Xenoblade Chronicles 3: come costruire un party equilibrato

Il complesso combat system di Xenoblade Chronicles 3 nasconde molte sfaccettature: scopriamo insieme come costruire un buon party.

Xenoblade Chronicles 3 party equilibrato - video speciale
Speciale: Nintendo Switch
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Switch
  • Nonostante i titoli della serie Xenoblade Chronicles vengano considerati degli action RPG, il franchise di Monolith Soft è maggiormente improntato sulla strategia che sull'azione, non a caso Shulk, Rex, Addam, Noah e i loro rispettivi compagni di viaggio eseguono da sempre gli attacchi standard in modo automatico. Sin dal primo episodio della saga, infatti, il principale compito del giocatore è stato quello di prestare la massima attenzione al posizionamento sul campo di battaglia delle proprie unità, al fine di attivare manualmente le loro tecniche speciali e massimizzarne l'effetto. La componente strategia del brand è però esplosa soltanto a partire da Xenoblade Chronicles 2, che grazie all'introduzione dei Gladius consentiva di cambiare al volo le armi utilizzate dai Ductor dispiegati in prima linea e i loro set di abilità (ve ne abbiamo parlato nel dettaglio nello speciale sui Gladius di Xenoblade Chronicles 2).

    Dotando il recente Xenoblade Chronicles 3 di un autentico sistema di classi con cui personalizzare il party, lo sviluppatore Monolith Soft ha compiuto un passo decisivo verso il perfezionamento della formula ludica della serie e ampliato ulteriormente la sua già ricca natura da Tactical RPG. Allo scopo di guidarvi nella creazione di un team bilanciato e virtualmente capace di affrontare qualsiasi situazione, abbiamo testato a fondo i 25 mestieri inclusi nel pacchetto base di Xenoblade Chronicles 3 e preparato una lista di consigli per customizzare il party in maniera efficiente.

    Acquisire e mescolare i talenti magistrali

    Come sottolineato nella nostra recensione di Xenoblade Chronicles 3, all'inizio della campagna ognuno dei sei protagonisti della vicenda ha a propria disposizione una propria classe univoca, che col passare del tempo può essere padroneggiata anche dai compagni di viaggio: per far sì che uno o più membri del party abbiano accesso ai mestieri degli alleati è infatti sufficiente che questi combattano l'uno al fianco dell'altro, quasi come se dovessero studiarsi a vicenda.

    Dopo aver reclutato uno dei tanti Eroi secondari, che come vedremo più avanti possono essere aggiunti alla squadra e fungono da settimo combattente, uno dei personaggi titolari apprende in automatico il job del nuovo arrivato e diventa un "Erede di Classe": è quindi imperativo cambiare la specializzazione del soldato prescelto e padroneggiare quanto prima il nuovo mestiere, affinché tutto il team possa avervi eventualmente accesso. Del resto, i sei membri del team sono liberi di cimentarsi e col tempo acquisire la totale padronanza di qualsiasi classe sbloccata: quando questo accade, le principali abilità passive e attive dei singoli diventano "magistrali" e possono essere sfruttate anche dagli altri job, offrendo al giocatore un profondo livello di personalizzazione. Pertanto, se di base un mestiere possiede quattro talenti passivi non rimpiazzabili, i tre slot aggiuntivi che si sbloccano con l'aumento di livello consentono invece di scegliere tre abilità magistrali tra quelle delle altre classi.

    Per fare un esempio pratico, la classe iniziale di Noah, ossia lo Spadaccino, dispone di suo dei talenti "Occhio di lince", "Attacco nascosto", "Lama cifrata" e "Ispirazione", che rispettivamente incrementano la destrezza del 20%, riducono del 30% l'Ira generata dagli attacchi portati a segno, accrescono del 20% le probabilità di colpo critico e infliggono l'80% di danno extra a boss e nemici unici.

    Attingendo ai tre slot menzionati in precedenza è possibile dotarlo di altrettante abilità magistrali aggiuntive, come il "Coraggio combattivo" dell'Orco, che aumenta del 40% i danni inflitti dalle tecniche fisiche, la "Danza Turbinante" del Cantastorie, che ha una probabilità del 11% di non consumare la barra carica quando si esegue una tecnica, o il "Super Qigong" del Taumaturgo, grazie al quale gli attacchi andati a segno hanno una probabilità del 40% di annullare la difesa fisica del nemico e arrecare molti più danni del normale. Stesso discorso si applica naturalmente alle abilità attive, tant'è che ai tre talenti appartenenti al mestiere in uso se ne possono aggiungere altrettanti.

    Tenendo inoltre presente che nel corso della lotta è possibile fondere le tecniche di classe e quelle magistrali equipaggiate per dar vita alle spettacolari tecniche fusione, è estremamente importante associare abilità che offrano bonus compatibili col proprio mestiere. Nel caso specifico dello Spadaccino tornano alquanto utili i talenti chiamati "Ondata impulso" dell'Artista marziale, che incrementa i danni inflitti del 35% per ogni nemico in campo (per un bonus massimo pari al 200%), "Signore delle fiamme" del Paladino, che aumenta del 70% i danni provocati con assalti frontali, e il "Massimo voltaggio" dell'Orco, che rende imparabili gli attacchi e accresce i danni del 20%. Potendo scegliere fra la bellezza di 50 abilità e 75 tecniche magistrali, prendere in prestito le capacità di tutte le classi padroneggiate diventa, nelle fasi avanzate dell'avventura, la chiave per creare vere e proprie macchine da combattimento personalizzate e virtualmente inarrestabili.

    Qualche consiglio da tenere a mente

    Ad ogni modo, i 25 ruoli di Xenoblade Chronicles 3 sono suddivisi in tre diverse categorie, ugualmente indispensabili per una corretta composizione del party. Benché sia possibile creare un team con sei Attaccanti, cinque Difensori o sei Guaritori, nelle settimane trascorse in compagnia del prodotto abbiamo sperimentato parecchie configurazioni, scoprendo tuttavia che la soluzione più indicata per superare le boss fight è sempre quella di includere nel party due esponenti di ciascuna tipologia.

    Qualora doveste infatti scendere in campo con un solo tank - categoria che attraverso i bonus in termini di Ira può attirare su di sé l'attenzione degli avversari - alla sua morte l'intera squadra si ritroverebbe in balia del nemico; se invece fosse il vostro unico dispensatore di cure a subire un KO, a lungo andare finireste col perdere la battaglia, perché non avreste modo di rianimare i caduti. Portandovi dietro due Attaccanti, due Difensori e due Guaritori, vi assicurerete non solo che tutti i ruoli vengano coperti a dovere, ma avrete sempre e comunque una seconda unità su cui contare. Anche perché, quando due titolari entrano in Sintonia per dar vita a un colossale Uroboros, gli individui usati per la fusione abbandonano temporaneamente il campo di battaglia, lasciando potenzialmente scoperto qualche ruolo.

    Qualora sentiate invece l'impellente necessità di avere a disposizione tre esponenti della medesima categoria, ricordatevi che la possibilità di includere nel party un Eroe e di cambiare in qualsiasi momento il "settimo membro" della banda consentirà di adattare la formazione alle diverse situazioni: se durante le sessioni di grinding potrebbe tornarvi utile un DPS extra, come ad esempio l'elegante Alexandria (Incursore) o la selvaggia Juniper (Cacciatore), un tank aggiuntivo del calibro di Ashera (Esule solitario) o un guaritore come Master (Taumaturgo) incrementerebbe le vostre probabilità di sopravvivere all'agguato di un mostro unico o di un boss.

    Davanti a job system tanto articolati e permissivi, il nostro consiglio è sempre quello di studiare e memorizzare i talenti delle classi sbloccate, individuare quelle più vicine al vostro personale stile di gioco e dunque mettere assieme un team adeguatamente bilanciato, nonché in grado di coprire tutti i ruoli.

    Classi irrinunciabili

    Benché non ci siano job deboli o pressoché inutili, durante la nostra esperienza abbiamo comunque individuato due configurazioni a nostro avviso irrinunciabili nelle fasi di endgame. Per poter far fronte ai terrificanti boss di livello compreso fra 80 e 110, in ogni squadra dovrebbe esserci una cosiddetta "Avanguardia Ultima", ossia un Difensore che schianta i nemici con una mazza e protegge gli alleati col suo enorme scudo.

    Grazia all'abilità chiamata "Onda d'urto", questa particolarissima classe respinge le tecniche nemiche, mentre il "Muro difensivo" fa recuperare periodicamente il 3,5% dei punti vita. Se equipaggiato con la tecnica "Provocazione nobile" del Comandante guardiano, che come suggerito dal nome attira il nemico su di sé, questo guerriero dalla difesa impareggiabile e capace di superare facilmente i 10.000 HP è in grado di sopportare anche gli assalti delle creature più letali di Aionios. Non meno prezioso ci è parso il "Paladino", ossia l'Attaccante più potente dell'intero pacchetto: non solo può contare sul valore di attacco più elevato, ma la sua abilità speciale consiste nel potenziarsi progressivamente, in proporzione al danno subito. Equipaggiato con le tecniche "Demolizione" e "Mossa fulminea" del Guerriero corazzato, che rispettivamente annullano la difesa dell'avversario e potenziano del 70% gli attacchi frontali, senza dimenticare il cosiddetto "Affondo eroico" dell'Esule Solitario, che aumenta del 70% i danni inflitti ai nemici che lo prendono di mira, quel del Paladino è insomma un mestiere di cui non potrete fare a meno. Peccato soltanto che lo si sblocchi durante il penultimo capitolo della campagna, appena in tempo per infliggere il maggior danno possibile ai potenti boss dell'endgame.

    Prima di salutarvi segnaliamo che sulle pagine di Everyeye trovate uno speciale sull'open world di Xenoblade Chronicles 3 e una lista di trucchi e consigli per sopravvivere nell'immenso mondo di Aionios.

    Che voto dai a: Xenoblade Chronicles 3

    Media Voto Utenti
    Voti: 24
    8.3
    nd