Animal Crossin New Horizons: Nintendo proibisce la politica e regolamenta le aziende

Animal Crossin New Horizons: Nintendo proibisce la politica e regolamenta le aziende
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In seguito allo straordinario successo del lancio di Animal Crossing: New Horizons, complice la duttilità della produzione, sono state molte le attività commerciali che hanno associato il proprio brand al titolo Nintendo.

A titolo di esempio, possiamo citare la comparsata di Animal Crossing: New Horizons nel catalogo IKEA della divisione taiwanese del colosso dell'arredamento, l'apertura di un'isola di KFC in-game o, ancora, l'aggiunta di Kimono di alta moda nel gioco. Sino ad ora, la casa di Kyoto non si era espressa pubblicamente sul tema, limitandosi a osservare l'evolversi della situazione e concedendo ampia libertà alle compagnie commerciali. Ora, tuttavia, Nintendo ha deciso di imporre alcune linee guida, riservandosi il diritto di intervenire qualora non dovessero essere rispettate.

In particolare, il colosso videoludico richiede a coloro che vogliono promuovere il proprio business di tener conto del rating di Animal Crossing: New Horizons e di astenersi dal presentarvi attività che non risultino ad esso conformi. Ovviamente, è vietata l'introduzione di contenuti volgari, discriminatori o offensivi, ma non solo: Nintendo chiede anche di "evitare di portare politica nel gioco". Si chiede inoltre di non sfruttare il gioco come una leva di marketing da correlare ad iniziative quali saldi, distribuzione di coupon, richieste di seguire account social e simili. È inoltre rigorosamente vietato trarre profitto dal proprio utilizzo di Animal Crossing: New Horizons.

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