emozioni": le possibilità che il comunicato faccia riferimento a PS5 sono alte, e se a ciò aggiungiamo la rumoreggiata presentazione di Xbox Series X ad aprile 2020 - con tanto di gameplay di Elden Ring - diventa davvero difficile trattenere l'entusiasmo per l'avvenire del gaming.

L'impegno sui servizi e l'importanza della lineup di lancio

Con il lancio di Xbox Series X Phil Spencer non vuole commettere gli errori della direzione precedente, proponendo non solo un'offerta allettante in termini di servizi, ma anche un parco di esclusive Microsoft più ampio e rifinito. In primo luogo, la console supporterà sin da subito la retrocompatibilità totale e la conferma arriva proprio dal responsabile della divisione: essendo già in possesso di una Series X fiammante nel salotto di casa sua, ha giocato in prima persona a una sequela di titoli Xbox 360 e Xbox One, e si è detto molto soddisfatto del risultato.

Del resto Microsoft voleva che i giochi supportati da One continuassero il proprio ciclo vitale sulla nuova ammiraglia, con annessi salvataggi, Gamerscore e obiettivi sbloccabili. A ciò bisogna aggiungere la presenza di Xbox Game Pass, che nel 2020 compirà dei passi importanti per assomigliare sempre più al "Netflix dei videogiochi". Oltre a vantare un catalogo a dir poco invidiabile, dai titoli first party sin dal day one, fino ai grandi multipiattaforma, il servizio dovrebbe entrare in piena simbiosi con il promettente Project xCloud, moltiplicando a dismisura le possibilità d'accesso ai videogiochi. Come già dichiarato dalla compagnia, xCloud sarà gratuito per gli abbonati a Xbox Game Pass, il che farà di quest'ultimo una componente irrinunciabile del gaming secondo Microsoft.

Con ben 15 studi first-party attualmente a lavoro sui titoli next-gen, Phil Spencer ha dichiarato che il prossimo sarà un E3 a dir poco scoppiettante per il colosso americano, a partire dal probabile annuncio del primo gioco targato The Initiative. Il team di Microsoft ospita alcuni tra i creativi più rinomati del settore - ex Sony Santa Monica, Naughty Dog, e Insomniac Games per intenderci - e sta lavorando a un progetto segreto che potrebbe essere mosso dall'Unreal Engine.

A ciò dobbiamo aggiungere Senua's Saga: Hellblade 2, sviluppato parallelamente a Bleeding Edge da Ninja Theory, e il promettente Halo: Infinite che, pur essendo un titolo cross-gen, mostrerà i muscoli del nuovo Slipspace Engine proprio su Xbox Series X. Diamo per scontato anche l'annuncio di Forza Motorsport 8, che probabilmente farà parte della lineup di lancio della console. Il creative director di Turn 10 ha parlato non solo di evidenti migliorie al comparto grafico ma anche di un nuovo modello di gestione degli pneumatici e delle sospensioni, pensato per accrescere il livello di simulazione.
Sorvolando sul GDR in sviluppo presso Obsidian, che di recente ha svelato al mondo il suo Grounded, ci sembra sensato terminare la nostra carrellata con il misterioso tripla A di Playground Games, i ragazzi a cui dobbiamo l'adrenalinico Forza Horizon. Tra i criptici commenti di Spencer e i numerosi rumor, si fa sempre più solida l'idea che possa trattarsi del nuovo Fable.

Ad ogni modo l'opera del team britannico potrebbe apparire durante la prossima kermesse losangelina e debuttare all'inizio del ciclo vitale di Series X. Inoltre, il giornalista e insider Anton Logvinov crede che la piattaforma del colosso americano vanterà dalle 12 alle 16 esclusive al lancio, divise chiaramente in titoli ad alto budget e progetti minori. Non sappiamo se ciò corrisponda a verità o meno ma siamo assolutamente certi di una cosa: il primo anno di vita della console giocherà un ruolo cruciale per la sua affermazione sul lungo periodo. PS5 è un avversario pericoloso ma stavolta Xbox ha tutte le carte in regola per intrigare un vasto bacino d'utenza e riconquistare la fiducia di coloro che avevano smesso di credere nell'operato del team in verde.