Bethesda: crescono le tensioni interne a causa delle nuove leggi sull'aborto

Bethesda: crescono le tensioni interne a causa delle nuove leggi sull'aborto
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Stando ad un recente report di Kotaku, tra i dipendenti dei Bethesda Game Studios starebbe montando parecchia frustrazione a causa del modo in cui i loro datori di lavoro avrebbero reagito alla cancellazione della sentenza Roe v. Wade.

Nel caso non lo sapeste, negli Stati Uniti d'America è stata cancellata la storica sentenza Roe v Wade, che fin dal 1973 concedeva alle donne il diritto all'aborto in tutta la federazione. D'ora in avanti la regolamentazione dell'interruzione di gravidanza verrà affidata ai singoli stati federati, con molti di essi già pronti a limitarlo o vietarlo pesantemente. Tra gli stati con una forte politica anti-abortista figura il Texas, dove operano Arkane Austin (impegnata su Redfall), Bethesda Game Studios Austin (ha effettuato dei lavori aggiuntivi su DOOM 2016 e Fallout 76) e Bethesda Game Studios Dallas (sta fungendo da supporto per lo sviluppo di Starfield).

Sui canali di comunicazione interni di Bethesda, tra cui Slack, stanno crescendo le tensioni tra i dipendenti. Mentre alcuni stanno chiedendo ai vertici della compagnia di schierarsi apertamente a favore dell'aborto e fornire l'assistenza alle donne, altri invece si sono mostrati a favore della nuova regolamentazione. Un impiegato in particolare ha causato un bel trambusto con un post di ben otto paragrafi (ora rimosso) in cui condanna pesantemente l'aborto e riporta ben undici citazioni della Bibbia.

I vertici, dal canto loro, sembrano molto restii a schierarsi. Bethesda non ha ancora assicurato il suo supporto alle dipendenti intenzionate ad abortire, contrariamente a quanto fatto invece da Microsoft, che ripagherà le spese di viaggio a tutte coloro che dovranno spostarsi in altri stati per ottenere l'interruzione della gravidanza. Per una compagnia caratterizzata da un'ampia presenza in Texas si tratta di un bel problema, dal momento che tra non molto le impiegate di Austin e Dallas non potranno più sottoporsi ad un aborto nel loro stato. Stando a quanto dichiarato da un dipendente, nonostante adesso facciano parte di un'unica famiglia, Microsoft e ZeniMax gestiscono i benefit per gli impiegati in maniera completamente separata.

Ha fatto inoltre discutere un messaggio pubblicato da Bethesda sui social lo scorso 24 giugno, in cui si legge: "Crediamo che la possibilità di fare delle scelte riguardo al proprio corpo e stile di vita sia un diritto umano". Il riferimento allo stile di vita ("lifestyle", in originale) è stato accolto con disappunto dai gruppi queer, dal momento che sembra sottintendere che l'identità di genere o la sessualità siano una semplice questione di scelta. Dopo le lamentele, il COO di ZeniMax Jamie Leder si è scusato con i propri dipendenti e tutti coloro che si sono sentiti offesi. Nonostante ciò, Bethesda e ZeniMax non hanno ancora assicurato l'assistenza sanitaria in caso di aborto.

FONTE: Kotaku
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