Assassin's Creed Valhalla e Cyberpunk 2077 come Early Access? Ne discute Jason Schreier

Assassin's Creed Valhalla e Cyberpunk 2077 come Early Access? Ne discute Jason Schreier
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Nel suo ultimo editoriale sullo stato dell'industria videoludica, il giornalista Jason Schreier cita Assassin's Creed Valhalla e Cyberpunk 2077 come esempi dell'impossibilità per le major del settore di rispettare tempistiche di lancio così stringenti per titoli tripla A che, per questo, soffrono di bug.

Il redattore di Bloomberg sottolinea come i due kolossal GDR di Ubisoft e CD Projekt "sono entrambi pieni di bug di ogni genere, dai maggiori ai minori. Se i posticipi non sono un'opzione, forse è tempo che i grandi editori inizino ad ammettere che i loro giochi vengono lanciati in Accesso Anticipato".

Partendo dalla constatazione dei problemi su console old-gen di Cyberpunk 2077 e sui bug dell'ultimo atto di Assassin's Creed come quello del mancato upgrade da PS4 a PS5 di Valhalla, Schreier propone quindi il ricorso agli Early Access come soluzione alternativa per quei titoli ad alto budget costretti, dati gli interessi in ballo, a non poter subire eccessivi rinvii.

Schreier trae spunto anche da Baldur's Gate 3 e specifica che "c'è un'invenzione recente che introduce un concetto davvero singolare nell'industria dei videogiochi ed è quello dell'Early Access, ossia la possibilità per gli utenti di acquistare e giocare a un titolo prima ancora che quest'ultimo concluda il suo processo di sviluppo e possa definirsi davvero completo. Baldur's Gate 3, ad esempio, è in Early Access da settembre e da allora i giocatori hanno contribuito al suo sviluppo con suggerimenti e consigli. E se un gioco come Cyberpunk avesse seguito questo esempio? Forse i giocatori avrebbero potuto ottenere uno sconto per l'acquisto del titolo in Accesso Anticipato".

In chiusura della sua analisi, il giornalista di Bloomberg evidenzia come "potrebbe essere imbarazzante ammettere che il tuo gioco non è finito dopo aver speso centinaia di milioni di dollari e anni di tempo di sviluppo, ma pubblicarlo con tutti i suoi bug e metterlo alla gogna del pubblico è anche peggio. Una delle immagini impresse nella memoria delle persone è quella del bug di Assassin's Creed Unity che rendeva i personaggi senza volto. Ecco, se altri editori vogliono evitare la stessa sorte, forse dovrebbero adottare un nuovo approccio".

FONTE: Bloomberg
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