Agent: emergono incredibili retroscena sullo sviluppo del gioco cancellato da Rockstar

Agent: emergono incredibili retroscena sullo sviluppo del gioco cancellato da Rockstar
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Annunciato nel 2007 come esclusiva PlayStation 3, Agent è il misterioso progetto a cui Rockstar Games non è mai riuscito a dare vita. Take-Two, publisher degli autori di GTA e Red Dead Redemption, ha smesso di rinnovare i diritti sul marchio e spento quindi le speranze di vedere prima o poi il gioco in azione.

Nonostante le pressanti domande di fan e giornalisti, Rockstar ha sempre mantenuto un certo riserbo circa i motivi che hanno spinto la software house ad accantonare quello che sarebbe dovuto essere il suo personale spy game. Grazie ad un'intervista pubblicata da Game Informer.com, tuttavia, sono emersi dei retroscena incredibili riguardanti il travagliato processo di sviluppo di Agent.

Stando a quanto riferito da Luis Gigliotti, l'allora project leader presso Rockstar San Diego, Agent avrebbe dovuto presentare una hub centrale rappresentata da una Washingont D.C. a mondo aperto, da cui poi potersi spostare verso altre città nel contesto di missioni più lineari. Uno dei luoghi esplorabili sarebbe dovuto essere Il Cairo, la capitale dell'Egitto. Come ci viene riferito nel racconto, Rockstar era in necessità di materiale per realizzare texture e ambientazioni basate sulla città, e decise così di mandare alcuni dei suoi membri della divisione artistica a fare un sopralluogo in loco.

Da qui partì una discesa all'inferno per Rockstar. Gli ingenui sviluppatori non erano a conoscenza della severità con cui le forze armate egiziane vietano gli scatti di fotografie e le registrazioni di filmati di alcune delle zone e degli edifici sparsi per il Paese. A seguito dell'accumulo di diverso materiale fotografico, le autorità finirono per bloccare gli sviluppatori all'interno di un hotel, tenendoli qui in custodia per diverso tempo. Contattata l'ambasciata americana, i membri di Rockstar San Diego riuscirono a liberarsi e a giungere in fretta e furia in aeroporto per tornare in madrepatria: qui furono fermati nuovamente con l'accusa di aver girato a Il Cairo del materiale pornografico (un'azione illegale in Egitto). Probabilmente si trattò di un mero pretesto da parte delle autorità per trattenere ulteriormente gli sviluppatori, ma dopo un controllo dei file contenuti nei loro tablet furono finalmente liberi di tornare a casa. Per ulteriori dettagli riguardo la vicenda, vi rimandiamo al link che trovate in calce alla notizia.

Gli incredibili avvenimenti spaventarono tanto gli autori da convincerli a cancellare il viaggio che prevedevano di fare in Russia per raccogliere ulteriore materiale per il gioco, ed in seguito ad abbandonare definitivamente il progetto (per passare allo sviluppo del primo Red Dead Redemption). In seguito, il titolo passò tra le mani di Rockstar North, che però non riuscì a tirar fuori nulla di concreto negli anni seguenti.

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