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Yakuza Like A Dragon: freccette, golf e go-kart, tutti i minigiochi

Karaoke, corse con i go kart, partite a golf: ecco tutti i minigiochi presenti nel nuovo Yakuza Like A Dragon.

speciale Yakuza Like A Dragon: freccette, golf e go-kart, tutti i minigiochi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • I titoli di Yakuza narrano toccanti storie di uomini ambientate in location sapientemente caratterizzate e piene zeppe di attività di contorno, che contribuiscono a farne degli spaccati ancor più realistici del Giappone moderno. Il karaoke, shoji e mahjong, in realtà rappresentano la punta di un immenso iceberg, costituito da un'offerta secondaria decisamente sopra le righe che incarna l'anima più "leggera" della serie.

    Fatti a misura di Ichiban Kasuga, un folle protagonista dalla personalità ben lontana da quella del Dragone di Dojima, i minigame di Yakuza Like A Dragon sapranno intrattenere i giocatori per diverse ore e in piena autonomia, anche grazie a una natura spesso parodistica e alle peculiari meccaniche di gioco che li compongono. Dopo aver speso del tempo a esplorare il variegato universo dei minigiochi, dalle folli competizioni del Dragon Kart fino alla sorprendente (e super divertente) gestione d'impresa, non avremmo potuto che dedicargli uno spazio adeguato, in modo da fornirvi un'idea chiara sui tanti modi che avrete per prendervi una pausa dalla campagna principale. Prima di avventurarci alla scoperta dei minigiochi vi ricordiamo che Yakuza Like A Dragon è il primo Yakuza in arrivo su Xbox al lancio, con la versione next-gen disponibile in anteprima su Xbox Series X/S.

    La tradizione prima di tutto

    Sebbene sia pieno zeppo di attività completamente inedite, Yakuza Like a Dragon offre il meglio del "divertimento secondo Kiryu Kazuma", a partire dai tradizionali giochi da tavolo orientali come mahjong e shogi.

    Gli appassionati potranno confrontarsi con temibili avversari di tutte le estrazioni sociali, dagli abili senzatetto della periferia di Yokohama, fino ai frequentatori dei locali più lussuosi, che richiederanno una somma d'ingresso per sedersi al tavolo. Da lungo tempo tutte le incarnazioni di Yakuza ospitano altri videogiochi nascosti e Like a Dragon non fa eccezione: nelle sale arcade di Kamurocho e Yokohama sarà possibile distrarsi non solo con i classici di SEGA come Outrun e Virtua Fighter 2 ma anche con una versione perfettamente emulata e in alta definizione di Virtua Fighter 5 Final Showdown. Per chi preferisce qualcosa di più classico alle prodezze di Akira Yuki, gli storici Ufo Catcher di Yakuza potrebbero rappresentare la soluzione al problema ma, si badi bene, riuscire ad afferrare i peluche con l'esile braccio meccanico del macchinario continua a essere un'impresa non da poco.

    Tra le sfide a freccette, una sana partita a golf e un giro alle macchine pachinko, Like a Dragon consentirà di giocare a baseball nel famoso Yoshida Batting Center di Kamurocho o nella sua controparte a Yokohama, in una serie di sfide a difficoltà crescente che richiederanno una certa prontezza di riflessi.

    Prima di parlare nel dettaglio dei nuovi minigame - con alcuni di essi che trovano un posto tra i migliori della serie - vogliamo soffermarci su un altro grande amore del Dragone di Dojima e cioè il karaoke. Ancor più che nei precedenti Yakuza, le performance canore al Survive Bar di Ijincho rappresenteranno un vero momento di aggregazione, perché a differenza di Kazuma il buon Ichiban si troverà in ogni momento col suo fido party.

    Composta da individui tanto differenti tra loro quanto ben caratterizzati, la cricca di "Icchan" potrà esibirsi al pari del leader, con Nanba che ricorderà i bei tempi andati tra una bevuta e uno sguardo malinconico, e l'arzillo Adachi che infiammerà i cuori degli astanti con un pezzo rock. Neanche a dirlo, i video musicali che partiranno in specifici punti dei brani cavalcano il confine tra lo strappalacrime e il tamarro, una caratteristica che da sempre rende questo rhythm game uno dei più spassosi del pacchetto.

    Sempre al Survive Bar sarà possibile scambiare due chiacchiere coi propri compagni d'arme, che racconteranno a Ichi i tanti momenti difficili che hanno dovuto superare. Di quest'aspetto, che è profondamente legato al gameplay, parleremo in modo più approfondito in un secondo momento ma per ora ci limitiamo a dirvi che vi potrete divertire insieme al party in diversi modi, ad esempio invitandolo in un cabaret club per trascorrere una serata in compagnia di dolci hostess.

    Follia imperante

    Abbandonato in un ritrovo di senzatetto in quel di Ijincho, Ichiban entrerà in contatto con l'altro volto del Giappone, fatto di sfruttamento, disuguaglianze sociali e povertà assoluta. Grazie alla burbera gentilezza di Nanba, verrà di fatto "iniziato" a questa vita e acquisirà gli strumenti per tirare a campare.

    Tra i tanti modi per raggranellare qualche soldo troverà anche il "PedaLatta", uno dei nuovi e assurdi minigiochi di Like a Dragon. Introdotto alla sacra arte della nettezza urbana in bicicletta dal misterioso Kan-san, Ichi dovrà raccogliere le lattine e il pattume in sella al suo logoro bolide e, ovviamente, in un tempo limitato. Giungere al grado massimo d'efficienza (S) diverrà più arduo al terzo livello di sfida, caratterizzato da barboni concorrenti più aggressivi, un maggior numero di barili esplosivi seminati per l'area di raccolta e la tremenda minaccia del camion dell'immondizia.

    Andare a sbattere contro il "re della strada" infatti provocherà la perdita di molte lattine per la gioia degli altri senzatetto, che in ogni caso potranno essere speronati da Ichiban dopo che questi avrà bevuto una bevanda energetica. Completo di un piccolo sistema prestigio, che porterà il capelluto Kasuga a diventare un "eroe delle lattine", PedaLatta è legato ai Punti Eco, una sorta di valuta alternativa che potrà essere convertita in Yen o utilizzata per acquisire un vasto numero di ricompense, da brani tratti dalla colonna sonora di Persona 5, fino ai pezzi d'equipaggiamento.

    Se di PedaLatta conoscevamo l'esistenza già da un po', siamo rimasti assolutamente di stucco quando ci siamo imbattuti nel professor Morigasa, che non avremmo mai creduto potesse essere una sorta di "Oak della malavita".

    Sorvolando sulla substory in sé, perché piena zeppa di citazioni e trovate che non vogliamo svelarvi, sappiate che nel combattere contro i malavitosi per le strade (e i dungeon) di Ijincho, invierete i loro dati nel "Sujidex", un'applicazione che serve appunto per schedarli e dividerli in tipologie. Dal "Mago del Piscio" al "Pseudobarbone", il mondo di Like a Dragon contiene ben 252 Sujimon, che dovrete sconfiggere tutti per raggiungere l'ambito status di maestro di Sujimon. Se tutto ciò vi dovesse ricordare l'avventura di un giovane allenatore di mostri tascabili, sappiate che non è un caso.

    Pensato per accogliere gli appassionati di film d'autore... o quasi, il cinema Seagull è stato aperto da un individuo che voleva preservare quelle che a suo dire sono incredibili opere cinematografiche, che purtroppo però sono accomunate da una piccolissima controindicazione: riescono infatti a far cadere gli spettatori in un sonno profondo. Sfidato a visionare capolavori del calibro di "Capo, Ho Perso l'Ufficio" o "Il Signore delle Fedi: il Matrimonio dell'Anello", Kasuga dovrà resistere agli assalti degli "Arieti REM", un gruppo di ovini in giacca e cravatta che tenteranno di condurlo tra le braccia di Morfeo. Nel premere i tasti legati agli arieti sullo schermo in modo da cacciarli via, bisognerà evitare di eliminare il gallo, una figura benefica in grado di dare una bella svegliata a Ichiban. Che sia in solitaria o in compagnia di un membro del party, vedere i film saprà strapparvi più di una risata, merito delle scene allucinanti che troverete al loro interno.

    Chiudiamo il discorso sulle attività più folli con un'altra punta di diamante dell'offerta secondaria. Dragon Kart è Crash Nitro Fueled che incontra Yakuza, nonché una serie di competizioni organizzate da un personaggio che i fan di lunga data ben conoscono. A Ichiban verrà data l'opportunità di sfrecciare con uno dei tre kart base in un buon numero di tracciati di Yokohama ma non in modo tradizionale.

    Oltre a servirsi delle pedane turbo, delle rampe e delle derapate, infatti, l'ex chinpira potrà raccogliere anelli per recuperare l'energia o vere e proprie armi, tra le potenti scosse elettriche satellitari, le mitragliatrici e il bazooka. A sfidarlo troverà non solo altri piloti in erba come lui ma una vera e propria sfilza di temibili boss, contro i quali dovrà gareggiare in specifici campionati. Tagliare il traguardo prima di loro significherà non solo sbloccare nuovi kart e vivere una lunga sottotrama ma anche raggranellare anelli d'oro da scambiare con succose ricompense.

    I mille volti di Ichiban

    Alla base della ricetta ludica di Yakuza Like a Dragon troviamo il sistema dei lavori in gestione presso Hello Work ma in realtà anche alcuni minigame ruotano attorno a professioni, competenze... e vita da vigilante. Ne è un esempio il programma Part Time Hero istituito dal prode Hiro che, dopo aver saggiato la suola delle scarpe di Ichiban, deciderà di farlo entrare nel piccolo collettivo d'eroi istituito a protezione dei cittadini.

    In altre parole, il nostro protagonista potrà ricevere le richieste d'aiuto dei bisognosi tramite smartphone, procurando loro vari oggetti, ritrovando i loro cari o salvandoli dalle imboscate dei malintenzionati. L'attività inoltre comprende un gigantesco numero di sfide legate a qualsivoglia aspetto dell'esperienza di gioco, dall'esplorazione al combattimento, fino ad arrivare all'offerta di contorno.
    Per quanto sia una persona piuttosto rozza, Icchan Kasuga sa quando è il momento di cogliere l'attimo, ecco perché non si lascerà sfuggire l'occasione di frequentare l'istituto professionale Ounabara, che nel mondo di Yakuza è uno dei migliori del Giappone. Presso la struttura in sostanza potrà sostenere esami d'ogni sorta, dalla storia criminale nipponica secondo Nagoshi, fino alle prove concernenti l'universo dello sport. I quiz a risposta multipla potrebbero rivelarsi ostici e la bocciatura sarà sempre dietro l'angolo, ecco perché strappare una promozione all'ultimo secondo sarà fonte di grande soddisfazione. Mentre verrà celebrato con tutti gli onori da colleghi ben più acculturati di lui, Ichi vedrà crescere il tratto del suo carattere legato all'esame appena passato, a riprova dell'enorme importanza di questo minigioco.

    Risollevare l'ormai umile attività di famiglia, che casualmente si chiama Ichiban Confections, per riportarla allo splendore di un tempo: questo è il compito che verrà affidato a Kasuga da Eri-chan in quella che forse è l'attività secondaria più riuscita del pacchetto. Al pari del managment dei Cabaret Club nel remake del secondo capitolo, la gestione d'impresa vi porterà via una parte consistente del vostro tempo di gioco, che - credeteci - sarà ben spesa.

    Ma come far varcare i confini della top 100 della classifica azionaria a un piccolo negozio di senbei? Grazie ai consigli di Eri e ai fondi di una vecchia conoscenza, Ichiban si lancerà nella gestione a360 gradi, supervisionando i turni dei dipendenti, la loro formazione e perfino il loro benessere.

    Questi potranno ricevere promozioni, premi aziendali e aumenti di stipendio, il che li renderà ancor più carichi e fedeli alla direzione. Ichi sarà chiamato talvolta a licenziarli per evitare le eccedenze, a potenziare l'attività sui fronti più carenti e perfino ad acquistarne di nuove, aumentando gli introiti complessivi ma anche i costi di gestione e l'insorgenza di possibili problematiche.

    Tra la possibilità di chiedere prestiti, sia in via legale che illegale, il reclutamento sul campo e le estenuanti giornate di lavoro, arriverà il momento di incontrarsi con gli azionisti, chiaramente nel corso di riunioni col consiglio di amministrazione che decideranno il futuro dell'azienda. Schietti al limite dello sfacciato, convinti di aver ragione a prescindere e rigorosamente con la puzza sotto al naso, gli azionisti faranno di tutto per mettere in dubbio l'operato della direzione e spetterà ai dipendenti il compito di arruffianarseli con eleganza.

    Qualora i cosiddetti "attacchi diretti" non dovessero bastare a placarne l'ira, sarà il presidente Kasuga a sfoderare le armi più potenti della Ichiban Confections... buttando al vento gli ultimi scampoli della propria dignità. Quando la barra delle scuse raggiungerà il terzo livello, Ichiban eseguirà un balzo poderoso per poi prostrarsi ai piedi degli azionisti e chiedere perdono.

    Yakuza Like A Dragon Proprio come i suoi predecessori, Yakuza Like a Dragon vive sia di pesantezza che di leggerezza, un aspetto quest’ultimo che di certo è intimamente legato ai minigiochi e alle attività secondarie. Oltre ai videogame perfettamente emulati, alle partite di poker o di shogi, la nuova incarnazione della serie offre una lunga lista di sollazzi tutti nuovi che, oltre a rivelarsi più che validi, ci sono parsi perfettamente calzanti con la personalità dell’eccentrico Ichiban. Dal Dragon Kart al PedaLatta, fino alla caccia ai Sujimon e alla gestione d’impresa, ci troviamo dinanzi a una delle offerte di contorno più riuscite della serie, che saprà fare la gioia dei fan storici e lasciare di sasso coloro che per la prima volta varcheranno il folle e incredibile mondo di Yakuza.

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