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Dopo aver posto Demon's Souls sotto la lente d'ingrandimento, il team di Digital Foundry ha analizzato il comparto grafico e differenze prestazionali tra i diversi porting per console nextgen di Assassin's Creed Valhalla su PS5, Xbox Series X e Series S.

Il collettivo di "analisti tecnoludici" di DF parte dalla conferma dell'adozione di una risoluzione dinamica su tutte le versioni nextgen del kolossal vichingo. In quasi tutti gli scenari d'esempio, la risoluzione di Assassin's Creed Valhalla su PS5 e Xbox Series X oscilla tra i 1440p e i 1728p, ossia tra il 64% e l'80% del valore teorico dei 4K nativi. In base a quanto sottolineato da Alex Battaglia di Digital Foundry, gli sviluppatori di AC Valhalla hanno utilizzato la medesima tecnica di ricostruzione temporale della risoluzione dinamica adottata in AC Origins nel 2017, da qui i problemi emersi nella gestione di scenari virtuali con una vegetazione più complessa rispetto a quanto proposto nei capitoli passati della serie.

Sia su PS5 che su Xbox Series X, la presenza in AC Valhalla di un solo preset grafico che predilige i 60fps rende decisamente più semplice compiere dei raffronti grafici e prestazionali tra le due macchine di nuova generazione, diversamente da quanto avviene su Xbox Series S dove gli sviluppatori hanno deciso di mantenersi sul più discreto valore dei 30fps. Eppure, secondo Digital Foundry, i problemi e i bug che affliggono al lancio entrambe le versioni rendono praticamente impossibile determinare quale sistema garantisca la migliore esperienza ludica e grafica.

Allo stato attuale, la trasposizione per sistemi nextgen dell'avventura a mondo aperto di Ubisoft presenta degli evidenti fenomeni di tearing che si manifestano maggiormente su Xbox Series X, con un vantaggio teorico di PS5 quantificabile nell'ordine del 15% in termini di fluidità del framerate. Tale situazione, però, viene completamente rovesciata in favore della piattaforma Microsoft per il mancato supporto al Variable Refrest Rate su PlayStation 5, anche se tale miglioramento prestazionale viene garantito solo a coloro che possiedono una TV con tecnologica HDMI VRR.

Le conclusioni a cui giunge il team di Digital Foundry sono perciò semplici: per il collettivo di giornalisti legato a Eurogamer.net, Assassin's Creed Valhalla è l'esempio calzante dei progetti a mondo aperto e ad alto budget che necessitano di ulteriori patch e aggiornamenti post-lancio per smussare gli angoli vivi dei bug e dei colli di bottiglia prestazionali che non garantiscono un sufficiente "livello di attendibilità" nelle analisi comparative tra console.

Prima di lasciarvi ai commenti e al video di cui sopra, vi ricordiamo che sulle pagine di Everyeye.it trovate la nostra recensione di Assassin's Creed Valhalla, con tutte le considerazioni e le analisi sull'offerta ludica del kolossal ruolistico di Ubisoft.

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