Bethesda, Todd Howard vuole creare giochi più complessi: 'Focus su IA ed NPC'

Bethesda, Todd Howard vuole creare giochi più complessi: 'Focus su IA ed NPC'
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Nella recente intervista con IGN.Com, Todd Howard è stato un fiume in piena circa i progetti di Bethesda per il futuro, con diversi giochi in cantiere tra quelli già noti ed altri invece ancora tutti da programmare.

È il caso ad esempio del primo concept di Fallout 5, il prossimo episodio della serie principale già nei piani della compagnia ma ancora lontano dall'inizio dei lavori effettivi. Non sono inoltre mancate osservazioni sullo sviluppo del nuovo gioco di Indiana Jones presso gli studi di MachineGames, oltre a commenti su Starfield e The Elder Scrolls VI. Ma il director di Bethesda ha idee molto ambiziose per il futuro, e vuole che i prossimi giochi dell'azienda diventino sempre più profondi e complessi in termini puramente ludici. In particolare, il focus maggiore nei prossimi anni deve essere speso nel rendere l'intelligenza artificiale ed i comportamenti degli NPC sempre più realistici.

"Ci sono alcuni aspetti in cui non andiamo a fondo abbastanza, dove manca qualcosa in termini di interattività", dice Howard, che approfondisce: "Quando pensiamo ai nostri giochi e cosa vogliamo fare andando avanti, cosa possiamo approfondire ancora? Penso al modo in cui l'IA nemica e gli NPC reagiscono al giocatore, credo che qui possiamo fare molto di più. Ci dovremmo concentrare su tali aspetti".

Chissà dunque se questa nuova filosofia verrà già applicata a Starfield in uscita l'11 novembre 2022, o se invece si dovranno aspettare i progetti futuri. Ma l'intenzione di voler migliorare sempre di più sembra già esserci tutta.

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