Esport

Activision Blizzard si salvi chi può: gli sponsor abbandonano la nave, la Townsend lascia

Activision Blizzard si salvi chi può: gli sponsor abbandonano la nave, la Townsend lascia
di

Il momentaccio di Activision Blizzard prosegue. Dopo l’addio del colosso T-Mobile e di Kellogg's alle leghe di Overwatch e Call of Duty, ora anche altri sponsor hanno deciso di lasciare o di ripensare al loro supporto al framework esport dell’azienda.

Il motivo è, ovviamente, quello di correre il più lontano possibile dalla tempesta che si sta abbattendo sul colosso californiano.

Coca-Cola e State Farm hanno affidato le loro dichiarazioni al Washington Post, sottolineando che stanno rivalutando i loro rapporti di sponsorizzazione con la Overwatch League. Coca-Cola, uno degli sponsor più importanti della Overwatch League, ha dichiarato: "Stiamo lavorando con i nostri partner di Blizzard mentre facciamo un passo indietro per rivedere i piani e i programmi futuri". Con una dichiarazione simile, State Farm ha ricordato che stanno "rivalutando il rapporto di marketing con la Overwatch League".

Secondo quanto riferito, la società ha anche richiesto che "nessuna pubblicità venga mandata durante le partite del fine settimana".

Anche i loghi di Cheez-It e Pringles sono stati rimossi dal sito Web della Overwatch League. Coca-Cola, StateFarm, Teamspeak, IBM e Xfinity continuano ad apparire sul sito web della Overwatch League al momento, anche se la situazione rimane estremamente precaria per Activision Blizzard.

Il colosso ha visto saltare la prima testa di vertice: Brack e poco fa ha assistito alla decapitazione anche della Townsend. Con l’incredibile tweet pubblicato qualche giorno fa, in cui la donna cercava sostanzialmente di nascondere la polvere sotto al tappeto scagliandosi contro le accuse, non ha fatto altro che provocare una sollevazione popolare che ha condotto non solo alla chiusura dell’account ma anche alla firma di una petizione da parte di più di 3.000 dipendenti che ha portato non solo alla cancellazione dell'account Twitter ma anche alle sue dimissioni dal Women Network, board interno all'azienda e, dato ciò che è successo, più di facciata che di una reale utilità.

Quanto è interessante?
10