Activision Blizzard, i lavoratori contro i dirigenti: parte lo sciopero a oltranza

Activision Blizzard, i lavoratori contro i dirigenti: parte lo sciopero a oltranza
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Nonostante l'istituzione di un comitato per le condizioni di lavoro interno ad Activision, la situazione all'interno del colosso dei videogiochi non sembra essere ancora migliorata.

A confermarlo, è il gruppo di lavoratori di Activison Blizzard riunitisi sotto il collettivo ABK (A Better Workplace). Organizzatisi nel sindacato, questi ultimi hanno infatti deciso di proclamare uno sciopero a oltranza, con l'obiettivo di accendere ulteriormente i riflettori sulla vicenda e favorire un cambio ai vertici della Compagnia. Il gruppo sindacale ha preso tale decisione anche in seguito al licenziamenti decisi da Activision per il team di Raven Software.

Per sostenere il proseguimento dello sciopero a oltranza, il collettivo di ABK ha invitato i professionisti dell'industria videoludica a prendere posizione e, laddove possibile, seguire il loro esempio. Per sostenere i lavoratori impegnati nell'agitazione sindacale e i professionisti di Raven Software che hanno perso il lavoro, ABK ha inoltre aperto una campagna di raccolta fondi su Go Fund Me. In pochi giorni, quest'ultima ha già potuto contare su oltre 300.000 dollari di donazioni, elargite da circa 900 persone.

Nonostante le crescenti indiscrezioni sulle possibili dimissioni di Bobby Kotick, al momento quest'ultimo è ancora parte del consiglio direttivo di Activision Blizzard, che include Reveta Bowers, Robert Corti, Hendrik Hartong III, Brian Kelly, lo stesso Bobby Kotick, Barry Meyer, Robert Morgado, Peter Nolan, Dawn Ostroff e Casey Wasserman.

FONTE: Go Fund Me
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