Batora Lost Haven recensione: un action GDR interplanetario e tutto italiano!

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Con il progetto sci-fi di Batora Lost Haven, il team di Stormind Games propone un gioco tutto italiano che conquista per uno stile affascinante; una produzione non perfetta ma che non faticherà a conquistare amanti del genere.

Disponibile da giovedì 20 ottobre su PC e console PlayStation e Xbox (la versione Nintendo Switch vedrà la luce in un secondo momento), Batora Lost Haven trae ispirazione da Ikaruga e dalla serie di The Legend of Zelda per catapultare i patiti del genere in un multiverso che ibrida gli hack & slash ai twin-stick shooter.

I pericoli affrontati dalla protagonista del nuovo action GDR di Stormind si riflettono sull'esperienza ludica e narrativa di un titolo che tiene incollati i giocatori allo schermo, merito degli ingegnosi enigmi e delle frenetiche battaglie da superare prima di giungere ai titoli di coda.

Anche sul fronte strettamente grafico, il lavoro svolto dalla software house nostrana centra il bersaglio in funzione della presentazione visiva davvero d'impatto, specie tenendo conto delle limitazioni di un progetto che non può certo contare sul budget a sei zeri delle IP più blasonate.

Se volete approfondire la conoscenza di questa nuova avventura ruolistica italiana, vi invitiamo a rimanere su queste pagine per leggere la nostra recensione di Batora Lost Haven, con tutte le riflessioni e le analisi di Giovanni Panzano sull'ultima fatica sci-fi sfornata dalle fucine digitali di Stormind Games.

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