Activision-Blizzard accusata di aver violato i diritti dei suoi lavoratori

Activision-Blizzard accusata di aver violato i diritti dei suoi lavoratori
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Nuovi problemi per Activision-Blizzard che, dopo essere già stata accusata di discriminazione nei confronti del proprio personale femminile, viene nuovamente attaccata legalmente dai suoi dipendenti.

La nuova pratica è stata avviata da A Better Activision Blizzard King, un collettivo di membri facenti parte del noto publisher e nato proprio per migliorare la situazione lavorativa che tanto ha destato scalpore nelle ultime settimane. Le nuove accuse, trattate in un documento compilato affianco al National Labor Relations Board, fanno riferimento ad azioni nocive protratte da Activision nei confronti dei suoi collaboratori e dei loro diritti di lavoratori. Nello specifico, si parla di azioni sorveglianza dei dipendenti, interrogatori nei loro confronti e il rilascio di dichiarazioni coercitive da parte dei vertici aziendali.

Questo, naturalmente, renderà la vita ancora più difficile alla dirigenza di Activision-Blizzard, che già ha iniziato a perdere pezzi dopo le prime accuse. Ad aver abbandonato l'azienda abbiamo volti molto noti come J. Allen Brack, ormai ex presidente di Blizzard, e Luis Barriga e Jesse McCree, rispettivamente ex game director e lead designer di Diablo 4. Ad aggiungere ulteriore benzina sul fuoco, Il Department of Fair Employment and Housing Considerate dello Stato della California ha accusato Activision di aver occultato delle prove che avrebbero potuto aggravare ulteriormente la sua posizione.

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