5 momenti indimenticabili di Bioshock: Rapture ci ha cambiato la vita

5 momenti indimenticabili di Bioshock: Rapture ci ha cambiato la vita
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Bioshock 4 se la sta prendendo parecchio comoda, quantomeno a giudicare dagli ultimi rumor che lo vogliono in uscita addirittura nel 2028. In attesa di sapere qualcosa di ufficiale, ci siamo rifugiati negli indelebili ricordi che ci hanno regalato i tre episodi precedenti: ecco a voi 5 momenti indimenticabili della serie Bioshock.

Benvenuti a Rapture

L'inizio di Bioshock rappresenta uno dei momenti più emozionanti non solo della serie, ma dell'intera storia dei videogiochi. Il disastro aereo, le fiamme e la salvezza rappresentata da un faro isolato nel bel mezzo dell'oceano: in pochi minuti Bioshock ci racconta tutto ciò che abbiamo bisogno di sapere lasciandoci in bilico tra la curiosità e il panico, per poi accompagnarci nelle profondità di un'utopica città sottomarina tanto bella da vedere quanto pericolosa da attraversare.Dopo oltre quindici anni ancora risuonano nella nostra mente le parole del fondatore Andrew Ryan che è possibile udire durante la discesa a Rapture: "Sono Andrew Ryan e sono qui per porvi una domanda: un uomo non ha diritti sul sudore della sua fronte? No, dice l'uomo di Washington. Appartiene ai poveri. No, dice l'uomo in Vaticano. Appartiene a Dio. No, dice l'uomo di Mosca. Appartiene a tutti. Io rifiuto queste risposte. Piuttosto scelgo qualcosa di diverso. Scelgo l'impossibile. Scelgo... Rapture!".

L'incontro con Andrew Ryan

Già scossi dalle molteplici rivelazioni delle ore precedenti, intorno alla metà del primo Bioshock ci viene finalmente concessa l'opportunità di incontrare Andrew Ryan. Ciò che ne scaturisce, in ogni caso, non è una boss fight tradizionale, come era possibile aspettarsi dal "boss" di Rapture, bensì una conversazione disturbante e rivelatoria che si conclude senza offrici alcuna possibilità di scelta."Cosa distingue uno schiavo da un uomo? Lo schiavo obbedisce, l'uomo sceglie", ripete Ryan mettendo in dubbio tutte le nostre convinzioni. Chi stiamo davvero impersonando? Siamo realmente liberi? In quel momento scopriamo che le azioni del nostro personaggio sono sempre state manovrate dal suono delle parole "Per cortesia". Ed è pronunciandole che Ryan si lascia uccidere con una mazza da golf mentre osserviamo impotenti (come degli schiavi) le azioni del nostro personaggio, che fino al quale momento non era stato altro che una marionetta al servizio di persone senza scrupoli.

Attraverso gli occhi di una Sorellina

Non essendo stato diretto da Ken Levine e presentando fin troppe similitudini con il suo predecessore, Bioshock 2 viene generalmente considerato come l'episodio più debole della trilogia, ma in realtà si tratta di un videogioco estremamente solido con guizzi di alto livello. La sottotrama che coinvolge Eleanor e Sophia Lamb, la Tenenbaum, il Soggetto Delta e le Sorelline è davvero intrigante, ad esempio.Sicuramente indimenticabile è il momento in cui Bioshock 2 ci mette nei panni di una Sorellina, un'entità che fino a quel momento aveva rappresentato motivo di terrore. Solo attraverso i suoi occhi possiamo finalmente scoprire le sofferenze alle quali sono state sottoposte, di come sono state modificate geneticamente e del modo in cui vengono mantenute in un perenne stato catatonico con l'unico obiettivo di raccogliere ADAM dai cadaveri in giro per Rapture, scortate dai loro protettori, i Big Daddy. Questo momento dimostra che non sappiamo mai davvero cos'è la sofferenza finché non abbiamo modo di viverla sulla nostra pelle.

L'ascesa a Columbia

Non c'è che dire, Ken Levine sa come realizzare le introduzioni (chissà cosa sta preparando per Judas, il suo prossimo progetto). In Bioshock Infinite è riuscito a replicarsi creando il perfetto contraltare all'arrivo a Rapture: stavolta, piuttosto che scendere nelle profondità oceaniche, attraverso il faro veniamo catapultati verso l'alto, in un'utopica città ammantata dalle nuvole, Columbia.Abituati alle umide stanze immerse nell'oceano di Rapture ci si sente allo stesso tempo straniti e meravigliati dinanzi alla lucentezza dei quartieri volanti di Columbia - colorati, sgargianti e immersi nel limpido blu del cielo. Mai una distopia era stata tanto bella, peccato che, dietro a quest'accecante bellezza, si nascondono nefandezze e atrocità esattamente come nella sorella sottomarina.

Uno sconvolgente plot twist

Il plot twist di Bioshock Infinite è per certi versi più sconvolgente di quello del primo capitolo della serie. D'altronde la sua trama è ancor più ambiziosa, coinvolgendo salti temporali e dimensioni parallele (fino poi a ricongiungersi con l'inizio della saga nei due DLC Burial at Sea Part 1 & 2).Dopo una giravolta di emozioni, Infinite riesce definitivamente a spiazzarci nel finale, quando ci rivela la reale identità di Zachary Hale Comstock, villain del gioco e fondatore della città fluttuante di Columbia. Si scopre che non è altri che una versione futura del protagonista Booker De Witt, mettendoci dinanzi all'importanza delle scelte e a come un singolo momento della vita può influenzare in maniera radicale il destino di migliaia, milioni, miliardi di persone. Dimostra anche che con tanta forza e determinazione è anche possibile mettere definitivamente fine ad un ciclo di dolore e sofferenza, anche se questo significa compiere una scelta altrettanto radicale.

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  • Pc : 16/09/2016
  • PS4 : 16/09/2016
  • Xbox One : 16/09/2016
  • PS4 Pro : 16/09/2016
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  • Xbox One X : 16/09/2016
  • Switch : 29/05/2020
  • Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
  • Sviluppatore: 2k Marin
  • Publisher: 2K Games

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