Xenoblade Chronicles 2: alla scoperta dei Gladius

Qual è il preciso scopo dei Gladius in Xenoblade Chronicles 2 per Nintendo Switch? Analizziamo questo aspetto del gioco.

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  • Switch
Antonello "Kirito" Bello è un Monster Hunter di professione, nonché accumulatore seriale di videogiochi di produzione rigorosamente giapponese. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO Entertainment e CyberConnect2 sono sue compagne d’arme nella sanguinosa lotta contro l'odiato dio degli FPS e gli infedeli al suo seguito. Per qualche strana ragione, ha un’evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri. Purché non sia completamente infognato con qualche JRPG, potete contattarlo via Facebook.

Xenoblade Chronicles 2 è finalmente sbarcato sulle nostre Nintendo Switch, aprendo ai giocatori le porte di un mondo immenso e affascinante, nonché ricco di missioni secondarie, segreti e misteri da svelare. Come sottolineato già durante la nostra recensione, di tutte le nuove meccaniche introdotte da questo nuovo episodio della celebre saga ideata da Monolith Soft, quella che ci ha colpiti maggiormente è senza dubbio il legame fra i Ductor e i Gladius, come pure la possibilità di cambiare i personaggi di supporto di ciascun eroe in base alla situazione e alla strategia adoperata. Ma cosa sono esattamente questi esseri? E soprattutto, come si sono originati? Dal momento che in questo articolo parleremo nel dettaglio dei Gladius, delle loro origini e funzioni principali, sia sul campo di battaglia che lontano dagli scontri, ne consigliamo la lettura soltanto a chiunque non tema di subire un potenziale spoiler sulla trama del gioco.

Un ciclo continuo

Mentre i Ductor (o Driver, se preferite la denominazione originale) sono esseri speciali in grado di entrare in risonanza coi cristalli nucleici per materializzare i cosiddetti Gladius (o Blade), questi ultimi non sono altro che esseri viventi dai poteri incredibili e molto diversi fra loro. Ma da cosa hanno origine questi preziosi cristalli? Dai giganteschi Titani che popolano il meraviglioso mondo di Xenoblade Chroncles 2.
Quando una di queste colossali bestie giunge al termine del proprio ciclo vitale e si dissolve nell'etere, al suo posto si materializza difatti un piccolo cristallo nucleico, ossia una pietra luminosa che resta inattiva finché appunto un Ductor non ne estrae la vivace creatura all'interno.
È addirittura il tocco di questi uomini straordinari a trasmettere forma e sostanza ai Gladius, i quali, si crede, debbano la propria fisionomia alla personalità del primo Ductor che vi entri in risonanza. Ma a differenza di Titani e Ductor stessi, i Gladius sono pressoché immortali, in quanto non possono essere uccisi e guariscono immediatamente da qualsiasi tipo di ferita. Al contrario, quando il proprio partner umano muore, il Gladius perde tutti i ricordi accumulati durante la risonanza e torna al suo cristallo, in attesa che un nuovo Ductor ne risvegli nuovamente l'essenza.
Suddivisibili in tre diversi gruppi in base al grado di rarità (comune, raro e speciale), i Gladius sono caratterizzati da altrettanti stili di combattimento, i quali determinano la classe base del proprio Ductor: Attaccante, Difensore e Guaritore. Se la prima tipologia conferisce al partner delle potenti capacità offensive, la seconda dispone invece di preziose abilità di guarigione da alternare agli attacchi fisici, mentre la terza ed ultima categoria conferisce delle skill con cui attirare l'attenzione dei nemici e al contempo proteggere gli alleati.
Queste tre categorie, inoltre, possono essere mescolate per creare classi extra e dotate di incredibili abilità passive: un Ductor equipaggiato con due Difensori ed un Guaritore, ad esempio, sbloccherà la classe Royal Knight e non solo riceverà meno danni dai nemici, ma godrà di un maggior numero di HP. Un Ductor legato a tre Gladius di classi differenti, invece, avrà una difesa superiore, infliggerà molti più danni del normale e soprattutto vedrà migliorato l'effetto delle pozioni curative.

La scelta del partner, poi, modifica persino l'arma in dotazione del personaggio controllato, poiché ciascun Gladius ha accesso a una delle dodici diverse tipologie di armi. Di conseguenza, i personaggi di supporto non solo determinano le skill a disposizione dei combattenti, ma addirittura ne alterano il moveset, offrendo al giocare un profondo e godibile livello di personalizzazione del party, che difatti rende la propria squadra unica e inimitabile.

Mercenari tuttofare

Dal momento che ogni Ductor può legarsi ad un massimo di 15 Gladius, ciascuno dotato di peculiari abilità da sbloccare progressivamente attraverso il dispiego sul campo di battaglia, Monolith Soft ha incluso nel pacchetto una curiosa funzione che prevede il dispaccio dei molti partner inutilizzati in speciali missioni a tempo che, una volta completate, premiano il giocatore con interessanti somme di denaro e preziosi punti esperienza extra.

Oltretutto, ciascun Gladius spedito in missione avrà così la possibilità di sbloccare, in maniera abbastanza casuale, alcune delle proprie abilità passive, e per di più vedrà salire il grado di affezione col partner umano. Di conseguenza, un sapiente abuso della suddetta funzione non solo semplifica la crescita dei nostri mercenari meno adoperati sul fronte, permettendo al giocatore di "svilupparne" una nutrita selezione nel minor tempo possibile, ma rappresenta un'allettante alternativa alle tediose sessioni di grinding richieste dal potenziamento del party principale.
I Gladius, tra l'altro, hanno un ultimo fondamentale compito strettamente legato all'esplorazione del vasto mondo di gioco. Ognuno di essi, infatti, possiede delle speciali capacità innate, qui chiamate "abilità sul campo", che spesso si attivano automaticamente e, in base al livello raggiunto, permettono al giocatore di godere di bonus vari. Il felino Dromarch, ad esempio, dispone dell'abilità "Botanica", che appunto faciliterà l'estrazione di risorse vegetali negli appositi punti di raccolta e garantirà un bottino maggiore.

Pyra, invece, è esperta nelle abilità "Cuciniera" e "Padronanza: Fuoco", le quali permetteranno rispettivamente di preparare oggetti curativi e addirittura di incenerire i fastidiosi ostacoli che il giocatore incontrerà spesso lungo l'avventura. Che si tratti di un albero caduto, di una fastidiosa porta blindata, o quant'altro, il possesso del Gladius con la giusta abilità farà dunque sì che il giocatore possa raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili e spesso ricchi di tesori nascosti. Persino l'apertura di alcuni forzieri richiederà talvolta l'utilizzo di abilità specifiche, e pertanto Xenoblade Chronicles 2 vi costringerà spesso a migliorare i parametri dei vostri Gladius e a rivisitare le macro-aree visitate in precedenza quando avrete un party più vasto e variegato.
Per questo e per mille altri motivi, non possiamo che consigliare anche ai giocatori più conservatori di utilizzare i propri cristalli nucleici non appena possibile, al fine di formare quanto prima una compagnia di mercenari sterminata e variopinta, che possa soddisfare i sempre crescenti requisiti delle missioni secondarie e aprire tutti i sentieri nascosti degli immensi continenti rappresentati dai Titani.

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