Far Cry 6 e Stranger Things: il Sottosopra di Yara è inquietante

Facciamo un tuffo nella dimensione parallela di Yara, per un curioso cross over con Stranger Things ben riuscito sul piano dell'atmosfera.

Far Cry 6 e Stranger Things: il Sottosopra di Yara è inquietante
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Yara è una location da sogno (per rinfrescarvi la memoria, leggete il nostro speciale su Far Cry 6 le meraviglie di Yara). Sì, è un'isola su cui si erge l'ombra della dittatura, nella quale l'economia è sorretta da piantagioni, beh, non proprio legalissime, e qua e là qualche rivoltoso fa scattare atti di guerriglia che mettono a ferro e fuoco villaggi o città. Magari non è proprio un posto da visitare come turista per una vacanza all'insegna del relax, tuttavia tra un colpo di stato e l'altro c'è sempre la possibilità di fermarsi e osservare un orizzonte naturalistico di grande bellezza. Ecco, ora immaginate quanto più affascinante sarebbe se Yara si tingesse di rosso, le superfici dell'isola venissero contaminate da putrescenze pulsanti e l'intera aria si riempisse di un pulviscolo poco salubre. Insomma, quanto sarebbe suggestivo, se il mondo di Far Cry 6 finisse nel Sottosopra di Stranger Things? La risposta, cari e instancabili guerriglieri, è nella missione La Scomparsa, disponibile gratuitamente per tutti i possessori dell'open world di Ubisoft (ed ecco a voi la recensione di Far Cry 6, prodi rivoluzionari).

    Il Divoratore arriva a Yara

    Quando Juan chiama, Dani risponde. Per attivare questa anomala storia yarana occorre aver completato le missioni di Isla Santuario e raggiunto almeno uno dei campi di guerriglia dell'Isola principale. A quel punto una telefonatina del nostro amico ci avviserà della misteriosa scomparsa di alcuni rivoluzionari. La loro ricerca darà l'avvio alla missione, che ci poterà a interagire con un televisore vecchio modello, di stampo sospettosamente sovietico.

    Una distorsione dell'immagine, una fitta alla testa, una voce nelle orecchie che martella insistentemente e il gioco è fatto: iniziano ufficialmente i problemi. Una creatura (il cui nome - Il Divoratore - suona un tantino minaccioso) pare essere arrivata a Yara, e va decisamente fermata prima che sia troppo tardi. Giunti in un bunker per capirne di più su quello che sta succedendo, ecco che il povero, piccolo Chorizo scompare all'improvviso: e cosa fare a questo punto, se non tuffarsi in una fessura dimensionale pur di ritrovare la tenera bestiolina inferma? E così Dani finisce suo malgrado nel cosiddetto Luogo delle Ombre, una versione distorta di Yara su cui troneggia la rassicurante sagoma del Chernobog, un adorabile abominio che crea i kukly, "marionette controllate da invisibili fili", perdute per sempre in questa dimensione alternativa. Per fortuna che simili creature odiano il fuoco, e per trovare il nostro Chorizo siamo ben disposti a bruciare il mondo.

    Armi ultraterrene

    Poco più di un episodio di Stranger Things: ecco quanto dura La Scomparsa, una missione che in circa un'oretta ci chiede di eliminare esseri umani e Kukly sia all'interno di un bunker sotterraneo, sia nel Luogo delle Ombre. Inizieremo con una semplicissima pistola e un machete, e poi aumenteremo progressivamente il nostro arsenale brandendo altre tre armi, due delle quali - al termine dell'incarico - rimpingueranno il nostro arsenale nella "vera" Yara come ricompense.

    Breve ma coinvolgente, non tanto per la componente narrativa quanto per la suggestiva cornice artistica, La Scomparsa è un cross-over di dignitosa fattura, che gli estimatori della serie Netflix non faticheranno a gradire. Il fan service non è preminente, e la trasformazione dell'Isola in un luogo demoniaco sortisce un notevole effetto sul piano visivo. Benché la sottotrama si esaurisca in fretta, i personaggi appaiono tutto sommato ben delineati anche con poche battute, e le cinematiche provano a ricreare - in salsa Far Cry - l'atmosfera del Sottosopra.

    Le sigle che introducono i singoli capitoletti con cui è scandita la missione, la palette cromatica virata al rosso, la gigantesca figura del Chernobog che si staglia all'orizzonte, la polvere che infetta l'aria e persino la colonna sonora: il richiamo a Stranger Things nei toni, nei dettagli e nell'art design può dirsi dunque abbastanza convincente.

    Considerando il fatto che si tratta in fin dei conti di un incarico aggiuntivo gratuito dalla durata assai limitata, sarebbe stato un eccesso di ottimismo aspettarsi una maggiore varietà ludica: in La Scomparsa non dovremo far altro che avanzare di zona in zona accoltellando, sforacchiando e infiammando i Kukly, sia uomini che animali. Il tutto mentre imbracceremo le nuove armi, resisteremo alle ondate di nemici e sfuggiremo dalle grinfie de El Divorador. Ubisoft non cerca l'omaggio alla serie Netflix provando a ricreare un revival anni ‘80, bensì tenta di far leva sulla dimensione sovrannaturale, nonché sul citazionismo ben ponderato. Se volete cogliere tutti i riferimenti, cercate un po' in giro, nella limitatissima porzione esplorabile: troverete magari qualche piccolo documento che si riallaccia all'universo espanso (è il caso di un rimando - ad esempio - alla miniserie a fumetti Stranger Things Six). Con qualche battutina e una buona digitalizzazione del Sottosopra si esaurisce tutto quello che ha da offrire La Scomparsa: in fondo è sufficiente così, perché Yara resta piacevole da visitare anche nella sua dimensione parallela.

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