Yakuza vs Like a Dragon: l'ambiente cambia tutto. Dal Giappone alle Hawaii

Kamurocho e Honolulu sono due ambientazioni di Infinite Wealth: tratteggiano culture differenti e rappresentano il passato e il futuro di Like a Dragon.

Yakuza vs Like a Dragon: l'ambiente cambia tutto. Dal Giappone alle Hawaii
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  • La saga di Like a Dragon, che gli appassionati hanno imparato a conoscere con nome di Yakuza, ci ha sempre proposto toccanti storie di uomini, ma non è solo ai suoi carismatici protagonisti che deve la sua fama. Con le sue ambientazioni, infatti, ci ha calato in degli spaccati estremamente curati del Giappone, un paese splendido, fieramente peculiare e pieno di contraddizioni.

    Come noto, in Like a Dragon Infinite Wealth potremo lasciare il suolo nipponico per recarci a Honolulu assieme a Ichiban, ma anche tornare per i vicoli e le strade di Kamurocho, teatro di mille battaglie del Drago di Dojima: Kiryu Kazuma. Queste due ambientazioni rappresentano un po' il confronto tra il passato di Yakuza e l'era moderna di Like a Dragon, tra due filosofie creative differenti, come pure tra due culture che giocheranno un ruolo importante nella nuova epopea del Ryu ga Gotoku Studio.

    Kamurocho: il teatro per eccellenza di Yakuza

    Non ce ne vogliano Sotenbori o Ijincho, ma se dovessimo scegliere il teatro per eccellenza della serie Yakuza non potremmo che eleggere Kamurocho. Controparte digitale di Kabukicho, un quartiere a luci rosse di Tokyo, è il luogo che ha visto nascere la leggenda del Drago di Dojima e che nel corso della timeline della saga non abbiamo mai smesso di visitare.

    I fan più affezionati ben ricordano le piccole e grandi differenze che separano le Kamurocho viste nelle tante avventure di Kazuma, pensiamo ad esempio a Yakuza Zero, e al grande valore storico della "sua" versione di questa area. In questo caso infatti il team ha dato spazio all'era della Bolla Speculativa giapponese, legata ad attività speculative da parte di grandi imprese nel mercato azionario e nel settore degli immobili, che si sono verificate nella seconda metà degli anni ‘80.

    Neanche a dirlo, proprio a Kamurocho è situata una delle componenti secondarie di punta del gioco, con Kiryu a capo di un'azienda di management per il controllo dei suoli edificabili e degli affitti. Insomma, questa mappa faceva molto più che ospitare le auto del tempo, o persone dal vestiario e le acconciature tipiche degli anni ‘80 in Giappone.

    In aggiunta al contesto storico, in generale muoversi tra le strade e i vicoli di una mappa come Kamurocho significa imbattersi in salaryman ubriachi, fiumi di luci al neon, locali d'ogni sorta e ristoranti in cui gustare delizie tipicamente nipponiche, dai Takoyaki, al sushi, fino alle carni pregiate. Per svagarsi un po' il Club SEGA resta una scelta validissima, al pari delle sale mahjong, mentre il Bantam è perfetto per concedersi una bevuta e gustare del buon whisky Yamazaki, uno dei tanti veri marchi presenti nei titoli della saga.

    Dai negozi Don Quijote fino al club Maharaja di Yakuza Zero, la saga partorita da Nagoshi-san si è sempre distinta per una minuziosa attenzione al dettaglio. Ad assicurarci di quanto sia credibile il contesto ludico di Kamurocho e i personaggi che ci ha fatto conoscere ci hanno pensato dei veri boss della yakuza. Il reporter americano Jake Adelstein ha mostrato nel dettaglio il terzo capitolo di Yakuza a questi "uomini del mestiere", che hanno lodato la Kabukicho virtuale e anche determinati aspetti del sostrato narrativo, dal comportamento dei criminali di alto e basso rango, fino alle relazioni tra yakuza e politica.

    Poi è chiaro, la nostalgia canaglia è il pane quotidiano dei fan di lungo corso che esplorano Kamurocho. Ogni luogo ricorda loro una battaglia importante, un avvenimento duro da digerire, mentre avvicinarsi al karaoke porta alla mente brani vari e momenti di leggerezza. I ragazzi del Ryu ga Gotoku Studio sono perfettamente coscienti della forza di tali location e non sorprende che proprio a queste abbiano connesso la crescita delle abilità di Kiryu in Infinite Wealth. Dopo tante mille scontri vinti e i suoi cari in salvo, il Drago di Dojima si trova al crepuscolo della sua esistenza, perché è affetto da un male che lo sta consumando lentamente. Non sappiamo chiaramente quale sarà il suo destino, ma è certa la sua volontà di chiudere tutti gli affari in sospeso per sentirsi in pace con sé stesso. Quando giungerà al bar Serena lo vedremo ricordare le bevute con Yumi e Nishiki, quando credeva che quei giorni felici sarebbero durati per sempre. All'ingresso di Tenkaichi Street, nell'oltrepassare la mitica Porta Rossa, potrà recarsi a quello che una volta era il QG di Shintaro Kazama, l'unico uomo che Kazuma abbia mai chiamato padre.

    Anche in questo caso ascolteremo una riflessione su questa figura importante, che andrà ad aggiungersi alle tante altre che potremo udire durante l'esplorazione. Se il Drago di Dojima rappresenta il passato della saga, la location a cui è maggiormente legato incarna appieno la filosofia del papà di Yakuza: Toshihiro Nagoshi-san.

    Sin dagli albori dell'IP, il geniale creativo ha sempre voluto distanziarsi dai mondi vasti e talvolta vuoti di stampo occidentale, rispondendo loro con una manciata di blocchi urbani densi di contenuti e traboccanti di vita, con passanti in ogni dove, occasioni per svagarsi con attività sopra le righe e un vasto numero di substories spesso connesse a situazioni e problematiche tipiche della cultura giapponese, e in grado di donare ancor più personalità all'offerta ludica.

    Honolulu: Like a Dragon lascia il Giappone

    La Ijincho apparsa in Yakuza Like a Dragon era ben più ampia delle mappe precedenti, ma era ancora situata in Giappone. In Infinite Wealth il Ryu ga Gotoku Studio ha fatto il passo successivo, inserendo Honolulu, una peculiare e coloratissima location statunitense che merita una premessa importante.

    Nel corso della nostra prova di Like a Dragon Infinite Wealth ci siamo imbattuti in numerosi personaggi giapponesi in questo luogo, e non solo perché è molto amato dai cittadini del Sol Levante: sul finire dell'800 infatti circa 900 immigrati nipponici sono arrivati alle Hawaii, e successivamente questo gruppo etnico si è espanso molto. Ci perdonerete questa piccola digressione, ma non possiamo fare a meno di dirvi che tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800 le Hawaii sono state governate dal sovrano Kamehameha il Grande, personaggio che ha ispirato una ben poco conosciuta tecnica di un certo combattente di matrice nipponica (non è uno scherzo!). Al giorno d'oggi, circa il 14% della popolazione del posto ha radici giapponesi e proprio Honolulu si trova il Japanese Cultural Center of Hawaii. Insomma, ci troviamo fisicamente al di fuori dei confini nipponici, eppure questa location è stata scelta con intelligenza e oculatezza, con un occhio di riguardo verso la fetta giapponese dei fan di Yakuza. Un altro dei motivi per cui quella di Honolulu è una dimensione decisamente azzeccata per Infinite Wealth è la sua atmosfera festosa, il clima di grande e folle vacanza che si respira al suo interno.

    Sembra essere, in altre parole, il luogo perfetto per il carattere esplosivo di Ichiban Kasuga, e promette d'offrire una porzione d'avventura dai toni molto diversi rispetto a quella nei panni di Kiryu Kazuma. Ciò ci è parso evidente sin dalla pubblicazione del chiacchierato trailer di Infinite Wealth in cui Ichiban vagava nudo per la spiaggia, lasciando sbigottiti gli astanti.

    A proposito di ambientazioni, il riccioluto eroe con una viva passione per i GDR potrà rilassarsi ad Aloha Beach, baciata dal sole e decorata con splendide palme, oppure recarsi a Waikiki per fare shopping, acquisire souvenir e godersi un po' di tranquillità. Da menzionare è anche l'Anaconda Shopping Center, in cui dar sfogo alla fame di gaming arcade e non solo: è in quest'area della mappa che troveremo la sede principale di Alo-Happy Tours, un'agenzia per turisti giapponesi in visita dal Giappone e ovviamente gestita da... altri giapponesi.

    Spettacoli, sport marini e osservazione della natura sono i servizi offerti da Alo-Happy Tours, pensati per farci connettere in modo più profondo con la cultura hawaiana e capaci di produrre un impatto significativo sul gameplay. Tra una sessione di surf e il nuoto assieme a un delfino, Ichi ha tratto l'ispirazione per imparare Acquanauta, un nuovo Lavoro pieno di attacchi sopra le righe a tema acquatico.

    Per fare un altro esempio, imbattendoci nel personaggio di Obispo potremo conoscere alcuni dei piatti tipici hawaiani e, una volta fatta indossare la divisa del ristorante Tropical al protagonista, dovremo andare a servirli alla clientela senza commettere errori. Oltre al pregiato pesce Mahi Mahi, l'Haupia è un dessert fatto con latte di cocco, mentre il Lau Lau tipico del ristorante viene preparato con maiale e patate avvolti in foglie di taro.

    Gli addetti ai lavori sembrano essere riusciti a costruire una porzione del tutto credibile di Honolulu, dall'abbigliamento in vendita, fino all'arredamento all'interno delle attività commerciali. Un Ichiban in infradito e camicia a fiori si ritroverà a esplorare la location con un monopattino e ad affrontare anche degli avversari con set di mosse "danzanti" e altre caratteristiche connesse alla cultura del posto.

    Infine, anche in materia di dimensioni Honolulu segna un record del tutto nuovo per la serie. Se la Ijincho di Yakuza Like a Dragon era 3-4 volte più grande di Kamurocho, Honolulu sarà 3 volte più grande dello spaccato di Yokohama, in accordo con la mole contenutistica monstre di Infinite Wealth, che promette una trama principale lunga decine e decine di ore. Insomma, nell'era moderna della saga densità e vastità vanno di pari passo e ormai manca davvero poco per scoprire fino a dove potremo spingerci in questa avventura di Like a Dragon tra passato e futuro.

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