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Alle celebrazioni per i quindici anni di Assassin's Creed partecipa anche Charles Randall: l'ex sviluppatore Ubisoft rivela un segreto custodito gelosamente dai designer e programmatori che contribuirono a dare forma al primo, iconico capitolo della saga.

L'ex membro del team di sviluppo di Assassin's Creed solletica la curiosità dei milioni di appassionati dell'IP Ubisoft ricordando come "nel primo Assassin's Creed non avevamo un budget sufficiente per sviluppare uno scheletro e delle animazioni personalizzate per il personaggio di Malik, e così abbiamo risolto il problema del 'braccio mancante' rovesciando e riducendo il braccio dello scheletro di un modello poligonale standard. Presumo che se potessimo spostarci liberamente con la telecamera, vedremmo un minuscolo braccio raggrinzito all'intero del bicipite".

Il tema delle ristrettezze di budget sollevato da Randall potrebbe far sorridere se pensiamo agli incredibili sforzi economici sostenuti attualmente da Ubisoft per evolvere e arricchire di contenuti questa IP, eppure è importante ricordare gli esordi quasi 'underground' di un progetto che, al tempo, non vantava di certo il supporto e il seguito di cui gode attualmente la serie di Assassin's Creed.

Ebbene, stando sempre a Randall, il suo team di sviluppo ha dovuto fare di necessità virtù anche nella realizzazione dei cavalli: "Il cavallo in AC1 era solo uno scheletro umano contorto e incasinato, semplicemente perché i nostri middleware di sviluppo su Unreal Engine funzionavano solo con le animazioni di personaggi bipedi importati da 3DS Max. Colgo l'occasione per salutare affettuosamente i fantastici animatori e designer che sono riusciti a far sembrare quel ragazzo un cavallo!".

Prima di lasciarvi ai commenti, vi ricordiamo che il futuro di Assassin's Creed verrà svelato a settembre con un evento speciale promesso da Ubisoft in chiusura degli attuali festeggiamenti per i quindici anni della serie.

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